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Vecchio 05-07-2019, 14:05   #1
Esperto
L'avatar di Milo
 

Apro questa discussione prendendo come esempio gli ultimi episodi di un'infinita serie:la decisione della disney di ambientare il live action della sirenetta in sud america con protagonista un'attrice di colore e il fatto che in una serie televisiva macchiavelli sia un personaggio sempre di colore ma potrei citare anche maria regina di scozia e tanti altri film.

Sono l'unico a cui queste forzature non piacciano e hanno l'effetto opposto?se la disney giustamente per allargare il proprio mercato ha bisogno di una principessa di colore non può creare un nuovo personaggio?che senso ha far impersonare personaggi storici o che fanno parte della tradizione nordica ad attore di colore?è come se un film su martin luther king fosse interpretato da un giapponese,ma che senso ha tutto questo?
Vecchio 05-07-2019, 14:11   #2
Esperto
L'avatar di Peste Nera
 

Del politicamente corretto ne penso il peggio possibile in tutti gli ambiti, adesso si deve sempre stare attenti a cosa si dice, come lo si dice e quando si dice. Nei casi che hai citato tu più che politicamente corretto si parla di strategie di business e niente di più.
Ringraziamenti da
super unknown (05-07-2019)
Vecchio 05-07-2019, 14:48   #3
Intermedio
L'avatar di Blutarski
 

in alcuni contesti secondo me può avere senso ma se diventa ipocrita censura da benpensante bigotto, allora genera mostri. penso agli usa, dove fuck viene a volte sostituito da "F word" o nigger da "n word"
Vecchio 05-07-2019, 15:06   #4
Avanzato
 

C'era una serie televisiva sull'Impero romano che aveva avuto questo problema. Un centurione romano di colore puó anche essere realmente esistito essendo l'Impero molto vasto (c'é stato perfino un samurai giapponese di colore, Yasuke durante il periodo Sengoku Jidai che fu al servizio di Oda Nobunaga, uno di quelli che unificarono il giappone) peró poi man mano che le puntate avanzavano cominciavano a moltiplicarsi in ogni scena. Non sarebbe meglio anziché metterne troppi creando un anacronismo creare un bel film sulla storia dell'Africa direttamente, un film su Shaka Zulu ad esempio o su Rocker's Drift (guerre anglo-zulu) ? Basta che anche lí poi non mettano al posto di Shaka un europeo lol
Vecchio 05-07-2019, 15:09   #5
Esperto
L'avatar di Anonimo.
 

Le idee che hanno questi signori che hanno in mano l'industria mediatica e cinematografica sono queste qua.
Vecchio 05-07-2019, 15:25   #6
Esperto
L'avatar di Antonius Block
 

Quote:
Originariamente inviata da Milo Visualizza il messaggio
Apro questa discussione prendendo come esempio gli ultimi episodi di un'infinita serie:la decisione della disney di ambientare il live action della sirenetta in sud america con protagonista un'attrice di colore

[...]

Sono l'unico a cui queste forzature non piacciano e hanno l'effetto opposto?se la disney giustamente per allargare il proprio mercato ha bisogno di una principessa di colore non può creare un nuovo personaggio?che senso ha far impersonare personaggi storici o che fanno parte della tradizione nordica ad attore di colore?è come se un film su martin luther king fosse interpretato da un giapponese,ma che senso ha tutto questo?
Posto che anche a me certe forzature fanno storcere il naso, non condivido per nulla questa tua opinione riguardo questo singolo caso.

Un MLK non potresti farlo giapponese semplicemente perché tutta la sua storia gira attorno alla discriminazione dei neri.

Nel caso de La Sirenetta invece quale parte della storia verrebbe stravolta cambiando l'ambientazione dalla Danimarca a un qualsiasi altro paese del mondo? Lo "sfondo" sarebbe diverso ma il senso della storia rimarrebbe invariato perché il primo non gioca nessun ruolo nella seconda.

A tal proposito poi aggiungerei che proprio per la sirenetta semmai si dovrebbe parlare di censura al contrario.
Nella storia originale infatti la sirenetta che non può sposare il principe perché non è umana sta a rappresentare l'autore che non può sposare il suo amato perché è omosessuale. Non a caso il finale originale ha la sirenetta che si sacrifica per il principe senza riuscire ad ottenerlo così come l'autore dovette reprimere il suo amore perché non socialmente accettato. Anche il fatto stesso di rappresentarsi come una sirenetta è un'allusione dell'autore - per sua stessa ammissione eh - alla sua parte femminile che quindi potrebbe addirittura far pensare alla possibilità di tematiche transgender.

Perché quelli che protestano per la sirenetta nera non protestano anche per l'eliminazione del sottotesto omosessuale/trans e lo stravolgimento del finale a favore di uno con tutti "felici e contenti"? Eppure il primo è uno sgarro alla tradizione molto più leggero dell'altro.

Ultima modifica di Antonius Block; 05-07-2019 a 15:30.
Vecchio 05-07-2019, 15:43   #7
Esperto
L'avatar di The_Sleeper
 

Quote:
Originariamente inviata da Peste Nera Visualizza il messaggio
Nei casi che hai citato tu più che politicamente corretto si parla di strategie di business e niente di più.
quoto.
In alcuni casi mi sembrano strategie comprensibili e probabilmente fruttuoso (vedi Sirenetta), in altri mi sembran un po' delle porcate (contesti storici), però mi pare il minimo comune denominatore sia quello di intercettare nuovi cluster emergenti di consumatori - cosa che si vede molto di più nell'attenzione verso contenuti LGBT.
Tutta la retorica sulla sostituzione etnica e cazzi vari mi pare fuori luogo.
Vecchio 05-07-2019, 15:47   #8
Esperto
L'avatar di Milo
 

Ho parlato della sirenetta nera perchè è l'ultimo caso,ovvio che per il problema non è un singolo film ma il fatto che tutti i film commerciali siano così,vogliamo parlare della nuova trilogia di star wars in cui cattivi sono tutti maschi bianchi e invece i buoni sono scelti uno per etnia?queste forzature almeno a me hanno rotto.
Vecchio 05-07-2019, 15:49   #9
Esperto
L'avatar di Milo
 

Quote:
Originariamente inviata da The_Sleeper Visualizza il messaggio
quoto.
In alcuni casi mi sembrano strategie comprensibili e probabilmente fruttuoso (vedi Sirenetta), in altri mi sembran un po' delle porcate (contesti storici), però mi pare il minimo comune denominatore sia quello di intercettare nuovi cluster emergenti di consumatori - cosa che si vede molto di più nell'attenzione verso contenuti LGBT.
Tutta la retorica sulla sostituzione etnica e cazzi vari mi pare fuori luogo.
Ma anche a livello commerciale queste cose rendono veramente?per cercare di fare breccia in piccole minoranze ha senso inimicarsi tutto il mondo conservatore che parliamoci chiaro negli ultimi anni stà andando per la maggiore?
Vecchio 05-07-2019, 15:50   #10
Esperto
L'avatar di Antonius Block
 

Quote:
Originariamente inviata da Milo Visualizza il messaggio
Ho parlato della sirenetta nera perchè è l'ultimo caso,ovvio che per il problema non è un singolo film ma il fatto che tutti i film commerciali siano così,vogliamo parlare della nuova trilogia di star wars in cui cattivi sono tutti maschi bianchi e invece i buoni sono scelti uno per etnia?queste forzature almeno a me hanno rotto.
Sicuramente stanno spingendo il pedale su quel frangente ma se ci pensi siamo in una fase di riequilibrio dopo un periodo in cui solitamente si faceva il contrario.
Vecchio 05-07-2019, 15:55   #11
Esperto
L'avatar di Milo
 

Per non parlare della scena fatta malissimo in end game di tutte le donne che combattano insieme messe lì a caso senza una logica,dai onestamente queste cose hanno rotto.
Vecchio 05-07-2019, 15:56   #12
Esperto
L'avatar di Peste Nera
 

Quote:
Originariamente inviata da Milo Visualizza il messaggio
Ma anche a livello commerciale queste cose rendono veramente?per cercare di fare breccia in piccole minoranze ha senso inimicarsi tutto il mondo conservatore che parliamoci chiaro negli ultimi anni stà andando per la maggiore?
I gusti del pubblico variano di continuo quindi oggi battono il ferro fino a che è caldo. Magari fra 10 o 20 anni vedremo la sirenetta bionda con gli occhi azzurri.
Vecchio 05-07-2019, 21:11   #13
Esperto
L'avatar di Hazel Grace
 

mi fa pensare che ci sia sotto un ideologia profondamente razzista, se c e davvero bisogno di farcela rappresentare come nera quando l origine e danese. Bisogna ancora cercare di far accettare certe etnie a forza
Vecchio 05-07-2019, 21:15   #14
Esperto
L'avatar di Wrong
 

Più per il cambio di etnia trovo discutibile cambiare il finale in un happy end.
Vecchio 05-07-2019, 21:33   #15
Esperto
L'avatar di Guybrush
 

Che sono fondamentalmente razzisti tanto quanto i razzisti che pretendono di combattere

Ne penso il peggio possibile per me è un cancro
Vecchio 05-07-2019, 22:36   #16
Esperto
L'avatar di Atlas
 

visto che per gli europei gesù è biondo, bianco e con gli occhi azzurri tanto vale che la sirenetta sia nera.
Vecchio 05-07-2019, 22:43   #17
Esperto
L'avatar di Gummo98
 

Se l'inclusione di minoranze nasce da una sincera vocazione dell'artista credo sia una cosa molto bella. Se nasce dal desiderio di colpire nuovi target per fare più soldi è una strumentalizzazione, una vigliaccata. Comunque, non so che origini abbia la Sirenetta (non ho mai neanche visto il cartone) quindi non mi esprimo, sul Machiavelli di colore non vedo minimamente il senso. Sarebbe come realizzare un film su Hitler e farlo interpretare da un israeliano o da un congolese. Pura negazione storica, fatta per creare una bella discussione e farsi della pubblicità a costo zero. Comunque il politicamente corretto è la morte dell'arte, ma, ripeto, se un artista è sincero può fare tutto quello che vuole. Ad esempio John Waters è un regista che ha fatto film assurdi e ha sempre avuto attenzione per il mondo omosessuale, ma non certo per seguire la moda, ma perché è lui in prima persona a essere gay e quindi vive anima e cuore in quell'ambiente.
Vecchio 06-07-2019, 06:28   #18
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Non entro nel merito dei singoli casi, ma penso che una società inclusiva sia essenziale, e per realizzarla serve anche il buon esempio, anche se è studiato a tavolino. Non è che se dietro c'è anche l'obiettivo di lucro di un'azienda allora è sempre male.
Vecchio 06-07-2019, 07:25   #19
Esperto
L'avatar di Svalvolato
 

Che l'Occidente, Europa in primis, crollerà sotto questo buonismo; siamo come lo sfigatello nerd a scuola, che porge sempre l'altra guancia mentre il bulletto gli fotte i compiti, i soldi, la merenda e la fidanzatina. Vengono date rilievo esagerato a notizie senza importanza (vedi la Horatio Nelson dei poveri), si riscrive la storia in maniera "allegra", mettendo sempre in primo piano l'uomo bianco cattivo, mentre gli altri ci mangiano vivi. Le rivisitazioni cinematografiche sono solo un veicolo attraverso quale il politicamente corretto si esprime al suo meglio, basta vedere chi vince agli Oscar, manifestazione per eccellenza del buonismo d'accatto.
Ogni società ha un suo picco e poi un suo crollo; l'Occidente ha dominato il mondo per secoli ma, come successo all'Impero Romano, si è oramai rammollito e imploderà su se stesso. Abbiamo raggiunto la cima, ora non si può fare altro che scendere.
Ringraziamenti da
Milo (06-07-2019)
Vecchio 06-07-2019, 09:16   #20
Esperto
L'avatar di muttley
 

Ho già espresso diverse volte il mio parere a riguardo: buonismo è una parola che non ha riscontri in nessun'altra lingua indoeuropea, ha contorni semantici vaghi e non si capisce cosa significhi. E' l'equivalente del "pietismo" tanto usato in epoca fascista? Oppure vuol dire essere buoni e non dare il buon esempio? Tanto vale usare altri vocaboli di più antico conio invece di quest'obbrobrio neolinguistico.

Per quanto concerne la mia idea sul politicamente corretto, penso sia una cosa apprezzabile finché si pone come "netiquette", nel senso di una serie di norme volte a veicolare la comunicazione su toni più civili e non troppo accesi. Diventa un abuso quando si pone nell'ottica di sostenere tesi antiscientifiche o di condizionare le discipline scientifiche stesse nell'ordine e nell'obiettivo di livellare il pensiero. Un esempio: la scienza dice che uomini e donne sono biologicamente differenti e aggiunge che tali differenze influiscono sul sistema nervoso. Bene, il compito del politicamente corretto dovrebbe essere sostenere il diritto ad entrambi di poter competere ad armi pari, nonostante le differenze. Invece un certo politically correct arriva a dire che non si possono esprimere queste differenze, altrimenti si foraggia il partito di chi le mette troppo spesso in rilievo. Ecco, in questo modo il politically correct si trasforma: da elemento "disciplinatore" del pensiero, a macchina di censura e livellamento propagandistico.
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