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Originariamente inviata da Toxy
Voglio sono aggiornarvi e dirvi che dopo 2 mesi di meditazione tutti i giorni 15/20min riesco a vedere molto piu chiaramente i miei pensieri e ho capito che sn tante parti di me: c'e' quella piu gentile, quella piu egoista, quella sacente, quella critica ecc ma la cosa divertente e che ho capito che non sono io, sn delle parti di me ma nn sono io, loro propongono pensieri e vanno spesso in conflitto ma alla fine decido io, io sono quello che li osserva!
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E come fai a sapere che chi decide non è un'altra parte tra le altre?

Per me sarebbe più corretto dire che tu sei tutte quelle parti messe insieme, invece qua passa il messaggio che sei altro, senza questi pezzi tu non esisteresti proprio.
"Io non sono quella cellula", bene distruggiamola, "io non sono quell'altra cellula", distruggiamo anche questa...
Quando le avremo distrutte tutte o abbastanza, tu non esisterai proprio più, è vero che non ti puoi identificare con delle tue parti ma nemmeno puoi sostenere di essere altro o un osservatore indipendente rispetto a queste.
Un governo che crede di poter governare e decidere liberamente senza il sostegno dal basso di queste parti, le uniche che hanno davvero diritto e la forza per esser sovrane, per me è un cattivo governo.
Questa descrizione di te stesso perché ti convince tanto?
Per me se c'è un conflitto tra delle mie parti, c'è comunque un conflitto che è mio, mica di altri che stanno litigando e io li osservo?
Se c'è la guerra civile non è che si può dire che la volontà popolare è altro da questo, c'è la guerra civile la volontà popolare adesso è fortemente divisa, è conflittuale, non c'è altro che decide per la popolazione. C'è un'unità geografica, fisica, magari anche culturale, ma che debba esserci un'unità di intenti o un presunto super decisore indipendente che non usa la forza e il sostegno di certe parti e decide a quale parte dar ragione, secondo me è in generale falso.
Usando un'analogia tu sei tutta la popolazione, non puoi né defonderti e dire io sono solo questa parte, nè pensare che sei un arbitro che decide a quale parte dar ragione.
Se c'è una parte che dice che devi andare in bagno e un'altra parte che dice che devi resistere perché sei ad una riunione importante, credi davvero che esiste questo decisore fortissimo che dice "adesso facciamo questo e basta!"?
A me pare che in questi casi prevale una parte sull'altra e in genere uno se la fa addosso se la forza di questa parte diventa maggiore dell'altra. Però potrebbe anche prevalere prima quella che dice che è meglio andare in bagno, e si va in bagno mandando al diavolo la riunione.
Con la meditazione quando ti viene la diarrea fulminante quando osservi che la parte che pressa per andare in bagno e l'altra che dice che è meglio star fermi e seguire la riunione, puoi davvero osservare le due parti e scegliere di non spruzzare di merda tutto continuando a seguire la riunione casomai la tua decisione fosse questa?
Il super decisore indipendente non c'è davvero, è sempre sostenuto da alcune parti di sé, se le parti di sé non sono abbastanza forti per sostenere la decisione, la decisione verrà presa dalle altre, può controllare qualcosa il decisore che è sostenuto da certe parti, ma la forza delle parti non la sceglie il decisore.
io non lo vedo questo decisore in molte situazioni, si vede che il decisore non è una sorta di arbitro imparziale ed indipendente, è sempre portavoce delle parti più forti di sé in quel momento, ma le altre sempre di noi fanno parte e potrebbero prendere il sopravvento poi in altre situazioni.
Forse in un certo senso già sto applicando la meditazione rilevando che non esiste questa indipendenza del decisore?
Certe descrizioni mi convincono poco.
Poi può essere che funzionano certe cose, ma queste descrizioni non riescono a fare Presa su di me.
C'è un io osservante e un io decisore, l'io osservante potrebbe anche avere una certa indipendenza, non so quanta, ma l'io decisore non è mai indipendente, è sempre portavoce di certe parti, se le parti sono in basso divise, il decisore non può di certo creare un'unità di intenti dal nulla, l'osservatore invece può solo osservare che viene la diarrea e fare quel cha inevitabilmente va fatto in base all'assetto delle parti.
Se l'osservazione poi è una cosa che si decide di fare e non è una cosa che è attiva sempre, è dipendente dall'io decisore e secondo me può andare comunque in conflitto con altre parti.
Una persona potrebbe non riuscire a monte a poter meditare con costanza come richiede la pratica.
Si presuppone che questa cosa tutti possono farla, però mi sa che non è vero, se il problema consiste nel controllare certe cose, si assume a monte che una persona possa controllare ed esser costante in cose simili, e se non ci riesce a monte perché gli intenti sono divisi?
Per aumentare la volontà bisogna metterci volontà, e per me è sempre stata una cosa paradossale questa, se non c'è a monte non si può chiedere che ci sia più volontà di quella che c'è per mettercela.