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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Quelle. Io l'ho sempre percepita così, anche perché ha sempre mostrato un temperamento diverso dal mio, a tal punto che col passare del tempo, insieme ad altri, mi ha spinto a mettere in discussione il mio modo di fare e di rapportarmi con gli altri. Il desiderio è scattato quest'anno, a 16 anni; prima di allora ho continuato a vedere una persona importante a cui mi sentivo legato, ma percependola come una bambina cresciuta. Ogni volta che mi vedeva, e passava a trovarci, correva ad abbracciarmi, e mi limitavo ad assecondare la cosa, ma come si farebbe con un bambino, niente di più. Con me si è sempre rivelata molto affettuosa, suscitando anche un po' di stupore da parte di alcune persone nell'ambiente. Quest'anno è iniziato il tutto sulla stessa falsariga. Solo che appena ha iniziato a parlare e scherzare con altri ragazzi del gruppo, cosa che anche gli altri anni aveva sempre fatto, ho iniziato a sentire in me qualcosa di sinistro, di non decifrabile sul momento. Ho cominciato a sentirmi strano, provando una serie di emozioni molto variegate, da quelle positive a quelle negative. Ogni volta che mi abbracciava percepivo il desiderio di stringerla a me, e di tenerla lì tra le mie braccia. Non più un semplice abbraccio. Un giorno litigammo, e le scrissi per parlarne di persona; lei mi rispose chiedendomi dov'ero e mi corse incontro. Pochissime persone al suo posto l'avrebbero fatto. All'inizio mi osservò con uno sguardo serio, quasi arrabbiato, poi mi squillò il telefono e lei mi disse di rispondere; era un mio amico che mi domandò come stessi. E gli risposi che sinceramente ero nello cacca, in quel momento. Lei, udendo queste parole, si mise a ridere: il suo sguardo cambiò e mi sorrise con naturalezza, dolcezza e la forte espressività che l'ha sempre contraddistinta. Chiedi il ban se ti dico che la trovai bellissima? No, sul serio, era devastante..... Dopodiché parlammo un po', capì che ero geloso di lei; alla fine corse e mi abbracciò, correndomi contro, con le braccia intorno al collo e la testa che premeva sul petto. Sarei rimasto lì tutto il giorno. Ormai aveva capito tutto ma fu abbastanza brava a mascherare la cosa, per una ragione molto semplice: lei, come me fino a poco tempo prima, ebbe paura di vedere la realtà dei fatti per quello che furono. In sostanza, c'è stato un periodo in cui entrambi abbiamo avuto paura, timore del cambiamento. Io ho avuto paura di visualizzare il mio innamoramento per lei, e di conseguenza dover modificare l'approccio sociale nei suoi riguardi, di lasciarla scossa, titubante e perdere il suo affetto. Lei ha avuto paura che quella situazione le avrebbe fatto perdere il vecchio Inner, quella figura, quel pilastro che l'aveva cresciuta, trasformandosi in qualcosa che comunque avrebbe dovuto giustificare in qualche modo. Ora è partita per studi, in Canada, e torna tra 6 mesi. L'ultima immagine che ho di lei è il suo saluto, con un sorriso malinconico, mentre passa con l'auto accanto al padre. Un sorriso di una persona che vorrebbe legare ma ha degli impedimenti. Io ero a piedi, e stavo per scoppiare in lacrime. Subito dopo dovevo iniziare la giornata da animatore; decisi di canalizzare tutta la rabbia che avevo dando il 100%. Fu una mattinata assurda; mi offrii volontario per qualsiasi cosa, correndo da una parte all'altra. Lei è una delle pochissime persone in grado di risollevarmi il morale ed eliminare tutti i pensieri negativi, semplicemente sedendosi accanto. E mi manca........ |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
Inner, stai andando incontro a tanto di quel dolore che neanche te lo immagini. Non mi piace scriverti questo, perché da ciò che scrivi si percepisce bene che sei preso veramente da quella persona. Ma... Come pensi che reagirai quando si prenderà una cotta per un ragazzo? Perché succederà prima o poi, lo sai anche tu. Come pensi che starai quando vedrai che lei non ha più molto tempo per venire al centro estivo o all'evento di animazione di cui fai parte perché magari avrà in testa cose più "da adulta" (passami l'espressione) e vorrà viversi le esperienze proprie della sua età con i suoi coetanei? Una festa, una giornata al mare, una sera in un locale, una pizza a casa di amici... Tu soffrirai maledettamente per non riconoscerla più come la bimba che ti corre incontro a braccia aperte. Lei, nel mentre, vivrà gli anni migliori della sua vita, circondandosi di nuove esperienze, di nuove figure, di nuovi 𝘵𝘦.
Un piccolo esempio: hai scritto che è andata per sei mesi in Canada. Ecco, sei mesi in un posto totalmente nuovo per un adolescente è un concentrato di vita equivalente secondo me a un 2-3 anni (se non di più) di un trentenne. Il suo pensiero in questo preciso istante sarà lontano anni luce dal tuo, che sei qui a struggerti per lei. Credimi, non ho scritto sto papiro per farti la morale, volevo darti un punto di vista di uno che ti passa pochi anni e sa cosa vuol dire stare male per qualcuno che non può essere (più) tuo. Buona fortuna. |
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
Ahia, se è partita per il Canada… a questa età… non ritroverai più la stessa ragazza al suo rientro mi sa
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
L'adolescenza è una zona grigia tra la fanciullezza e l'età adulta (non esiste una linea netta che separa i bambini dagli adulti), quindi non mi sorprende che alcune ragazze in quella fascia d'età possano risultare attraenti, se hanno già avuto uno sviluppo fisico. Poi un conto sono i pensieri e un altro sono i fatti. Ci vorrebbe del buon senso per capire quando è meglio fermarsi e non andare oltre, il problema è che se ci sono di mezzo dei sentimenti diventa tutto più difficile.
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Meno male che non ho figli in età scolare se no comincerei a preoccuparmi seriamente.
Comunque la cotta dell'adolescente è un classicone, un sacco di mie compagne erano innamorate del supplente d'inglese.. e ci sta. Riguardo l'insegnante: quando sei in una posizione di superiorità dovuta al ruolo che ricopri, dovuto all'età,e hai una responsabilità sociale oltre che professionale .... te ne stai con le mani a posto. Non ci sono mezze sfumature. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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sessuale e soprattutto obbligo morale, non solo diagnosi o esercizi di profezia, a causa dello Status. "Un 7 non può provarci con una 5, altrimenti si approfitta" |
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E poi nessuna insegnante ci ha mai provato con me alle superiori... è una mancanza che mi ha fatto soffrire 😂 Claire..... doveeeee seeeei ? |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Nel mio caso, non ho mai permesso ai miei sentimenti di intaccare l'impegno professionale, ed il ruolo all'interno della struttura, soprattutto nel rapporto con i bambini. Non è una questione di sfumature. Questo tuo, è un discorso che ho affrontato in privato con il gestore della struttura, salvo scoprire che ha una visione diversa dalla mia, sull'argomento. Non mi ha giudicato, riconoscendo la mia professionalità. Quando stavo male emotivamente, chiedevo un permesso anche di 5 minuti per uscire e stare un po' da solo. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
Se fossi prof, eviterei assolutamente contatti con studentesse della scuola ma una volta che escono da quella scuola non c’è nessun vincolo da rispettare se non quello della legge.
Sarei magari condizionato dalle maldicenze e dalle possibili minacce dei parenti della ragazza. Non è facile come dirlo…tutti vorrebbero farlo, ma pochi ci riescono! Se teen è una delle categorie più cercate sui siti porno un motivo ci sarà…tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare |
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Pensi che lei possa essersi sentita ferita dai tuoi sentimenti? In un caso come questo, mi pare precario l'equilibrio riguardo alla possibilità di ferire e ferirsi a propria volta, sicuramente una situazione delicata e complessa. Il discorso di idk mi pare eccessivamente duro, ma in parte condivido l'aspetto riguardo al proiettare tutta una serie di sentimenti su una persona che in un momento per noi di chiusura e difficoltà ha aiutato ad aprire il nostro cuore, poi ci vedo anche un po' di idealizzazione nel tuo racconto, e in parte la tua gelosia mi dà da pensare in quanto non vorrei che le ponesse un ostacolo riguardo al viversi le sue esperienze e le affettuosità con i coetanei. Detto questo, lei ora è partita per il Canada, sta avendo modo di vivere la sua vita e le sue esperienze, non ho capito se poi tornerà nell'ambiente parrocchiale, ad ogni modo ti consiglio solo di prestare attenzione ai tuoi sentimenti per capire se possono farle bene, o male. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
Credo che se avessimo inibito ancora di più i nostri atteggiamenti nei confronti delle nostre idealizzazioni, ci saremmo già estinti da un pezzo.
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Ho avuto un paio di litigi con lei, cosa che non mi era mai successo; mi ha confessato di essere rimasta ferita da questa cosa perché aveva intuito un me diverso. Le ha fatto male l'impatto, ma ora sembra aver metabolizzato la cosa; le ultime volte che l'ho vista mi ha espresso a gesti la volontà di aprire un dialogo, poco prima di partire. Ormai sa perfettamente cosa provo per lei, e ho visto comunque la sua volontà di ricucire. Posso assicurarti che non la sto idealizzando, altrimenti non avrei avuto quegli alterchi. Non è perfetta, ma non importa: in fondo so di apprezzarla così com'è. Non le ho mai impedito di fare la sua vita al di fuor di quel contesto in cui abbiamo collaborato. Dopodiché è ovvio che una persona interessata ha tutto il diritto di curare e tutelare i propri interessi, nei limiti del possibile, stando attenti a non esagerare. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Mamma mia :( |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Ma visto come e' stato messo in croce Inner_Beauty, preferisco non chiederti di mettere in piazza i tuoi affari |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Poi appunto non sappiamo, magari è un fragile a propria volta, magari le cose stanno diversamente. Dico in generale, la gente fragile va lasciata in pace, non si può farci gli gnorri dopo, "eh ma cosa vuole da me", facendo finta di non sapere che quell'altro é come è, perché ti fa comodo fino a lì ma poi i cocci sono suoi, mia nonna diceva chi ha più testa l'adoperi Ripeto è generale, non sulla singola situazione, ma sono stufa di vedere gente che manipola i più deboli e viene approvata socialmente, e lo vedo troppo. Sono anziana e faccio prediche. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Per quanto riguarda Inner, ci vorrà del tempo per fartene una ragione |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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I punti nodali di incoerenza sono: - i RAPPORTI SESSUALI sono il top e il bottom della vita; possibile tanta differenza? E da che dipende? Perché a volte è importante come respirare e altre volte è come uccidere? C'è un attimo da rivedere le cose per dargli un ordine razionale, altrimenti si userà come strumento d'odio per criminalizzare chi non ci piace. - La motivazione per tanta indignazione è riguardante la professionalità? Allora parlate della professionalità che è indipendente dall'età. Allora non dite che il problema è l'approfittare o la situazione di vantaggio: la situazione di vantaggio è il prerequisito per cui si concretizzano i rapporti sessuali; non possiamo regolare il sesso come se fosse uno sport, altrimenti dovremmo sindacare su tutte le disparità all'interno della coppia e colpevolizzare il "pugile più pesante". |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
cmq nella mia scuola, alle superiori, una professoressa di 32/33 anni cominciò una relazione con un fresco 18 enne,che era all'ultimo anno di liceo.
La cosa fece abbastanza scandalo, anche perchè tutti sapevano ma si faceva finta di nulla. Lui poi finì la scuola, e lei rimase a lavorare li. So che rimasero assieme anche dopo che lui terminò la scuola. Ovviamente nessuno disse mai che lei aveva approfittato del povero studente defraudandolo della sua innocenza, anzi, tendevano a complimentarsi con lui per essersi fatto la prof tardona. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Non riesco nemmeno a provare ansia nell'immaginare questa situazione perché per me è roba da fantascienza alla Interstellar, dovrei avere ansia nell'immaginare di dover attraversare un buco nero? :mrgreen: Ma quando mai ci potrò finire in un buco nero con un'astronave se non prendo manco l'aereo? Io personalmente non ho remore morali, l'ansia è un altro problema, a me ritorna anche quando faccio delle commissioni quindi separerei le due motivazioni. Magari nella situazione specifica puoi anche farlo star meglio il sedicenne, non è detto che in ogni caso lo danneggi. Da quel che ricordo a me non sarebbe mica dispiaciuto in assoluto avere qualche esperienza con una donna più grande, avrebbe attutito un bel po' di ansia, chi ti dice poi che un primo rapporto con una coetanea sia meno traumatico? :nonso: Magari certi sono stati trattati come merde da certi coetanei. Mica tutti i coetanei sono angeli in terra e tutte le persone più adulte carogne? |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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(post #102) (E' vero che l'aura esiste!) |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Dovevi avere comunque qualcosa di interessante se sei riuscito a fare presa. In ogni caso io non so proprio come mi sarei comportato, forse avrei evitato anche io come faccio spesso per paura di andarmi a ficcare in altri guai che non saprei gestire. Ma la vedo come una cosa talmente remota nel mio caso.... Bo. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
Io sono dell'idea che quando una ragazza così giovane si interessa "in quel senso" ad un uomo con il doppio dei suoi anni é perché di base c'è qualche carenza affettiva.
In quei pochissimi casi di cui sono venuto a conoscenza infatti la ragazza in questione aveva dei problemi tipo genitori divorziati o altre problematiche più gravi, una ragazza comune che vive serena e tranquilla molto difficilmente guarda i ragazzi che hanno più di 5/6 anni in più di lei, a meno che non voglia mettersi in mostra per sembrare più grande. Il caso inverso, cioè una donna di 30 anni che si interessa di un minorenne credo che sia più unico che raro, a me onestamente sembra fantascienza. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Non era mia intenzione drammatizzare, ma se quando lei tornerà dopo questi sei mesi e noterai che avrà un'altro sguardo, un'altro portamento, che sarà cambiata vistosamente.. allora lì è il momento di iniziare a mollare la presa. Questo è il mio suggerimento, un modo per limitare i danni. Inviato dal mio M2004J19C utilizzando Tapatalk |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Se poi attraverso quello si possa arrivare invece a quell'affettività più sicura, quindi non dipendente, libera, adulta, sì io lo spero. Però sicuramente anche realizzando quello che si è perso nel rimanere aggrappati a quell'altro modo, il modo "aureo". |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Perchè nella situazione opposta, identica per età, l'uomo è un viscido pedofilo che andrebbe curato?:interrogativo: |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
L'errore più grande lo ha fatto la infermiera.
Per la ragazza mi dispiace molto. |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
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Io per "aura" intendo più che altro una sorta di carisma che hanno quelle persone (solitamente leader) che calamitano l'attenzione della gente intorno. Poi esiste sicuramente un' "aura" di tipo soggettivo, quella che una certa precisa persona può vedere attorno a un'altra specifica persona, sia essa dovuta a un'infatuazione e conoscenza superficiale, sia essa percepita nel proprio compagno di vita (l'amore duraturo che resiste nel tempo). |
Re: Una diciassettenne carina lasciata da un trentaduenne
Io qualche anno fa venivo molestata da un dodicenne che allungava le mani (sono semiseria).
Ho anche visto lo stesso dodicenne fare un gesto sconcio mentre era alle spalle della sua insegnante di sostegno (in quel momento china sulla cattedra) :miodio: Dal libro "Io, Rocco", di Rocco Siffredi: "Avrò avuto più o meno quattordici anni, ma sembravo più grande. Accadde a Pescara con una studentessa che avevo incrociato sull'autobus e che aveva, credo, ventitré anni. Stava per finire i suoi studi e abitava in un appartamento con altre quattro amiche. Non era straordinariamente bella, e si è presa cura di me come avrebbe fatto una professoressa che istruisce uno studente all'amore. Era dolce e mi comunicava molta complicità. Io ero nervoso, e lei aveva una pelle bianca con un pube peloso e nero. Per la prima volta lo mettevo dentro una donna. Era bagnata, calda e avvolgente! Dopo tre o quattro colpi, sono venuto subito". |
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