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Ieri, 17:41
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#1
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,794
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Ieri, 18:46
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#2
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Esperto
Qui dal: Aug 2009
Ubicazione: Italia
Messaggi: 1,086
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Questa vicenda si è trasformata nell'ennessimo strumento di propraganda politica. Per quanto mi faccia piacere che dei rapinatori siano morti, è palese l'eccesso di difesa. Detto ciò, lo stato di abbandono in cui versano le vittime di aggressioni è tale da indurre la gente a supportare una giustizia "fai da te".
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Ieri, 19:46
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#3
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,060
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Ha quattordici anni per riflettere sulle cazzate che ha fatto e detto.
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Ieri, 20:00
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#4
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Esperto
Qui dal: Sep 2007
Messaggi: 2,509
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Nel funzionamento dei media, non meno delle tesi esplicite che vengono presentate, conta l'imposizione del discorso dominante.
In questa fase, con il mondo che sta andando a fuoco verso una guerra mondiale, mentre l'endiadi Israele-USA sta tentando di ricostituirsi in impero unipolare a colpi di bombardamenti quotidiani, mentre l'Europa tutta, a partire dalla Germania, sta scendendo nel gorgo della deindustrializzazione perdendo cittadini con alta formazione e importando mano d'opera estera con bassa formazione, mentre tutto questo e molto altro sta succedendo, quest'estate ci viene imposto il tema della "Sicurezza fai da te" come questione fondamentale.
Non è importante per quali tesi questo o quel giornale o telegiornale parteggino, l'importante è che, su un tale tema, non ci si debba poter appellare a nessuna forma di ragione.
Si producono narrazioni mirate e si chiede alla plebe cogliona di contribuire lanciando sassi nell'arena.
Basta presentare in maniera umana la posizione di una delle parti in causa (X), raccontandone le vicende pregresse, i colpi della fortuna avversa, narrandone il possibile filo psicologico, suscitando empatia, per poi raccogliere i frutti in termini di gente che si vuole arruolare nelle fila dei difensori di X.
Anche persone intelligenti non vedono che il sottotesto fondamentale qui non sta nella realtà delle ragioni e dei torti, ma nella creazione e nel mantenimento della rabbia polarizzante.
Questa polarizzazione su temi, magari importanti, ma strutturalmente periferici (cioè temi che sono l'effetto di questioni più profonde a monte) permette al potere di consolidarsi.
E' il meccanismo per cui se guardo una partita e magari non ho ragioni per sostenere una squadra piuttosto che l'altra, comunque mi metto a tifare per una delle due squadre, perché solo così la partita diventa appassionante.
Discutere di quanta ragione aveva il profugo iracheno o l'attivista di destra, quanta ragione aveva il gioielliere derubato o il ladro assassinato, pone la discussione su un livello in cui chiunque si sente in grado di dire qualcosa di sensato.
Basta fare propria la narrazione empatica nei confronti di uno dei poli del conflitto (quella favorita dal proprio retroterra) e poi far partire il meccanismo del tifo.
A quel punto funziona tutto da solo, senza fatica, perché si incardina in meccanismi atavici, profondi, di appartenenza tribale.
Ovviamente questa polarizzazione serve ad una cosa soltanto, e cioè a rivivificare l'attuale finta opposizione tra destra e sinistra, in vista delle elezioni prossime venture.
Stanno caricando psicologicamente le appartenenze, come sempre, come nel 100% delle elezioni da mezzo secolo a questa parte.
Stanno caricando il meccanismo psicologico dello "schifo per la parte avversa" sul singolo tema (di solito tema di costume), in maniera che parta la molla "Pur di non mandare al governo quelli là (gli ALTRI) mi alleerei anche col diavolo!"
E siccome il diavolo si allea, appunto, con entrambe le parti, l'unico risultato certo è che alla fine sarà proprio lui a governare.
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Ieri, 20:11
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#5
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,741
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Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel
Nel funzionamento dei media, non meno delle tesi esplicite che vengono presentate, conta l'imposizione del discorso dominante.
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Almeno mettere la fonte...
https://www.ariannaeditrice.it/artic...-e-la-sinistra
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Ieri, 20:22
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#6
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,060
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Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel
Nel funzionamento dei media, non meno delle tesi esplicite che vengono presentate, conta l'imposizione del discorso dominante.
In questa fase, con il mondo che sta andando a fuoco verso una guerra mondiale, mentre l'endiadi Israele-USA sta tentando di ricostituirsi in impero unipolare a colpi di bombardamenti quotidiani, mentre l'Europa tutta, a partire dalla Germania, sta scendendo nel gorgo della deindustrializzazione perdendo cittadini con alta formazione e importando mano d'opera estera con bassa formazione, mentre tutto questo e molto altro sta succedendo, quest'estate ci viene imposto il tema della "Sicurezza fai da te" come questione fondamentale.
Non è importante per quali tesi questo o quel giornale o telegiornale parteggino, l'importante è che, su un tale tema, non ci si debba poter appellare a nessuna forma di ragione.
Si producono narrazioni mirate e si chiede alla plebe cogliona di contribuire lanciando sassi nell'arena.
Basta presentare in maniera umana la posizione di una delle parti in causa (X), raccontandone le vicende pregresse, i colpi della fortuna avversa, narrandone il possibile filo psicologico, suscitando empatia, per poi raccogliere i frutti in termini di gente che si vuole arruolare nelle fila dei difensori di X.
Anche persone intelligenti non vedono che il sottotesto fondamentale qui non sta nella realtà delle ragioni e dei torti, ma nella creazione e nel mantenimento della rabbia polarizzante.
Questa polarizzazione su temi, magari importanti, ma strutturalmente periferici (cioè temi che sono l'effetto di questioni più profonde a monte) permette al potere di consolidarsi.
E' il meccanismo per cui se guardo una partita e magari non ho ragioni per sostenere una squadra piuttosto che l'altra, comunque mi metto a tifare per una delle due squadre, perché solo così la partita diventa appassionante.
Discutere di quanta ragione aveva il profugo iracheno o l'attivista di destra, quanta ragione aveva il gioielliere derubato o il ladro assassinato, pone la discussione su un livello in cui chiunque si sente in grado di dire qualcosa di sensato.
Basta fare propria la narrazione empatica nei confronti di uno dei poli del conflitto (quella favorita dal proprio retroterra) e poi far partire il meccanismo del tifo.
A quel punto funziona tutto da solo, senza fatica, perché si incardina in meccanismi atavici, profondi, di appartenenza tribale.
Ovviamente questa polarizzazione serve ad una cosa soltanto, e cioè a rivivificare l'attuale finta opposizione tra destra e sinistra, in vista delle elezioni prossime venture.
Stanno caricando psicologicamente le appartenenze, come sempre, come nel 100% delle elezioni da mezzo secolo a questa parte.
Stanno caricando il meccanismo psicologico dello "schifo per la parte avversa" sul singolo tema (di solito tema di costume), in maniera che parta la molla "Pur di non mandare al governo quelli là (gli ALTRI) mi alleerei anche col diavolo!"
E siccome il diavolo si allea, appunto, con entrambe le parti, l'unico risultato certo è che alla fine sarà proprio lui a governare.
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Non concordo del tutto, almeno per quel che mi riguarda.
Qui si tratta di un malcapitato che ha violato la legge, punto. Non ci sono sottotesti.
Vero è che si sta montando una schifosa strumentalizzazione da parte della destra, che mentre discute se dare la grazia illegittimamente a questo signore, intanto il governo:
- ha fatto dimenticare la faida interna durante la discussione sulla legge elettorale;
- ha approvato la legge sull'autonomia differenziata, spaccando pericolosamente l'Italia in due;
- ha negato l'accesso alle chat di Delmastro col camorrista, mentre chiedono invece trasparenza a Sigfrido Ranucci, dimenticando appositamente che un giornalista può essere amico di chiunque, mentre un parlamentare sottosegrerario alla Giustizia no.
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Ieri, 20:42
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#7
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Esperto
Qui dal: Oct 2011
Messaggi: 4,854
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Se Salvini è così dispiaciuto che se li faccia lui gli anni in carcere
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Ieri, 20:50
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#8
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 3,186
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La condanna, paradossalmente, finirà per rinforzare la destra e i malviventi.
Ma non poteva essere altrimenti, se nessuno mette mano al codice penale.
L'idea è che se vai a rapinare, hai piena libertà di scappare via con la refurtiva senza essere colpito, con la legge pronta a coprire le spalle dei fuggiaschi e risarcirli lautamente in caso di morte, questo è peggio della giustizia privata.
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Ieri, 21:44
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#9
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Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 2,564
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Quote:
Originariamente inviata da Hor
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qui siamo ai livelli di luttazzi..
mi crolla un mito
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Ieri, 21:45
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#10
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,060
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Quote:
Originariamente inviata da idk
La condanna, paradossalmente, finirà per rinforzare la destra e i malviventi.
Ma non poteva essere altrimenti, se nessuno mette mano al codice penale.
L'idea è che se vai a rapinare, hai piena libertà di scappare via con la refurtiva senza essere colpito, con la legge pronta a coprire le spalle dei fuggiaschi e risarcirli lautamente in caso di morte, questo è peggio della giustizia privata.
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Il codice penale in realtà è appena stato ritoccato da Felpini proprio su quel paragrafo, ma se a fine rapina insegui i ladri con una pistola detenuta illegalmente, sapendo bene che l'arma dei rapinatori era finta, e ne uccidi due sparando alla schiena e non uccidi il terzo solo perché hai finito i colpi, e intanto lo prendi a calci in testa, c'è poco da fare, in qualunque paese del mondo ti avrebbero condannato comunque.
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Ieri, 21:47
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#11
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Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 2,564
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Io sono molto contento che i rapinatori siano morti.
Non conosco roggero e rispetto la decisione dei giudici.
Una legge che prevede di risarcire un ladro per me è una vergogna che può essere difesa solo dai soliti campioni di ipocrisia che parlano sempre per bocca del filosofo di turno morto 300 anni fa.
tipo quelli "la civiltà di un paese si misura dalle condizioni delle carceri, gne gne"... ma vattelapijànderculo
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Ieri, 22:50
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#12
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 3,186
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Quote:
Originariamente inviata da Hassell
Il codice penale in realtà è appena stato ritoccato da Felpini proprio su quel paragrafo, ma se a fine rapina insegui i ladri con una pistola detenuta illegalmente, sapendo bene che l'arma dei rapinatori era finta, e ne uccidi due sparando alla schiena e non uccidi il terzo solo perché hai finito i colpi, e intanto lo prendi a calci in testa, c'è poco da fare, in qualunque paese del mondo ti avrebbero condannato comunque.
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Ti condannano anche in Texas, giustamente, ma con un treno di attenuanti é possibile scendere a un 4-5 anni ai domiciliari. E sarebbe stato l'esito più giusto a questa vicenda.
Il punto debole italiano è che nella fattispecie c'è un vuoto giuridico per configurare l'atto che sconfina l'eccesso di legittima difesa, senza però scadere nell'omicidio volontario.
Perché è assurdo presupporre che il Roggero, avrebbe dovuto sparare DENTRO al negozio, con la famiglia sotto il tiro di tre malviventi armati.
Poi (dal mio punto di vista) fareste bene a guardare queste vicende togliendovi le lenti della lotta di classe:
Muuuu il gioielliere, piccolo borghese benestante : nemico
Rapinatori, poveretti esistenze travagliate : vittime
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Ieri, 23:42
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#13
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Messaggi: 3,060
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Quote:
Originariamente inviata da idk
Ti condannano anche in Texas, giustamente, ma con un treno di attenuanti é possibile scendere a un 4-5 anni ai domiciliari. E sarebbe stato l'esito più giusto a questa vicenda.
Il punto debole italiano è che nella fattispecie c'è un vuoto giuridico per configurare l'atto che sconfina l'eccesso di legittima difesa, senza però scadere nell'omicidio volontario.
Perché è assurdo presupporre che il Roggero, avrebbe dovuto sparare DENTRO al negozio, con la famiglia sotto il tiro di tre malviventi armati.
Poi (dal mio punto di vista) fareste bene a guardare queste vicende togliendovi le lenti della lotta di classe:
Muuuu il gioielliere, piccolo borghese benestante : nemico
Rapinatori, poveretti esistenze travagliate : vittime
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Voi siete quelli che avreste assolto pure Cinzia Dal Pino per aver investito quattro volte il suo borseggiatore.
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Oggi, 00:11
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#14
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 3,186
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Quote:
Originariamente inviata da Hassell
Voi siete quelli che avreste assolto pure Cinzia Dal Pino per aver investito quattro volte il suo borseggiatore.
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Uno che ti punta il pugnale intimando di dargli la borsa è un rapinatore, non un borseggiatore, e no... il tenore dei commenti sulla vicenda della balneare era proprio differente, ma capisco che la simpatia al rapinatore che ci rimette le penne è un meccanismo di fabbrica...
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