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Winston_Smith 20-05-2026 11:18

(Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Nell'ottica di ampliare la prospettiva del dibattito dopo l'attacco criminale di Modena, volevo suscitare qualche riflessione su come vengono (non) gestite le problematiche psichiatriche/psicologiche da parte della sanità pubblica e su come le conseguenze spesso possano ricadere, oltre che ovviamente sul paziente, sulle persone che vivono con lui/lei o che comunque si trovano ad averci a che fare (come purtroppo appunto a Modena e in altri casi).

Qui un primo spunto:

Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero della Salute, nel 2024 in Italia sono stati assistiti circa 845mila utenti nei servizi psichiatrici pubblici. Sul territorio nazionale operano 135 dipartimenti di salute mentale con oltre 2.600 strutture tra residenziali e semiresidenziali.
I numeri mostrano però una forte pressione sul sistema. Nel corso dell’anno si sono registrati più di 636mila accessi ai pronto soccorso per problematiche psichiatriche. A questi si aggiungono oltre 141mila dimissioni ospedaliere di pazienti adulti con diagnosi legate ai disturbi mentali. Un dato particolarmente significativo riguarda le riammissioni non programmate, che superano il 14%.
Dietro questi numeri emerge una criticità evidente: l’assistenza continua a essere concentrata soprattutto nella fase acuta del disagio, mentre risultano ancora insufficienti i percorsi di accompagnamento successivi al ricovero.


E qui un altro sui "casi difficili" in psichiatria.

Portate anche le vostre esperienze in merito, se ne avete.

fede996 20-05-2026 12:21

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Non sono sicuro se ciò che avrei da dire è inerente o meno.
Ho letto solo un breve riassunto su questo evento quindi non sono informatissimo.
Io potrei parlare di ciò che ho vissuto in prima persona da quando ho iniziato a avere forte depressione, lasciato la scuola e sono anche stato ricoverato alcuni mesi ho anche avuto a che fare con assistente sociale. E si, avrei alcune cose da dire a riguardo (negative) ma essendo che non sono una persona che può avere a che vedere con persone che fanno questo tipo di atti non so se è inerente.
Ne dovrei parlare?

barclay 20-05-2026 12:56

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Esperienze dirette non ne ho, dato che sia per il DEP sia per la depressione mi sono rivolto a specialisti privati e, comunque, non sono mai stato così grave da sentirmi proporre un ricovero.
Detto questo, ho sempre pensato che la L. 180/1978 sia stata il primo taglio delle spese sanitarie pubbliche. Ricordo d'aver visto una vecchia trasmissione RAI, del periodo in cui la 180 era appena entrata in vigore, in cui era presente Basaglia e, da come parlava, si capiva che il sistema creato nel 1978 era ben diverso da come lo intendeva lui. P.es. Basaglia sembrava propenso ad un'assistenza domiciliare del malato di mente, in contrasto col sistema in cui lo psichiatra non esce mai dal suo studio.

gaucho 20-05-2026 13:00

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Perché hanno chiuso i manicomi che costavano troppo e quindi pensano di dargli due pastiglie e lasciarli liberi, purtroppo servono più strutture e controllo

fede996 20-05-2026 13:31

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Penso che la non sanità mentale derivi soprattutto dall'istituzione scolastica. Che generalmente è una m***.
Ancor prima di quella medica...
Non so come potrei dare un consiglio preciso su come le cose possano cambiare... ma onestamente bèh... direi dal personale che lavora...
Fondamentalmente, è inutile che ce la stiamo a raccontare, chi fa l'insegnante o medico, dovrebbe assumersi una grande responsabilità. La responsabilità delle persone con cui ha a che fare.
Generalmente poi la cosa deriva dal principale delle strutture a mio avviso.
Dovrebbe essere una persona che ha a cuore il benessere mentale delle persone ma spesso fa meno dei sottoposti. Con una figura così è difficile mantenere un certo ordine...
Io penso questo poi non so eh magari dico solo un sacco di cavolate vedete voi...

Mollusco 20-05-2026 14:41

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Il mondo contemporaneo viaggia a una velocità insostenibile. La competizione è molto alta, soprattutto sul lavoro. Con l'avvento dei social la cosa è ancora peggiorata, almeno a livello di interazione con il mondo delle tecnologie. La solitudine crescente fa il resto. Questo non fa bene alla salute psichica, ma dato che questo discorso va a minare la base della nostra civiltà, se ne parla malvolentieri.

Più che la gestione, bisognerebbe affrontare l'insorgenza di certe malattie. Per esempio ci sarebbe da chiedersi come mai la diagnosi dei disturbi di attenzione nei bambini sta crescendo a velocità sempre maggiore. Molti vengono trattati pure con psicofarmaci.

fede996 20-05-2026 15:14

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da Mollusco (Messaggio 3084831)
Il mondo contemporaneo viaggia a una velocità insostenibile. La competizione è molto alta, soprattutto sul lavoro. Con l'avvento dei social la cosa è ancora peggiorata, almeno a livello di interazione con il mondo delle tecnologie. La solitudine crescente fa il resto. Questo non fa bene alla salute psichica, ma dato che questo discorso va a minare la base della nostra civiltà, se ne parla malvolentieri.

Più che la gestione, bisognerebbe affrontare l'insorgenza di certe malattie. Per esempio ci sarebbe da chiedersi come mai la diagnosi dei disturbi di attenzione nei bambini sta crescendo a velocità sempre maggiore. Molti vengono trattati pure con psicofarmaci.

Scusa ma può essere anche che i disturbi di vario tipo ci sono sempre stati e adesso usano più questa diagnosi?
O tu intendi più che proprio ci sono sempre più casi di disturbi di attenzione proprio perchè dipende da questi tempi?
chiedo perchè me lo sto chiedendo io stesso...

Mollusco 20-05-2026 15:53

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da fede996 (Messaggio 3084834)
Scusa ma può essere anche che i disturbi di vario tipo ci sono sempre stati e adesso usano più questa diagnosi?
O tu intendi più che proprio ci sono sempre più casi di disturbi di attenzione proprio perchè dipende da questi tempi?
chiedo perchè me lo sto chiedendo io stesso...

Probabilmente dipende dai disturbi e anche dai casi. La cosa non è chiara, ci sono posizioni discordanti sul tema. Nel concreto molti insegnanti notano delle differenze con alunni delle classi degli anni prima. Nello specifico, molti professori lamentano difficoltà crescenti nell'apprendimento degli allievi, nella scrittura in corsivo, nella formulazione di pensieri complessi e articolati, e nello sviluppo dei temi. Tutto volge alla semplificazione e alla banalizzazione. Questi non sono disturbi psichici, almeno non necessariamente, ma di sicuro possono essere un terrreno fertile. Non sono esperto in materia ma credo sia difficile che non vi sia una connessione con le moderne tecnologie, internet smartphone e social.

cuginosmorfio 20-05-2026 18:09

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Premessa populista qualunquista ma doverosa: volete mandare soldi all'ucraina, volete aiutare palestina, volete gli stipendi a 4 zeri ai parlamentari & co., volete forze dell'ordine, volete la sanità, volete il green & annessi, volete le carceri nuove ecc...ah regà..i soldi per tutto non ci sono.

Chi è riconosciuto malato si deve curare a vita. Punto e basta. Se fai come El Koudri che "nell’aprile del 2023, gli venne stilata una diagnosi chiara (disturbo schizoide della personalità) con relativo percorso di cura. Trattamento che aveva interrotto esattamente 12 mesi più tardi" che dobbiamo fare? Venirti a cercare e fartele prendere a forza le pasticche? TSO forzato a migliaia di renitenti alle cure?

Ricordo anche la psichiatra Barbara Capovani che venne colpita ed uccisa con una spranga, alle spalle, da un suo ex paziente, Gianluca Paul Seung.

Soluzione: parafrasando Swift, molto semplice e modesta. Siamo 8 miliardi..pasiensa...

Hassell 20-05-2026 18:40

Quote:

Originariamente inviata da gaucho (Messaggio 3084812)
Perché hanno chiuso i manicomi che costavano troppo e quindi pensano di dargli due pastiglie e lasciarli liberi, purtroppo servono più strutture e controllo

Però i manicomi non furono chiusi per ragioni economiche.

cosechenonho 20-05-2026 21:07

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Succedono in Italia le cose più impensabili, conoscevo una persona in cura in una ASL, ebbene tale persona era stata paziente prima di un neuropsichiatra che non aveva mai terminato gli studi, in seguito di una altrettanto sedicente psichiatra che invece era solo medico di base. In seguito, molti anni dopo, la persona si è lamentata, in risposta ha ricevuto documentazione falsificata, molto tempo dopo è venuta fuori la verità. C’era di mezzo la mafia, c’erano di mezzo false promesse, tanti ricatti, una cosa ridicola a dir poco.
Riguardo al fatto di Modena, come mai sono dovuti intervenire con la forza dei passanti casuali? Ogni volta c’è da sospettare la presenza di un qualcuno che non ha di meglio da fare che manipolare la gente e riempirla di caxxate, facendo lavaggi del cervello, spacciandosi per essere stocaxxo, perché è ovvio che ci sono «genti che si eleveno sopra ‘a legge pure se se nascondeno in fondo a un tombino pieno de merda».

Mollusco 20-05-2026 21:50

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da cosechenonho (Messaggio 3084911)
Riguardo al fatto di Modena, come mai sono dovuti intervenire con la forza dei passanti casuali?

E chi avrebbe dovuto intervenire? La polizia? I carabinieri?

Mentre li si chiamava con il cellulare, in quei dieci minuti (a essere ottimisti) il pazzo avrebbe fatto fuori con il coltello decine di persone. Mi sembra il minimo che dei comuni passanti lo abbiano immobilizzato, anzi, di solito queste cose non succedono nemmeno e la gente si fa prendere dalla paura....

cuginosmorfio 20-05-2026 22:34

Passanti casuali = guardacaso solo uomini

Così come nelle guerre...

gaucho 20-05-2026 22:57

(Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Il primo psichiatra dell’asl che avevo visto mi raccontava che nel pomeriggio era stato a placare uno che rincorreva la moglie con la roncola, ma dico io uno così non dovrebbe essere rinchiuso? Perché era in giro a rincorrere persone?

Alakazam 20-05-2026 23:03

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Troppa arretratezza culturale in Italia per queste cose, troppa arretratezza professionale nella sanità. Molte cose a riguardo sono ancora dei tabù.

Mollusco 21-05-2026 12:33

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Troppa arretratezza culturale in Italia per queste cose, troppa arretratezza professionale nella sanità. Molte cose a riguardo sono ancora dei tabù.
Se tragedie di questo tipo succedono anche all'estero, e forse anche di più che in Italia, significa che la gestione di queste malattie è difficile ovunque.

Mollusco 21-05-2026 12:36

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da cuginosmorfio (Messaggio 3084928)
Passanti casuali = guardacaso solo uomini

Così come nelle guerre...

Una femminista ti risponderebbe che anche l'atttentatore guarda caso era un uomo: uomini che rimediano a danni creati da altri uomini, in questo caso c'è logica.

Hassell 21-05-2026 13:01

Quote:

Originariamente inviata da Mollusco (Messaggio 3084922)
E chi avrebbe dovuto intervenire? La polizia? I carabinieri?

Mentre li si chiamava con il cellulare, in quei dieci minuti (a essere ottimisti) il pazzo avrebbe fatto fuori con il coltello decine di persone. Mi sembra il minimo che dei comuni passanti lo abbiano immobilizzato, anzi, di solito queste cose non succedono nemmeno e la gente si fa prendere dalla paura....

Bisogna dire che una pattuglia sempre presente nei dintorni del centro delle città non sarebbe male.
Ma ovviamente se si continua a fare tagli su tagli... Neanche questo governo è riuscito a garantire un turnover accettabile nelle forze dell'ordine, ad esempio.

Maffo 21-05-2026 13:06

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da Winston_Smith (Messaggio 3084786)
l’assistenza continua a essere concentrata soprattutto nella fase acuta del disagio, mentre risultano ancora insufficienti i percorsi di accompagnamento successivi al ricovero.[/I]

Il problema è sempre lo stesso, mancano i soldi.
Viviamo in un paese dove se hai un tumore ci mettono due mesi per farti gli esami, non ci sono i fondi.

O hai i soldi per pagarti un privato o crepi, questa è la verità

Mollusco 21-05-2026 13:36

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da Hassell (Messaggio 3084971)
Bisogna dire che una pattuglia sempre presente nei dintorni del centro delle città non sarebbe male.
Ma ovviamente se si continua a fare tagli su tagli... Neanche questo governo è riuscito a garantire un turnover accettabile nelle forze dell'ordine, ad esempio.

Va bene, la pattuglia è sempre benvenuta. Ma lì è questione di attimi, e a meno che la pattuglia non si trovi davanti al pazzo nel momento giusto, cosa poco probabile, è necessario che si attivino i passanti, perchè anche un solo attimo perso può significare un morto in più.

fede996 22-05-2026 14:17

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da Maffo (Messaggio 3084972)
Il problema è sempre lo stesso, mancano i soldi.
Viviamo in un paese dove se hai un tumore ci mettono due mesi per farti gli esami, non ci sono i fondi.

O hai i soldi per pagarti un privato o crepi, questa è la verità

mah... sarà... ma io credo piuttosto che i soldi vengono usati male... :interrogativo:
...e comunque c'è anche qualcos'altro che va aldilà dei soldi. parlo anche per esperienza personale...

cuginosmorfio 22-05-2026 17:01

Quote:

Originariamente inviata da Mollusco (Messaggio 3084969)
Una femminista ti risponderebbe che anche l'atttentatore guarda caso era un uomo: uomini che rimediano a danni creati da altri uomini, in questo caso c'è logica.

Ah ma lo dico pure io: sono d'accordissimo su questo.
Ma non sminuisce la mia notazione.

SMS94 24-05-2026 10:09

Quote:

Originariamente inviata da Winston_Smith (Messaggio 3084786)
Nell'ottica di ampliare la prospettiva del dibattito dopo l'attacco criminale di Modena, volevo suscitare qualche riflessione su come vengono (non) gestite le problematiche psichiatriche/psicologiche da parte della sanità pubblica e su come le conseguenze spesso possano ricadere, oltre che ovviamente sul paziente, sulle persone che vivono con lui/lei o che comunque si trovano ad averci a che fare

A parte il fatto che le cause del recente attentato di Modena probabilmente c'entrano ben poco con i disturbi mentali, secondo me in generale c'è troppo buonismo e non si pensa abbastanza all'incolumità delle persone normali che potrebbero essere danneggiate da chi ha questi disturbi.
Se un malato di mente è pericoloso non dovrebbe essere libero di andare in giro a fare danni

Mollusco 24-05-2026 11:58

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da SMS94 (Messaggio 3085374)
Se un malato di mente è pericoloso non dovrebbe essere libero di andare in giro a fare danni

Ma quanti malati di mente ci sono in giro e mica tutti investono volutamente degli innocenti con la macchina....! Qui insieme all'instabilità mentale che di sicuro c'entra, va aggiunto un certo radicalismo dell'Islam nei suoi rapporti con l'Europa.

Michael Noir 26-05-2026 00:53

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Ho iniziato a lavorare come vigilanza presso il reparto psichiatrico di un grande ospedale della mia zona da ormai qualche mese....

Dico solo che per come vengono gestiti non servono assolutamente a un cazz di niente e, se prima odiavo gli ospedali, ora proprio li raderei al suolo con tutti quelli che ci lavorano dentro (specialmente con loro.. ho sentito racconti che guantanamo in confronto, in quanto a torture e umiliazioni, sembrava un parco giochi... mi è piaciuto soprattutto di come gli infermieri raccontassero di un paziente a cui hanno messo il collare e di come, dopo averlo legato al termosifone, lo costringessero ad abbaiare per avere una sigaretta.. non era tanto il racconto in se, ma come se la ridessero di gusto mentre lo raccontavano.. roba da far accapponare la pelle e che, aihmè, mi resterà impressa nella mente per chissà quanto).

Più che ammazzarli di terapia affinchè non rompano i coglioni (specialmente di notte, visto che i sanitari devono dormire durante il turno.. sia mai che faccian finta di lavorare o, perlomeno, si diano il cambio a dormire... no, tutti secchi) non fanno, infermieri e medici compresi (questi ultimi poi proprio non si vedono praticamente mai, e sono 6 o 7 in tutto).

Non vedo l ora che mi scada il contratto per togliermi da quella fogna, mai più

Sikerhoof 26-05-2026 16:48

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da Michael Noir (Messaggio 3085549)
ho sentito racconti che guantanamo in confronto, in quanto a torture e umiliazioni, sembrava un parco giochi... mi è piaciuto soprattutto di come gli infermieri raccontassero di un paziente a cui hanno messo il collare e di come, dopo averlo legato al termosifone, lo costringessero ad abbaiare per avere una sigaretta.. non era tanto il racconto in se, ma come se la ridessero di gusto mentre lo raccontavano..

Che disgusto

Hor 26-05-2026 17:23

Re: (Mala)gestione dei disturbi mentali in Italia
 
Quote:

Originariamente inviata da Michael Noir (Messaggio 3085549)
Ho iniziato a lavorare come vigilanza presso il reparto psichiatrico di un grande ospedale della mia zona da ormai qualche mese....

Dico solo che per come vengono gestiti non servono assolutamente a un cazz di niente e, se prima odiavo gli ospedali, ora proprio li raderei al suolo con tutti quelli che ci lavorano dentro (specialmente con loro.. ho sentito racconti che guantanamo in confronto, in quanto a torture e umiliazioni, sembrava un parco giochi... mi è piaciuto soprattutto di come gli infermieri raccontassero di un paziente a cui hanno messo il collare e di come, dopo averlo legato al termosifone, lo costringessero ad abbaiare per avere una sigaretta.. non era tanto il racconto in se, ma come se la ridessero di gusto mentre lo raccontavano.. roba da far accapponare la pelle e che, aihmè, mi resterà impressa nella mente per chissà quanto).

Più che ammazzarli di terapia affinchè non rompano i coglioni (specialmente di notte, visto che i sanitari devono dormire durante il turno.. sia mai che faccian finta di lavorare o, perlomeno, si diano il cambio a dormire... no, tutti secchi) non fanno, infermieri e medici compresi (questi ultimi poi proprio non si vedono praticamente mai, e sono 6 o 7 in tutto).

Grazie per la testimonianza.
Sono cose di cui si deve parlare il più possibile.


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