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Vecchio Ieri, 11:18   #1
Esperto
 

Nell'ottica di ampliare la prospettiva del dibattito dopo l'attacco criminale di Modena, volevo suscitare qualche riflessione su come vengono (non) gestite le problematiche psichiatriche/psicologiche da parte della sanità pubblica e su come le conseguenze spesso possano ricadere, oltre che ovviamente sul paziente, sulle persone che vivono con lui/lei o che comunque si trovano ad averci a che fare (come purtroppo appunto a Modena e in altri casi).

Qui un primo spunto:

Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero della Salute, nel 2024 in Italia sono stati assistiti circa 845mila utenti nei servizi psichiatrici pubblici. Sul territorio nazionale operano 135 dipartimenti di salute mentale con oltre 2.600 strutture tra residenziali e semiresidenziali.
I numeri mostrano però una forte pressione sul sistema. Nel corso dell’anno si sono registrati più di 636mila accessi ai pronto soccorso per problematiche psichiatriche. A questi si aggiungono oltre 141mila dimissioni ospedaliere di pazienti adulti con diagnosi legate ai disturbi mentali. Un dato particolarmente significativo riguarda le riammissioni non programmate, che superano il 14%.
Dietro questi numeri emerge una criticità evidente: l’assistenza continua a essere concentrata soprattutto nella fase acuta del disagio, mentre risultano ancora insufficienti i percorsi di accompagnamento successivi al ricovero.


E qui un altro sui "casi difficili" in psichiatria.

Portate anche le vostre esperienze in merito, se ne avete.

Ultima modifica di Winston_Smith; Ieri a 11:27.
Vecchio Ieri, 12:21   #2
Principiante
 

Non sono sicuro se ciò che avrei da dire è inerente o meno.
Ho letto solo un breve riassunto su questo evento quindi non sono informatissimo.
Io potrei parlare di ciò che ho vissuto in prima persona da quando ho iniziato a avere forte depressione, lasciato la scuola e sono anche stato ricoverato alcuni mesi ho anche avuto a che fare con assistente sociale. E si, avrei alcune cose da dire a riguardo (negative) ma essendo che non sono una persona che può avere a che vedere con persone che fanno questo tipo di atti non so se è inerente.
Ne dovrei parlare?
Vecchio Ieri, 12:56   #3
Esperto
L'avatar di barclay
 

Esperienze dirette non ne ho, dato che sia per il DEP sia per la depressione mi sono rivolto a specialisti privati e, comunque, non sono mai stato così grave da sentirmi proporre un ricovero.
Detto questo, ho sempre pensato che la L. 180/1978 sia stata il primo taglio delle spese sanitarie pubbliche. Ricordo d'aver visto una vecchia trasmissione RAI, del periodo in cui la 180 era appena entrata in vigore, in cui era presente Basaglia e, da come parlava, si capiva che il sistema creato nel 1978 era ben diverso da come lo intendeva lui. P.es. Basaglia sembrava propenso ad un'assistenza domiciliare del malato di mente, in contrasto col sistema in cui lo psichiatra non esce mai dal suo studio.

Ultima modifica di barclay; Ieri a 12:59.
Vecchio Ieri, 13:00   #4
Esperto
L'avatar di gaucho
 

Perché hanno chiuso i manicomi che costavano troppo e quindi pensano di dargli due pastiglie e lasciarli liberi, purtroppo servono più strutture e controllo
Vecchio Ieri, 13:31   #5
Principiante
 

Penso che la non sanità mentale derivi soprattutto dall'istituzione scolastica. Che generalmente è una m***.
Ancor prima di quella medica...
Non so come potrei dare un consiglio preciso su come le cose possano cambiare... ma onestamente bèh... direi dal personale che lavora...
Fondamentalmente, è inutile che ce la stiamo a raccontare, chi fa l'insegnante o medico, dovrebbe assumersi una grande responsabilità. La responsabilità delle persone con cui ha a che fare.
Generalmente poi la cosa deriva dal principale delle strutture a mio avviso.
Dovrebbe essere una persona che ha a cuore il benessere mentale delle persone ma spesso fa meno dei sottoposti. Con una figura così è difficile mantenere un certo ordine...
Io penso questo poi non so eh magari dico solo un sacco di cavolate vedete voi...
Vecchio Ieri, 14:41   #6
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Il mondo contemporaneo viaggia a una velocità insostenibile. La competizione è molto alta, soprattutto sul lavoro. Con l'avvento dei social la cosa è ancora peggiorata, almeno a livello di interazione con il mondo delle tecnologie. La solitudine crescente fa il resto. Questo non fa bene alla salute psichica, ma dato che questo discorso va a minare la base della nostra civiltà, se ne parla malvolentieri.

Più che la gestione, bisognerebbe affrontare l'insorgenza di certe malattie. Per esempio ci sarebbe da chiedersi come mai la diagnosi dei disturbi di attenzione nei bambini sta crescendo a velocità sempre maggiore. Molti vengono trattati pure con psicofarmaci.
Vecchio Ieri, 15:14   #7
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
Il mondo contemporaneo viaggia a una velocità insostenibile. La competizione è molto alta, soprattutto sul lavoro. Con l'avvento dei social la cosa è ancora peggiorata, almeno a livello di interazione con il mondo delle tecnologie. La solitudine crescente fa il resto. Questo non fa bene alla salute psichica, ma dato che questo discorso va a minare la base della nostra civiltà, se ne parla malvolentieri.

Più che la gestione, bisognerebbe affrontare l'insorgenza di certe malattie. Per esempio ci sarebbe da chiedersi come mai la diagnosi dei disturbi di attenzione nei bambini sta crescendo a velocità sempre maggiore. Molti vengono trattati pure con psicofarmaci.
Scusa ma può essere anche che i disturbi di vario tipo ci sono sempre stati e adesso usano più questa diagnosi?
O tu intendi più che proprio ci sono sempre più casi di disturbi di attenzione proprio perchè dipende da questi tempi?
chiedo perchè me lo sto chiedendo io stesso...
Vecchio Ieri, 15:53   #8
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da fede996 Visualizza il messaggio
Scusa ma può essere anche che i disturbi di vario tipo ci sono sempre stati e adesso usano più questa diagnosi?
O tu intendi più che proprio ci sono sempre più casi di disturbi di attenzione proprio perchè dipende da questi tempi?
chiedo perchè me lo sto chiedendo io stesso...
Probabilmente dipende dai disturbi e anche dai casi. La cosa non è chiara, ci sono posizioni discordanti sul tema. Nel concreto molti insegnanti notano delle differenze con alunni delle classi degli anni prima. Nello specifico, molti professori lamentano difficoltà crescenti nell'apprendimento degli allievi, nella scrittura in corsivo, nella formulazione di pensieri complessi e articolati, e nello sviluppo dei temi. Tutto volge alla semplificazione e alla banalizzazione. Questi non sono disturbi psichici, almeno non necessariamente, ma di sicuro possono essere un terrreno fertile. Non sono esperto in materia ma credo sia difficile che non vi sia una connessione con le moderne tecnologie, internet smartphone e social.
Vecchio Ieri, 18:09   #9
Esperto
L'avatar di cuginosmorfio
 

Premessa populista qualunquista ma doverosa: volete mandare soldi all'ucraina, volete aiutare palestina, volete gli stipendi a 4 zeri ai parlamentari & co., volete forze dell'ordine, volete la sanità, volete il green & annessi, volete le carceri nuove ecc...ah regà..i soldi per tutto non ci sono.

Chi è riconosciuto malato si deve curare a vita. Punto e basta. Se fai come El Koudri che "nell’aprile del 2023, gli venne stilata una diagnosi chiara (disturbo schizoide della personalità) con relativo percorso di cura. Trattamento che aveva interrotto esattamente 12 mesi più tardi" che dobbiamo fare? Venirti a cercare e fartele prendere a forza le pasticche? TSO forzato a migliaia di renitenti alle cure?

Ricordo anche la psichiatra Barbara Capovani che venne colpita ed uccisa con una spranga, alle spalle, da un suo ex paziente, Gianluca Paul Seung.

Soluzione: parafrasando Swift, molto semplice e modesta. Siamo 8 miliardi..pasiensa...
Vecchio Ieri, 18:40   #10
Esperto
L'avatar di Hassell
 

Quote:
Originariamente inviata da gaucho Visualizza il messaggio
Perché hanno chiuso i manicomi che costavano troppo e quindi pensano di dargli due pastiglie e lasciarli liberi, purtroppo servono più strutture e controllo
Però i manicomi non furono chiusi per ragioni economiche.
Vecchio Ieri, 21:07   #11
Esperto
L'avatar di cosechenonho
 

Succedono in Italia le cose più impensabili, conoscevo una persona in cura in una ASL, ebbene tale persona era stata paziente prima di un neuropsichiatra che non aveva mai terminato gli studi, in seguito di una altrettanto sedicente psichiatra che invece era solo medico di base. In seguito, molti anni dopo, la persona si è lamentata, in risposta ha ricevuto documentazione falsificata, molto tempo dopo è venuta fuori la verità. C’era di mezzo la mafia, c’erano di mezzo false promesse, tanti ricatti, una cosa ridicola a dir poco.
Riguardo al fatto di Modena, come mai sono dovuti intervenire con la forza dei passanti casuali? Ogni volta c’è da sospettare la presenza di un qualcuno che non ha di meglio da fare che manipolare la gente e riempirla di caxxate, facendo lavaggi del cervello, spacciandosi per essere stocaxxo, perché è ovvio che ci sono «genti che si eleveno sopra ‘a legge pure se se nascondeno in fondo a un tombino pieno de merda».
Vecchio Ieri, 21:50   #12
Esperto
L'avatar di Mollusco
 

Quote:
Originariamente inviata da cosechenonho Visualizza il messaggio
Riguardo al fatto di Modena, come mai sono dovuti intervenire con la forza dei passanti casuali?
E chi avrebbe dovuto intervenire? La polizia? I carabinieri?

Mentre li si chiamava con il cellulare, in quei dieci minuti (a essere ottimisti) il pazzo avrebbe fatto fuori con il coltello decine di persone. Mi sembra il minimo che dei comuni passanti lo abbiano immobilizzato, anzi, di solito queste cose non succedono nemmeno e la gente si fa prendere dalla paura....
Vecchio Ieri, 22:34   #13
Esperto
L'avatar di cuginosmorfio
 

Passanti casuali = guardacaso solo uomini

Così come nelle guerre...
Vecchio Ieri, 22:57   #14
Esperto
L'avatar di gaucho
 

Il primo psichiatra dell’asl che avevo visto mi raccontava che nel pomeriggio era stato a placare uno che rincorreva la moglie con la roncola, ma dico io uno così non dovrebbe essere rinchiuso? Perché era in giro a rincorrere persone?
Vecchio Ieri, 23:03   #15
Esperto
L'avatar di Alakazam
 

Troppa arretratezza culturale in Italia per queste cose, troppa arretratezza professionale nella sanità. Molte cose a riguardo sono ancora dei tabù.
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