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Ieri, 22:50
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#80101
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Esperto
Qui dal: Jun 2022
Messaggi: 2,238
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Quote:
Originariamente inviata da Unspecified
Eh lo so, parli con uno che è stato alcolizzato pesantemente per 2 anni e mezzo (o qualcosa di più).
Iniziato con un litro di vino al giorno (suddiviso in mezzo litro al mattino, e mezzo litro a pranzo), sono passato poi ai superalcolici per bere meno come quantità, ma avere gli stessi effetti.
Per quasi 2 anni ho assunto mezzo litro di Vodka al 38% (la Keglevich classica) quasi quotidianamente: 200 ml al mattino, 150 al pomeriggio, e 150 quando ne sentivo la necessità.
Oggi sono 22 giorni che ho smesso totalmente, e mi sento davvero molto meglio.
Ma tu bevi per stordirti (quindi per non pensare e non deprimerti), o perché ti dà anche un effetto "svegliante"? (a prescindere dal fisiologico stordimento successivo)
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A volte non so bene neanche io perché "parto", mi viene di impulso di comprare una bottiglia e di assumerne il contenuto, comunque posso bere per varie ragioni: per non deprimermi, per evadere dalla realtà, per provare a riscoprire vecchie sensazioni, per risvegliare un po' di spirito euforico. A volte mi sembra di bere invece proprio per farmi del male, perché tanto non ha senso cercare di migliorare, oppure per mandare un messaggio a me stesso che sono senza speranze.
Per "svegliarmi" direi di no, mi è capitato in passato qualcosa di simile quando ero in compagnia e cercavo tramite l'alcol di essere più partecipe e meno inibito nel rapporto con gli altri
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Ieri, 23:49
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#80102
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: A volte in soffitta, a volte in cantina.
Messaggi: 7,523
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Quote:
Originariamente inviata da Unspecified
Sta toccando ferro, vero? Non le sferette... 
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Conoscendo il personaggio e la sua orgogliosa romanità direi che sta ravanando qualcosa di più sferico...
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Oggi, 00:30
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#80103
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Esperto
Qui dal: Feb 2018
Messaggi: 6,094
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Quote:
Originariamente inviata da sagoma
A volte non so bene neanche io perché "parto", mi viene di impulso di comprare una bottiglia e di assumerne il contenuto, comunque posso bere per varie ragioni: per non deprimermi, per evadere dalla realtà, per provare a riscoprire vecchie sensazioni, per risvegliare un po' di spirito euforico. A volte mi sembra di bere invece proprio per farmi del male, perché tanto non ha senso cercare di migliorare, oppure per mandare un messaggio a me stesso che sono senza speranze.
Per "svegliarmi" direi di no, mi è capitato in passato qualcosa di simile quando ero in compagnia e cercavo tramite l'alcol di essere più partecipe e meno inibito nel rapporto con gli altri
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Capisco, o almeno, posso supporre di capire.
Sei in terapia con psicofarmaci? Alcuni di essi hanno effetti sedativi, antipsicotici (evadere dalla realtà), o attivanti (euforia).
Io ci ho messo due anni e mezzo appunto per trovare una "quadra", visto che nel mio caso l'alcolismo era dovuto a fobia sociale + depressione + stanchezza cronica.
Per il momento la soluzione di SSRI + benzodiazepine (in quantità sconsigliate, ma vabbè) + energy drink sta svolgendo bene il suo lavoro, ma ho dovuto capire quali parti del mio "disagio" attaccare con efficacia, e non è facile, né purtroppo si può fare in poco tempo.
Se vuoi accettare un consiglio, fermati ad analizzare te stesso, come fossi un tuo clone che si vede dall'esterno: cosa vede il clone?
Non basta farlo una volta, devi provare e riprovare, prima o poi ricaverai qualche informazione utile...
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Oggi, 00:52
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#80104
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Esperto
Qui dal: Feb 2018
Messaggi: 6,094
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Stamattina, per coincidenza, mi sono ritrovato da solo per qualche momento col mio capo progetto (non il mio capo area, quello ritardato).
Mi ha detto in confidenza che sto ricevendo un sacco di complimenti, feedback positivi, da tutti i miei colleghi e superiori. Si è spinto oltre, dicendo che in oltre 10 anni di carriera come capo, non gli è mai capitato che un dipendente ricevesse solo ed esclusivamente feedback positivi; qualche lamentela, anche piccola, c'era sempre stata.
Io l'ho ringraziato molto, anche se lui mi ha detto: "Beh non devi ringraziarmi, io ti comunico solo quello che mi dicono gli altri" (sia mai avere un po' di intuito, e capire che era un ringraziamento di cortesia...).
Mi aveva reso davvero contento sentire quelle parole, effettivamente lavoro sulle 10 ore di media al giorno e non stacco mai, neanche per la pausa pranzo (tanto non pranzo).
Però, c'è sempre un però, non ho sospettato che potesse essere ruffianesimo, e così era.
La sera arriva la notizia "bomba"; sul gruppo Teams di lavoro scrive: "Chi si offre volontario per fare i prossimi due weekend in reperibilità? C'è bisogno di una mano su una certa attività...".
Rispondono tutti di sì, gli yes man, io invece non rispondo; del resto, ha domandato: "Chi si offre volontario", no?
Lui mi fa: "Unspecified, manchi solo tu all'appello, che ne dici?".
Io: "No, mi dispiace, ma nei weekend proprio non ce la faccio. Se non sono proprio obbligato, preferisco di no".
Nessuno ha più scritto nulla sul gruppo, quasi come avessi detto un qualcosa di orribile; l'ammissione di un omicidio brutale, il rifiuto della schiavitù...
È chiaro che tale risposta lo abbia deluso, ma non me fotte un cazzo. Io lavoro ufficialmente su due progetti, poi mi ritrovo a lavorare su altri tre non ufficialmente perché non è accettato come regolamento aziendale (quindi niente soldi in più).
I weekend te li fanno i tuoi cari yes man, mi dispiace, anche perché con i 200 euro di più in busta paga mi ci pulisco il culo.
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Ultima modifica di Unspecified; Oggi a 00:57.
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Oggi, 01:30
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#80105
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Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 15,011
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massi dai tanto stanno qui col filosofeggiamento la sofisticazione ma alla fine cagano e pisciano come tutti
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Ultima modifica di Nightlights; Oggi a 02:00.
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