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Oggi, 19:09
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#1
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,806
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Spesso, anche in questo forum, leggo che prima di avviare una relazione bisogna arrivare a "stare bene con sé stessi" o "bastarsi a sé stessi", ma cosa significa? Mi sembra il sottinteso sia che arrivare a dipendere da una persona per il proprio benessere non porti che disastri alle relazioni o sia direttamente indice di qualcosa di sbagliato nella persona che prova queste cose.
Ma cosa significa "stare bene con sé stessi"? In fondo, a parte rari casi, la stragrande maggioranza delle persone non ha un bisogno fondamentale di avere rapporti sociali, che siano amicali o amorosi, con altri esseri umani, senza i quali soffre come se gli mancasse una parte importante di sé?
E quindi perché condannare la dipendenza dall'altro? Un rapporto in cui la presenza o assenza dell'altro non cambia niente, perché uno "sta bene con sé stesso", che razza di rapporto sarebbe? Sarebbe ancora un rapporto?
Che differenza c'è, se ce n'è una, tra un rapporto definibile come "malsano" in cui si dipende dall'altro e uno "sano" in cui comunque la presenza dell'altro è fondamentale?
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Oggi, 19:24
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#2
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Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 15,175
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Io lo intendo che una persona ha già un suo equilibrio di base in ogni caso, anche senza relazioni.
E che eventuali relazioni siano un valore aggiunto.
Nel senso che facciano stare meglio di come già si sta, sennò non vale la pena.
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Oggi, 20:02
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#3
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Esperto
Qui dal: Apr 2017
Ubicazione: Genova
Messaggi: 2,653
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Quote:
Originariamente inviata da Nightlights
Io lo intendo che una persona ha già un suo equilibrio di base in ogni caso, anche senza relazioni.
E che eventuali relazioni siano un valore aggiunto.
Nel senso che facciano stare meglio di come già si sta, sennò non vale la pena.
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Esattamente questo, non avrei saputo esprimerlo con parole migliori.
Stare bene con sé stessi nel concreto significa:
essere spensierati (al netto delle preoccupazioni pratiche della vita quotidiana), vivere per sé stessi e non cercare a tutti i costi l'approvazione altrui . Curare la propria salute, il fisico e riempire la vita di esperienze appaganti che migliorano il proprio benessere interiore.
Questo semplicemente.
Io è da quando ho spostato il focus dal "oddio sono tornato single, adesso resterò solo chissà per quanto!! Andiamo subito a cercare una ragazza per riempire il vuoto!!" a "voglio conoscere gente nuova, uscire di casa e fare nuove belle esperienze con gli altri per sentirmi più vivo" che mi sento molto più in pace con me' stesso e meno in ansia di dover per forza "rimorchiare" (cercando l'altrui approvazione come un mendicante) per non restare solo .
Questo le persone e le donne in particolare lo notano, eccome se lo notano, e saranno più disposte ad avvicinarsi a te se sentono che la tua vita è tranquillamente completa e appagante anche senza di loro . Trasmetti proprio un'energia diversa .
Solo raggiungendo questa condizione di pace, accettazione ed equilibrio interiore si potranno costruire relazioni appaganti con gli altri.
Viceversa, se siamo bisognosi di attenzioni e affetto, tenderemo alla dipendenza affettiva nelle relazioni sentimentali, instaurando già in partenza dinamiche fortemente squilibrate in cui uno insegue e l'altro se ne approfitta.
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Oggi, 20:10
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#4
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,806
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Quote:
Originariamente inviata da Palmiro
Io è da quando ho spostato il focus dal "oddio sono tornato single, adesso resterò solo chissà per quanto!! Andiamo subito a cercare una ragazza per riempire il vuoto!!" a "voglio conoscere gente nuova, uscire di casa e fare nuove belle esperienze con gli altri per sentirmi più vivo" che mi sento molto più in pace con me' stesso e meno in ansia di dover per forza "rimorchiare" (cercando l'altrui approvazione come un mendicante) per non restare solo .
Questo le persone e le donne in particolare lo notano, eccome se lo notano, e saranno più disposte ad avvicinarsi a te se sentono che la tua vita è tranquillamente completa e appagante anche senza di loro . Trasmetti proprio un'energia diversa .
Solo raggiungendo questa condizione di pace, accettazione ed equilibrio interiore si potranno costruire relazioni appaganti con gli altri.
Viceversa, se siamo bisognosi di attenzioni e affetto, tenderemo alla dipendenza affettiva nelle relazioni sentimentali, instaurando già in partenza dinamiche fortemente squilibrate in cui uno insegue e l'altro se ne approfitta.
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In tutto questo tuo discorso, però, poni sempre come obiettivo finale quello di avere delle relazioni. In pratica stai dicendo che bisogna non avere bisogno di relazioni, anzi, più precisamente, non dar mostra di averne bisogno, per ottenerle. Ma se lo scopo è ottenerle significa che il bisogno, in realtà, c'è.
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Oggi, 21:00
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#5
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Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 19,327
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Si sta bene con se stessi quando si nasce belli sportivi atletici bel viso medio borghesi che ci si sente benedetti dal Cristo di Dio
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Oggi, 21:25
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#6
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 11,026
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Hai fatto diverse domande, ti risponderò abusando della funzione quote
Quote:
Originariamente inviata da Hor
Ma cosa significa "stare bene con sé stessi"?
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Secondo me significa semplicemente riuscire a trattarsi con lo stesso affetto, la stessa pazienza e lo stesso rispetto con cui tratteresti il tuo migliore amico o un parente molto caro. Significa anche imparare ad apprezzare la solitudine come un tempo prezioso per noi stessi... senza sensi di colpa e senza far partire i soliti autosabotaggi.
Quote:
Originariamente inviata da Hor
E quindi perché condannare la dipendenza dall'altro? Un rapporto in cui la presenza o assenza dell'altro non cambia niente... che razza di rapporto sarebbe?
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Per come la vedo io, infatti, non è una cosa da condannare. Quando si instaura un legame profondo, che sia d'amicizia o romantico, la presenza o l'assenza di quella persona fa eccome la differenza. È bellissimo parlarci, ragionarci o anche solo passare del tempo insieme senza fare un bel nulla. E sì, in un certo senso è una forma di dipendenza. Assieme si diventa un "noi" che arricchisce le reciproche giornate, camminando fianco a fianco. Con grande rispetto.
Quote:
Originariamente inviata da Hor
Che differenza c'è, se ce n'è una, tra un rapporto definibile come "malsano" in cui si dipende dall'altro e uno "sano" in cui comunque la presenza dell'altro è fondamentale?
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In un rapporto sano secondo me c'è una forma di interdipendenza, ognuno mantiene la propria personalità e insieme si costruisce qualcosa in più (un po' come fare 1+1.. bisogna sommare due numeri singoli per ottenere il due. Ed entrambi i vari 1 hanno lo stesso peso e importanza.. ma come mi sto spiegando, naggia a me  )
In un legame malsano, invece, si scivola nella codipendenza. Lì una delle due parti rinuncia totalmente a se stessa, a ciò che pensa e che vuole, solo per la paura cieca di perdere l'altro. Perché senza l'altra persona sentirebbe la terra che si sgretola sotto i piedi. Il problema è che questa paura genera un'ansia costante... e qui sappiamo tutti quanto sia logorante vivere con l'ansia. Non è per niente una bella vita.
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Oggi, 21:32
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#7
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Esperto
Qui dal: Apr 2017
Ubicazione: Genova
Messaggi: 2,653
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Quote:
Originariamente inviata da Hor
In tutto questo tuo discorso, però, poni sempre come obiettivo finale quello di avere delle relazioni. In pratica stai dicendo che bisogna non avere bisogno di relazioni, anzi, più precisamente, non dar mostra di averne bisogno, per ottenerle. Ma se lo scopo è ottenerle significa che il bisogno, in realtà, c'è.
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Si. È controintuitivo lo so, ma funziona esattamente così. In questo campo, se vuoi ottenere qualcosa, devi comportarti esattamente come se non te ne fregasse nulla di averla.
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