Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
Tutto ciò potrebbe avere senso solo se il bullismo fosse una novità del XXI secolo o al massimo del tardo XX (occidentale). Mentre invece non credo che fosse assente (tutt'altro) quando i "metodi educativi" che andavano per la maggiore erano di questo genere.
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Picchiare i figli/gli alunni/i ragazzi in genere è strategia della paura.
Essi forse non lo faranno più ma non capiranno il perché, e quando cresceranno e saranno liberi restituiranno le botte prese.
Oppure al contrario diventeranno genitori/educatori non violenti, ma non sapranno parlare coi ragazzi, perché nessuno glielo ha insegnato, per cui non saranno in grado di dare lezioni di vita, e i ragazzi, non preparati, reagiranno male a chi vuole darle loro.
È l'educazione sociale che manca, e non spetta solo ai genitori, spetta a tutti.