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04-03-2014, 02:02
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#1
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Esperto
Qui dal: Dec 2005
Messaggi: 5,048
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Ormai mi 'sorpassano' anche le generazioni di 5-6 anni piu giovani. I miei coetanei ormai vivono vite diverse e nn li vedo piu. C'é chi si sposa, ha figli, emigra, cambia citta', si lascia, si intossica, si disintossica, segue sette religiose......insomma vedo di tutto un po' e io invece? Io nulla nulla di nulla! A differenza d 8 anni fa lavoro ma x il resto sempre uguale,la mia vita é identica! Come se in 10 anni nn fosse accaduto niente, tranne brevissime parentesi! Mi sento una larva, una larva fossilizzata che non evolvera' mai!!
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04-03-2014, 02:08
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#2
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Esperto
Qui dal: Oct 2011
Messaggi: 2,635
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Non guardare quello che fanno gli altri, è solo fonte di ansia.
Non ha senso vivere di paragoni per chi è molto timido o fobico, non è una colpa esserlo e non si può soffrire per l'essere conseguentemente in ritardo su molti aspetti.
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04-03-2014, 03:13
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#3
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: Milano
Messaggi: 4,017
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Quote:
Originariamente inviata da dottorzivago
Ormai mi 'sorpassano' anche le generazioni di 5-6 anni piu giovani. I miei coetanei ormai vivono vite diverse e nn li vedo piu. C'é chi si sposa, ha figli, emigra, cambia citta', si lascia, si intossica, si disintossica, segue sette religiose......insomma vedo di tutto un po' e io invece? Io nulla nulla di nulla! A differenza d 8 anni fa lavoro ma x il resto sempre uguale,la mia vita é identica! Come se in 10 anni nn fosse accaduto niente, tranne brevissime parentesi! Mi sento una larva, una larva fossilizzata che non evolvera' mai!!
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Come dire? Mi ci rispecchio anche io
Non cambia mai nulla nella vita... Ma ho paure che i miei cambiamenti potrebbero essere solo in peggio
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04-03-2014, 09:09
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#4
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 23,198
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Pensi di essere cambiato nel tuo modo di vedere e percepire le relazioni o ti spaventano le stesse cose che ti spaventavano anni fa?
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04-03-2014, 09:52
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#5
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Esperto
Qui dal: Jul 2010
Ubicazione: qui vicino
Messaggi: 31,353
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Quote:
Originariamente inviata da dottorzivago
Ormai mi 'sorpassano' anche le generazioni di 5-6 anni piu giovani. I miei coetanei ormai vivono vite diverse e nn li vedo piu. C'é chi si sposa, ha figli, emigra, cambia citta', si lascia, si intossica, si disintossica, segue sette religiose......insomma vedo di tutto un po' e io invece? Io nulla nulla di nulla! A differenza d 8 anni fa lavoro ma x il resto sempre uguale,la mia vita é identica! Come se in 10 anni nn fosse accaduto niente, tranne brevissime parentesi! Mi sento una larva, una larva fossilizzata che non evolvera' mai!!
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a volte mi è capitato di pensarla uguale a te, però con una punta di orgoglio altre volte mi capita di "girare" il concetto....tutti cambiano, si contraddicono, fanno cose, sbagliano, noi rimaniamo fermi e immutabili, rimaniamo ciò che siamo, non corrotti dagli agenti esterni
in pratica noi siamo come clint eastwood, una pistola, un cavallo, il deserto e nessuno che lo cambia
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04-03-2014, 10:44
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#6
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Esperto
Qui dal: Jan 2012
Ubicazione: £
Messaggi: 8,149
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Ne ho parlato proprio sabato con l'unico amico stretto d'infanzia che mi è "rimasto" (che nel frattempo si è evoluto a mammone), dei numerosi che avevamo, gli altri... sposati con figli, qualcuno con problemi da dipendenze varie, emigrati e persi nei fatti loro, spariti tutti... l'ultimo con cui si è sentito, lo aveva incontrato 6 mesi fa al bar dove ci incontravamo da ragazzini, che tristezza, ci siamo persi come lacrime nella pioggia.
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04-03-2014, 11:13
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#7
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Esperto
Qui dal: Dec 2005
Messaggi: 5,048
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Quote:
Originariamente inviata da muttley
Pensi di essere cambiato nel tuo modo di vedere e percepire le relazioni o ti spaventano le stesse cose che ti spaventavano anni fa?
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Indubbiamente sono cambiato, anche se rispetto agli altri rimango con molti deficit. 6 anni fà avevo una fottuta paura ad uscire per una cena tra colleghi, ora spero in queste occasioni!
Nonostante questo......i risultati pratici sono sempre uguali....faccio le stesse cose come 10 anni fà.
Quote:
l'ultimo con cui si è sentito, lo aveva incontrato 6 mesi fa al bar dove ci incontravamo da ragazzini, che tristezza, ci siamo persi come lacrime nella pioggia.
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04-03-2014, 11:18
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#8
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Esperto
Qui dal: Aug 2012
Messaggi: 2,228
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Quote:
Originariamente inviata da Novak
Non guardare quello che fanno gli altri, è solo fonte di ansia.
Non ha senso vivere di paragoni per chi è molto timido o fobico, non è una colpa esserlo e non si può soffrire per l'essere conseguentemente in ritardo su molti aspetti.
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errore! bisogna paragonarsi agli altri per non rimanere indietro
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04-03-2014, 14:04
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#9
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Esperto
Qui dal: Oct 2011
Messaggi: 2,635
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Quote:
Originariamente inviata da mr.Nessuno
errore! bisogna paragonarsi agli altri per non rimanere indietro
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Rimanere indietro rispetto a cosa? Rispetto a degli step prefissati per persone standard, quando ognuno è diverso e questi step non si adattano a tutti?
Pensi che il confronto ti farà star meglio, ti farà recuperare? O forse l'ansia ti schiaccerà e inibirà ancora di più?
Ti dò un indizio, è la seconda.
Mettetevi in testa che per chi si porta questi problemi dietro da una vita la strada è molto più lunga, potrebbe ottenere questi fantomatici "risultati" 10-20 anni dopo gli altri (matrimonio, vitona sociale, decine di amici, seratone, figli), o forse mai.
Per questo ognuno pensi a sè stesso e a fare i suoi piccoli passi, che in valore assoluto potranno non portarlo a raggiungere tutti i fantomatici "risultati®" che per gli altri sono così facili, ma che a livello soggettivo in termini di difficoltà e crescita individuale avranno un valore personale inestimabile, anche a livello di soddisfazione.
Levatevi solo dalla testa "gli altri", buona giornata.
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Ultima modifica di Novak; 04-03-2014 a 16:17.
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04-03-2014, 15:45
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#10
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Super Moderator
Qui dal: Jun 2013
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 7,579
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Persona 1: +8 ...-8 ...+2 +3.. -5 = 0
Persona 2: -1..... +1 = 0
Cambiano le azioni, forse l'esperienza, ma non il risultato.
Apparentemente gli altri cambiano di più, e magari è anche vero, ma non per questo migliorano.
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04-03-2014, 16:15
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#11
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Esperto
Qui dal: Apr 2013
Messaggi: 1,164
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Anch'io mi trovo nella stessa situazione e condivido quello che dice Novak. Il problema è abbandonare il paragone che facciamo nella nostra testa. Proprio qualche giorno fa, sono stato invitato all'apertura di uno "studio" di un mio amico che ho opportunamente evitato perché già il messaggio mi aveva depresso.
Non fraintendentemi: sono felice per lui e per il punto in cui è arrivato, ma appena ho pensato "questo ha aperto uno studio... io non riesco a trovare un lavoro stabile... sto facendo lavoretti che non mi porteranno da nessuna parte... non andrò mai via di casa... sto pagando scelte passate che mi hanno condotto a questo stato..." ho capito che sarebbe stato molto meglio evitare, altrimenti i miei pensieri nell'arco dellla serata sarebbero degenerati facendomi sprofondare nel solito limbo.
Spesso mi ritrovo a discutere anche con la mia terapeuta proprio del fatto di sentirmi "indietro" rispetto agli altri. E lo scoglio su cui ci scontriamo è che l'unico modo sarebbe lasciar andare e riflettere sul fatto che il mio rallentamento è stato determinato da esperienze passate molto problematiche, ma non so se potrò mai riuscirci, perché i paragoni sono all'ordine del giorno.
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04-03-2014, 16:42
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#12
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 3,959
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Quote:
Originariamente inviata da Al One
Persona 1: +8 ...-8 ...+2 +3.. -5 = 0
Persona 2: -1..... +1 = 0
Cambiano le azioni, forse l'esperienza, ma non il risultato.
Apparentemente gli altri cambiano di più, e magari è anche vero, ma non per questo migliorano.
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Non è così che funziona, la vita non è una media matematica.. e non è il risultato finale a contare, ma ogni singolo picco che si raggiunge.
Sono elementi vitali gli 8, i 9 .. i 10 che si raggiungono.. non è inutile arrivare in alto anche se poi non ci rimarrai, perché è lì che respiri finalmente l'aria e ti riempi i polmoni d'ossigeno per quando la gravità ti tirerà di nuovo giù..
Quell'ossigeno che hai accumulato ti servirà una volta che sprofondi nell'acqua, ti sarà necessario per sopravvivere mentre la corrente farà di tutto per trascinarti più a fondo e farti annegare..
La differenza tra chi riesce e chi soccombe alla fine sta tutta lì.. chi arriva in alto ha più chances di farcela una volta che è precipitato, perché ha dell'ossigeno e una forza che chi se n'è restato tutta l'esistenza a soffocare sott'acqua nemmeno conosce..
(soffoco, annego)
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04-03-2014, 18:54
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#13
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 3,959
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Quote:
Originariamente inviata da Al One
Persona 1: +8 ...-8 ...+2 +3.. -5 = 0
Persona 2: -1..... +1 = 0
Cambiano le azioni, forse l'esperienza, ma non il risultato.
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"Nothing lost and nothing gained
Life is just a lullaby"
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04-03-2014, 19:00
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#14
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Esperto
Qui dal: Oct 2013
Ubicazione: Torino
Messaggi: 914
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Oddio è la stessa identica cosa quando vedo i ragazzi di 3-4 anni più giovani di me: loro si muovono (a volte avanti, altre indietro, ma comunque si muovono) mentre io rimango fermo immobile ad osservarli.
Quote:
Originariamente inviata da Novak
Non guardare quello che fanno gli altri, è solo fonte di ansia.
Non ha senso vivere di paragoni per chi è molto timido o fobico, non è una colpa esserlo e non si può soffrire per l'essere conseguentemente in ritardo su molti aspetti.
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Il problema è che se siamo come siamo è anche colpa del senso di inferiorità che ci perseguita fin dall'infanzia e di conseguenza il confronto con gli altri è essenziale per sopravvivere. O almeno è così per me.
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04-03-2014, 19:02
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#15
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Avanzato
Qui dal: Dec 2013
Messaggi: 403
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Quote:
Originariamente inviata da chrissolo
La differenza tra chi riesce e chi soccombe alla fine sta tutta lì.. chi arriva in alto ha più chances di farcela una volta che è precipitato, perché ha dell'ossigeno e una forza che chi se n'è restato tutta l'esistenza a soffocare sott'acqua nemmeno conosce..
(soffoco, annego)
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Se non fosse che ci sono in ballo emozioni vere, sarebbe quasi buffo vedere come il tuo ragionare a compartimenti stagni sia in piena contraddizione con l'annegare. Forse bisognerebbe rompere quei compartimenti e lasciare entrare tutta l'acqua possibile, col rischio (o forse la certezza) di annegare.... e allora vedi che tutto sommato la matematica diventa pure un'opinione....
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04-03-2014, 19:10
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#16
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Esperto
Qui dal: Oct 2011
Messaggi: 2,635
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Quote:
Originariamente inviata da Alchemist
Il problema è che se siamo come siamo è anche colpa del senso di inferiorità che ci perseguita fin dall'infanzia e di conseguenza il confronto con gli altri è essenziale per sopravvivere. O almeno è così per me.
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Appunto, una parziale causa della situazione attuale è il senso di inferiorità derivante dal paragone con gli altri, fin dall'infanzia.
Quindi, come si può oggi risolvere il problema continuando ad alimentare una delle sue cause?
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04-03-2014, 19:48
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#17
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Super Moderator
Qui dal: Jun 2013
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 7,579
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Quote:
Originariamente inviata da chrissolo
Non è così che funziona, la vita non è una media matematica.. e non è il risultato finale a contare, ma ogni singolo picco che si raggiunge.
Sono elementi vitali gli 8, i 9 .. i 10 che si raggiungono.. non è inutile arrivare in alto anche se poi non ci rimarrai, perché è lì che respiri finalmente l'aria e ti riempi i polmoni d'ossigeno per quando la gravità ti tirerà di nuovo giù..
Quell'ossigeno che hai accumulato ti servirà una volta che sprofondi nell'acqua, ti sarà necessario per sopravvivere mentre la corrente farà di tutto per trascinarti più a fondo e farti annegare..
La differenza tra chi riesce e chi soccombe alla fine sta tutta lì.. chi arriva in alto ha più chances di farcela una volta che è precipitato, perché ha dell'ossigeno e una forza che chi se n'è restato tutta l'esistenza a soffocare sott'acqua nemmeno conosce..
(soffoco, annego)
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(Non la volevo intendere solo in termini di 'media matematica' )
Chi arriva in alto acquista più esperienza ed 'elementi vitali' che però sono difficili da mantenere, si ha anche un peso maggiore di responsabilità, ed più probabilità di cadere in basso facilmente. La difficoltà sta proprio nel rialzarsi, nel superare l'inevitabile ostacolo, cosa molto difficile.
Chi invece non è così 'in alto' non ha questo problema ...
Meglio comunque uno che punta a 10 di uno che si accontenta subito della mediocrità.....se poi non c'è la si fa si apprezza comunque l'impegno (e non si cerca continuamente di raggiungere l'impossibile..).
Poi c'è da dire che spesso chi sembra fare le cose in grande in realtà dentro di se ha veramente poco, la sua sostanza pesa ma non pensa...io preferirei la seconda alla prima.
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04-03-2014, 19:54
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#18
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Esperto
Qui dal: Oct 2013
Ubicazione: Torino
Messaggi: 914
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Quote:
Originariamente inviata da Novak
Appunto, una parziale causa della situazione attuale è il senso di inferiorità derivante dal paragone con gli altri, fin dall'infanzia.
Quindi, come si può oggi risolvere il problema continuando ad alimentare una delle sue cause?
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Non si risolve, è così e basta. Fa parte della nostra natura che lo vogliamo o meno.
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04-03-2014, 20:01
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#19
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 3,959
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Quote:
Originariamente inviata da Al One
Chi arriva in alto acquista più esperienza ed 'elementi vitali' che però sono difficili da mantenere, si ha anche un peso maggiore di responsabilità, ed più probabilità di cadere in basso facilmente. La difficoltà sta proprio nel rialzarsi, nel superare l'inevitabile ostacolo, cosa molto difficile.
Chi invece non è così 'in alto' non ha questo problema ...
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Tutti cadono in basso, anche chi è già in basso.. non resti stazionario, si può precipitare all'infinito, la differenza sta nelle capacità e nelle possibilità.. chi è stato pure in alto ha i polmoni pieni d'ossigeno e dunque molte più chance di rialzarsi rispetto a chi annega senza fine per tutta la durata della sua esistenza.
"Chi non è così in alto" non so, ma chi è DAVVERO in basso dovrebbe ricevere consolazione dal fatto di avere "un peso minore di responsabilità" (? ? ?) E poi si può pure precipitare all'infinito, non c'è un fondo da toccare, al contrario di quel che ci si racconta (eccetto la morte).
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Ultima modifica di chrissolo; 04-03-2014 a 20:05.
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04-03-2014, 21:03
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#20
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Super Moderator
Qui dal: Jun 2013
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 7,579
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Quote:
Originariamente inviata da chrissolo
chi è stato pure in alto ha i polmoni pieni d'ossigeno e dunque molte più chance di rialzarsi rispetto a chi annega senza fine per tutta la durata della sua esistenza.
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Su questa parte qui non sono d'accordo...
Conosco gente che ha preso veramente tanto ossigeno ma è morta circondata da monossido di carbonio...
Persone ricche e belle che si sono suicidate dopo esser state lasciate e invece uomini cronicamente depressi che invece hanno sempre evitato il suicidio e hanno opposto resistenza stoica in molti casi...
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