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Originariamente inviata da Patatrac!
Ma credo che chiunque in qualsiasi contesto, maschio o femmina quando non si sente voluto/a sviluppi un certo astio verso chi non li vuole. Anche gli immigrati che non si sentono accolti tendono a sviluppare un certo rancore verso la gente del posto.
Se ad esempio in azienda uno invita i colleghi a casa sua per una cena, però invita tutti tranne te, penso che chiunque proverebbe un po' di rancore, però è casa sua e può invitare chi vuole.
Ci sono femministe che disprezzano e colpevolizzano gli incel. Ma è giusto colpevolizzare uno perchè non è voluto?
Basterebbe un po' di empatia, mettersi anche nei panni di chi non è voluto/a prima di giudicare e colpevolizzare.
Vabbè, scappo che devo andare in palestra a cuccare. Buona serata.
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In fondo non posso darti torto, nel senso che colpevolizzare non porta a niente, se non a inasprire i toni e a far naufragare il dialogo.
Sicuramente ci vorrebbe più empatia da parte di tutti (me compreso) ma è un utopia, dato che l'essere umano è portato per sua natura al giudizio.