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Vecchio 04-11-2013, 15:20   #1
Avanzato
L'avatar di Drecks
 

Io non so ora chi avrà vissuto cose simili a quelle che descriverò, ma per chi vi rientra, vorrei chiedere se e come vi siete comportati in queste situazioni, visto che nonostante succeda da un pezzo trovo il tutto imbarazzante visto il ripetersi di giorno in giorno.

Fondamentalmente vivo in una classe molto particolare. "La punta di diamante" della scuola teoricamente, viste le ore di studio superiori alla norma, che teoricamente fanno si che nelle suddette aule vivano persone più "tranquille". Non necessariamente più buone.
Dopo un primo anno passato tra false speranze, nel corso del tempo si è visto come tutti (o quasi) fossero sostanzialmente dei menefreghisti, ipocriti, e gente pronta a vendersi ai professori (magari poichè figlia di questo o quello ecc.) per i voti, mentre dal punto di vista "sociale" i gruppi iniziali si sono mantenuti abbastanza simili.
Pur avendo "amici" (enfasi sarcastica) dalle medie, anche questi nel corso del tempo si sono dimostrati persone indegne di fiducia o comprensione, anche se mai apertamente e mai in modo tale da poter giustificare rimproveri eclatanti.
Adesso che mi ritrovo in quinta sono riuscito a trovare un paio di amici buoni con i quali ogni tanto riesco a parlare, anche se però ho visto come gli stessi abbiano preso confidenza anche con le persone descritte sopra.
Ora, anche se il mio rapporto è rimasto immutato con le stesse, mi trovo a riuscire a parlare liberamente solamente con loro, e le occasioni si stanno via via diminuendo, sia per la presenza di questi, sia perchè non è mia intenzione farmi vedere correre dietro alle persone (cosa fatta purtroppo in più casi in passato, con esito negativo e abbassamento di considerazione, se mai alcuni ne hanno avuta). Da questo punto di vista ho anche una mia indipendenza, posso anche cioè decidere di farmi i c... miei, ma è un'indipendenza solitaria, visto che quasi sempre si riduce a rimaner da solo mentre gli altri parlano come se niente fosse. Anche se mi sono abituato alla cosa, NON è comunque il massimo visto che ho ancora un anno davanti e ci tengo a non passarlo in questo modo. Visto che fuori dalla classe non posso ripiegare (senza stare a spiegare i motivi ecc. ecc.) come continuare a convivere? Non ho particolari problemi di estroversione, ma stanca vedere come anche parlando parlando alla fine le persone (salvo i due citati) non ti considerano neanche di striscio (anche se molti sono degli ipocriti, lo so..) e sei sempre tu a infilarti nelle discussioni (non sono invasivo ovviamente) senza mai avere un minimo di seguito. Questo succede anche con alcuni "più normali" e alla lunga dispiace.
Non posso più sentirmi dire di dover fare il primo passo quando l'ho fatto troppe volte e mi sono palesemente rotto il c*** perchè anche l'altro non lo fa. Eppure quando mi capita di parlare con certe persone parlo anche normalmente, senza annoiare/tediare ecc.
Quindi cosa mi rimane da fare? Rimanere in orgogliosa solitudine o mantenere un sorriso ipocrita mentre fingendo di sentirmi parte di una discussione dico la mia?
Vecchio 04-11-2013, 15:35   #2
Esperto
L'avatar di mr.Nessuno
 

non conosco i dettagli ma rimanere tagliati fuori non è una bella cosa.... fingi come fanno molti altri e vedrai che ne trarrai piccoli vantaggi nel tempo, se poi la cosa ti è impossibile perché c'è ostilità nei tuoi confronti valuta un possibile cambiamento di scuola.

Poi sui raccomandati... mettiti il cuore in pace perché sono un po ovunque ed ho assistito a degli episodi che non ti dico...
Vecchio 04-11-2013, 19:06   #3
Banned
 

Di solito quando vengo trattato con sufficienza,pure che "corro" appresso a qualcuno,poi sparisco non calcolo più,puntualmente queste persone maschio o femmina in particolare che siano,seppur nella loro sufficienza ti avevano appellato "amico" se tu sparisci,loro mica ti cercano e ti calcolano?
Per una questione di dignità,ad un certo punto,è meglio ignorarli perche ci si umilierebbe a cercare il dialogo con questa gente.
Magari fingi fino ad un certo punto per vedere se cambia la situazione,altrimenti comincia ad ignorarli, ne va della tua dignità.
Vecchio 04-11-2013, 19:19   #4
Avanzato
L'avatar di Drecks
 

Quote:
Originariamente inviata da Gideon Visualizza il messaggio
Di solito quando vengo trattato con sufficienza,pure che "corro" appresso a qualcuno,poi sparisco non calcolo più,puntualmente queste persone maschio o femmina in particolare che siano,seppur nella loro sufficienza ti avevano appellato "amico" se tu sparisci,loro mica ti cercano e ti calcolano?
Per una questione di dignità,ad un certo punto,è meglio ignorarli perche ci si umilierebbe a cercare il dialogo con questa gente.
Magari fingi fino ad un certo punto per vedere se cambia la situazione,altrimenti comincia ad ignorarli, ne va della tua dignità.
Concordo. Questo pensiero lo ripeto spesso, anche se mi sorge il dubbio che la cosa non sia più deleteria per me che per loro.
Non che io possa esultare con l'ambiente che mi ritrovo attorno...

Sarebbe bello poter vedere tutte le persone cominciare a dire la verità un giorno su tutto e tutti e starli a guardare mentre litigano furiosamente perchè rivelano al mondo quanto sono meschine
Vecchio 04-11-2013, 19:29   #5
Esperto
L'avatar di Blur
 

hai descritto il 99% degli alunni come ipocrita, falso, leccaculo ecc

sei proprio sicuro che tu non stia esagerando e vedi del marcio nelle persone anche quando c'è un piccolo difetto come è normale che sia?
Vecchio 04-11-2013, 21:11   #6
Avanzato
L'avatar di Drecks
 

Quote:
Originariamente inviata da Blur Visualizza il messaggio
hai descritto il 99% degli alunni come ipocrita, falso, leccaculo ecc

sei proprio sicuro che tu non stia esagerando e vedi del marcio nelle persone anche quando c'è un piccolo difetto come è normale che sia?
Ciao, premesso che mi riferisco alla mia classe, ed è un problema che per quanto immagino sia presente quasi ovunque qui è particolarmente concentrato, poi non lo so.
Per intenderci, alcune persone le ho conosciute nel passato e me le sono ritrovate in classe, e su questo posso veramente garantire che lo sono.
Per le altre non conosco la loro vita, ma come ho avuto modo di parlare anche con quei due che mi ritrovo attorno (e ironicamente parlando, anche all'interno della classe questa è un opinione che sentirai qualcuno dire, ma mai apertamente e mai fuori dal proprio gruppo) ho la conferma che non sono il solo a credere che effettivamente gran parte della gente sia cosi.
Ovviamente anch'io ho i miei difetti, anche queste due persone li hanno come gli altri, ma non è propriamente una questione riguardante il mio essere selettivo, ma una considerazione basata su fatti (anche piccoli) reali dai quali però si può trarre molto di una persona. E anche se questo è un punto critico, mi rendo conto che queste non sono le classiche paranoie mentali come spesso vengono fatte passare, anzi molto spesso sarebbe folle pensare altrimenti, e ripeto, quello che penso è basato molto su comportamenti visti e non su pregiudizi a priori avuti su qualcun'altro. Non a caso in prima la cosa "sembrava" migliore..
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