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Robert_Plant 89 26-12-2021 17:52

Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Per due anni ho lavorato in un'azienda delle ferrovie dello stato come modesto impiegato.
Ogni giorno l'ansia aumentava, e l'ossessione che qualcosa sarebbe andato storto mi tenne sveglio per una settimana.
Il mio specialista mi diede un mese di malattia, poi un altro, e un terzo. Il mio contratto non fu rinnovato.
A volte mi chiedo se potevo evitare di darmi malato e quale fosse la percentuale di colpa da attribuire a me stesso.

Voi vi sentireste colpevoli al mio posto?

Varano 26-12-2021 17:57

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Non si può razionalizzare l’ansia a posteriori. Io ho fatto una cosa simile alla tua, perché in quel momento non ero pronto e non conoscevo abbastanza i miei problemi.
Adesso non rifarei più quell’errore, secondo me dovresti lasciarti alle spalle quello che è stato e riprovare con qualcos’altro, cercando di resistere di più questa volta.
Se fossimo razionali non dovremmo mai lasciare un posto statale per quello che agli occhi della gente è un salto nel nulla…ti diranno che potevi aspettare il rinnovo per metterti in malattia, ma solo tu puoi sapere quanto stavi male. Se era insostenibile hai fatto l’unica cosa possibile


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cancellato21736 26-12-2021 18:12

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Varano (Messaggio 2668588)
solo tu puoi sapere quanto stavi male. Se era insostenibile hai fatto l’unica cosa possibile


Concordo

Anche se ci sono passato pure io e so quanto ci si sente in colpa; poi se ci si mettono pure gli altri a giudicare senza cognizione di causa diventa ancora peggio (come fanno sempre i miei genitori).

Ora devi solo cercare di dimenticare e lasciarti alle spalle ciò che è successo (anche se so quanto è difficile e che detta così sembra la solita frase fatta del cavolo).

Robert_Plant 89 26-12-2021 18:18

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Grazie mille per il sostegno

tex89 26-12-2021 18:30

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
La salute viene prima di ogni cosa.
E sei tu a decidere della tua.

Se hai paura pensa solo che siamo esseri umani, non alberi che hanno radici, noi cambiamo e cresciamo in continuazione.
La vita è sopratutto cambiamento.
Cambia.:)

Leni Kollontaj 26-12-2021 19:08

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Se ti chiedi quanto sei colpevole ti stai già autocondannando a priori, seguendo quest'ottica sei colpevole. Questo lo hai già in un certo senso deciso e speri solo che ti si venga smentita la paura di non essere stato abbastanza forte da reggere tutto.
Il punto, invece, è solo uno: stavi male e non potevi proseguire col lavoro. Quanto il lavoro (mansione, rapporto con i colleghi, rapporti con i superiori) ha inciso su questo tuo malessere? Quanto, invece, si trattano di problemi personali tuoi che si riversavano sul lavoro? Credo che le questioni a cui dedicarsi sarebbero più queste, magari affrontarli assieme al tuo specialista, piuttosto che chiederti se e quanto sei colpevole.
Ovviamente non avere più un'occupazione fa scattare meccanismi di sensi di colpa, inadeguatezza, anche perché l'ambiente lavorativo è via via sempre più agguerrito e aggressivo sia nel rapporto orizzontale tra colleghi, sia nel rapporto verticale con i datori di lavoro, sia nella ricerca stessa di un lavoro dignitoso. Per questo motivo ti invito a non metterla sul piano della colpa, lì è già deciso: se devi seguire l'ottica dell'ambiente che ci circonda non sei stato abbastanza. Ma le richieste sono così assurde che chi riesce a sentirsi davvero abbastanza nel proprio ambiente lavorativo? Se proprio, allora, quanto l'ambiente lavorativo è abbastanza per noi lavoratori?
Ora, nello specifico, non so appunto della tua storia personale, ma di sicuro alla base ci sono delle questioni da risolvere e se lasciare il lavoro è un primo passo per affrontarle e cercare di superarle, ben venga. :) Pensare a quanto tu sia colpevole cosa ti farebbe guadagnare? sarebbero energie spese inutilmente dietro pensieri che si avviterebbero solo su se stessi. Il punto è invece risolvere quel malessere che ti ha fatto vivere così male e puntare a stare meglio tu. Se il problema era il lavoro, meglio anzi che l'hai lasciato! Se il problema dipende da altro devi risolvere quello.

In bocca al lupo per tutto e auguri di buon natale, anche se ormai è passato. :)

Newage 26-12-2021 19:25

La vita si prende cura della vita.. Forse era arrivato il momento di lasciare quel l'impiego. Il lavoro si ritrova la salute viene prima.

Barracrudo 26-12-2021 19:30

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Certo che ha influito, non ti hanno rinnovato ma almeno ti hanno dato 3 mesi di malattia prima di lasciarti a casa, ovviamente meglio non succedeva però capisci che è difficile fare lavorare uno che non dorme x settimane x colpa dell' ansia.

Nightlights 26-12-2021 19:33

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Anch'io ho a volte ho sensi di colpa per il fatto che nell'ultimo anno ho cambiato 5 lavori e non sono riuscito mai a rimanerci vuoi per ambiente di lavoro, distanza, tipo di lavoro ecc..In quest'anno ho provato più volte a fare lavori in cui non avevo esperienza, ad adattarmi, ma dopo un pò cominciavo a starci male li dentro, non dormivo la notte, mi svegliavo e vomitavo ecc..
E' un problema grosso per me questo, o ho avuto la sfiga di trovare tutti posti che non facevano per me oppure non so. A volte veramente mi sento perso e ho paura di non riuscire più a ripartire.

Varano 26-12-2021 19:43

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Barracrudo (Messaggio 2668618)
Certo che ha influito, non ti hanno rinnovato ma almeno ti hanno dato 3 mesi di malattia prima di lasciarti a casa, ovviamente meglio non succedeva però capisci che è difficile fare lavorare uno che non dorme x settimane x colpa dell' ansia.


È stato sfortunato perché stava ancora in prova quando ha avuto ansia e stress, se fossero sorte dopo l’assunzione penso che nel pubblico o nel semi-pubblico con una diagnosi dello psichiatra puoi tirare avanti un bel po’ in malattia.
Io me la tengo come carta finale, una volta che passerò indeterminato e dovessi trovarmi male, andrò dallo psichiatra a farmi diagnosticare una bella depressione maggiore e chi si è visto si è visto.

Barracrudo 26-12-2021 20:47

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Varano (Messaggio 2668623)
È stato sfortunato perché stava ancora in prova quando ha avuto ansia e stress, se fossero sorte dopo l’assunzione penso che nel pubblico o nel semi-pubblico con una diagnosi dello psichiatra puoi tirare avanti un bel po’ in malattia.
Io me la tengo come carta finale, una volta che passerò indeterminato e dovessi trovarmi male, andrò dallo psichiatra a farmi diagnosticare una bella depressione maggiore e chi si è visto si è visto.


E hai dei vantaggi con la certificazione di dep?

Robert_Plant 89 26-12-2021 22:49

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Varano (Messaggio 2668623)
È stato sfortunato perché stava ancora in prova quando ha avuto ansia e stress, se fossero sorte dopo l’assunzione penso che nel pubblico o nel semi-pubblico con una diagnosi dello psichiatra puoi tirare avanti un bel po’ in malattia.
Io me la tengo come carta finale, una volta che passerò indeterminato e dovessi trovarmi male, andrò dallo psichiatra a farmi diagnosticare una bella depressione maggiore e chi si è visto si è visto.

È un ottimo modo di pensare. Questo ti fa onore

Robert_Plant 89 26-12-2021 22:50

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Leni Kollontaj (Messaggio 2668614)
Se ti chiedi quanto sei colpevole ti stai già autocondannando a priori, seguendo quest'ottica sei colpevole. Questo lo hai già in un certo senso deciso e speri solo che ti si venga smentita la paura di non essere stato abbastanza forte da reggere tutto.
Il punto, invece, è solo uno: stavi male e non potevi proseguire col lavoro. Quanto il lavoro (mansione, rapporto con i colleghi, rapporti con i superiori) ha inciso su questo tuo malessere? Quanto, invece, si trattano di problemi personali tuoi che si riversavano sul lavoro? Credo che le questioni a cui dedicarsi sarebbero più queste, magari affrontarli assieme al tuo specialista, piuttosto che chiederti se e quanto sei colpevole.
Ovviamente non avere più un'occupazione fa scattare meccanismi di sensi di colpa, inadeguatezza, anche perché l'ambiente lavorativo è via via sempre più agguerrito e aggressivo sia nel rapporto orizzontale tra colleghi, sia nel rapporto verticale con i datori di lavoro, sia nella ricerca stessa di un lavoro dignitoso. Per questo motivo ti invito a non metterla sul piano della colpa, lì è già deciso: se devi seguire l'ottica dell'ambiente che ci circonda non sei stato abbastanza. Ma le richieste sono così assurde che chi riesce a sentirsi davvero abbastanza nel proprio ambiente lavorativo? Se proprio, allora, quanto l'ambiente lavorativo è abbastanza per noi lavoratori?
Ora, nello specifico, non so appunto della tua storia personale, ma di sicuro alla base ci sono delle questioni da risolvere e se lasciare il lavoro è un primo passo per affrontarle e cercare di superarle, ben venga. :) Pensare a quanto tu sia colpevole cosa ti farebbe guadagnare? sarebbero energie spese inutilmente dietro pensieri che si avviterebbero solo su se stessi. Il punto è invece risolvere quel malessere che ti ha fatto vivere così male e puntare a stare meglio tu. Se il problema era il lavoro, meglio anzi che l'hai lasciato! Se il problema dipende da altro devi risolvere quello.

In bocca al lupo per tutto e auguri di buon natale, anche se ormai è passato. :)

Grazie infinite. Mi sei stato di aiuto. Un abbraccio

Ezp97 27-12-2021 19:00

Il lavoro secondo me, soprattutto i lavori manuali, non sono per tutti.
Cioè secondo me veramente ci sono persone fatte per non lavorare in quanto non adatte a fare quei lavori pesanti e sporchi dove devi essere magari un po' grezzo, cavernicolo, forzuto, o lavori dove devi leccare il culo al capo di turno o reggere lo stress.
Se uno non riesce in entrambi i casi non è colpa sua. Non esistono né meriti né colpe. Bisogna fare solo quello che si riesce a fare.
Se una persona non vuole farlo è la stessa cosa, uno deve vivere come cazzo gli pare.

Robert_Plant 89 27-12-2021 23:01

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Ezp97 (Messaggio 2668826)
Il lavoro secondo me, soprattutto i lavori manuali, non sono per tutti.
Cioè secondo me veramente ci sono persone fatte per non lavorare in quanto non adatte a fare quei lavori pesanti e sporchi dove devi essere magari un po' grezzo, cavernicolo, forzuto, o lavori dove devi leccare il culo al capo di turno o reggere lo stress.
Se uno non riesce in entrambi i casi non è colpa sua. Non esistono né meriti né colpe. Bisogna fare solo quello che si riesce a fare.
Se una persona non vuole farlo è la stessa cosa, uno deve vivere come cazzo gli pare.

Puro Vangelo. Parole sante

Blue Sky 27-12-2021 23:12

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
E' andata così, non c'è nessun colpevole. Hai fatto ciò che potevi.

Non sono d'accordo con i discorsi del tipo "aspettavi di farti assumere e poi andavi in malattia". Non è così che deve funzionare, il lavoro è una cosa seria, anche se mi rendo conto che ognuno si arrangia come può.

gaucho 27-12-2021 23:14

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Credo di essere arrivato al limite dove lavoro, capisco come ci si sente. È un mondo di m

Ezp97 27-12-2021 23:23

Quote:

Originariamente inviata da Blue Sky (Messaggio 2668878)
E' andata così, non c'è nessun colpevole. Hai fatto ciò che potevi.

Non sono d'accordo con i discorsi del tipo "aspettavi di farti assumere e poi andavi in malattia". Non è così che deve funzionare, il lavoro è una cosa seria, anche se mi rendo conto che ognuno si arrangia come può.

Un mio conoscente operatore ecologico lo fa. Prova ogni giorno a fare raccolta porta a porta. Prima o poi la schiena ti abbandona.

Blue Sky 27-12-2021 23:28

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Ezp97 (Messaggio 2668880)
Un mio conoscente operatore ecologico lo fa. Prova ogni giorno a fare raccolta porta a porta. Prima o poi la schiena ti abbandona.

Direi che è un esempio leggermente diverso da ciò che intendevo dire.

alien33 27-12-2021 23:49

Re: Lavoro mollato. Secondo voi sono colpevole?
 
Quote:

Originariamente inviata da Robert_Plant 89 (Messaggio 2668585)
Per due anni ho lavorato in un'azienda delle ferrovie dello stato come modesto impiegato.
Ogni giorno l'ansia aumentava, e l'ossessione che qualcosa sarebbe andato storto mi tenne sveglio per una settimana.
Il mio specialista mi diede un mese di malattia, poi un altro, e un terzo. Il mio contratto non fu rinnovato.
A volte mi chiedo se potevo evitare di darmi malato e quale fosse la percentuale di colpa da attribuire a me stesso.

Voi vi sentireste colpevoli al mio posto?

il tuo specialista, durante quei due anni di contratto, non ha mai provato a scoprire le cause di questa tua ansia? non avete mai affrontato insieme il tuo problema?


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