Non mi è mai piaciuto lavorare, prima del lavoro attuale, perchè non ho mai trovato un senso o una motivazione alla mia esistenza.
Quando non hai vita sociale, non ti piace letteralmente niente, non hai sogni, desideri (possiedo già tutto ciò che di materiale desiderassi) o ambizioni di alcun tipo, la società che ti circonda e le persone ti danno il voltastomaco e ti deprimono e vivi in uno stato di apatia perenne e non hai le capacità, le qualità caratteriali e soprattutto la volontà di cambiare le cose... Lavorare semplicemente è un altra cosa completamente illogica e senza alcun senso che va solo a peggiorare ulteriormente il tuo stato d animo e la tua (già precaria) qualità della vita nella maggior parte dei casi, specialmente quando fai lavori pietosi, faticosi, sporchi e in mezzo a gente di basso livello e subisci umiliazioni, mobbing, maltrattamenti e quant altro (cosa che mi è sempre capitata nei lavori passati).
I soldi finisce che semplicemente si ammucchiano a vuoto, servono a portare avanti la tua dolorosa sopravvivenza e basta...
Paradossalmente, e ci penso spesso, diventassi milionario domani con una vincita al gratta e vinci per dire, non mi cambierebbe di una virgola nulla, sempre murato vivo in casa starei (e non è vita questa, semplice e mera sopravvivenza tutt al più).
Ora lavoro si, ma il lavoro consiste al 90% nel non far assolutamente nulla tutto il tempo in completa solitudine ed è praticamente come stare a casa: cazzeggio su internet, mi guardo qualche film o serie tv, gioco ai videogiochi, leggo un libro e addirittura dormo durante i turni di notte (trovatemi un altro lavoro dove ti paghino per dormire

), per cui è ok e anzi quasi piacevole (lavoro in vigilanza, faccio la guardia).
Ma, come detto, i soldi non mi servono a nulla in una condizione come la mia... E il lavoro per me è sempre e solo stato un sistema legale e socialmente accettato per avere denaro, nulla più.