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La strada giusta
Leggo(più che intervenire) molte discussioni che vertono sul lavoro,la ragazza/o, il sesso e tantissimi altri elementi che riempiono quella cosa che chiamiamo vita;mi chiedo sempre più se molte di queste cose ci sono precluse perché abbiamo qualcosa che non va o se ,viceversa, il non "includerderle" faccia sì che qualcosa non vada.Certo potrei pensare(come penso) che le due cose si tengano,potrei pensare che mentre affrontiamo i nostri "passeggeri oscuri" si possa anche pretendere di conoscere quegli atomi di vita mai conosciuti;ma per antico vizio(quello che ci porta sempre a creare opposizioni) mi riesce difficile concepire questa strada;ho bisogno di ordine:un prima e un dopo,pur sentendo(non ne ho la certezza) che sia una percorso errato che segue ad un pensiero viziato in partenza(la ricerca della strada giusta).
Esiste la strada giusta?E' qualcosa che vive solo nella nostra mente mentre tutto là fuori si muove?Domande sciatte ,probabilmente ,perché di una banalità atroce; di chi ,veramente ,sente di aver perso la bussola e più non si riesce a trovare. |
Re: La strada giusta
Cancella tutti i pensieri e gli schemi logici. Tutto ciò che sai o che credi di sapere su come funziona il mondo. E fai solo quello che ti detta il cuore.
Fare ciò che ti detta il cuore non significa fare idiozie stereotipate... significa ascoltarlo prima ben bene.. e fare quello che in questo momento ti senti anche se ti sembra strano o che non porti dove pensi.. |
Re: La strada giusta
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Re: La strada giusta
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Es: la mancanza di ragazza/sesso di cui ti accorgi consciamente ti rende la vita difficile. Però la loro mancanza può derivare da una tendenza inconscia all'evitamento (vuoi per salvaguardarsi dal rifiuto, vuoi per altro) che ti porta a non far nulla per includerla nella tua vita. Evitare è qualcosa che non va, ed è la causa per la quale non cerchiamo una ragazza, o un lavoro, o rapporti sociali. In altri, è oggettivamente vero il primo motivo senza neanche starne a discutere (pensa a malati mentali, ma anche altre categorie con problemi evidenti). C'è sempre un problema interiore dietro il rifiuto della socialità, che causa poi infelicità. E se per assurdo uno la rifiutasse spontaneamente, in condizioni di piena coscienza e per autentica preferenza personale, allora non potrebbe dispiacersene. Se se ne dispiacesse, è perchè in realtà ha dei problemi interiori che magari nemmeno vede. Bisogna avere il coraggio di ammettere che si ha un problema, senza dare la colpa della nostra infelicità a situazioni contingenti. Molti problemi sono risolvibili ovviamente. Quote:
Comunque la società non può sostituire il cuore e/o la mente di chi ha consapevolezza di sè e di ciò che ha intorno. |
Re: La strada giusta
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Re: La strada giusta
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Re: La strada giusta
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