Esseri senzienti, buona serata.
Sono qui a portarvi la mia diretta testimonianza sulla spinosa questione e domanda interstiziale, che da tempo ci si pone sul forum, da quando nacque.
Che se la sociofobia sia determinata più dalla genetica, o dall'edulcorazione ricevuta negli anni dai genitori? Questo è il dilemma ancestrale.
Quindi per tentare di rispondere a questa domanda, essendo io generatore di un altro essere vivente, anzi co-generatore, o donatore sano di spermatozoo, posso quindi essere qualificato per rispondere per testimonianza diretta.
Per semplicità e chiarezza d'ora in poi userò il termine: "generante" per indicare la figura di riferimento di sesso maschile, che donando il proprio seme ha permesso la fecondazione dell'ovulo la cui divisione ha prodotto l'essere di cui sopra. E quindi per contrapposizione chiamerò "generato" l'essere che ne è scaturito.
Posso altresì tracciare un bilancio che contempla un arco di tempo pari a quasi 4 circonvoluzioni della terra, attorno alla stella di riferimento, dal momento in cui il "generato" è venuto alla luce al neon della sala parto.
Dopo prove pratiche sul campo, mesi di osservazioni dirette e prove empiriche, sono giunto alla conclusione che la risposta alla domanda che ci attanaglia tutti quanti è NO.
Grazie a tutti, buona serata.