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Oggi, 10:10
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#1
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Esperto
Qui dal: Jan 2021
Messaggi: 3,240
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Ho bisogno di sfogarmi e siccome non voglio infilare questo pippone in qualche discussione, lo scrivo qua.
Non riesco ad essere felice. Ci provo ma proprio non ci riesco. Sicuramente non ci ho provato abbastanza ma il problema è che, nella mia vita, non c'è niente che mi dia soddisfazione.
Ti dicono ti pensare alle cose belle che hai. Hai un tetto sopra la testa, sei sana, hai un lavoro con cui mantenerti (che poi più che cose belle mi sembra il minimo indispensabile). Pensa ai bambini in Africa o a chi è più sfortunato di te. Io ci penso, mi può dispiacere per loro ma comunque questa cosa non mi rende felice. Che poi, a volte, c'è gente che ha meno di me o che sta peggio ma è più felice di me perché comunque hanno qualcosa nella loro vita che in qualche modo li soddisfa o, al contrario di me, riescono a concentrarsi sulle cose buone della vita senza fissarsi su quelle brutte. Io questa cosa non ce l'ho o non sono in grado di trovarla e mi fisso su quello che non ho invece di godermi il momento.
Non è che avrei voluto chissà cosa dalla vita. Non mi sono mai interessati i lussi, i soldi, mega viaggi, la fama. Di tutte queste cose non me n'è mai fregato nulla.
Due cose avrei voluto avere nella vita: creare una famiglia e avere un lavoro soddisfacente. Almeno una delle due cose. Non mi sembrano robe assurde. Tanta gente riesce ad ottenerle e invece io non ho nessuna delle due. Alla creazione della famiglia non mi ci sono mai nemmeno minimamente avvicinata. Non ho mai nemmeno avuto una relazione. Ormai ci ho quasi rinunciato del tutto. Ho 36 anni, a meno che non avvenga un miracolo entro i prossimi due/tre anni direi che posso rinunciarci definitivamente.
Per quanto riguarda il lavoro invece, non solo non mi piace ma non mi ha mai dato nemmeno soddisfazioni. Mai avuto promozioni, mai un riconoscimento. In questo caso il problema è che non so nemmeno cosa mi piacerebbe fare nella vita quindi come dovrei fare a trovare un lavoro che mi piace e che mi soddisfi?
Per il resto la mia vita è solo un tirare avanti. E a tutto ciò si aggiunge la completa insoddisfazione di me stessa, di come sono fatta sia fisicamente che caratterialmente.
Io non ho nessun grosso problema e sono sicuramente grata per questo ma non sono felice. Tutto questo mi fa anche sentire un'ingrata, egoista e stupida ma non riesco ad essere felice solo con quello che ho. Potrei guardare le cose buone della mia vita ed essere grata per quelle ma sarebbe solo un chiudere gli occhi e far finta di niente. Aiuterebbe ma, purtroppo, non ci riesco.
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Oggi, 10:59
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#2
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Esperto
Qui dal: Apr 2017
Ubicazione: Genova
Messaggi: 2,569
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Ciao trinacria, mi dispiace per come ti senti. Io penso di essermi molto rivisto nelle tue parole, lavoro insoddisfacente ma che mi tengo perché non trovo assolutamente di meglio (a Genova se trovi un posto che ti offre 1800€ al mese te lo devi tenere strettissimo) , vivo in 70 mq da solo e ho poche amicizie che vedo 1 volta al mese se va bene quelli vicini + 1 lontano con cui siamo molto legati e parliamo tutti i giorni, ma che per colpa della distanza vedo poche volte l'anno.
Siamo quasi coetanei, io 35, e spesso ho l'impressione che gli sforzi che sto facendo per cercare di uscire dalla zona comfort e conoscere nuove persone cadano sistematicamente nel vuoto. Ho notato che la gente (esclusi i miei pochi amici storici ) se non la cerchi tu in continuazione, raramente ti cerca anche solo per chiederti come stai. È molto frustrante dover sempre coltivare rapporti a senso unico, ti senti davvero svuotato nelle energie.
Tuttavia, continuo a sperare che le cose cambino e la mia vita migliori ..
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Oggi, 11:03
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#3
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 10,801
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C'è un ragazzo che conosco da tantissimo tempo. Aveva degli obiettivi chiarissimi, voleva a tutti i costi costruire determinate cose e sì, alla fine è riuscito nel suo intento.
Credo che si sia sentito realizzato per un paio d'anni, forse tre. Poi quel sogno è diventato pesante, stancante, e la felicità è svanita. Il problema di certi traguardi è che non ti permettono di fare un passo indietro, al massimo puoi spostarti di lato, ma le conseguenze restano lì e devi comunque affrontarle. Alla fine quel passo di lato lo ha fatto, ma nemmeno questo lo ha reso soddisfatto.
Tutto ciò mi fa pensare che la felicità vera, dopotutto, sia roba per pochi fortunati. E anche in quei rari casi, non è sempre una certezza acquisita. Le situazioni cambiano, si invecchia e nuovi ostacoli possono comparire dall'oggi al domani.
Forse l'unica vera differenza la fa il modo in cui riusciamo a gestire la tristezza. Esistono strategie capaci di non aggiungere un carico da novanta a una pesantezza che è già lì, pressante. Qualcuna potrebbe persino farci respirare, suppongo. In questo senso non ho grandi lezioni da dare. Io, per dire, tendo a prendere il malessere e a relegarlo in precise fasce orarie. Ci rimugino la mattina presto, giusto per iniziare bene la giornata  . Mi rendo conto non sia esattamente l'idea del secolo, ma faccio così per smaltirne almeno una parte. Darle spazio mi permette di lasciarla andare..
Ecco, sono convinta che il nodo per stare un pizzico meglio sia proprio trovare un modo "buono", adatto alla nostra persona, per gestire il vuoto. Farlo bene non risolve il problema, ma almeno ti evita di affogare..
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Oggi, 11:22
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#4
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Esperto
Qui dal: Aug 2022
Messaggi: 4,967
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Non ricordo chi diceva "mostrami una persona completamente felice ed io ti mostrerò i segni di una lobotomia".
Essere soddisfatti di sé sarebbe già un bel traguardo nella vita.
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Ultima modifica di cuginosmorfio; Oggi a 11:27.
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Oggi, 11:23
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#5
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Principiante
Qui dal: Feb 2025
Ubicazione: Veneto (VE/TV)
Messaggi: 58
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Ciao Trinacria, l'unico suggerimento che mi sento di poterti dare, è di non ascoltare chi dice di pensare a chi è più sfortunato. E' legittimo per un essere umano in grado di soddisfare i bisogni essenziali dell'esistenza ambire a qualcosa di più della semplice sopravvivenza. Non voglio minimizzare il benessere minimo acquisito in Occidente e/o fare relativismi, però l'aspirazione ad una piena soddisfazione/realizzazione esistenziale è legittima quanto allo stesso tempo assolutamente relativa al contesto in cui si vive. Pensare a chi sta male non allevia in alcun modo la sofferenza, che poi se ci pensi è lo stesso argomento super-inflazionato usato da chi 'tenta' -in pessimo modo, per quanto in buona fede- di minimizzare i disturbi depressivi altrui. Inoltre, il bisogno di socialità è (per la quasi totalità delle persone) essenziale/vitale, ed in qualche modo il fatto di non soddisfarlo pone chi ne difetta in una condizione piuttosto carente, simile proprio a chi sente solo di poter 'sopravvivere'. A titolo personale, ma penso non valga solo per me qui, questa cosa si intreccia e concausa l'insoddisfazione professionale.
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Oggi, 11:27
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#6
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Esperto
Qui dal: Jun 2022
Messaggi: 2,302
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Essere felice mi pare un'ambizione non da poco. Si dice che la felicità non va cercata, può essere vero. Credo che non vada cercata disperatamente, ma poi cambia poco. Una cosa come la felicità se la insegui lo fai con un forte coinvolgimento per forza di cose. Io preferisco ragionare in termini: vorrei risolvere questo problema, vorrei cambiare in questo aspetto della vita. "Vorrei essere felice" mi fa pensare a un oggetto impalpabile e molto sfuggente.
Io comunque parlo così ma non vivo seguendo questi "principi" ed essenzialmente ci sono dentro all'infelicità e neanche io ho capito bene come uscirne, verso dove devo indirizzare gli sforzi, oppure non riesco a fare i passi per avvicinarmi a un traguardo che mi renderebbe la suddetta sfiga meno pesante
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Oggi, 13:26
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#7
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Esperto
Qui dal: Jul 2021
Messaggi: 883
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Tu almeno hai la salute, non per sminuire ma non è una cosa scontata, aldilà dei problemi personali che possono scaturire in stress psicosomatizzato che porta poi dolori fisici la parte alimentare è importante, anchio sto male e sto cercando di uscire da questa condizione cercando di capire se la causa è la solitudine o scelte alimentari sbagliate, per anni mi sono bagattato la salute con proteine contaninate ( carne cotta fredda da frigo e non riscaldata ) e oli vegetali fritti, vera piaga silente del nostro tempo, dice anche in africa e in oriente usano questi oli, sì ma lì usano una marea di peperoncino, è noto infatti che la capsaicina mitiga gli effetti negativi dei radicali liberi degli oli fritti, poi la colazione la voglio provare salata, completa di carbo e proteine con frutta alla fine, la frutta a stomaco vuoto stomaca, sto cercando di mettere in atto questi trucchi alimentari non dico per uscire dalla zombitude, ma almeno per avere il giusto carburante per ingranare, pare na condanna
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Oggi, 14:32
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#8
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Esperto
Qui dal: Aug 2009
Ubicazione: Italia
Messaggi: 1,079
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Se non fossi così ansioso e introverso, con tutto ciò che ne consegue, forse avrei potuto ambire ad avere una vita "normale". Purtroppo i miei limiti caratteriali me lo impediscono, per cui non mi resta che cercare di non sprofondare troppo nell'oblio.
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Oggi, 14:47
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#9
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Esperto
Qui dal: Feb 2022
Messaggi: 1,168
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Anche io avrei voluto queste cose... un lavoro l'ho trovato anche se non è stabile ed ogni tot devo ricominciare daccapo, poi anche se l'ho trovato emergono molto i miei problemi caratteriali e quindi non lo vivo bene ma è quello per cui ho studiato e non saprei che altro fare anche se sto pensando di cambiare
La psico dice che è questione di esperienza boh
Relazioni con uomini neanche all'orizzonte, ma oltre a non averne avute io non ho avuto nemmeno frequentazioni classiche, non ho esperienze che dovrebbe avere una della mia età ed una volta quando ci ho provato perché non so per quale miracolo ero piaciuta a qualcuno, l'ho allontanato perché mi era presa l'ansia
In queste condizioni penso che sia normale essere infelici e penso che un po' di serenità non la otterrò mai
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Oggi, 15:20
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#10
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Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 19,027
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Se ti può consolare siamo nello stesso club, per me già non essere disperato con intenti suicidari 24/7 è un buon risultato ormai.
Ieri ho dovuto per forza partecipare a una funzione nel mio paesello natale, dopo non riuscivo neanche a mangiare talmente stavo male per quante cose dolorose ho visto rispetto alla mia condizione ormai da assistenti sociali.
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Oggi, 16:11
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#11
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,989
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Alla fin dei conti è tanto una questione di apprezzare quel che hai e ricercare cose nuove.
Biologicamente non siamo fatti per esser felici, abbiamo sempre bisogno di qualcos'altro, ed ha senso che sia così se vogliamo sopravvivere, perciò non ci resta altro da fare che prendere atto che queste sono le regole, che la vita è una continua ricerca, e che dobbiamo costantemente metterci in gioco
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Oggi, 16:30
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#12
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Esperto
Qui dal: Dec 2024
Ubicazione: Skynet
Messaggi: 1,202
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Non sei ingrata, sei umana.
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Oggi, 18:34
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#13
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Esperto
Qui dal: Jan 2024
Messaggi: 708
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La felicità non esiste, non é insita nell'essere umano.
Di questo sono certa.
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