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Oggi, 15:05
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#41
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Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 15,304
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Comunque non si capisce bene cosa vuol dire quell'"incasinata".
Incasinata cosa vuol dire? aldilà del discorso sentimentale i problemi quali sono? le spese per la casa? eventuale ex che ancora ronza intorno? dinamica che si crea con i figli di lei?
Può voler dire tante cose.
Queste sono cose che sanno solo loro che in questa situazione ci sono dentro.
Una cosa però è sicura: non si può avere la pretesa che una persona che arriva in un secondo momento faccia le veci di un genitore perchè non ha deciso insieme a questa persona di farli.
Ci sono già.
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Oggi, 15:34
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#42
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Mulholland dr.(Roma)
Messaggi: 17,213
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Originariamente inviata da Grimmjow
E non hai mai esitato o avuto dubbi quando ti ha parlato della sua situazione? Conoscevi questa persona da tempo oppure hai cercato semplicemente di non avere aspettative e tutto di è sviluppato gradualmente e naturalmente?
Spero di non essere troppo indiscreto con queste domande, se così fosse ti chiedo scusa in anticipo
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all inizio ero perplessa e le ho anche detto che non sarei stata disponibile per nulla di serio in una situazione del genere ( appunto, troppe responsabilità da subito ), poi, l ho trovata, conoscendola, così interessante, particolare e adatta a me che ho pensato potessi almeno provarci. E per fortuna, l ho fatto
Quote:
Originariamente inviata da euridice_
Allora tu hai sempre questo atteggiamento di superiorità nei confronti degli altri, e puoi dire qualsiasi cosa per ritenerti così...
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mi spiace che tu ti senta inferiore a me, ma non posso far nulla relativamente alla tua insicurezza. Dovresti cercare di capire perchè avere un dialogo con differenti vedute ti porti a pensare che l'altro voglia primeggiare su di te.
Quote:
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Ma se il padre vive ancora in casa con loro e ti aggiungi pure tu, no non è normale...
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e hai ragione, se lo dice euridice, che non è normale, sarà sicuramente così
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Oggi, 16:26
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#43
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Esperto
Qui dal: Feb 2022
Messaggi: 1,351
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Originariamente inviata da zoe666
e hai ragione, se lo dice euridice, che non è normale, sarà sicuramente così
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Non lo dico io, è buon senso... l'introduzione di un nuovo partner dev'essere graduale, se quella non ha chiuso col vecchio partner che senso ha introdurti in casa? Quando ci sei tu, lui dove dorme? Se dorme sul divano la bambini non si chiede il perché? Se tu dormi sul.divano, la bambina non chiede perché non te ne torni a casa tua?
Poveri bambini
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Oggi, 17:04
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#44
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Mulholland dr.(Roma)
Messaggi: 17,213
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Originariamente inviata da euridice_
Non lo dico io, è buon senso... l'introduzione di un nuovo partner dev'essere graduale, se quella non ha chiuso col vecchio partner che senso ha introdurti in casa? Quando ci sei tu, lui dove dorme? Se dorme sul divano la bambini non si chiede il perché? Se tu dormi sul.divano, la bambina non chiede perché non te ne torni a casa tua?
Poveri bambini
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i genitori non dormono piu insieme da anni. La bimba è felice della mia presenza e anzi mi chiede di rimanere a dormire. La casa è grande, e in generale, le dinamiche e le situazioni sono sempre un pò più complesse di quanto possa apparire ad alcune ristrette menti su un forum.
Capisco che sia molto più semplice giudicare a priori senza manco sapere nulla di una situazione specifica.
Io che la vivo so quanto sia sereno l'ambiente per la bimba e tanto mi basta.
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Oggi, 17:06
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#45
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Esperto
Qui dal: Feb 2022
Messaggi: 1,351
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Se non accetti quello che ti viene detto perché riconosci che è una situazione anomala altrimenti non andavate nemmeno dalla psicologa non dire a me che ho la mente ristretta...
Perché tutti ti porterebbero dire che non è una situazione sana per una bambina
E poi dalla psicologa vacci anche perché se qualcuno ti dice qualcosa che non ti garba patti subito con le offese, atteggiamento aggressivo che dovresti curare
Quando parlo che qui non ci sono fobici mi riferisco a queste persone, che hanno altre patologie psichiatriche ma non la fobia
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Ultima modifica di euridice_; Oggi a 17:09.
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Oggi, 17:10
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#46
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Mulholland dr.(Roma)
Messaggi: 17,213
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Originariamente inviata da euridice_
E poi dalla psicologa vacci anche perché se qualcuno ti dice qualcosa che non ti garba patti subito con le offese, atteggiamento aggressivo che dovresti curare
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ti consiglio di informarti su cosa sia il meccanismo della proiezione.
Ti si aprirebbe un mondo.
Buona continuazione.
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Oggi, 17:13
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#47
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Esperto
Qui dal: Feb 2022
Messaggi: 1,351
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Originariamente inviata da zoe666
ti consiglio di informarti su cosa sia il meccanismo della proiezione.
Ti si aprirebbe un mondo.
Buona continuazione.
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So bene cosa sono e non ne soffro. Ho solo commentato una situazione assurda e mi sono preoccupata per una bimba che per l'egoismo degli adulti avrà problematiche nella vita
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Oggi, 17:56
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#48
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 3,399
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Originariamente inviata da Grimmjow
Se la bimba vive in un ambiente in cui riceve amore ti assicuro che sta meglio di molti utenti del forum
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Ci sei passato? Perché i bimbi piccoli non hanno ancora modo di elaborare coerentemente il trauma, e di manifestarlo apertamente. Certo, sarebbe bello pensare che basti L'AMMMORE, ma con l'evoluzione psicologica entrano in gioco i fattori interiori rimasti inespressi nella fase infantile, e li statisticamente pagano dazio rispetto ai coetanei cresciuti nella stabilità di una famiglia.
Meno "amore", più cervello. Più sensibilità, quella vera, e responsabilità.
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Oggi, 18:17
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#49
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Mulholland dr.(Roma)
Messaggi: 17,213
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Quote:
Originariamente inviata da idk
Ci sei passato? Perché i bimbi piccoli non hanno ancora modo di elaborare coerentemente il trauma, e di manifestarlo apertamente. Certo, sarebbe bello pensare che basti L'AMMMORE, ma con l'evoluzione psicologica entrano in gioco i fattori interiori rimasti inespressi nella fase infantile, e li statisticamente pagano dazio rispetto ai coetanei cresciuti nella stabilità di una famiglia.
Meno "amore", più cervello. Più sensibilità, quella vera, e responsabilità.
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il trauma i bimbi lo vivono nel momento che vivono in una famiglia problematica, che litiga, che non si parla. IN cui non c'è alcun amore. Ma magari si rimane insieme "per i figli". I bambini crescono sani se l'ambiente è sano. E un ambiente sano è quello dove non ci sono confitti, dove tutto è chiaro e spiegato ( nel modo più delicato possibile ).
Una famiglia rimane stabile nel momento in cui ogni ruolo è chiaro e dove si spiega chiaramente al minore che anche se qualcosa tra mamma e papà cambia, quello non va ad inficiare in alcun modo sul bene voluto al figlio.
E trovo maturo che se l'amore tra due persone finisce, i figli possano crescere sapendo che non è obbligatorio rimanere in una situazione che è una gabbia ma che si fa per il "loro bene".
Il concetto poi per cui se due genitori si separano allora o si deve stare assieme oppure uno dei due deve andare via di casa penso sia molto limitante. ( oltretutto, qui sul forum spesso gli uomini segnalano spesso questo problema per cui quando è in atto una separazione il marito deve prendere la porta e dormire in macchina ). A volte si può optare anche per una scelta diversa, magari anche una qualche transizione per cui questo non accada nell'immediato o sia gestito in modi specifici.
Ripeto, il trauma in un bimbo si verifica quando vive delle situazioni spiacevoli o che non gli vengono spiegate. Se percepisce amore e una situazione in cui non ci sono conflitti, non vive male ( ne parlo spesso con la psicologa, è lei stessa che mi dice queste cose e che anzi è sempre stata foriera del dire tutto alla bimba e non nascondere la situazione, perchè tanto i bambini capiscono benissimo lo stesso se cambiano le dinamiche intorno a loro ).
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Oggi, 18:49
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#50
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Esperto
Qui dal: Jul 2015
Messaggi: 1,572
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Originariamente inviata da zoe666
il trauma i bimbi lo vivono nel momento che vivono in una famiglia problematica, che litiga, che non si parla. IN cui non c'è alcun amore. Ma magari si rimane insieme "per i figli". I bambini crescono sani se l'ambiente è sano. E un ambiente sano è quello dove non ci sono confitti, dove tutto è chiaro e spiegato ( nel modo più delicato possibile ).
Una famiglia rimane stabile nel momento in cui ogni ruolo è chiaro e dove si spiega chiaramente al minore che anche se qualcosa tra mamma e papà cambia, quello non va ad inficiare in alcun modo sul bene voluto al figlio.
E trovo maturo che se l'amore tra due persone finisce, i figli possano crescere sapendo che non è obbligatorio rimanere in una situazione che è una gabbia ma che si fa per il "loro bene".
Il concetto poi per cui se due genitori si separano allora o si deve stare assieme oppure uno dei due deve andare via di casa penso sia molto limitante. ( oltretutto, qui sul forum spesso gli uomini segnalano spesso questo problema per cui quando è in atto una separazione il marito deve prendere la porta e dormire in macchina ). A volte si può optare anche per una scelta diversa, magari anche una qualche transizione per cui questo non accada nell'immediato o sia gestito in modi specifici.
Ripeto, il trauma in un bimbo si verifica quando vive delle situazioni spiacevoli o che non gli vengono spiegate. Se percepisce amore e una situazione in cui non ci sono conflitti, non vive male ( ne parlo spesso con la psicologa, è lei stessa che mi dice queste cose e che anzi è sempre stata foriera del dire tutto alla bimba e non nascondere la situazione, perchè tanto i bambini capiscono benissimo lo stesso se cambiano le dinamiche intorno a loro ).
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Assolutamente d'accordo su tutto, hai risposto "al posto mio". Merci beaucoup 🫶🏻
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Oggi, 20:35
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#51
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 3,399
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Originariamente inviata da zoe666
il trauma i bimbi lo vivono nel momento che vivono in una famiglia problematica, che litiga, che non si parla. IN cui non c'è alcun amore. Ma magari si rimane insieme "per i figli". I bambini crescono sani se l'ambiente è sano. E un ambiente sano è quello dove non ci sono confitti, dove tutto è chiaro e spiegato ( nel modo più delicato possibile ).
Una famiglia rimane stabile nel momento in cui ogni ruolo è chiaro e dove si spiega chiaramente al minore che anche se qualcosa tra mamma e papà cambia, quello non va ad inficiare in alcun modo sul bene voluto al figlio.
E trovo maturo che se l'amore tra due persone finisce, i figli possano crescere sapendo che non è obbligatorio rimanere in una situazione che è una gabbia ma che si fa per il "loro bene".
Il concetto poi per cui se due genitori si separano allora o si deve stare assieme oppure uno dei due deve andare via di casa penso sia molto limitante. ( oltretutto, qui sul forum spesso gli uomini segnalano spesso questo problema per cui quando è in atto una separazione il marito deve prendere la porta e dormire in macchina ). A volte si può optare anche per una scelta diversa, magari anche una qualche transizione per cui questo non accada nell'immediato o sia gestito in modi specifici.
Ripeto, il trauma in un bimbo si verifica quando vive delle situazioni spiacevoli o che non gli vengono spiegate. Se percepisce amore e una situazione in cui non ci sono conflitti, non vive male ( ne parlo spesso con la psicologa, è lei stessa che mi dice queste cose e che anzi è sempre stata foriera del dire tutto alla bimba e non nascondere la situazione, perchè tanto i bambini capiscono benissimo lo stesso se cambiano le dinamiche intorno a loro ).
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Hai dimenticato (volutamente) di aggiungere "secondo me" ad ogni punto.
Sono tutte mezze verità. Parziali, in certi casi forzate.
Non vanno al lato "B".
Non credo tu possa affrontare lucidamente un discorso del genere, dal momento che sei coinvolta e non sei la parte debole.
Umanamente comprensibile eh, ma credere di poter prevedere o controllare i processi interiori di un bimbo in fase di separazione è un raccontarsela.
Partendo dalla premessa il discorso non regge: non riconoscere come traumatica per il bimbo l'evento della separazione, per quanto graduale e soft nei modi, dimostra chiusura e poca cognizione di causa.
Non c'è evento più impattante in negativo nella sua evoluzione psicologica.
Evita se possibile di risentirti o sentirti accusata, come hai fatto con Euridice. È una opinione generale. Non sono accuse.
Per curiosità, voi che non avete la mente ristretta, provate a farvi raccontare da quei bambini (oggi cresciuti) come hanno elaborato l'esperienza, potreste sorprendervi delle meraviglie della psiche umana.
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Oggi, 20:39
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#52
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Nord-Ovest
Messaggi: 946
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Quote:
Originariamente inviata da Patatrac!
E voi del forum, fobici e fobiche, vi mettereste con una divorziata o con un divorziato incasinati con figli piccoli?
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Direi di no, preferirei una donna nubile con cui formare io una famiglia, non una donna che ne ha già una che è andata in pezzi e che ha già un'esperienza di matrimonio alle spalle.
Poi ovviamente bisogna valutare caso per caso quando ci si trova nella situazione
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Oggi, 21:14
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#53
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Mulholland dr.(Roma)
Messaggi: 17,213
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Quote:
Originariamente inviata da idk
Hai dimenticato (volutamente) di aggiungere "secondo me" ad ogni punto.
Sono tutte mezze verità. Parziali, in certi casi forzate.
Non vanno al lato "B".
Non credo tu possa affrontare lucidamente un discorso del genere, dal momento che sei coinvolta e non sei la parte debole.
Umanamente comprensibile eh, ma credere di poter prevedere o controllare i processi interiori di un bimbo in fase di separazione è un raccontarsela.
Partendo dalla premessa il discorso non regge: non riconoscere come traumatica per il bimbo l'evento della separazione, per quanto graduale e soft nei modi, dimostra chiusura e poca cognizione di causa.
Non c'è evento più impattante in negativo nella sua evoluzione psicologica.
Evita se possibile di risentirti o sentirti accusata, come hai fatto con Euridice. È una opinione generale. Non sono accuse.
Per curiosità, voi che non avete la mente ristretta, provate a farvi raccontare da quei bambini (oggi cresciuti) come hanno elaborato l'esperienza, potreste sorprendervi delle meraviglie della psiche umana.
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io devo premettere il "secondo me", tu invece parli per "opinioni generali".
Già questo squalifica ogni possibile discussione in merito, direi. 
Il concetto per cui la separazione sia a prescindere 'l'evento in assoluto più impattante in negativo' è una visione rigida, superata da decenni di letteratura scientifica. Ciò che devasta la psiche dei bambini non è il cambio di assetto di una famiglia, ma la presenza di conflitto sommerso, la finzione, la frustrazione dei genitori e l'incapacità degli adulti di gestire i confini.
Inoltre, attribuirti la facoltà di leggere 'i processi interiori' di un minore che non hai mai visto, squalificando come 'auto-illusione' la serenità quotidiana e misurabile che chi vive la casa tocca con mano, non è analisi, è presunzione.
Non mi risento ora come non ho fatto prima con euridice ( che al contrario, mi ha fatto diagnosi a distanza ed insultato per poi dirmi che ero io l'aggressiva, ma è un suo modo di fare abbastanza risaputo qui dentro ), mi fa solo sorridere quanto sia facile giudicare realtà che non si conoscono e non si vivono giorno per giorno.
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