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18-06-2026, 09:55
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#61
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,333
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Ovviamente non vale per i politici soprattutto i parlamentari.
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18-06-2026, 10:27
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#62
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,965
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Quote:
Originariamente inviata da Hassell
Proprio quelli da te citati a cui hanno avuto accesso i tuoi genitori, sono per tutti senza obbligo di isee.
E ce ne sono altri.
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Ma che minchia stai dicendo....
Il Bando Stufe della Regione Veneto finanzia la rottamazione dei vecchi impianti a biomassa o gasolio con nuovi sistemi a basse emissioni o pompe di calore. Il limite massimo ISEE per accedere al bando è di 50.000 euro.
Il bonus elettrodomestici "green" (separato dalla classica detrazione per ristrutturazione edilizia) offre uno sconto del 30% sull'acquisto di grandi apparecchi ad alta efficienza.Il contributo massimo erogato tramite voucher varia in base all'ISEE:Fino a 100 € per ISEE standard o superiore a 25.000 €.Fino a 200 € per ISEE inferiore a 25.000 €.
Gli incentivi auto con l'Ecobonus statale e del PNRR per l'acquisto di veicoli elettrici (fascia 0-20 g/km di CO₂) variano sensibilmente a seconda del tuo ISEE...
I contributi massimi prevedono la rottamazione di un veicolo fino alla classe Euro 5. Le soglie sono le seguenti:ISEE fino a €30.000: Contributo massimo di €11.000.ISEE da €30.000 a €40.000: Contributo massimo di €9.000.
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18-06-2026, 10:50
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#63
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,333
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Senza offesa per nessuno, il maggiore problema della gente è l'ignoranza, lo stato ma anche la società privata fornisce una miriade di agevolazioni, basta informarsi,
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18-06-2026, 12:55
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#64
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,015
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Quote:
Originariamente inviata da Maffo
Ma che minchia stai dicendo....
Il Bando Stufe della Regione Veneto finanzia la rottamazione dei vecchi impianti a biomassa o gasolio con nuovi sistemi a basse emissioni o pompe di calore. Il limite massimo ISEE per accedere al bando è di 50.000 euro.
Il bonus elettrodomestici "green" (separato dalla classica detrazione per ristrutturazione edilizia) offre uno sconto del 30% sull'acquisto di grandi apparecchi ad alta efficienza.Il contributo massimo erogato tramite voucher varia in base all'ISEE:Fino a 100 € per ISEE standard o superiore a 25.000 €.Fino a 200 € per ISEE inferiore a 25.000 €.
Gli incentivi auto con l'Ecobonus statale e del PNRR per l'acquisto di veicoli elettrici (fascia 0-20 g/km di CO₂) variano sensibilmente a seconda del tuo ISEE...
I contributi massimi prevedono la rottamazione di un veicolo fino alla classe Euro 5. Le soglie sono le seguenti:ISEE fino a €30.000: Contributo massimo di €11.000.ISEE da €30.000 a €40.000: Contributo massimo di €9.000.
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Pensavo ti riferissi al bonus caldaie.
Il bonus elettrodomestici come hai scritto tu varia ma comunque un minimo c'è per tutti.
Idem l'ecobonus per veicoli elettrici, quello ordinario mi risulta sia per tutti.
Ma forse dico minchiate perché sono ignorante...
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18-06-2026, 13:31
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#65
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Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 18,975
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Senza offesa per nessuno, il maggiore problema della gente è l'ignoranza, lo stato ma anche la società privata fornisce una miriade di agevolazioni, basta informarsi,
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Tipo?
Io sto in quella classica fascia dove non sei benestante ma non hai accesso a nessuna agevolazione minima perché per lo Stato stai comunque bene, mi devo pagare tutto dalla a alla z col mio reddito dipendente tassato.
L’unica eccezione gli psicofarmaci, stop
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Ieri, 00:34
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#66
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 66,261
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Originariamente inviata da silenzio
Se lo scopo è la giustizia economica io sono per la tassazione al 20% sul reddito PER TUTTI, ricchi e meno ricchi.
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E questa sarebbe giustizia economica?
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Ieri, 00:36
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#67
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 66,261
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Quote:
Originariamente inviata da Daytona
No, perché arriva da un reddito che é già stato tassato. O tassi uno, o tassi l'altro.
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Se è il patrimonio, e non il reddito, a garantire principalmente il tenore di vita (alto, visto le soglie di cui si discute), è quello che va tassato. Non è che si tassa o il reddito per tutti o il patrimonio per tutti.
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Ieri, 00:38
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#68
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 66,261
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
L'Italia è uno dei paesi con la maggiore pressione fiscale al mondo, una patrimoniale anche aggressiva al massimo può permettere una legge di bilancio annua più solidale ma non risolve nessun problema neanche a medio termine, la soluzione sarebbe una lotta seria all'evasione fiscale ma se un governo decide di combattere veramente l'evasione fiscale lo fanno crollare i cittadini stessi in un lampo, tutti a lamentarsi dello stato ma appena possibile chiunque evade, in ogni ambito, gli unici che giocano a fare i puristi sono gli statali e i dipendenti che hanno le ritenute alla fonte e non possono evadere, ma sono la parte più passiva del paese, non che siano cittadini di serie b ma se statali in genere producono costi e se dipendenti producono solo in base a chi e come vengono gestiti, tutta la massa di liberi professionisti è quella che guida il paese dal panettiere sotto casa al grande industriale, gli statali servono per i servizi e i dipendenti per la produzione ma la testa del paese è la libera impresa
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La parte più passiva del paese sono quelli che giustificano lo status quo e in particolare l'evasione fiscale.
Gli imprenditori non sono tutti uguali e non sono la testa del paese più di quanto non lo siano gli altri. Fanno il loro lavoro come lo fanno gli altri, non sono filantropi né illuminati solo perché tali. Questa mistica eroica ha francamente rotto il cazzo e dopo berlusconi è anche ridicola.
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Ieri, 12:10
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#69
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Esperto
Qui dal: Oct 2025
Messaggi: 1,421
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Sto mese ho pagato la prima rata imu su di un terreno agricolo che si trova davanti casa in campagna. Poi il comune utilizzerà questi soldi per fare bello il centro, per iniziative e servizi non rivolti a me e per curare i quartieri fighi con le villette da 700K. Mentre le zone rurali vengono lasciate in stato di abbandono con le strade piene di buche, illuminazione stradale assente ed erbacce a bordo strada alte due metri. Praticamente le zone rurali vengono usate come una vacca da mungere.
In alcuni casi è proprio una soddisfazione pagare le tasse.
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Ieri, 12:25
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#70
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Super Moderator
Qui dal: Mar 2019
Ubicazione: Sotto il letto del mostro
Messaggi: 623
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Originariamente inviata da Winston_Smith
Se è il patrimonio, e non il reddito, a garantire principalmente il tenore di vita (alto, visto le soglie di cui si discute), è quello che va tassato. Non è che si tassa o il reddito per tutti o il patrimonio per tutti.
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Ma perché? Il patrimonio passa dal reddito
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Ieri, 19:13
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#71
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 66,261
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Quote:
Originariamente inviata da Daytona
Ma perché? Il patrimonio passa dal reddito
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Non mi pare che il tenore di vita di certi ricchi passi dal reddito mensile come per uno stipendiato qualunque.
Non sto ovviamente parlando della casa ereditata e messa in affitto o del terreno che genera una certa rendita, bensì soprattutto delle attività finanziarie.
Comunque un'alternativa alla patrimoniale, se proprio dovesse essere impossibile evitare la famosa fuga dei capitali (che secondo me c'è già per chi la vuol praticare), sarebbe rimodulare le aliquote sui redditi, come proposto qui:
https://www.glistatigenerali.com/fin...sui-patrimoni/
Qui invece si pone l'accento sul fatto che la tassazione sui redditi da capitale e da impresa è ridotta sopra certe soglie molto alte, e la patrimoniale sarebbe un modo per affrontare questa stortura:
https://transform-italia.it/ricchezz...la-tassazione/
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Ultima modifica di Winston_Smith; Oggi a 11:20.
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Ieri, 20:27
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#72
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Esperto
Qui dal: Aug 2018
Messaggi: 9,043
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Avevo sentito un discorso di Boldrin (ma credo che molti altri economisti la pensino così), che è più una cosa simbolica questa redistribuzione dei soldi, oltre al fatto che sarebbe complicato recuperarli. Diceva che per cambiare davvero le cose ci vorrebbero riforme strutturali, a volte impopolari, e quindi i politici neanche ci provano a farle.
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Ieri, 23:56
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#73
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,333
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Quote:
Originariamente inviata da gaucho
Tipo?
Io sto in quella classica fascia dove non sei benestante ma non hai accesso a nessuna agevolazione minima perché per lo Stato stai comunque bene, mi devo pagare tutto dalla a alla z col mio reddito dipendente tassato.
L’unica eccezione gli psicofarmaci, stop
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Tipo comprare la macchina coi vari bonus e per l'edilizia, mutui agevolati, visite mediche in strutture statali a quaranta euro, corsi gratuiti di qualsiasi tipo o a cifre imbarazzanti, luoghi di aggregazione per anziani e chiunque voglia partecipare, moltissimi benefit sono avulsi dal reddito, etc, se stai sopra i 20k di reddito all'anno sei di fatto benestante se sei single.
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Oggi, 00:02
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#74
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,333
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Quanta confusione, ragazzi per vivere di patrimonio ci vuole un patrimonio netto investito intorno ai due milioni di euro, e praticamente tutti anche chi sta messo assai meglio lavora comunque, è rarissimo trovare persone che vivono solo di rendita passiva anche se multi milionari, infatti questo tipo di Fire è tipico di chi di finanza personale non ci capisce niente, il patrimonio è sempre basato e incrementa col reddito attivo non siamo più nella Francia dei re e dei latifondisti.
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Oggi, 11:23
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#75
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
Messaggi: 66,261
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In sostanza, se un giovane all’età di 25 anni può già godere di uno stipendio che gli consenta di risparmiare e investire € 2.500 euro al mese, in 20 anni avrà un patrimonio netto di un milione. Certo, questo è un giovane della classe alta, che ha un lavoro da dirigente o manager, parte di una ristretta minoranza. Un risparmio mensile di quell’entità corrisponde ad uno stipendio mensile minimo di € 10.000 euro (€ 120.000 euro netti annui, che equivale a più di € 200.000 lordi all’anno), il che evidentemente mostra che chi accumula patrimoni di una certa consistenza necessariamente appartiene alla fascia molto alta dei percettori di reddito.
Come appare chiaro, chi percepisce redditi da capitale gode poi di un regime di tassazione che è molto più favorevole di quello che grava sui redditi da lavoro dipendente o da pensione. E chi può permettersi di risparmiare parte del proprio reddito può così accedere a quel regime di tassazione.
Anche l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) gode di un regime diverso e più conveniente. L’IRES è l’imposta proporzionale che grava sui redditi delle società di capitali ed enti commerciali. L’aliquota ordinaria è un’aliquota fissa del 24% e si applica all’utile netto d’impresa (ovvero, la base imponibile calcolata sottraendo ai ricavi i costi deducibili). Sono previste riduzioni agevolate: è possibile accedere a un’aliquota ridotta al 20% per le società che reinvestono gli utili e rispettano specifici parametri legati agli incrementi occupazionali e all’innovazione tecnologica. Il versamento avviene tramite acconto e saldo: l’acconto è dovuto nella misura del 100% dell’imposta dichiarata per l’anno precedente e si versa solitamente in due rate (a giugno/luglio e a novembre). Gli enti del Terzo Settore le Onlus seguono regole di determinazione del reddito specifiche.
Sia che si investa in strumenti finanziari o che si partecipi ad attività di impresa, quindi, si potrà godere di una tassazione che è inferiore a quella sui redditi da lavoro ai fini IRPEF. Che è anche la ragione per cui è improprio affermare che chi ha accumulato un patrimonio e ha un reddito da capitale «ha già pagato le tasse»: ne ha pagate una parte, non come chi gode solo di un reddito da lavoro.
https://transform-italia.it/ricchezz...la-tassazione/
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Oggi, 11:36
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#76
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
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Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Tipo comprare la macchina coi vari bonus e per l'edilizia, mutui agevolati, visite mediche in strutture statali a quaranta euro, corsi gratuiti di qualsiasi tipo o a cifre imbarazzanti, luoghi di aggregazione per anziani e chiunque voglia partecipare, moltissimi benefit sono avulsi dal reddito, etc, se stai sopra i 20k di reddito all'anno sei di fatto benestante se sei single.
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Le agevolazioni e i benefit per l'acquisto dell'auto e per il mutuo avulsi dal reddito in cosa consisterebbero, di preciso? Chiedo per un amico (cit.).
E per le visite mediche in strutture statali hai dimenticato i tempi di attesa, mi pare:
https://www.repubblica.it/salute/dos...ite-425435289/
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Ultima modifica di Winston_Smith; Oggi a 11:45.
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Oggi, 12:09
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#77
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,333
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Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
Le agevolazioni e i benefit per l'acquisto dell'auto e per il mutuo avulsi dal reddito in cosa consisterebbero, di preciso? Chiedo per un amico (cit.).
E per le visite mediche in strutture statali hai dimenticato i tempi di attesa, mi pare:
https://www.repubblica.it/salute/dos...ite-425435289/
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Mini rate rottamazione decidere se restituire la macchina dopo tre anni incentivi a seconda della classe sono tutte agevolazioni che nessuno ti deve.
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Oggi, 12:20
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#78
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
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Mini rate? E' possibile pagare una macchina (funzionante) solo con le mini rate?
A me non risulta, di norma devi pagare un anticipo iniziale e poi una maxi rata finale.
Dove sta l'agevolazione e soprattutto per chi?
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Oggi, 12:21
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#79
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
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Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
In sostanza, se un giovane all’età di 25 anni può già godere di uno stipendio che gli consenta di risparmiare e investire € 2.500 euro al mese, in 20 anni avrà un patrimonio netto di un milione. Certo, questo è un giovane della classe alta, che ha un lavoro da dirigente o manager, parte di una ristretta minoranza. Un risparmio mensile di quell’entità corrisponde ad uno stipendio mensile minimo di € 10.000 euro (€ 120.000 euro netti annui, che equivale a più di € 200.000 lordi all’anno), il che evidentemente mostra che chi accumula patrimoni di una certa consistenza necessariamente appartiene alla fascia molto alta dei percettori di reddito.
Come appare chiaro, chi percepisce redditi da capitale gode poi di un regime di tassazione che è molto più favorevole di quello che grava sui redditi da lavoro dipendente o da pensione. E chi può permettersi di risparmiare parte del proprio reddito può così accedere a quel regime di tassazione.
Anche l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) gode di un regime diverso e più conveniente. L’IRES è l’imposta proporzionale che grava sui redditi delle società di capitali ed enti commerciali. L’aliquota ordinaria è un’aliquota fissa del 24% e si applica all’utile netto d’impresa (ovvero, la base imponibile calcolata sottraendo ai ricavi i costi deducibili). Sono previste riduzioni agevolate: è possibile accedere a un’aliquota ridotta al 20% per le società che reinvestono gli utili e rispettano specifici parametri legati agli incrementi occupazionali e all’innovazione tecnologica. Il versamento avviene tramite acconto e saldo: l’acconto è dovuto nella misura del 100% dell’imposta dichiarata per l’anno precedente e si versa solitamente in due rate (a giugno/luglio e a novembre). Gli enti del Terzo Settore le Onlus seguono regole di determinazione del reddito specifiche.
Sia che si investa in strumenti finanziari o che si partecipi ad attività di impresa, quindi, si potrà godere di una tassazione che è inferiore a quella sui redditi da lavoro ai fini IRPEF. Che è anche la ragione per cui è improprio affermare che chi ha accumulato un patrimonio e ha un reddito da capitale «ha già pagato le tasse»: ne ha pagate una parte, non come chi gode solo di un reddito da lavoro.
https://transform-italia.it/ricchezz...la-tassazione/
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È una sorta di premio al rischio, sia investendo in prodotti finanziari che investendo in un' azienda metto a rischio il mio capitale senza alcuna garanzia che mi torni indietro, mentre nel lavoro dipendente il mio capitale rimane al sicuro e percepisco un' entrata stabile nel tempo.
Sono cose diverse, ed è giusto che io venga agevolato per l'extra rischio che mi assumo, altrimenti sceglierebbero tutti di lavorare da dipendente con i soldi al sicuro sotto il materasso
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Oggi, 12:22
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#80
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
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Quote:
Originariamente inviata da Maffo
È una sorta di premio al rischio, sia investendo in prodotti finanziari che investendo in un' azienda metto a rischio il mio capitale senza alcuna garanzia che mi torni indietro, mentre nel lavoro dipendente il mio capitale rimane al sicuro e percepisco un' entrata stabile nel tempo.
Sono cose diverse, ed è giusto che io venga agevolato per l'extra rischio che mi assumo, altrimenti sceglierebbero tutti di lavorare da dipendente con i soldi al sicuro sotto il materasso
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E' un'argomentazione che non ha molto senso.
Se guadagni di più, vai tassato di più.
La Costituzione riconosce la progressività, non il premio al rischio. Il premio al rischio ce l'hai da quanto ti rende l'investimento, che c'azzeccano le tasse che devi pagare?
Che poi il lavoro dipendente sia stabile in tempi di precarietà diffusa è tutto da discutere. Altro che soldi sotto il materasso.
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Ultima modifica di Winston_Smith; Oggi a 12:29.
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