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calimero 16-12-2006 13:32

Analisi della "malattia"
 
Tento una piccola analisi, sulla base di quello che ho provato di persona, quello che ho sentito da altri, quello che ho visto.

Premesso che ancora non è certo che ci sia qualche disfunzione neurale che porta ad avere timidezza e fobia sociale (peccato, perchè sarebbe bello iniziare a pensare la cosa come un qualcosa di forse curabile con medicine tradizionali).

Che cosa porta alla fobia sociale o alla troppa timidezza?
Probabilmente è un lungo percorso, probabilmente non si è predisposti geneticamente, ma è l'ambiente che porta a questo stato.

Ci può essere il caso di chi a causa di troppa protezione da parte dei genitori è stato abituato ad isolarsi, a saltare le occasioni sociali alla prima paura, e a lungo andare queste semplici paure che hanno tutti, sono diventate vere fobie.
Probabilmente molti di noi devono il loro stato alla poca attenzione (ovvero troppa) dei genitori, che non si sono accorti cosa stava succedendo, perchè probabilmente, venendo da altri ambienti, altre società, tempi diversi, non si sono mai ritrovati in casi del genere, non conoscevano il rischio.

Oltre a questo c'è l'aspetto fisico che può essere penalizzante.
Uno un po' bruttariello avrà maggiori possibilità di farsi complessi, anche inutili, soprattutto in tenera età, quando i compagni possono prendere ingiro per un niente.
Quindi anche qui secondo me i genitori devono stare attenti, devono tenere gli occhi aperti, devono capire se c'è qualcosa che non va, perchè da qui può partire un progressivo isolamento.

Certo, ci sono casi in cui una persona brutta è estroversa, ed una bella è cmq timida, ma ciò da cosa può dipendere?
Magari ancora dai genitori, che non sanno dare i giusti consigli tipo "fregatene, sei bello lo stesso, non ti capiscono, trovati amici migliori, non li ascoltare", e senza i buoni consigli se uno non ha un carattere forte di natura, cede e si isola.
Ne consegue che il brutto forte riesce cmq a rimanere a galla, il bello forte non ha bisogno di rimanere a galla, il bello debole rischia di affondare, il brutto debole affonda molto facilmente.

In questa prima fase d'età, il sesso conta relativamente poco, non ci sono troppe distinzioni da maschi e femmine, perchè si sta ciascuno mediamente nella propria categoria, maschi con maschi, femmine con femmine.

Più avanti però, il sesso favorisce le ragazze, dato che nella natura umana i maschi approcciano con le ragazze, e difficilmente accade il contrario, una ragazza ha sicuramente più probabilità di sbocciare.

Qui vediamo, la ragazza timida bella che a furia di ricevere proposte riesce piano piano a sbloccarsi, la ragazza brutta che cmq riceve proposte e forse riesce a sbloccarsi, la ragazza brutta brutta che riceve poche proposte e molto difficilmente riesce a sbloccarsi (è solo una questione di numeri in relazione alla forza dei propri complessi).

E per un ragazzo?
Ahi, ahi!
Un ragazzo bello bello bello ma timido riceve qualche proposta e probabilmente si sblocca, quello bello qualche rara proposta e forse si sblocca, il ragazzo normale 1 proposta ogni morte di papa (va a fortuna) e difficilmente si sblocca, il ragazzo brutto nessuna proposta ed è nei guai.

In base a questo ragionamento legato all'aspetto fisico, al sesso e alla timidezza, si capisce quanto può essere difficile sbloccarsi a situazione avviata.
Questo non vale solo per avere la fidanzata, ma anche le amicizie, perchè di solito si cerca di trovarsi tra simili.
E anche quando ci si trova con amici diversi da noi, si fa molta fatica anche a causa delle insicurezze o meglio poche certezze dovute al proprio aspetto e al proprio successo con le ragazze, forse perchè ci si paragona agli altri e ci si sente diversi.

Quindi in base al tipo di pattern personale (carattere, aspetto, sesso...), ci si trova in una situazione più o meno disagiata.

Più gli anni avanzano e peggio è.
Iniziano a sopraggiungere i primi sintomi fisici gravi, nause, ipertensione, e alla fine avere relazioni sociali inizia a diventare un vero problema.

Inizia ad esserci una forza che ci spinge ad abbandonare il campo, ad abbandonare le sofferenze, per vivere apaticamente e rinunciare alle emozioni della vita.

Sicuramente il modo migliore per guarire sarebbe quello di buttarsi tutti i giorni in situazioni sociali, ma chi ha questa forza?
Sicuramente così si guarisce, perchè l'abitudine rende tutto familiare, e crea la giusta pace.
E' come un'azione che ripetuta sempre diventa più facile, e anche l'ambiente è indispensabile per la tranquillità, un nuovo ambiente causa + problemi rispetto ad uno conosciuto...

C'è poi una cosa importante da tener conto: più si sta fuori dalla società e più ce ne si allontana!

Questo vuol dire che non frequentando gente, si passa dal sentirsi diversi ad esserlo!
Sia come comportamenti, che come modo di pensare, di vestirsi.
Certo, non è così per tutti, ma alcuni iniziano a trascurare il vestiario, a vestirsi fuori moda, diversi dagli altri, e ottengono un effetto spiecevole per un fobico, attirare maggiormente l'attenzione!
Le varie rigidità diventano maggiori quando si va in un ambiente sconosciuto, e piano piano traspaiono, vi sentite goffi e rigidi e alla fine lo apparite anche agli occhi degli altri!

Tutto questo traspone il problema mentale che ci facciamo, in un problema reale visibile a tutti.
Questo può portare all'essere scherniti alle spalle, all'essere allontanati dagli amici più superficiali, e tutto ciò, che alla fine noi cmq percepiamo, finisce per far aumentare le nostre fobie, i nostri complessi.

E' insomma un circolo incredibile che si autoalimenta, un treno in corsa dal quale prima si scende e meglio è, perchè è in discesa e diventa sempre più veloce, e probabilmente ad un certo punto non è possibile più scendere!

Un treno sul quale è più difficile salire se si hanno certi requisiti fisici, o dal quale è più facile scendere sempre per lo stesso motivo, ma che cmq, se non si trova la forza di scendere, poi non fa più distinzioni.

Arrivati ad un certo punto cosa conviene fare?
Si può realmente continuare questa corsa?
Anche questo dipende da diversi fattori esterni.
Probabilmente tempo fa non c'era scelta, si finiva in qualche casa di cura.
Ora però ci sono queste comunità, dove forse si può o cercare di guarire, o cercare di crearsi un nostro mondo con gente fatta come noi.
Forse l'importante è non rimanere soli, perchè poi magari si è portati ad odiare se stessi (autolesionismo?), o peggio ancora ad odiare gli altri (serialkiller? ;))

Ma davvero è possibile formare una società parallela?
Il problema per chi non è ricco, è che cmq bisogna lavorare, bisogna quindi al 99% scontrarsi cmq con le proprie paure.
Quindi magari avere la propria oasi non è sufficiente per vivere tranquilli, ma magari può farci sentire meno soli e felici in alcuni momenti.

Vista così le soluzioni sembrano essere solo 3: guarire, rimanere così da soli o crearsi una nuova realtà.

Qualsiasi sia la scelta, l'importante è che sia davvero quella che ciascuno vuole, in modo da non avere rimpianti, e poter vivere senza pensare di stare sprecando la propria vita.


Ho finito, spero di non aver detto banalità...

Commenti? :-)

mezzavvoi 16-12-2006 13:59

condivido pienamente tutto cio che hai scritto

Crisalide 16-12-2006 14:07

analisi molto dettagliata ed esauriente! :D :D
Quote:

la ragazza brutta brutta che riceve poche proposte e molto difficilmente riesce a sbloccarsi
dimenticavo..questa sono io!!! :wink:

logan521 16-12-2006 14:44

Re: Analisi della "malattia"
 
Quote:

Originariamente inviata da calimero
il ragazzo brutto nessuna proposta ed è nei guai.

Presente (grazie per il "ragazzo", ormai..).

Una delle cose che manca nella tua analisi è che la sopravvalutazione dell'aspetto fisico, da parte principalmente di noi stessi e poi degli altri, porta a conseguenze nefaste, perchè appiattisce tutto il resto. So di dire una quasi banalità, ma la sicurezza di se stessi che può dare un'occupazione "soddisfacente" a volte può compensare l'aspetto fisico soprattutto andando avanti con l'età. Mentre spesso noi facciamo il contrario: siccome il nostro aspetto non ci piace/soddisfa allora tutto il resto va di conseguenza.

E' uno degli errori peggiori che si possono fare: con i se e i ma non ci si fa nulla, ma se a 25 anni avessi avuto quelle poche certezze che ho ora, passata per bene la trentina, la mia vita sarebbe stata molto diversa.

Twist87 16-12-2006 16:00

Re: Analisi della "malattia"
 
Quote:

Qui vediamo, la ragazza timida bella che a furia di ricevere proposte riesce piano piano a sbloccarsi, la ragazza brutta che cmq riceve proposte e forse riesce a sbloccarsi, la ragazza brutta brutta che riceve poche proposte e molto difficilmente riesce a sbloccarsi (è solo una questione di numeri in relazione alla forza dei propri complessi).

scusami e questo chi te l'ha detto?
è proprio perchè è una questione di numeri in relazione ai propri complessi che si dovrebbe citare l'esistenza della "timidissima bella" che a furia di ricevere proposte si blocca sempre di più...
e credimi questo fa si che la condizone della donna non sia così differente
da quella dell'uomo, che, per quanti scontati motivi possa avere per sentirsi in difetto, è comunque un uomo.


Quote:

Un ragazzo bello bello bello ma timido riceve qualche proposta e probabilmente si sblocca, quello bello qualche rara proposta e forse si sblocca, il ragazzo normale 1 proposta ogni morte di papa (va a fortuna) e difficilmente si sblocca, il ragazzo brutto nessuna proposta ed è nei guai.
anche qui non sono tanto d'accordo, ma sarebbe più appropriato chiedere ai diretti interessati...


Quote:

Iniziano a sopraggiungere i primi sintomi fisici gravi, nause, ipertensione, e alla fine avere relazioni sociali inizia a diventare un vero problema.

Inizia ad esserci una forza che ci spinge ad abbandonare il campo, ad abbandonare le sofferenze, per vivere apaticamente e rinunciare alle emozioni della vita.
....vero, ma effetivamente è quello che voglio, credo...


Quote:

più si sta fuori dalla società e più ce ne si allontana!
meglio! non ho alcuna intenzione di farmi ingoiare dalla società...
tanto meglio starne lontana allora....

Quote:

Forse l'importante è non rimanere soli, perchè poi magari si è portati ad odiare se stessi (autolesionismo?), o peggio ancora ad odiare gli altri (serialkiller? ;))
effettivamente....

apaticusboy 16-12-2006 16:15

Quote:

meglio! non ho alcuna intenzione di farmi ingoiare dalla società...
tanto meglio starne lontana allora....
A parole è facile ma volente o nolente nella societa' dobbiamo viverci oppure ci ritiriamo su di un'isola.

Twist87 16-12-2006 16:25

Quote:

A parole è facile ma volente o nolente nella societa' dobbiamo viverci oppure ci ritiriamo su di un'isola.

io ci sono già in un isola. E nonostante i miei perpetui sforzi per il totale ritiro, permane qualche traccia di civiltà...
la casa mi protegge abbastanza. Nonostante ciò, la società riesce ad infettare anche questo pacifico luogo...

apaticusboy 16-12-2006 16:32

Quote:

la casa mi protegge abbastanza. Nonostante ciò, la società riesce ad infettare anche questo pacifico luogo...
Il problema è proprio quello..il senso di protezione della casa.La vita non è a casa ma è fuori.Piu' passa il tempo e piu' questa protezione non sara' piu' tale ma sara' una gabbia.

Twist87 16-12-2006 16:38

lo è già.
ma lo è anche meno di tutto ciò che c'è là fuori.

apaticusboy 16-12-2006 16:53

Fuori ci possono essere anche delle cose belle,basta cercarle.

fenicenanto 16-12-2006 17:22

Ci può essere il caso di chi a causa di troppa protezione da parte dei genitori è stato abituato ad isolarsi, a saltare le occasioni sociali alla prima paura, e a lungo andare queste semplici paure che hanno tutti, sono diventate vere fobie.

Oltre a questo c'è l'aspetto fisico che può essere penalizzante.


Un ragazzo bello bello bello ma timido riceve qualche proposta e probabilmente si sblocca
.

In questi tre pensieri mi riconosco alla grande....

apaticusboy 16-12-2006 17:39

Quote:

un ragazzo bello bello bello ma timido riceve qualche proposta e probabilmente si sblocca.
tu ti sei sbloccato felicenanto?

dottorzivago 16-12-2006 17:58

Credo che il mio cambiamento è iniziato alle medie quando sono iniziati i rapporti tra maschi e femmine che andavano oltre il gioco, per me era troppo imbarazzante.Brutto non sono mai stato ma all'epoca non piacevo alle ragazze e non mi curavo molto....questo faceva si che il mio imbarazzo aumentasse appena si avvicinava una ragazza.
Questa timidezza mi ha sempre accompagnato da allora, poi ho trovato una ragazza (lontana da me 400 km) e ho chiuso tutti i ponti con i miei amici....quindi puo essere anche negativo avere una ragazza.

poi mi ha lasciato e io ho iniziato a fare sport per passare le mie giornate solitarie, questo ha fatto si che il mio corpo cambiasse in meglio e alla forma fisica da alora ci tengo molto.....mi sono detto "visto che io non ci proverò mai con una ragazza cercherò di far si che siano loro a fare il primo passo" per ora è successo 2 volte e basta ma io dall'aspetto fisico ora mi sento piu sicuro....i problemi sono altri

Un altro fatto fondamentale è quello di trovarsi amici giusti....io ho frequentato "fighetti" e mi sono sempre sentito un pesce fuor d'acqua, avevo 3 amici con cui stavo bene ma poi i contatti si sono allontanati.All'epoca credevo che alle ragazze piacessero solo i fighetti e che tutti fossero in quel modo, ero io che non andavo bene, solo ora mi sono accorto che non è cosi ma ormai è troppo tardi.

gio1 16-12-2006 18:35

Ciao Calimero, hai detto molto, ma hai tralasciato –secondo me- l’aspetto genetico della malattia. Senza dubbio vi è una componente ambientale fondamentale (genitori, la prima infanzia, educazione, esperienze di vita ecc..) ma questa componente, anzi queste componenti, sono senza dubbio amplificate da qualcosa a monte...che è dentro di noi. Nulla è certo, è vero, ma il ruolo dei neurotrasmettitori, della loro carenza o disequilibrio a livello cerebrale, sembra essere preponderante in tutte le malattie psichiatriche/psicologiche. E’ recente la scoperta che ha portato ad identificare un atrofia cerebrale della zona frontale, in molti dei soggetti morti suicidi. Ma non voglio annoiarvi, se volete posso indicarvi qualche buon titolo di testi da leggere sull’argomento. Ma anche avendo più informazioni di questo tipo, vi assicuro, che non cambia nulla di nulla, tutto qua.

elisewin_ 16-12-2006 19:00

Io non mi sono identificata in nessuno dei diversi casi.
Non credo di avere avuto genitori oppressivi, anzi di solito hanno sempre provato a spronarmi, e questo è anche provato dal fatto che mia sorella ha una vita sociale incredibile rispetto alla mia.
Non mi identifico ne con la ragazza brutta che si chiude su se stessa perchè derisa, ne con quella bella che ne esce fuori perchè sicura di se.
Io mi sento a disagio con gli altri, sia quelli che mi deridono che quelli a cui sto simpatica e che mi cercano.
Poi non credo che l'aspetto fisico sia rilevante, non mi sembra che i timidi siano quelli brutti e gli estroversi quelli belli.
Io invece penso che sia principalmente dovuto a una questione genetica, legata al carattere, un' abilità sociale che non tutti hanno.
Per me l'ambiente rinforza o peggiora questa predisposizione, o comunque dipende dai casi. Anche perchè gia da piccoli si nota una differenza tra i bambini timidi e quelli estroversi, io ero gia timida.

Poi ovviamente io non sono una psicologa, mi sono basata sulla mie esperienze, quindi rimane il mio punto di vista. 8)

fenicenanto 16-12-2006 19:14

Quote:

Originariamente inviata da apaticusboy
Quote:

un ragazzo bello bello bello ma timido riceve qualche proposta e probabilmente si sblocca.
tu ti sei sbloccato felicenanto?

volevo appunto aggiungere una postilla al punto tre...
sono senza falsa modestia un bel ragazzo,ma con un corpo che risente ESTETICAMENTE ancora troppo degli effetti post-obesità...occasioni ne potrei avere tranquillamente,piaccio ma sono io a non piacermi per come sono fatto...proposte evitate,perchè ancora devo lavorare molto sul mio fisico...
Per molti di voi saranno stronzate,ma per chi è passato dall'obesità non è così....IL CORPO è TUTTO.

PS
Dottor Zivago,quanto ti sei applicato per cambiare il tuo fisico?

apaticusboy 16-12-2006 19:36

io ho un bel fisico e sono anche un bel ragazzo ,senza falsa modestia pero' sono molto chiuso e timido.Tutti si stupiscono di come io non abbia ancora avuto una ragazza .I miei compagni di palestra mi invidiano il fisico .L'unico che non si fa' complimenti sono io...

fenicenanto 16-12-2006 19:54

Quote:

Originariamente inviata da apaticusboy
io ho un bel fisico e sono anche un bel ragazzo ,senza falsa modestia pero' sono molto chiuso e timido.Tutti si stupiscono di come io non abbia ancora avuto una ragazza .I miei compagni di palestra mi invidiano il fisico .L'unico che non si fa' complimenti sono io...

Scusa,allora cos'è che ti manca? Fossi io al posto tuo... :(
Nelle tue condizioni io sarei felicissimo,proprio perchè non ho avuto uno sviluppo armonioso....brutto anatroccolo (ciccione :) fino ai 18 anni,poi bel cigno,ma con esperienze zero...
Secondo me dovresti semplicemente lavorare sull'autostima...non vedo così grave la situazione(ma è una mia opinione).
Mi interesserebbe sapere cosa ti blocca.

apaticusboy 16-12-2006 21:12

Quote:

Secondo me dovresti semplicemente lavorare sull'autostima...non vedo così grave la situazione(ma è una mia opinione).
Mi interesserebbe sapere cosa ti blocca.
Purtroppo non lavoro molto bene sull'autostima,mi critico molto e per l'eccessiva timidezza che mi ha sempre caratterizzato mi mancano le esperienza fondamentali.Il blocco è la mancata esperienza di vita che mi porta a non essere disinvolto e ad approcciarmi con gli altri in modo naturale.Il casino è interno purtroppo..

dottorzivago 16-12-2006 21:32

Io non sono mai stato obeso, quando avevo la ragazza non stvo attento a queste cose ed ero sovrappeso di una decina di kg, poi mi sono lasciato,(4-5 anni fa) mi sono messo a fare sport come passatempo perche amici non ne avevo e non ne ho, vedendo i risultati ho iniziato a prenderci gusto.Ora sto attento a cosa mangio e mi alleno regolarmente.
Anche io ho un bel fisico , in piscina e al mare ne vedo pochi che possono competere ma come apaticusboy il mio problema sono le esperienze non vissute.Non so come rapportarmi non so cosa fare se portassi fuori una ragazza, in piu c'è il problema della mia fobia.E' un circolo vizioso e non so come venirne fuori.

Io mi sono isolato dai miei amici che non mi vedono da anni, ho paura a ripresentarmi a loro, ho paura di rispondere alle domande che c'erano nell'altro post "....chi razzola male" questo a portato a rinchiudermi come un eremita quindi esperienze 0, con le ragazze non so come provarci.

Anche per la mia autostima non ci capisco nulla.Da una parte mi sento bello,simpatico,romantico,interessante.....dall'al tra vedo i miei difetti sopra elencati dovuti alle mancate esperienze e quando una mi piace dico che non sono all'altezza e che a lei non piacerò mai!

apaticusboy 16-12-2006 21:54

Quote:

Non so come rapportarmi non so cosa fare se portassi fuori una ragazza, in piu c'è il problema della mia fobia.E' un circolo vizioso e non so come venirne fuori.
Quando avevi la ragazza sapevi come rapportarti,quindi disponi cmq di un minimo di esperienza.Il resto come hai detto tu è stato un succedersi di cose che hanno diminuito la tua autostima.Dovresti ricominciare ad alimentarla un po'.

dottorzivago 16-12-2006 21:57

Il problema è che la ragazza mi ha lasciato anche perche non sopportava la mia situazione.......mi vedeva solo senza amici e mai gli ho presentato un amico, lei pensava che mi vergognassi di lei, e io mai gli ho detto dei miei problemi!

calimero 16-12-2006 22:14

ecco finalmente posso ripostare :)

rispondo a tutti in un colpo solo perchè mi sa che non ho molti altri colpi :)

allora innanzitutto la mia non voleva essere la verità assoluta, ma una delle casistiche più comuni, secondo me.

x logan521:
capisco cosa vuoi dire, ma nella prima fase di vita, l'aspetto fisico conta un ruolo molto importante per la maggior parte di noi
perchè siamo ovviamente immaturi, fatto sta che ciò può fregarci e farci nascere complessi inutili
poi quando si cresce, si capisce che l'aspetto fisico non è tutto, ma ormai, se si è presi la strada sbagliata, è difficile liberarsi delle paure
capisco cosa fai te, perchè in un certo senso lo faccio pure io, non tanto per l'aspetto fisico, ma x colmare i vuoti creati dalle mie paure generali
a volte ho pure sperato che la giovinezza passasse velocemente, x arrivare nell'età dove non si esce, si sta a casa con la moglie... il problema è però trovarla :)
perchè purtroppo, a parte l'aspetto fisico che è requisito minimo x moltissime donne/ragazze, ormai siamo nell'era dei divertimenti, dei locali, delle uscite ogni sera, cene, aperitivi ecc...
tutte cose che un fobico cerca di evitare, e cose che quando conosci una ragazza e cerchi di esser sincero, se gli dici come sei, questa fugge più veloce della luce :)
per questo abbiamo il problema di dover trovare ragazze "diverse", che sono assai rare
cmq fuggire nei propri interessi aiuta molto, ma temo non risolva il problema, lo rimandi

x Twist87:
la timidissima bella che si ritira per le troppe proposte non l'ho menzionata perchè il mio era il caso più comune, non nego che esista
quello che volevo dire è che almeno una persona che riceve proposte ha più probabilità di valutare
ti faccio un esempio, chat (ma è un po' così ovunque):
tu apri la chat col nick da donna e vieni contattata da una marea di ragazzi
puoi provare a selezionarne alcuni, quelli che ti fanno sentire più a tuo agio
un ragazzo, apre la chat e se non fa niente al 99% dei casi, nulla arriva, nessuno bussa alla tua porta
ti assicuro che già questa è una cosa molto frustrante per chi non ama fare il cacciatore
quindi si deve prima vincere le proprie paure ed approcciare
ma approcci e vieni facilmente non considerato perchè ce ne sono altri 200 come te che stanno scrivendo a quella ragazza in quel momento
e anche se magari sareste una coppia perfetta, te difficilmente riuscirai a superare questa selezione quasi casuale
e ciò avviene anche nella vita reale, mediamente, anche se in maniera molto minore, ad un ragazzo non basta esistere, ma si deve sforzare
e questo per un timido è un grosso ostacolo
non vi ho citato poi il fatto che molte ragazze amano i ragazzi risoluti e forti, che ispirano protezione, e che quindi un timido è ulteriormente penalizzato con molte ragazze
viceversa, ai ragazzi piaciono anche le ragazze dolci timide e minute...
insomma, non è una gara, ma se dovessimo tirare le somme, le ragazze sono avvantaggiate mooolto di più nella vita
poi ovviamente ci sono le eccezioni, gli svantaggi, ma mediamente non c'è paragone
lo testimonia anche il fatto che, anche se son rimasto sorpreso per l'enorme numero di ragazze in questo forum, siete cmq in minoranza rispetto ai ragazzi, e considerando che dicono che come popolazione ci sono più femmine che maschi...

dottorzivago:
anche io ho abbandonato gli amici per una ragazza
ma non ti nascondo che ero già in stato di disagio ad uscire
forse ero stufo di fare vita mondana, di andare in discoteca, di dover essere io a cercare le ragazze, ero sempre insoddisfatto quando uscivo
così quando ho trovato una ragazza ho mollato tutti
e per orgoglio e per coerenza anche quando mi sono lasciato non ho ripreso i rapporti con quelle persone
ovviamente avere amici simili e giusti è fondamentale, per chi già fa fatica ad uscire, non per niente questo forum può aiutarci :)

gio1:
bè si, però son tutte cose non ancora provate
anche in alcuni omosessuali morti di aids han trovato una diversità neurale, ma non son riusciti a provare nulla
sotto quel campo siamo ancora molto indietro, non c'è nulla di certo
potrebbero avere avuto quelle diversità proprio a causa del loro stato d'animo, e non viceversa
come lo stress rovina anche il fegato, la depressione può alterare alcuni stati neurali, non è detto che sia il contrario.
Se hai studiato le emozioni, puoi vedere che possono essere attivati alcuni ormoni... cmq è tutto in se, spero anche io che sia un qualcosa che non controllo io, mi farebbe sentire meglio pensare che sono timido perchè ho una lesione al lobo frontale :p
sarebbe una buona scusante, potrei dire "la mia paura funziona in maniera errata a causa di..."
Perchè pensare che la mia debolezza è controllata da me, è davvero una cosa brutta.

calinero 20-11-2008 01:01

Re: Analisi della "malattia"
 
Quote:

Originariamente inviata da Twist87
scusami e questo chi te l'ha detto?

ohhh la terribile twist!
l'antenata della solfa
poi si scoprì che era bella e si fidanzò, abbandonando ovviamente il forum e dando ragione a tutte le mie teorie 8)

VeryFobic 20-11-2008 01:22

ti piacerebbe eh?
il tuo destino è quello di rimanere qui a tenermi compagnia x l'eternità :lol:

Poison 20-11-2008 02:38

Re: Analisi della "malattia"
 
jj


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