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16-01-2018, 11:16
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#1
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Ho notato che, nonostante la sociofobia, molti qui riescono a lavorare e a vivere da soli. Volevo sapere invece quanti di voi si auto-definiscono (come me) "ritirati sociali", ossia quanti qui sono neet senza relazioni al di fuori della famiglia d'origine. Quanti anni avete? A che età vi siete isolati? Se vi va, potreste esporre le motivazioni che vi hanno spinto ad isolarvi?
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16-01-2018, 11:34
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#2
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Esperto
Qui dal: Mar 2017
Messaggi: 2,945
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Sono in ritiro sociale da diversi mesi:
sto tagliando tutti i ponti e esco sporadicamente
a 2 esami dalla laurea sono mesi che ho smesso di studiare
ormai 27enne
zero obiettivi o zero ambizioni lavorative
motivazione: da sempre solitario e incline alla depressione, 0 donne o relazioni, spirale discendente dell'ultimo triennio innescata dall'ansia per l'università e da vari insuccessi.
obiettivo: lento ma progressivo azzeramento sociale.
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16-01-2018, 11:59
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#3
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Intermedio
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Provincia di Varese
Messaggi: 270
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29 anni senza lavoro e senza amici.
Vivo con i miei e più avanti vado e più scivolo nell'apatia. Come già dissi in un altro thread, me ne andrò quando non ci saranno più i miei.
Mi sono reso conto di essere un difetto di fabbrica e che ogni sforzo fatto per uscire dalla mia condizione è risultato goffo, inutile e mi ha irrimediabilmente fatto abbassare la cresta. A quanto pare la parola fallito l'ho scritta in faccia.
Ambizioni e obiettivi? Leggere tanto e guardare molti film, anche se col tempo che passa non riesco più a gustarmeli come una volta.
Mi rattrista tutto ciò. Molto spesso mi immagino in una "vita alternativa" dove sono felice e rendo felice gli altri, ma tutto si limita solo al sogno.
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16-01-2018, 12:00
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#4
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Super Moderator
Qui dal: Jan 2015
Messaggi: 6,253
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Vivo una situazione di semi reclusione da un paio di anni ormai, precisamente dopo la fine del primo superiore , da li in poi mi sono isolato con relativi alti e bassi. Negli ultimi due anni sono riuscito a lavorare solo l'estate , poi di nuovo isolamento, anche se devo dire che negli ultimi sei mesi le cose si erano un po' smosse...
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16-01-2018, 12:06
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#5
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Banned
Qui dal: Dec 2017
Messaggi: 294
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Quote:
Originariamente inviata da S.Marco91
Sono in ritiro sociale da diversi mesi:
sto tagliando tutti i ponti e esco sporadicamente
a 2 esami dalla laurea sono mesi che ho smesso di studiare
ormai 27enne
zero obiettivi o zero ambizioni lavorative
motivazione: da sempre solitario e incline alla depressione, 0 donne o relazioni, spirale discendente dell'ultimo triennio innescata dall'ansia per l'università e da vari insuccessi.
obiettivo: lento ma progressivo azzeramento sociale.
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e le tasse dell'uni continui a pagarle?
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16-01-2018, 12:09
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#6
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Esperto
Qui dal: Mar 2017
Messaggi: 2,945
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Quote:
Originariamente inviata da infinitesimale
e le tasse dell'uni continui a pagarle?
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Si, ho soldi da buttare se è questo che ti preoccupa.
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16-01-2018, 12:14
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#7
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Quote:
Originariamente inviata da S.Marco91
Si, ho soldi da buttare se è questo che ti preoccupa.
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Io dovrò pagarle per chiedere la rinuncia agli studi; rido per non piangere.
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16-01-2018, 12:18
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#8
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Esperto
Qui dal: Mar 2017
Messaggi: 2,945
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Quote:
Originariamente inviata da E. Scrooge
Io dovrò pagarle per chiedere la rinuncia agli studi; rido per non piangere.
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io attualmente non posso abbandonare, spero che torni la voglia.
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16-01-2018, 12:20
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#9
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Quote:
Originariamente inviata da limitless
Negli ultimi due anni sono riuscito a lavorare solo l'estate
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Se posso chiedere, tu vivi il lavoro come un'opportunità, una meta sintomo di "guarigione", oppure come un qualcosa che non piace ma va fatto e stop? Dico questo perché vedo che molti qui vorrebbero lavorare ma non riescono a causa della tristezza, io invece vivo questo aspetto in modo del tutto differente: vedo il lavoro come un qualcosa di indegno o disumano. Per chi non lo sapesse io fino ad ora mi sono categoricamente rifiutato di lavorare.
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Ultima modifica di E. Scrooge; 16-01-2018 a 12:31.
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16-01-2018, 12:21
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#10
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Banned
Qui dal: Dec 2017
Messaggi: 294
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Quote:
Originariamente inviata da S.Marco91
Si, ho soldi da buttare se è questo che ti preoccupa.
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sempre ste risposte acide del cavolo.
Ho chiesto perché anch'io le sto pagando e non so se fare rinuncia o meno.
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16-01-2018, 12:28
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#11
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Quote:
Originariamente inviata da S.Marco91
io attualmente non posso abbandonare, spero che torni la voglia.
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A me la voglia non tornerà mai; trovo che le discipline umanistiche siano troppo bistrattate nelle università: nessun obiettivo in chi insegna, nessuno in chi impara, fatta eccezione per la smania opportunista di ottenere il 'pezzo di carta'. Inoltre, con una laurea simile potrei fare al limite l'insegnante, cosa che solo a pensarci mi fa venire la nausea.
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16-01-2018, 12:30
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#12
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Esperto
Qui dal: Mar 2017
Messaggi: 2,945
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Quote:
Originariamente inviata da infinitesimale
sempre ste risposte acide del cavolo.
Ho chiesto perché anch'io le sto pagando e non so se fare rinuncia o meno.
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no, non voleva essere una risposta acida. Ti dicevo semplicemente che sto buttando da anni denaro fuori dalla finestra con l'università.
Se vuoi fare la rinuncia ti consiglio di pagarle, per evitare problemi futuri, meglio non avere pendenze.
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16-01-2018, 12:37
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#13
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Banned
Qui dal: Feb 2017
Ubicazione: Nord
Messaggi: 7,071
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Sostanzialmente sono un ritirato. La casa è un grande rifugio ultimamente faccio molta molta fatica ad uscire
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16-01-2018, 12:42
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#14
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Pubblico alcuni link di interviste o documentari sul ritiro sociale, sono diffusissimi quindi penso li conosciate già, nel caso contrario spero vi possano interessare:
"Psiche" di Luigi Zoja - 4/4 - L'individualismo estremo e il ritiro sociale --> https://m.youtube.com/watch?v=zoLLfq_ifNg
Hikikomori e ritiro sociale in Adolescenza - Antonio Piotti - Interviste#38 --> https://m.youtube.com/watch?v=Gv9qMWXVFUY
Mystery Of The Missing Million --> https://m.youtube.com/watch?v=HWY5hzcG_FY
Hikikomori: Japan's isolated and withdrawn shut-ins --> https://m.youtube.com/watch?v=Jyfnl8K8fJM
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Ultima modifica di E. Scrooge; 16-01-2018 a 13:05.
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16-01-2018, 12:46
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#15
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Quote:
Originariamente inviata da lifeisnow
Sostanzialmente sono un ritirato. La casa è un grande rifugio ultimamente faccio molta molta fatica ad uscire
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Io esco solo per andare a correre (un paio di volte a settimana) e per fare qualche visita ai musei della zona. Per il resto passo le mie giornate fra i libri, i film e FS.com.
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16-01-2018, 13:15
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#16
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Esperto
Qui dal: Jan 2018
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1,092
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Quote:
Originariamente inviata da S.Marco91
obiettivo: lento ma progressivo azzeramento sociale.
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Interessante. Mi stavo chiedendo, dato che i ritirati sociali come noi sono uomini per definizione non funzionali alla preservazione della società dei consumi in cui ci troviamo a vivere (infatti, fosse per me, fatta eccezione per ibs, sito su cui compro i libri, i negozi avrebbero già chiuso i battenti da tempo), mi stavo chiedendo, qualora diventassimo milioni, come in Giappone, le cui stime parlano di 2000000 di casi, secondo voi quale stigma potrebbe colpirci? Sappiamo tutti di che cosa è capace l'uomo avido di denaro. Cioè, fino a che punto la società potrebbe arrivare allo scopo di obbligarci a condurre una vita "normale" (cioè funzionale all'economia)? Io possiedo molta immaginazione, quindi stavo già pensando a campi di concentramento per fobici o cose simili, voi ci pensate mai a cose del genere?
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16-01-2018, 13:29
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#17
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Esperto
Qui dal: Mar 2017
Messaggi: 2,945
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Quote:
Originariamente inviata da E. Scrooge
Interessante. Mi stavo chiedendo, dato che i ritirati sociali come noi sono uomini per definizione non funzionali alla preservazione della società dei consumi in cui ci troviamo a vivere (infatti, fosse per me, fatta eccezione per ibs, sito su cui compro i libri, i negozi avrebbero già chiuso i battenti da tempo), mi stavo chiedendo, qualora diventassimo milioni, come in Giappone, le cui stime parlano di 2000000 di casi, secondo voi quale stigma potrebbe colpirci? Sappiamo tutti di che cosa è capace l'uomo avido di denaro. Cioè, fino a che punto la società potrebbe arrivare allo scopo di obbligarci a condurre una vita "normale" (cioè funzionale all'economia)? Io possiedo molta immaginazione, quindi stavo già pensando a campi di concentramento per fobici o cose simili, voi ci pensate mai a cose del genere?
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Buona osservazione.
Secondo me verremo semplicemente espulsi come scorie della società o indotti a consumare senza uscire di casa, cosa già possibile eccezion fatta per i servizi alla persona.
"campi di rieducazione" sarebbero troppo costosi e non attuabili.
Da parte mia mi auguro un downshifting generale della società soprattutto per l'acquisto di beni di consumo durevoli. Si renderanno prima o poi conto che la domanda non può essere incrementabile all'infinito e prima o poi si incontra un livello di prezzo sotto al quale non si può andare.
Saranno guai per gli estroversi consumasti che si potrebbero ritrovare in breve col sedere per terra.
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16-01-2018, 13:48
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#18
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Esperto
Qui dal: Mar 2017
Messaggi: 2,945
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vai a vederti il thread "ipotesi progetto di vita: azzeramento sociale
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16-01-2018, 13:55
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#19
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Intermedio
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Provincia di Varese
Messaggi: 270
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Quote:
Originariamente inviata da E. Scrooge
(...) Sappiamo tutti di che cosa è capace l'uomo avido di denaro. Cioè, fino a che punto la società potrebbe arrivare allo scopo di obbligarci a condurre una vita "normale" (cioè funzionale all'economia)? (...)
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https://it.wikipedia.org/wiki/Tassa_sul_celibato
In passato c'è già stato un piccolo tentativo.
Quindi non solo uno non riusciva a trovare l'amore della sua vita, ma doveva pure essere punito per questo!
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16-01-2018, 13:55
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#20
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: Tír na nÓg
Messaggi: 13,300
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Lavoro da casa e da casa non esco se non per andare al supermercato a procacciarmi il cibo.
Quindi a tutti gli effetti posso essere considerato un ritirato sociale.
La situazione va avanti da un bel po', direi almeno cinque anni, con isolamento progressivo (i.e. venire meno dei pochi contatti amicali che ho avuto).
Nonostante sia seguito da psichiatra e psicologa non riesco a venirne fuori (letteralmente).
La situazione non mi fa star bene.
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