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Oggi, 18:35
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#4501
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,085
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Il problema è il rischio di diventare come gli USA, lo stato più ricco della storia dell'umanità, dove vige la meritocrazia.
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Oggi, 18:52
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#4502
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,896
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Quote:
Originariamente inviata da muttley
Il problema non è tanto la decrescita della popolazione in quanto tale, ma il rovesciamento del rapporto tra popolazione attiva e popolazione inattiva e dipendente dal sistema previdenziale. Sei la prima diminuisce sempre di più a causa della denatalità, per forza di cose dovremo passare a un sistema di welfare non più "socializzato" ma totalmente privato.
Ma il rischio di questo sistema è che chi rimane indietro (per cause spesso indipendenti dalla sua volontà) potrebbe trovarsi in uno stato di assoluta indigenza e ricorrere al crimine per poter sopravvivere...le conseguenze sarebbero destabilizzanti: parliamo di scenari da favela sudamericana, altro che i maranza di piazzale Corvetto o piazza Selinunte, zona San Siro.
Gli stessi Stati Uniti, pur avendo un reddito medio che è circa 2.5-3 volte quello italiano (e con anche una parità di potere d'acquisto comunque superiore alla nostra, nonostante da loro costi tutto un'enormità), hanno problemi di crimini violenti molto più gravi dei nostri (hanno anche leggi più severe e una popolazione carceraria 7 volte la nostra in proporzione).
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Certo, ma in ogni caso l'immigrazione non è la soluzione perché l' Italia non ha bisogno di manovalanza a basso costo di quella ne avevamo bisogno negli anni del boom economico quando potevo prendere un albanese o un rumeno qualsiasi e mandarlo a lavorare sui ponteggi, e poi se cade cade, questo ora per fortuna non è più possibile farlo e formare anche un semplice muratore o uno spazzino ha un costo molto più elevato.
L' Italia ha bisogno di educazione, innovazione e specializzazione che portino ricchezza e benessere generalizzato, a quel punto anche il problema di chi "rimane indietro" si riduce
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Oggi, 19:04
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#4503
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,896
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Non abbiamo bisogno dell' immigrato che raccoglie i pomodori nelle serre, abbiamo bisogno dell' ingegnere che progetta la macchina che raccoglie pomodori nelle serre, e delle aziende che lo rendono possibile.
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Oggi, 19:07
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#4504
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 25,739
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Quote:
Originariamente inviata da Maffo
Certo, ma in ogni caso l'immigrazione non è la soluzione perché l' Italia non ha bisogno di manovalanza a basso costo di quella ne avevamo bisogno negli anni del boom economico quando potevo prendere un albanese o un rumeno qualsiasi e mandarlo a lavorare sui ponteggi, e poi se cade cade, questo ora per fortuna non è più possibile farlo e formare anche un semplice muratore o uno spazzino ha un costo molto più elevato.
L' Italia ha bisogno di educazione, innovazione e specializzazione che portino ricchezza e benessere generalizzato, a quel punto anche il problema di chi "rimane indietro" si riduce
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Sono scettico: se persino il paese più meritocratico al mondo (sic!) e con le migliori università è pieno di persone che restano indietro e creano un tasso di crimini violenti molto più alto che nella vecchia Europa, vuol dire che anche per quanto ti sforzi di educare ci sarà sempre qualcuno che resterà fuori dal giro (e in questo va inclusa anche buona parte dell'utenza di questo forum) e si darà appunto al crimine.
Quindi, cercando di prevenire la micro-criminalità, se ne creerà altra di altro tipo, magari molto più violenta.
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Oggi, 19:32
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#4505
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 5,085
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Sta cosa che le pensioni dovrebbero essere percepite in base a quanto si è guadagnato fa particolarmente paura in Italia, e allora si spera la paghino i migranti, riassumendo, il lavoro lo deve dare lo stato, la pensione lo stato, le strade l'istruzione la sanità etc sempre lo stato, in più magari un bel reddito di cittadinanza a chiunque non voglia lavorare, ma a questo punto è poco diamolo anche agli immigrati illegali e chiamiamolo reddito di inclusione, non sia mai che gli salti il ghiribizzo di volersi mantenere col lavoro, tanto il paese è già tecnicamente in default a causa del debito pubblico, roviniamolo completamente mangiandoci gli ultimi soldi, in modo da lasciare come eredità alla prossima generazione l'obbligo di emigrare a loro volta.
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Oggi, 19:45
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#4506
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,896
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Quote:
Originariamente inviata da muttley
Sono scettico: se persino il paese più meritocratico al mondo (sic!) e con le migliori università è pieno di persone che restano indietro e creano un tasso di crimini violenti molto più alto che nella vecchia Europa, vuol dire che anche per quanto ti sforzi di educare ci sarà sempre qualcuno che resterà fuori dal giro (e in questo va inclusa anche buona parte dell'utenza di questo forum) e si darà appunto al crimine.
Quindi, cercando di prevenire la micro-criminalità, se ne creerà altra di altro tipo, magari molto più violenta.
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Fai bene ad essere scettico, anch'io non credo che le cose siano così bianco-nero e che abbiamo bisogno di un certo flusso migratorio (controllato e regolamentato).
C'è anche da dire che negli USA c'è una forte cultura del debito che opprime in particolare le persone più povere e che qui in Italia per fortuna non abbiamo.
Hanno comunemente carte di credito e prestiti per auto a tassi d'interesse che l' Italia classifica come tassi d'usura (ovvero > 25% annuo)
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Oggi, 21:43
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#4507
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Esperto
Qui dal: Sep 2007
Messaggi: 2,469
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Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
Ma i migranti non erano l'esercito industriale di riserva? O adesso l'élite capitalistica non ne ha più bisogno perché la ricchezza la produce in maniera puramente speculativa (ma questo è un fenomeno in corso da almeno 20-30 anni)?
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secondo me hanno fatto un calcolo dei pro e dei contro e hanno concluso che i migranti non sono indispensabili: l'automazione produrrà i droni automatici che saranno usati per combattere Apputin. Poi le mie sono speculazioni: non mi invitano mai ai raduni del Bildenberg. Almeno potrebbero chiamarmi per passare lo strofinaccio nell'atrio, in quello sono piuttosto bravo.
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