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Vecchio 23-09-2020, 09:47   #1
Principiante
L'avatar di Kade
 

"Le persone vivono le loro vite seguendo ciò che accettano come giusto e vero. Questo è il modo in cui le persone definiscono la "realtà". Ma cosa significa essere "giusti" o "veri"? Sono solo concetti vaghi. La tua "realtà" può essere un miraggio. Possiamo considerare che vivono nel loro mondo, formato dalle loro credenze?"

Il mio rapporto con le persone.. è disfunzionionale.
Si basa sul presupposto, inconscio, secondo il quale le persone sono oggetti che vivono in mia funzione.
Giusto e Vero era fare buona impressione su di loro, per avere una buona impressione di me.. apparire perfetto, per convincermi di essere perfetto.. piacere ed essere amato dagli altri, per provare io stesso le medesime sensazioni nella mia intimità..
Giungendo a questa consapevolezza, temo meno le persone, ossia i miei ex giudici del processo il quale avrebbe stabilito, nella mia mente, una sentenza di vita o di morte.

Puo essere d'aiuto per voi?
Vecchio 23-09-2020, 09:53   #2
Avanzato
 

non mi è molto chiaro, cioè vivi in funzione degli altri o meglio in funzione di piacere agli altri?
Vecchio 23-09-2020, 10:11   #3
Principiante
L'avatar di Kade
 

Quote:
Originariamente inviata da car82 Visualizza il messaggio
non mi è molto chiaro, cioè vivi in funzione degli altri o meglio in funzione di piacere agli altri?
Sarò sincero. Pertanto mi auguro di non venire linciato.
Sono dipendente dalla fonte di appagamento, la quale corrisponde per la maggiore ad una fonte di sofferenze, che traggo da quelli che per me rappresentano degli oggetti: le persone. Ma.. non è giusto né per me, né per loro.
La mia età mentale corrisponde a quella di un infante, poiché non ho ancora superato la fase di sentirmi speciale, fattore che uniti ad una carente autostima, ed uno smisurato narcisismo (e forse, quest'ultimi due elementi, e non lo dico per discolparmi dal secondo, potrebbero essere rappresentari attraverso l'immagine di un cane che si morde la coda, chissà...), determinano che attribuisco, o meglio attribuivo, ai feedback esterni un importanza di vita o di morte.
Ringraziamenti da
car82 (23-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 12:32   #4
Principiante
L'avatar di Kade
 

"E' ridicolo avere paura e odiare ciò che non vediamo o non capiamo!"

Emozione: reazione psichica, positiva o negativa, con vari gradi di intensità, innescata in modo semi(controllabile*)-automatico da uno stimolo*, proveniente dall'interno* o dall'esterno, con sussistenza reale o percezione* di essere tale, avente, potenzialmente, effetti altresì sul corpo.

Emozione=
Reazione psichica: sensazine di vergogna.
Positiva o negativa: negativa.
Con vari gradi di intensità: per li più marcata.
Innescata in modo semi(controllabile)-automatico da uno stimolo: risposte scortesi o seccate.
Con sussistenza reale o percezione di essere tale: percezione fasulla, siano padroni delle nostre emozioni, poiché esse hanno origini da fattori controllabili.
Avente, potenzialmente, effetti altresì sul corpo: iperattività, aumenta dei battiti.
Vecchio 23-09-2020, 13:27   #5
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

A me 'sta roba non serve a nulla, se hai risolto tutto con queste cose buon per te.

Poi se è vero quel che hai scritto ormai non dovrebbe fregartene nulla di essere linciato o meno in un forum.

Se gli altri non rappresentano per te in nessun senso fonti di appagamento, anche se ti mandassero tutti a quel paese, questa cosa non dovrebbe crearti alcuna frustrazione visto che credi che le fonti di appagamento piú fondamentali sono altre ed indipendenti da questi, da quel che fanno, e dal valore che ti attribuiscono.

Io penso siano tutte assunzioni false queste, e lo deduco poi osservando come si comportano le persone che a parole dicono di essere indipendenti ma in pratica non lo sono, soprattutto facendo caso alle espressioni che a queste persone scappano, la tua preoccupazione relativa al linciaggio forumistico ad esempio.

Se ti linciassimo (metaforicamente) avresti saputo che noi non abbiamo una buona opinione di te, delle tue idee e cosí via, ma visto che controlli le tue reazioni e anche quello che ti appaga o meno, cosa ti frega?

Ultima modifica di XL; 23-09-2020 a 13:49.
Ringraziamenti da
pokorny (24-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 15:24   #6
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Un modo come un altro per creare stati di auto-alterazione della realtà. Strategie allucinogene che non risolvono niente ma creano palliativi che crollano come castelli di carta non appena il vento soffia più forte.
Ringraziamenti da
Masterplan92 (24-09-2020), pokorny (24-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 16:16   #7
Principiante
L'avatar di Kade
 

Quote:
Originariamente inviata da Black_Hole_Sun Visualizza il messaggio
Un modo come un altro per creare stati di auto-alterazione della realtà. Strategie allucinogene che non risolvono niente ma creano palliativi che crollano come castelli di carta non appena il vento soffia più forte.
"Realtà". Interessante. Quale sarebbe la realtà?

Che è giusto voler, da parte mia, piacere al prossimo in modo ossessivo, oltraggiando i miei sentimenti e le mie esigenze, poiché solito annullarli e plasmarli in base a quelli degli altri, col fine, doppio, e quindi neanche incondizionato, oltre che vano (poiché rappresenta un inganno), di piacere a me?

Che è giusto essere schiavo di ogni singola reazione alla mia persona, come, ad esempio, espressioni facciali indifferenti, sorrisi di dileggio, risposte seccate, scortesi od addirittura non abbastanza gentili secondo i miei canoni, tutto ciò che mi da l'impressione che agli occhi degli altri io appaia strano, stupido e pazzo, e via discorrendo..?

Che è giusto essere convinti che la fonte dell'amore nei mei confronti non può provenire da mio interno?

Ultima modifica di Kade; 23-09-2020 a 16:22.
Vecchio 23-09-2020, 16:30   #8
Intermedio
L'avatar di impacciato
 

Ho provato a fare una cosa simile per una settimana. Poi sono tornato lo stesso di prima. Non si può vivere per piacere agli occhi degli altri ma ai propri occhi.
Vecchio 23-09-2020, 16:32   #9
Intermedio
L'avatar di impacciato
 

Quote:
Originariamente inviata da Black_Hole_Sun Visualizza il messaggio
Un modo come un altro per creare stati di auto-alterazione della realtà. Strategie allucinogene che non risolvono niente ma creano palliativi che crollano come castelli di carta non appena il vento soffia più forte.
Esatto. Magari può pure funzionare all'inizio ma chissà quanto durerà. Alla prima difficoltà cade tutto il castello.
Io sono durato circa 7 giorni. Ero diventato volutamente più attivo, più "sveglio", più chiacchierone con gli altri. Ma poco dopo ho notato una certa fatica e sono ritornato lo stesso...
Vecchio 23-09-2020, 16:36   #10
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Ti convinci di essere quindi sei.

Non mi ha mai convinto questa cosa.
Vecchio 23-09-2020, 16:39   #11
Principiante
L'avatar di Kade
 

Quote:
Originariamente inviata da impacciato Visualizza il messaggio
Esatto. Magari può pure funzionare all'inizio ma chissà quanto durerà. Alla prima difficoltà cade tutto il castello.
Io sono durato circa 7 giorni. Ero diventato volutamente più attivo, più "sveglio", più chiacchierone con gli altri. Ma poco dopo ho notato una certa fatica e sono ritornato lo stesso...
Comunico la mia opinione.

Ecco cosa pensa la mia mente al riguardo.
Questi sono i miei pensieri disfunzionionali.

Speranza: applicare in ogni circostanza, ove ritengo sia indispensabile farlo, gli strumenti cui sono venuto a conoscenza, aventi questi il potere di dare una svolta alla mia vita, per fare in modo di dare appunto una svolta alla mia vita.
Desiderio: volontà di cambiare, drasticamente, la mia vita.
Convinzioni: solo e soltanto, applicando in ogni circostanza, ove ritengo sia indispensabile farlo, in modo continuo e costante, la nuova interpretazione della realtà cui sono venuto a conoscenza avente essa il potere di cambiare la mia vita, posso effettivamente cambiare le mia vita.

Qui, invece, li ho confutati.

Speranza: alla prima mancanza di voglia o volontà di staccare la spina dal percorrere il mio cammino, o difficoltà nel seguirlo mi crollerà il mondo addosso.
Desiderio: la motivazione è un emozione, e come tale, non ha durata perpetua, pertanto, risulta maggiormente produttivo essere consapevoli che il mio percorso avrà degli alti e bassi in termini di determinazione ed evoluzione, la quale appunto non sarà costante.
Convinzione: risulta impossibile, o per lo meno non alla mia altezza - e l'esperienza mi ha insegnato essere controproducente la approccio da automa - pensare, nell'intero arco della giornata ove sono conscio, esclusivamente ad individuare, convertire in parole e razzionalizzare ogni speranza, desiderio e convinzione.
Vecchio 23-09-2020, 16:44   #12
Intermedio
L'avatar di impacciato
 

Quote:
Originariamente inviata da Black_Hole_Sun Visualizza il messaggio
Ti convinci di essere quindi sei.



Non mi ha mai convinto questa cosa.
Magari dipende dalla persona. Con me ha fallito miseramente.
Non credo tanto alla forza di volontà. Questi problemi che ho sono gravi e invalidanti e non ne posso uscire con la semplice forza di volontà. Sono 10 anni che praticamente non esco con nessuno.
Per questo sto pensando di andare da uno psichiatra e farmi segnare qualche medicina. Forse almeno in parte potrei risolvere o comunque alleviare i problemi.
Ringraziamenti da
Masterplan92 (24-09-2020)
Vecchio 23-09-2020, 20:24   #13
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Che è giusto essere convinti che la fonte dell'amore nei mei confronti non può provenire da mio interno?
Mi hai fatto venire in mente questa vignetta...



Ultima modifica di XL; 23-09-2020 a 20:26.
Vecchio 23-09-2020, 22:11   #14
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Quote:
Originariamente inviata da impacciato Visualizza il messaggio
Magari dipende dalla persona. Con me ha fallito miseramente.
Non credo tanto alla forza di volontà. Questi problemi che ho sono gravi e invalidanti e non ne posso uscire con la semplice forza di volontà. Sono 10 anni che praticamente non esco con nessuno.
Per questo sto pensando di andare da uno psichiatra e farmi segnare qualche medicina. Forse almeno in parte potrei risolvere o comunque alleviare i problemi.
La forza di volontà deve spingerci ad agire per fare quello che piace e ci fa stare bene, spesso ho l'impressione che venga intesa come una cosa fine a se stessa. Se faccio uno sforzo di volontà che mi fa solo sentire più stanco e demotivato di prima e genere ulteriore frustrazione senza risultati tangibili non vedo il motivo per cui debba farlo.
Vecchio 23-09-2020, 22:29   #15
Esperto
L'avatar di varykino
 

non la vedo una genialata il fatto di cercare per tutta la vita appagamento dagli altri , la vedo come una ricerca infinita che finisce in miseria , un po come il tizio che cerca la dose di eroina per tutta la vita e finisce che la sua vita è basata tutta sul fatto di cercare la dose , il resto sparisce del tutto .... calcolando che una persona piu possiede cose , nel caso tuo le chiami persone , sarà solamente qualcosa in più che un giorno perderà ..... tutto è destinato a fallire , se stai vicino al fallimento sei più abituato .... diventi amico del fallimento .... io la vedo cosi.
Vecchio 23-09-2020, 23:52   #16
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da varykino Visualizza il messaggio
non la vedo una genialata il fatto di cercare per tutta la vita appagamento dagli altri , la vedo come una ricerca infinita che finisce in miseria
Ma perché allora si cerca sempre di comunicare idee del genere e si cercano conferme se l appagamento risulta davvero autarchico?
Anche quelli che sostengono.queste cose poi vengono a cercare conferme in un forum. Pure se uno scrive un libro da solo e non lo pubblica spera magari che qualcuno lo trovi prima o poi e lo apprezzi, e perciò in buona misura non lo ha scritto solo per piacere personale ma per comunicare con qualcuno e condividere qualcosa.
Io dico solo che chi afferma di essere cosí autarchico si racconta da solo una favoletta, il suo comportamento a diversi livelli poi va nella direzione opposta.
Non che non esistano forme di appagamento individuali indipendenti dagli altri, c è il cibo, la masturbazione e cosí via, ma non si può negare che le piú significative coinvolgono inevitabilmente anche l'altro, mi sembra davvero una fesseria negarlo e non una genialata.
Per me non è detto che finisce in miseria, dipende, se riesci ad averla questa forma di appagamento e condivisione non vedo perchè debba finire in miseria.
Le persone che generalmente stanno bene una buona quota di questa forma di appagamento ce l' hanno, sono gli altri, che in genere non stanno bene, che cercano invano di convincersi che non hanno bisogno di un qualcosa che non possiedono e finiscono poi in un forum come questo ad elucubrare sperando che almeno le loro elucubrazioni le prenda in considerazione qualcuno.
E mi ci metto anche io. Se mi piaceva solo elucubrare non avrei scritto in un forum ma per conto mio.

Ultima modifica di XL; 24-09-2020 a 00:12.
Vecchio 24-09-2020, 02:44   #17
Esperto
 

A me lavorare a livello conscio non aiuta.

La fs non è una psicosi, siamo tutti consapevoli che gli altri non sono così importanti, che il loro giudizio non ci uccide eccetera.
Il problema è che a livello profondo qualcosa dice il contrario, e reagiamo con la paura.

Il post iniziale lo trovo molto sensato.

Anche il legame col narcisismo.

Se tu senti di stare migliorando ottimo, continua così

Ultima modifica di claire; 24-09-2020 a 02:49.
Ringraziamenti da
Kade (24-09-2020)
Vecchio 24-09-2020, 05:35   #18
Esperto
L'avatar di varykino
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
Ma perché allora si cerca sempre di comunicare idee del genere e si cercano conferme se l appagamento risulta davvero autarchico?
Anche quelli che sostengono.queste cose poi vengono a cercare conferme in un forum. Pure se uno scrive un libro da solo e non lo pubblica spera magari che qualcuno lo trovi prima o poi e lo apprezzi, e perciò in buona misura non lo ha scritto solo per piacere personale ma per comunicare con qualcuno e condividere qualcosa.
Io dico solo che chi afferma di essere cosí autarchico si racconta da solo una favoletta, il suo comportamento a diversi livelli poi va nella direzione opposta.
Non che non esistano forme di appagamento individuali indipendenti dagli altri, c è il cibo, la masturbazione e cosí via, ma non si può negare che le piú significative coinvolgono inevitabilmente anche l'altro, mi sembra davvero una fesseria negarlo e non una genialata.
Per me non è detto che finisce in miseria, dipende, se riesci ad averla questa forma di appagamento e condivisione non vedo perchè debba finire in miseria.
Le persone che generalmente stanno bene una buona quota di questa forma di appagamento ce l' hanno, sono gli altri, che in genere non stanno bene, che cercano invano di convincersi che non hanno bisogno di un qualcosa che non possiedono e finiscono poi in un forum come questo ad elucubrare sperando che almeno le loro elucubrazioni le prenda in considerazione qualcuno.
E mi ci metto anche io. Se mi piaceva solo elucubrare non avrei scritto in un forum ma per conto mio.
beh se pensi che dedicare la vita a piacere al prossimo per trarre piacere non sia una perdita di tempo e di risorse inutili , nn lo so io .... non credo che le persone che stanno "bene" (ammesso che ce ne siano , io credo di no) prendano l appagamento dagli altri ,è un gioco perso in partenza .... al massimo si puo trarre piacere a stare con gli altri o condividere qualcosa con gli altri , ma dedicare la vita come dice lui per piacere alla collettività per me è da fusi di testa e sopratutto è impossibile , se prendi a riferimento un periodo di tempo dove uno magari puo piacere un po a tutti e allungalo piano piano , si finisce che a poco a poco non piaci più per forza di cose , è un processo quasi naturale , una conseguenza del tempo addirittura.

e fare de sta cosa impossibile il proprio cavallo di battaglia è appunto rincorrere qualcosa che non esiste tipo un unicorno o un asino volante , s è destinati a non essere soddisfatti , poi se l'obbiettivo è non essere soddisfatti mai , allora ok.

te credo che vengono attacchi di panico poi .... se uno deve piacere a tutti al primo commento negativo che fa? si sotterra?.

la gente scrive parolacce pure a maria teresa di calcutta , gesu , e persino a dio che nn esiste e te vorresti piacere a tutti come obbiettivo di vita? .... lui descrive quella ricerca come un ossessione e ragione di vita , è diverso da quello che bene o male hai detto tu

Ultima modifica di varykino; 24-09-2020 a 05:41.
Vecchio 24-09-2020, 06:07   #19
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da varykino Visualizza il messaggio
beh se pensi che dedicare la vita a piacere al prossimo per trarre piacere non sia una perdita di tempo e di risorse inutili , nn lo so io .... non credo che le persone che stanno "bene" (ammesso che ce ne siano , io credo di no) prendano l appagamento dagli altri ,è un gioco perso in partenza .... al massimo si puo trarre piacere a stare con gli altri o condividere qualcosa con gli altri
E secondo te per fare questo non ci vuole alcuna stima o simpatia da parte di altre persone nei tuoi confronti?
Le persone che vengono qua nel forum non riescono a fare nemmeno questo.
Questo al più può essere un problema dei narcisisti, che vogliono piacere a tutti, ma qua si ha a che fare col problema opposto, si piace a pochissime persone se non a nessuna.

Le persone che stanno bene hanno relazioni, attraggono partner, hanno una rete sociale, secondo te tutto questo non ha niente a che vedere con la buona disposizione della comunità nei confronti del singolo appartenente a questa comunità?

In realtà molti questo scopo non devono sforzarsi di soddisfarlo perché lo soddisfano naturalmente, non si accorgono di soddisfarlo nemmeno, il problema sorge quando qualcosa non va in altri casi.

Quando ci vedi bene non ti accorgi nemmeno di vedere e di quanto la vista sia utile alla tua sopravvivenza e salute, te ne accorgi poi solo quando questa cosa ti manca che le cose non funzionano e di quanto ti era utile quando la possedevi.

La cosa diventa ancora più chiara con le persone anziane, molte non potendo più attrarre come prima socialmente altre persone e non riuscendo ad avere relazioni significative va in depressione. Com'è che queste persone prima stavano bene e poi, pur godendo ancora di buona salute, una volta sole si deprimono?

Si pensa erroneamente che si supera questa cosa, nel senso che un bambino che non viene preso in considerazione dalla madre va in ansia, inizia a piangere e così via, è vero, ma in realtà nell'adulto capita solo che ha cambiato "oggetto", non è più la madre l'"altro" ma una comunità più allargata, e se questa non lo prende in considerazione di striscio in genere bene non sta.

Statisticamente le persone sole muoiono prima e male.

La cosa è semplice per avere relazioni, devi avere qualcosa di utile da dare all'altro, devi interessare a questo in qualche senso, e questo interesse deve essere più forte del disagio che gli provocano gli aspetti che di te questo non digersisce. Chi riesce a risultare passabile senza fare sforzi non se ne accorge nemmeno che c'è questo meccanismo di fondo, è chi rimane solo ed escluso che se ne accorge. La cazzata "sii te stesso e vedi che gli altri ti prendono in considerazione" va rispedita al mittente, perché se il me stesso puzzasse come una capra, questo me stesso non verrebbe accettato da molte persone e non potrebbe lavorare nemmeno in un bar come fai tu.

Tante persone non si lavano o truccano per pigrizia quando restano a casa, questo comportamento sarebbe incomprensibile se non fosse vero che c'è questa dimensione sociale e che le persone sane se ne fregano.
A me pare vero l'esatto contrario, in base a quel che ho visto in giro.

Può essere maladattivo prendere in considerazione troppo il giudizio altrui, ma non prenderlo in considerazione per nulla è maladattivo quanto la prima posizione. Per me anche i fobici si dividono in diverse categorie, ci sono quelli effettivamente inetti e scarsi (non attraggono l'altro effettivamente col loro modo di fare ed essere), e qua c'è bisogno di un tipo di intervento, poi ci sono quelli che sono solo convinti di esserlo (attrarrebbero se si esponessero) e qua ce ne vuole un altro. C'è differenza tra un tizio che non ha una gamba davvero e un altro che ce l'ha e crede di non averla, gettare entrambi nella stessa categoria lo trovo scorretto.

Ultima modifica di XL; 24-09-2020 a 06:53.
Vecchio 24-09-2020, 06:12   #20
Esperto
L'avatar di varykino
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
E secondo te per fare questo non ci vuole alcuna stima o simpatia da parte di altre persone nei tuoi confronti?
Le persone che vengono qua nel forum non riescono a fare nemmeno questo.
si ma hai letto in che termini viveva la cosa lui? era ossessione , come se il benessere ipotetico venisse solo da quello , è una roba impossibile piacere a tutti in quei termini e quel modo di dedicarcisi è da matti
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