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Re: Il piacere di stare a casa
Per quanto mi riguarda mi è sempre piaciuto stare in casa anche se comunque sono sempre uscito ma tuttora per via delle restrizioni si è messa in evidenza per forza di cose la parte di me 'casalinga';secondo me quando la situazione migliorerà un po sarà difficile per me stesso mi riferisco tornare alla vita sociale.
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Re: Il piacere di stare a casa
Avoja..ma perchè fuori fa schifo,è tutto finto..e no,non sono generalizzazioni..per me è davvero così,lo penso davvero
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Re: Il piacere di stare a casa
Non c'è nessun conforto quando ti senti un alieno anche fra le mura della tua casa...
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Re: Il piacere di stare a casa
Mi basta metter piede fuori casa per rendermi conto che il mondo là fuori è orribile . Starei in casa tutto il tempo .
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Re: Il piacere di stare a casa
D'inverno mi piace parecchio, poi quando fa presto buio e le giornate sono freddissime come ora in casa si sta più che volentieri.
A parte poi che ho tanti hobby/ interessi solitari, tra cui leggere, guardare film e serie, ecc che ovviamente si coltivano in casa.... Mi piace poi parecchio tornare a casa dopo una giornata di lavoro, non vedo l'ora! mi pesa molto di più quando per qualche motivo (spesa, commissioni, ecc) devo rimanere ancora fuori per qualche ora.... D'estate invece sono decisamente meno casalingo, nel w.end faccio gite, escursioni, giri in bici ecc..... mi pesa stare a casa con le belle giornate |
Re: Il piacere di stare a casa
Se devi stare a casa (bene o male che sia) e uscire e fare figura di merda ( rimuginarci poi in futuro senza mai smettere), meglio la prima
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Re: Il piacere di stare a casa
Sono molto legato all'ambiente domestico, è quello dove sto meglio.
E' sempre stata una costante della mia vita, soffro lo sradicamento da casa. Ho sempre mal sopportato i periodi di soggiorno altrove (escluse le vacanze che sono brevi periodi), come durante l'università. Il lockdown lo ho sofferto pochissimo. A differenza di alcuni commenti, io non voglio sminuire il mondo esterno, mi piace stare all'aria aperta, e anche interagire con le persone, ma il benessere che ho tra le mie quattro mura non è paragonabile con nulla. |
Re: Il piacere di stare a casa
se si ha una bella casa e dei passatempi, non vedo dove sia la difficoltà a trovarsi bene in casa.
Il problema è che può diventare una droga e a lungo andare può portare all'isolamento |
Re: Il piacere di stare a casa
Direi che mi ritrovo in quello che hai scritto, le giornate lavorative esauriscono le mie energie, il resto del tempo preferisco passarlo a casa, ho bisogno di ricaricarmi, io non sto male fuori ma è una questione di autonomia, mi stanco facilmente.
Il periodo delle feste di fine anno poi amplifica notevolmente il mio desiderio di intimità e raccoglimento e quindi di casa. |
Re: Il piacere di stare a casa
Nulla è paragonabile alla sensazione di quando si rientra a casa dopo il lavoro o dopo una passeggiata
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Re: Il piacere di stare a casa
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Sostanzialmente anche a me piace molto stare a casa, la trovo calda e confortevole ed essendo molto introversa è l'unico luogo in cui trovo pace. Anche se uscire non mi dispiace. Mia madre mi ricorda (io non me lo ricordo) che quando ero appena adolescente ed uscivo il pomeriggio con le compagnette di scuola quando tornavo a casa dicevo "ah finalmente aria di casa" (:D). Ora non ho praticamente occasioni per uscire e non mi dispiacerebbe uscire un po' di più e avere qualche occasione, ma sono sicura che passate quelle 2/3 ore in compagnia di qualcuno l'unico desiderio che avrei sarebbe rinfrancarmi tra le mura domestiche. |
Re: Il piacere di stare a casa
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Re: Il piacere di stare a casa
Eppure son convinto che tutti gli utenti del forum, nessuno escluso, descrive l'ambiente di casa confortevole ed ha il piacere di starci per lungo tempo esclusivamente per i disagi emotivi. L'essere umano ha per forza di cose bisogno di interazione sociale (ovviamente positiva ed in armonia); possiamo far finta che da soli stiam bene ma è una gran presa in giro, si tende ad esser ipocriti con se stessi in conseguenza ad un malessere che cerchiamo di nascondere per un istinto di sopravvivenza
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Re: Il piacere di stare a casa
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Re: Il piacere di stare a casa
Io credo che una persona non introversa questi piaceri nello stare in casa non riesca proprio ad averli. Probabilmente ne ha altri, certo, ci sono momenti di condivisione emotiva con altre persone, che sono davvero belli, elettrizzanti, e ad un introverso non capita facilmente di averne.
Io ad esempio amo ritagliarmi quelle serate in cui mi ascolto la musica per ore, cucino, mi godo una cena piacevole, mi bevo il mio bicchiere di vino, sono momenti in cui sto davvero bene. |
Re: Il piacere di stare a casa
Concordo in linea di massima su tutto quanto, solo che a volte dopo lunghi periodi in casa (parlo anche di un mese di fila) inizio a sentire il bisogno di vedere qualcuno, di scambiare due chiacchiere, fare discussioni di qualsiasi tipo, fare qualcosa insieme che può essere anche andare in un posto a mangiare qualcosa, o esplorare un nuovo posto, o guardare qualcosa assieme, o tutte quante una dietro l'altra. Sono introverso ma a volte sento questo bisogno impellente di rompere questo circolo di solitudine ogni tot, per qualche giorno, per poi ritornare a stare da solo per ricaricarmi fino alla prossima scarica di socialità.
E se il periodo di solitudine totale si prolunga per due, tre mesi inizio a stare seriamente male, perché mi manca il contatto umano. Diciamo che per godermi adeguatamente il tempo in casa devo interrompere le attività da solo ogni tot, altrimenti diventano molto ripetitive e pesanti da svolgere. Così la bellezza delle suddette attività si rinnova. E si rinnova anche il piacere di stare con gli altri, se non lo si fa ogni giorno. Bisogna mantenere un buon equilibrio tra le due cose insomma, e al momento la bilancia pende quasi del tutto sulla solitudine purtroppo, ancora non ci siamo. Ovviamente di contatto umano superficiale non me ne faccio nulla, non mi basta scambiare una parola con la farmacista per considerare interrotto il circolo di solitudine, mi serve qualcosa di sostanzioso, passare del tempo di qualità con qualcuno con cui si possano fare discorsi di tanti tipi senza sentirsi giudicare, dire tutte le stranezze possibili senza freni :mrgreen: |
Re: Il piacere di stare a casa
Se non parliamo di ragazzini, la maggior parte della gente introversa o estroversa che sia, in casa ci sta, e non è che tutti smaniano per uscire fuori ogni minuto.
Infatti si fanno le case apposta. É che poi dentro hanno la gente con cui hanno scelto di stare, e questo fa la differenza. Dove non c'è scelta, non ci può essere piacere. |
Re: Il piacere di stare a casa
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Re: Il piacere di stare a casa
Io a casa mia sto veramente bene, é l'unico luogo dove mi sento davvero a mio agio. Anche quando ero più giovane sono sempre stato bene a casa, però allora mi piaceva anche uscire, forse perché avevo ancora qualche speranza di poter migliorare la mia situazione. Oggi a quasi 34 anni ho perso l'entusiasmo praticamente in tutto e cerco di sopravvivere come posso. Una delle poche cose che mi da un minimo di motivazione è l'idea (forse è più corretto dire l'illusione) che per qualche strano colpo di fortuna la mia situazione possa cambiare in meglio, ma la vedo davvero molto dura. Un'altra magra consolazione è che posso gestire il mio tempo libero come voglio e non devo rendere conto a nessuno.
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Re: Il piacere di stare a casa
A me piace anche troppo stare a casa. Dovrei farmelo passare un po' questo piacere e cercare di uscire di più, anche solo per una passeggiata. Solo che poi quando esco vedo la gente felice e in compagnia e mi deprimo.
Forse se non stessi così bene chiusa dentro casa avrei vissuto un po' di più la mia vita. Da marzo sto anche lavorando in smartworking quindi ormai vivo reclusa dentro e penso che per me sarà dura ricominciare con la routine di prima. |
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