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Vecchio 12-03-2018, 23:29   #1
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Non pensavo di avere dei seguaci. Qui sotto incollo un articolo del sito Apri la mente. info

Amato Maestro, la tecnica del “pensiero positivo”, è utile per risvegliarsi? Oppure ottunde la consapevolezza di essere in prigione e il desiderio di diventare liberi?

La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma: si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità. E’ una tecnica basata sulla scelta. Non può giovare alla consapevolezza: va contro la consapevolezza. La consapevolezza è sempre senza scelta. Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio, e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente. Ma il guaio è che l’inconscio è molto più forte, è nove volte più forte della mente cosciente. Per cui, quando una cosa diventa inconscia, essa diviene nove volte più forte di quanto non lo fosse prima. Magari non si manifesta più nella vecchia maniera, ma trova nuovi modi di espressione.

Quindi, la tecnica del pensare in positivo è poco efficace, priva di una profonda comprensione, e continua a fornirvi idee sbagliate su voi stessi. Il pensare in positivo è nato da una setta cristiana americana, che prese il nome di “Christian Science”. Per evitare la parola “Christian” e avere in tal modo più presa sulla gente, un po’ alla volta fu abbandonata la vecchia etichetta, e si limitò a parlare della filosofia del “pensiero positivo”. Christian Science – questa è la fonte originale – avanzò l’idea che tutto quello che vi succede nella vita, non è altro che una proiezione del pensiero. Se volete essere ricchi, “pensate alla ricchezza e arricchitevi”. E’ attraverso il pensare in modo positivo che ci si arricchisce, che si diventa più ricchi… che i dollari cominciano a venire verso di voi.

Mi viene in mente un aneddoto. Un giovane incontra per strada un’anziana signora. La signora chiede: “Cos’é successo a tuo padre? Non viene più alle nostre riunioni settimanali di Christian Science, ed è il membro più anziano, quasi il fondatore della nostra società”. Il giovane risponde: “E’ malato, e si sente molto debole”.

La donna ride, e ribatte: “E’ solo il suo pensiero e nient’ altro. Lui pensa di essere malato, ma non lo è. E pensa di essere debole, ma non lo è. La vita è fatta di pensieri: diventi ciò che pensi! Digli di ricordarsi l’idea che ci ha predicato per anni. Digli di fare pensieri sani, di pensarsi forte e vigoroso!” Il giovane conclude: “Gli riferirò il suo messaggio”.

Otto, dieci giorni dopo, il giovane incontra di nuovo la donna, che gli chiede: “Cos’è successo? Non gli hai riferito il mio messaggio? Perché continua a non venire alle riunioni settimanali?” E il giovane risponde: “Gli ho riferito il suo messaggio, signora; ma ora lui pensa di essere morto. E non lo pensa solo lui… tutti i vicini, la mia famiglia, perfino io stesso, pensiamo che sia morto. E non vive più con noi: è andato a stare al cimitero!”

Christian Science ha un approccio superficiale… può aiutare in certi casi: in particolare, si possono modificare quelle situazioni che sono realmente create dalla vostra mente. Ma non tutta la vostra vita è creazione della mente.

Parlano un linguaggio più filosofico, ma la base è la stessa: se pensi in negativo, ti accadranno cose negative; se pensi in positivo, ti accadranno cose positive. E in America questo genere letterario ha molta fortuna. In nessun altro posto al mondo il pensare in positivo ha avuto alcuna presa… perché è una cosa puerile. “Pensa di essere ricco e diventalo”… tutti sanno che è una pura e semplice assurdità. Ed è nocivo, è pericoloso per te.

Le idee negative della tua mente devono essere rilasciate, non devono essere represse da idee positive. Occorre che tu crei una coscienza, che non è positiva, né negativa. Quella sarà una pura coscienza. In quella pura coscienza, vivrai la più naturale e gioiosa delle esistenze.
Se tu reprimi una qualsivoglia idea negativa perché ti fa star male per esempio, se sei arrabbiato, e reprimi la tua rabbia sforzandoti di cambiare quell’energia in qualcosa di positivo, come cercare di sentirti in amore verso la persona verso cui provavi rabbia, oppure di sentire compassione per lei, sai benissimo che stai ingannando te stesso. A un livello molto profondo la rabbia rimane tale: stai semplicemente dando una mano di bianco, per coprirla. In superficie puoi sorridere, ma il tuo sorriso si limiterà alle tue labbra. Sarà una ginnastica delle labbra: non sarai connesso con te, col tuo cuore, col tuo essere. Tra il tuo sorriso e il tuo cuore, stai mettendo una barriera: l’emozione negativa che hai represso.

E non si tratta di una sola emozione: nella tua vita ci sono migliaia di emozioni negative… non ti piace una persona; non ti piacciono tante cose; tu stesso non ti piaci; non ti piace la situazione in cui sei. Tutta questa immondizia, continua ad accumularsi nell’inconscio, e in superficie prende forma un ipocrita, che dice: “Amo tutti quanti. L’amore è la chiave della beatitudine”. Ma non traspare alcuna beatitudine nella vita di una persona così! Dentro di lei esiste un vero inferno. Può ingannare gli altri, e se continui a ingannarli per un tempo sufficientemente lungo, finisce per ingannare anche se stessa. Ma questo non è un cambiamento. E’ solo sprecare la propria vita… che ha un immenso valore, perché una volta buttata via, non si può riaverla indietro.

Il pensare in positivo, se lo si vuole chiamare col suo vero nome, non è altro che la filosofia dell’ipocrisia. Quando vi viene voglia di piangere, essa vi insegna a cantare. Ci puoi riuscire se ci provi, ma quelle lacrime represse verranno fuori in un altro momento, in un’altra situazione. Esiste un limite alla repressione. E la canzone che stavi cantando è del tutto insignificante: non la sentivi, non nasceva dal tuo cuore. Essa nasceva solo dal fatto che questa filosofia dice di scegliere sempre ciò che è positivo.

Io sono assolutamente contrario al pensiero positivo. Sarai sorpreso di sapere che se non scegli, se rimani in una consapevolezza libera da scelte, la tua vita comincerà a esprimere qualcosa che non è né positivo né negativo, qualcosa di superiore a entrambi. Per cui, non sarai un perdente. Non sarà positivo, non sarà negativo, sarà esistenziale. Quindi, se ci sono lacrime, esse avranno una loro bellezza; avranno una loro canzone. Non occorre che tu sovrapponga ad esse un’altra canzone: esse provengono dalla gioia, dall’appagamento, non dalla tristezza o dal fallimento. E se la canzone esplode, non sarà contro le lacrime o la disperazione: è semplicemente l’espressione della tua gioia… non è contro nulla né a favore di qualcosa. E’ semplicemente il fiorire del tuo essere; ecco perché la chiamo esistenziale.

Il pensare in positivo, ha condotto l’America su una strada sbagliatissima: ha reso la gente ipocrita. Oggigiorno, è la filosofia che, in America, ha maggior presa. Di fatto non è nemmeno una filosofia: è solo spazzatura. Essa non comprende la psicologia dell’uomo, non è radicata nelle scoperte della psicologia, né in quelle più profonde della meditazione. Si limita a dare speranza alla gente, a persone che stanno perdendo ogni speranza.
Ringraziamenti da
slowdive (13-03-2018)
Vecchio 24-05-2018, 10:34   #2
Avanzato
L'avatar di Alakazam
 

War, dove posso approfondire tale argomento?
Vecchio 24-05-2018, 10:48   #3
Esperto
L'avatar di Noriko
 

Tutti reprimiamo il nostro pensare e il nostro carattere, con le dimenticanze della memoria, è un fatto fisiologico … fortunatamente o sfortunatamente.


Però la cavolata del pensiero positivo è troppo … troppo … da creduloni forzati
Vecchio 24-05-2018, 12:15   #4
Esperto
L'avatar di Nagato
 

Non ho mai capito perché l'inconscio è più potente della mente conscia (non sto dicendo che non ci credo) mi piacerebbe avere una spiegazione. Quasi tutte le teorie che ho letto dicevano questa cosa, da quelle new age a quelle più antiche ma mai nessuno che spiegava esattamente il perché. Io ho capito una cosa che tutte queste teorie servono a poco se non sappiamo esattamente chi siamo e cosa vogliamo. Io anche se riuscissi a fare in modo che un mio desiderio si verifichi nel mondo reale non credo che sarei felice proprio perché non ho ancora trovato una risposta alle due domande

Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk
Vecchio 24-05-2018, 12:42   #5
Esperto
L'avatar di E. Scrooge
 

È un bel pezzo. Condivido in pieno il pensiero di fondo.

Mi fa un po' ridere invece la pretesa che hanno avuto di quantificare la potenza dell'inconscio (9 volte superiore rispetto all'altra parte della mente). Mi piacerebbe sapere che unità di misura e che strumenti hanno utilizzato per calcolare la potenza dell'inconscio così da poterla mettere poi in relazione con la potenza della parte conscia della mente. Inconsciometri a gogo Ma poi, qual'è la formula della potenza dell'inconscio
Vecchio 24-05-2018, 13:15   #6
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da Nagato Visualizza il messaggio
Non ho mai capito perché l'inconscio è più potente della mente conscia (non sto dicendo che non ci credo) mi piacerebbe avere una spiegazione.
Come si potrebbe controllare quello che non si conosce di sé? Inevitabilmente se ne viene controllati, i pensieri e le emozioni conscie ne vengono influenzati. Poi c'è la questione delle proporzione che minimo è 1 a 1000.
Ringraziamenti da
DownwardSpiral2 (24-05-2018)
Vecchio 24-05-2018, 13:48   #7
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Io sono assolutamente contrario al pensiero positivo. Sarai sorpreso di sapere che se non scegli, se rimani in una consapevolezza libera da scelte, la tua vita comincerà a esprimere qualcosa che non è né positivo né negativo, qualcosa di superiore a entrambi. Per cui, non sarai un perdente. Non sarà positivo, non sarà negativo, sarà esistenziale. Quindi, se ci sono lacrime, esse avranno una loro bellezza; avranno una loro canzone. Non occorre che tu sovrapponga ad esse un’altra canzone: esse provengono dalla gioia, dall’appagamento, non dalla tristezza o dal fallimento. E se la canzone esplode, non sarà contro le lacrime o la disperazione: è semplicemente l’espressione della tua gioia… non è contro nulla né a favore di qualcosa. E’ semplicemente il fiorire del tuo essere; ecco perché la chiamo esistenziale.
Solo che qua il discorso di questo tipo (sembra quasi Osho) è diventato piuttosto fumoso. "non è né positivo né negativo, qualcosa di superiore a entrambi" che significa? Se è superiore a entrambi allora è meglio delle altre due situazioni e dunque è maggiormente positiva questa.

A me danno ancora più fastidio questi discorsi qua (di finta profondità) rispetto a quelli relativi al pensiero positivo perché a me sembra siano più o meno la stessa cosa, ma poi si vuol far passare quel che si dice per una novità o qualcosa di diverso.
Ci son tanti credi e religioni che promettono qualcosa di meglio rispetto a tutto il resto, questo è soltanto l'ennesimo credo che cerca di ottener consenso screditando gli altri.

Ricito una parte della conclusione.

Quote:
Quindi, se ci sono lacrime, esse avranno una loro bellezza; avranno una loro canzone. Non occorre che tu sovrapponga ad esse un’altra canzone: esse provengono dalla gioia, dall’appagamento, non dalla tristezza o dal fallimento.
Discorsi del genere non fanno parte sempre e comunque del pensiero positivo?
Prima dice che è sbagliato pensar positivo, poi dopo fa la stessa ed identica mossa: vuole andare a trovare qualcosa di bello, buono e gioioso anche nel dolore, anzi dice che le lacrime vengono dalla gioia.
Secondo me non è detto che ci debba essere qualcosa di buono e che il male venga a fin di bene.

C'è anche un negativo che è negativo è basta, che è fallimento, tristezza, lutto irrimediabile.

Non c'è anche qua un tentativo di negare il negativo? Di addolcire le lacrime? Di raccontarsi un'altra storia?
Dice che non è corretto sovrappore un'altra canzone positiva a quella che c'è già... E poi ce la vuol sovrapporre lui la sua canzone positiva?

Tutti questi guru a me personalmente non piaccono per nulla, son molto diffidente nei loro confronti.
Il santone saggio con la sua schiera di seguaci che pendono dalle sue labbra non è tanto diverso poi da questi tizi in giacca e cravatta che praticano il pensiero positivo e fanno riunioni e convegni, sono incredibilmente simili.

Cambia la forma, ma la sostanza poi a me sembra davvero la stessa.

Ultima modifica di XL; 24-05-2018 a 14:45.
Vecchio 24-05-2018, 14:16   #8
Avanzato
 

Quote:
Originariamente inviata da E. Scrooge Visualizza il messaggio
È un bel pezzo. Condivido in pieno il pensiero di fondo.

Mi fa un po' ridere invece la pretesa che hanno avuto di quantificare la potenza dell'inconscio (9 volte superiore rispetto all'altra parte della mente). Mi piacerebbe sapere che unità di misura e che strumenti hanno utilizzato per calcolare la potenza dell'inconscio così da poterla mettere poi in relazione con la potenza della parte conscia della mente. Inconsciometri a gogo Ma poi, qual'è la formula della potenza dell'inconscio
E' perché inconsciamente chi ha scritto aveva in mente la metafora di Freud sulla parte sommersa del ghiacciaio (9/10) , quindi c'erano il 90% di probabilità che scegliesse proprio quella proporzione.
Ringraziamenti da
E. Scrooge (24-05-2018)
Vecchio 24-05-2018, 16:45   #9
Esperto
L'avatar di DownwardSpiral2
 

Quote:
Originariamente inviata da Joseph Visualizza il messaggio
Come si potrebbe controllare quello che non si conosce di sé? Inevitabilmente se ne viene controllati, i pensieri e le emozioni conscie ne vengono influenzati. Poi c'è la questione delle proporzione che minimo è 1 a 1000.
Mi è sempre piaciuta la metafora "del pesce che crede di contenere in sé il mare".
Vecchio 24-05-2018, 21:52   #10
Esperto
L'avatar di DownwardSpiral2
 

Quote:
Originariamente inviata da anahí Visualizza il messaggio
E' perché inconsciamente chi ha scritto aveva in mente la metafora di Freud sulla parte sommersa del ghiacciaio (9/10) , quindi c'erano il 90% di probabilità che scegliesse proprio quella proporzione.
Esempio che nella sua ironia confermerebbe completamente quanto detto

Ultima modifica di DownwardSpiral2; 24-05-2018 a 22:07.
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