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Vecchio 12-09-2022, 21:10   #41
~~~
Esperto
L'avatar di ~~~
 

Vorrei avere le energie per affrontare la vita quotidiana
Vecchio 12-09-2022, 21:13   #42
Esperto
L'avatar di Da'at
 

La normalità che più mi manca è la presenza di una compagna di squadra, qualcuno con cui costruire un concetto di famiglia, mandare avanti la baracca, una persona che possa sorreggermi nei miei vacillamenti e farsi sorreggere da me, nei suoi. Qualcuno con cui in due essere più forte delle singole parti sommate.

Il resto va relativamente bene dai, può tutto andare meglio, certamente. Ma ad una certa età, essere soli comincia a risultare faticoso, anche sul piano pratico.

Anzi, direi che è perfino pericoloso.
Ringraziamenti da
Vespa1976 (12-09-2022)
Vecchio 12-09-2022, 22:45   #43
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine Visualizza il messaggio
Ne è piena, sì. Ma per vivere bene bisogna fare in modo di non preoccuparsi.
E se quel non preoccuparsi fosse un lusso?

Puoi decidere di non preoccuparti per te stesso/a.
Ok.

Va tutto bene fin quando non ti capita di avere delle responsabilità nei confronti di terzi.
Un figlio, un genitore anziano, un fratello malato.
Come fai a non preoccuparti?
Vecchio 12-09-2022, 23:03   #44
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine Visualizza il messaggio
Il punto è che la preoccupazione non serve a niente.
Può servire in ottica futura.
La preoccupazione ti porta ad essere prudente e la prudenza in certi casi ti permette di organizzarti meglio.

Es. in casa c'è una persona non autosufficiente. Di notte ti alzi più volte per vedere come sta e ti assicuri che non possa cadere dal letto.
La preoccupazione ti regala due occhiaie grandi come delle valigie ma almeno il tuo parente non finirà al pronto soccorso con il femore rotto.

oppure.

Figlio malato, i genitori si preoccupano per il suo futuro. Cosa farà quando non ci saremo più?
E via a pensare a delle possibili soluzioni.

Non so, sinceramente vedo anche un'utilità nella preoccupazioni. Certo servono dei limiti ma..
Vecchio 13-09-2022, 07:33   #45
Esperto
L'avatar di Da'at
 

Pre-occuparsi vuol dire essenzialmente occuparsi di una tal faccenda "prima". Prima che accada, prima che sia troppo tardi, e a volte prima che sia necessario.
Ma solo a volte.

Credo che sia una caratteristica specifica dell'animale uomo quella di potersi preoccupare, quindi non la derubricherei troppo in fretta a una manifestazione d'ansia del tutto evitabile.
Ringraziamenti da
Xchénnpossoreg? (13-09-2022)
Vecchio 13-09-2022, 08:57   #46
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine Visualizza il messaggio
Si è sposato e ha scritto anche libri sull'argomento. Il punto a cui voglio arrivare è che si tratta di una concezione errata nella tua mente che non è reale. Hai evidentemente degli standard troppo elevati, o semplicemente sei insicuro. In natura ciò che sopravvive è adeguato e sano e ciò che muore è inadeguato. E' qui che sta il problema

Noi però siamo tutti vivi e vegeti, in qualche maniera siamo adeguati, o siamo più adeguati di chi è già morto.
Diverse persone che conoscevo sono morte e alla mia età non ci sono arrivate proprio.

Quote:
Originariamente inviata da Chamomile Visualizza il messaggio
Avrei bisogno di una vita priva il più possibile di preoccupazioni. Qualsiasi altro tipo di esistenza non è per me.
Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine Visualizza il messaggio
Se c'è soluzione, perchè ti preoccupi?
Se non c'è soluzione, perchè ti preoccupi?
Se uno dice di volere una vita senza preoccupazioni può voler intendere due cose molto diverse:

1) una vita piena di problemi dove non si preoccupa molto per questi problemi.
2) una vita praticamente priva di problemi importanti dove non si preoccupa molto e bada solo a cavolate.

Il tuo consiglio potrebbe andar bene per chi si riferisce ad 1) ma fallisce toltalmente se ci si riferisce a 2).
La persona di tipo 2) non vuole semplicemente non preoccuparsi, vuole che il problema che produce preoccupazione non ci sia, se non c'è problema non c'è bisogno nemmeno di cercare una soluzione o dover sopportare il fatto che non ci sia una soluzione, visto che non essendoci il problema le cose son già risolte da sé.

Ultima modifica di XL; 13-09-2022 a 10:07.
Vecchio 13-09-2022, 09:46   #47
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da Rikott Visualizza il messaggio
come al solito si usano questi esempi per sminuire, sì lui si è sposato, ha scritto libri ecc, ma dimmi, secondo te su 1000 persone nella sua condizione, quanti altri si sono sposati, e quanti altri invece hanno vissuto vite infernali? quindi posso dirlo anche a uno che ha solo ansia?
Appunto. Non sono nemmeno uno su 1000 ma tre o quattro su 10000. Non fanno testo. Sono eccezioni assolute come poteva esserlo Alex Zanardi o pochi altri. Oltretutto sono rimasto un po' male come sempre male rimango quando vengono consigliati quei video o libri tipo "puoi farcela". Chi dà questi consigli saprebbe fare la stessa cosa che sta consigliando poco importa se direttamente o con un link? Ho il sospetto di no.

Chi invece saprebbe non ha bisogno di consigliare, dà direttamente l'esempio.

Comprendo la buona intenzione che c'è molto spesso, che è quella di dare una mano ed empatizzare. Ma se ricevo io il consiglio inevitabilmente mi sento una persona incompresa a cui è stata data una pacca sulla spalla perfettamente inutile. Certo, io non sono come quel tizio del filmato. Ma ho la testa di zio Fester sul corpo di gollum e ogni mattina, anche stamattina due ore fa, vivo una scena immutabile. La ragazza al bar con me è gentile. Ma quando arrivano gli operai grossi, alfa con due braccia tante e il vocione lei diventa raggiante, il sorriso le va da un lobo dell'orecchio all'altro; è chiaro che pensieri ha su di loro. La dico spesso questa cosa perché appunto, ogni mattina la scena si ripete. Anche con gli altri non belli lei fa così. Gentilissima, una quasi-amica, grande simpatia reciproca, so che non approfitterebbe mai di me (non in senso relazionale: non solo non le piaccio ma ha famiglia) e viceversa. Però quando arriva il maschione alfa con la maglietta strappata e i muscoli lei diventa il sole. Con me è gentile. Con gli operai rozzi e maschili diventa il sole.

Ecco, certo; posso farmene una ragione e me la devo fare perché non posso cambiare il mio aspetto; ma 'sti grandissimi cazzi (scusate il francese) se il tizio del filmato ha moglie, figli, e mi voglio rovinare, un harem. Oltretutto il suo alfismo si vede anche dal filmato, forse non alfismo ma certamente grande assertività. Ma lui è lui, e io sono io. Non posso, nessuno può riprogrammare le connessioni dei neuroni per diventare un'altra persona. Questo hardware immodificabile (se no saremmo tutti felici) comprende tra le sue caratteristiche la incapacità di modificare l'atteggiamento verso la vita in misura sufficiente a rendemela una cosa accettabile e non un quasi-peso al limite dell'intollerabile. Ogni volta che vedo la differenza di atteggiamento di una donna tra quelli come me e quelli come loro, se avessi il pulsante che sogno sempre, l'annientamento istantaneo senza dolore, giuro che lo premerei. Ormai l'abtudine è tale che dopo un'ora non ci penso più e mi dico come ho fatto a pensare che premerei il pulsante. Ma in quel momento lo farei.

Ultima modifica di pokorny; 13-09-2022 a 09:58.
Vecchio 13-09-2022, 10:37   #48
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
C'è troppa ossessione sul essere accoppiati che sfugge secondo me una prima considerazione.
Essere accoppiati non è la normalità, non in questo presente.
La singletudine è la normalità, la solitudine è la normalità, l'indipendenza emotiva lo è.
Se non desiderate questo allora siete anormali.
Esseri abominevoi ossessionati da concetti come rapporti e famiglia.
Tutto stereotipato in sogno perfetti fatti di qualità estetiche, morali e mentali, ignorando l'incubo che sono i rapporti umani.
Credendo che sia tutto miele quando invece è mettersi un limone in bocca e un ravanello nel culo.
Questa è la normalità, quando ci si accoppia ci si prepara a soffrire come bestie.
Penso che al tempo di oggi abbia ragione tu. Del resto conosco diverse persone terrorizzate dalla solitudine che attenuano introducendosi reciprocamente frutta e ortaggi di vario genere un po' dappertutto.

Sono scelte ed è questione di indole, è chiaro che anche loro hanno fanno la valutazione costi / benefici, solo che è diverso il peso che ciascuno dà alle varie opzioni.

Ultima modifica di pokorny; 13-09-2022 a 10:48.
Vecchio 13-09-2022, 10:46   #49
Esperto
L'avatar di Crepuscolo
 

Lavoro poco stressante che mi occupi poche ore al giorno, casa in un luogo fresco tra le montagne (non in un posto totalmente sperduto però ma vicino qualche paese), qualche amico da vedere ogni tanto, una compagna con uno stile di vita simile al mio, rilassato.
Vecchio 13-09-2022, 11:22   #50
Banned
 

E chiaro che devi trovare la persona giusta,però se la si trova i vantaggi di una coppia non sono quelli di vivere 30 40 anni solo..ma non solo sul piano economico affettivo di tante cose,ma anche come assistenza..ho letto su Facebook un paio di uomini lasciati dalle fidanzate quando hanno avuto problemi di salute e non ho capito se erano un po' depressi,mi son detto e i sentimenti dove erano..a volte si e troppo prudenti per non scottarsi,non e così e che si e sofferto già parecchio,ci si protegge..
Vecchio 13-09-2022, 11:24   #51
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Io vorrei la stessa vita di ora con un giro di amici più ampio e magari con anche un giro di amiche. La situazione ideale è quella di molti durante il periodo delle superiori, soprattutto nei cartoni o nei telefilm.
Ringraziamenti da
XL (13-09-2022)
Vecchio 13-09-2022, 12:15   #52
Banned
 

Il proprio equilibrio dentro se stessi esatto..
Vecchio 13-09-2022, 12:22   #53
Esperto
L'avatar di cuginosmorfio
 

Esattamente in quale periodo storico si poteva vivere facendo affidamento sul prossimo?
Vecchio 13-09-2022, 12:31   #54
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Io credo che siamo tutti in parte terrorizzati dalla solitudine.
La normalità di reagire a questo terrore sarà sempre cercare il prossimo, come natura umana.
Il grande "ma", che definisce l'attuale normalità, è come avviene questa ricerca.
Esistono relazioni (fidanzamenti, matrimoni, famiglie, amicizie, rapporti di lavoro), che si incasellino anche solo vagamente in una definizione (stereotipata) di felice, o almeno tranquilla, normalità?
Secondo me no, sopratutto chi è terrorizzato si trova invischiato nella melma.
Desiderare di essere normale in questa ricerca è l'opposto, ci si troverà difatti in contesti controproducenti alla normalità.
E difatti l'unica normalità da trovare, sempre secondo me, è quella dentro se stessi.
Nonostante sia umano sarà sempre anormale, nel attuale società, fare affidamento al prossimo per la propria stabilità.
Anche io sono terrorizzato dalla solitudine. Ma come ho detto il mio vissuto e la mia indole vedono come massimo conseguimento avere i soldi per pagare eventuale assistenza. Perché appunto posso giudicare solo su quel che sono e solo molto dopo su quel che ho. Quello che sono non posso cambiarlo. Ma domattina potrei inciampare in un lingotto d'oro perso da rapinatori e la mia vita potrebbe cambiare. Il mio aspetto e il carattere non possono cambiare.

Ovvero dato per scontato che nessuna salvo mie "inferiori" (sono un caso umano borderline, brutto e indesiderabile) mi si prenderebbe, e farebbe benissimo a cercare di meglio, preferisco un rapporto chiaro fin dall'inizio in cui lo scambio è altrettanto trasparente, senza schermi fatti di convincimento di importare qualcosa a qualcuno. Ti do del denaro e tu se fisicamente non ce la faccio, mi aiuti a fare la spesa, ti occupi degli spostamenti ed eventuale assistenza che non richieda competenza infermieristica e tanto altro.

Quindi per me il problema della compagnia si pone in termini di denaro, che appunto non ho. Ed è questa la mia unica preoccupazione sul fronte "solitudine".

Vedo l'amore come la stessa cosa solo che entrano in campo l'attrazione fisica, l'incapacità di ammettere che è un contratto e quindi dover evitare di guardare in faccia le cose e via così; quindi è come una specie di spessa tenda, ciascuno intravede qualcosa della situazione. Ma siccome non si sopporterebbe, nessuno sopporterebbe, la vista (parlo sempre per metafore), se si è abbastanza attraenti fisicamente e si hanno il resto delle qualità per formare una coppia, allora si ha anche la possibilità di chiamare amore quello che è un contratto.

Ripeto, è solo il risultato del mio vissuto; non guardo certo dall'alto in basso chi sa (e per me "crede") che l'amore esiste. E' anzi possibilissimo che esista davvero ma se esiste, per me è una sfera emozionale a cui non può accedere chi non ha determinati requisiti.

Ultima modifica di pokorny; 13-09-2022 a 12:35.
Vecchio 13-09-2022, 15:16   #55
Banned
 

Una società di solitari esatto
Vecchio 13-09-2022, 15:42   #56
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine Visualizza il messaggio
Fin dalla preistoria, un essere umano da solo non riesce nelle cose. Essere accettati nella tribù è una questione anche di sopravvivenza. Se bisognava andare a dare la caccia al mammut per mangiarlo, un uomo da solo non poteva fare molto. E' contro natura vivere soli e senza relazioni umane
Infatti al netto del nemmeno troppo lieve effetto dell'aspetto sulla facilità di trovare lavoro, moltissimi brutti lavorano, spesso compensano con una buona sfera lavorativa le mancanza della sfera affettiva ma comunque l'aspetto non è un discriminante fondamentale. Il fatto è che dopo fatto fuori il mammut si torna a casa e lì la femmina la selezione la faceva; tornati dalla caccia a molti restava solo Federica la mano (pelosa) amica, ieri come oggi.

Insomma, se guardiamo la sopravvivenza del gruppo in tutti i suoi elementi, sorge il sospetto che le cose non fossero troppo diverse da oggi. Anzi lo sostengo sempre che dal punto di vista della selezione sessuale non è cambiato niente da chi sa quante centinaia di migliaia di anni.
Vecchio 14-09-2022, 00:31   #57
Avanzato
 

Quello che desidererei sarebbe un lavoro serio retribuito il giusto e una ragazza con cui stare bene, condividere bei momenti ma anche quelli brutti (perché purtroppo non su possono evitare) e permettermi di fare più viaggi.
Vecchio 14-09-2022, 14:23   #58
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

La normalità comunemente intesa oggi mi fa orrore, forse perché ne conosco le insidie e le brutture. In passato ho faticato per vederne solo stralci, ora quello che vedo mi fa voltare dall'altra parte, tanta fatica per passare da un malessere all'altro, a che scopo? Non c'è nessun sistema di ricompensa nella mia mente che mi spinga ad investire verso qualcosa o qualcuno, alla fine del viaggio vedo comunque distese desolate e vuote.
Vecchio 14-09-2022, 21:42   #59
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Quote:
Originariamente inviata da Sheev Palpatine Visualizza il messaggio
Il punto è che la preoccupazione non serve a niente. Tu fai le cose che devi fare, hai le tue responsabilità... Ma rimuginare ossessivamente di esse non ti rende più competente...
Se tu potessi "permetterti questo lusso" sai che succederebbe? Ti preoccuperesti in modo ossessivo per cose meno importanti. Perchè in questo caso il problema non è esterno, ma è un problema relativo all'atteggiamento mentale
Ma senza preoccupazione è come se non vivessi.
Non ho nessun merito a uscire vivo da una roulette russa. È troppo facile agire se non pensi. Anche perché poi che piacere c'è nel fare bella figura per una forma di non pensiero?
Vecchio 14-09-2022, 22:12   #60
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Ti stai concentrando sul aspetto sbagliato (comune alla maggioranza di questo forum sbandato).
Pensi davvero che nella preistoria c'era la selezione sessuale stile ragionamenti deviati della società moderna?
La femmina era identica al uomo, un ammasso peloso
Se tornavi dalla caccia al mammut ti buttavi sul primo individuo nella caverna, uomo o donna che sia.
Non riesco a essere d'accordo; i meccanismi di selezione sessuale sono molto antichi e si sono evoluti per la competizione di una specie contro tutte le altre. Non c'erano i ragionamenti della società odierna ma tornati dalla caccia, la femmina sceglieva come sceglie oggi. Magari c'era il maschio più peloso e prepotente e lei sceglieva lui. Questo lo sappiamo praticamente per sicuro per una serie di motivi anche oggettivi (tra cui il p....o sproporzionato rispetto alle nostre cugine scimmie), esame di organi vestigiali, neotenia, tante cose.

Quello che rende difficile capire l'evoluzione è che gli attribuiamo una sorta di finalismo e nell'ambito di questo argomento anche una dimensione morale. Ma in realtà la selezione opera sulla base di mutazioni casuali. Per esempio una scimmionessa grazie a una mutazione potrebbe aver preferito il maschio più peloso del gruppo mentre le altre del gruppo no, si sono accontentate del "primo che si buttava". Che è successo? Che i figli di queste ultime coppie non erano tanto robusti, morivano prima del figlio generato dalla coppia con la scimmiessa mutata quindi facevano meno figli; mentre la prima coppia con la scimmionessa selettiva ha potuto trasmettere la stessa predisposizione genetica alla scelta, alle generazioni successive. Ora raccontata così ha sicuramente punti deboli e non sono un biologo né so molto di scienze naturali. Ma grossomodo è così che funziona. Per quanto ne sappiamo questi meccanismi sono antichissimi, erano antichissimi quando abbiamo inziato a essere quello che siamo.

Poi si sono evoluti i sentimenti, siamo certamente diventati qualcosa di diverso rispetto al resto del regno animale. Ma le nostre radici non si sono cancellate per questo. La mia visione soggettiva si innesta qui: ovvero, abbiamo realmente qualcosa di assimilabile all'anima o qualsiasi cosa sia che non è il risultato dell'evoluzione? Oppure anche i sentimenti che a noi appaiono qualcosa di diverso e non-animale, sono il risultato della pressione selettiva? Per esempio il senso di cooperazione ed empatia è probabile che sia una adattamento evolutivo che col premio dell'intima soddisfazione di aver avuto cura degli altri funziona 'sotto il cofano' appunto come elemento di conservazione della specie. Non abbiamo la risposta, ma secondo me è più spostata verso una spiegazione fisica e razionale di quello che a noi sembra una frattura profonda tra noi e tutti gli animali. Ovvero inclino a pensare che le sensazioni umane, etica, morale, e tanto altro siano un effetto dei meccanismi selettivi.
Ringraziamenti da
XL (15-09-2022)
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