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Vecchio 18-05-2022, 09:07   #1
Esperto
L'avatar di Laurence
 

Sono sconnesso da tutto.
Da un mese non faccio altro che dormire tutto il giorno e restare sveglio la notte a contare le ore, con la mente vuota, a fissare il muro e evitare gli specchi.
Non esco, è inutile. Tanto prima uscivo solo per andare a lavorare.

Io non voglio alzarmi, io non voglio iniziare la giornata, io voglio solo stare fermo e dormire, vivere il meno possibile.
E' l'unico modo che ho per rendere questa vita sopportabile.

Sono senza infanzia ma le persone, la mia famiglia, pretendono da parte mia l'essere un adulto funzionale.
Io non sono funzionale in alcun modo, nemmeno lontanamente, sono un essere umano incompleto.
Non ho ricevuto amore da parte di queste persone, mi hanno solo messo al mondo, con nulla davanti oltre a un mare di traumi senza considerare che eventualmente sarei diventato "grande".

Non sono intelligente, sono tremendamente stupido. Non ho nulla che riesce a dimostrare che non sono stupido, ho evidenti difficoltà a formulare un pensiero sensato e ad esprimermi, basta solo leggermi per capirlo con tutti gli errori che faccio.
E' difficile interagire con me e sono giustamente evitato da chiunque, perché tutti capiscono immediatamente che relazionarsi con me non farà altro che amplificare il loro malessere, non aiuta parlare con qualcuno di così mediocre che vede tutto nero.
Posso solo offrire compagnia a qualcuno, cosa che può offrire chiunque, e la mia compagnia fa anche schifo perché sono una persona tossica.
Faccio solo male a chi sceglie di legare con me perché il mio affetto è meccanico. Non ho mai ricevuto affetto, non so come far sentire a qualcuno che sono apprezzati, farli sentire amati.

Non riesco a fare nulla delle cose che per i miei coetanei sono "normali", che per il resto del mondo sono cose normali.
Non ho raggiunto nessun traguardo, il sesso mi fa schifo e mi è impossibile anche solo avere un po' di contatto fisico con una persona per colpa di questo disagio.
Non riesco a lavorare, il lavoro non fa per me, e dovrei studiare, ma manco quello riesco a fare perché concentrarmi in questa abitazione infernale è impossibile.

Il passato non lo posso cambiare. Ma io non posso nemmeno migliorare il presente o il futuro, crolla sempre tutto.
Posso sforzarmi ma il bene è fugace, mentre il malessere è sempre presente.

Sarà patetico, ma io voglio essere amato, voglio essere apprezzato, voglio che qualcuno abbia bisogno di me.
Questo non risolverà in alcun modo tutti i mali che ho alle spalle, non è la panacea, ma io voglio sentirmi importante, voglio essere qualcuno per una persona.
Io non ce la faccio più a stare così, a sentirmi indesiderabile e complessarmi inutilmente sul mio aspetto al punto da evitare gli specchi in casa perché vedo una persona orribile e non solo nel suo aspetto, ma anche nell'anima.

La mia vita è puro dolore e sofferenza, io non voglio più vivere se tutto deve andare così senza alcuna possibilità di cambiamento.
Io non voglio nemmeno più provarci perché mi fa solo stare sempre più male, io non voglio più fare niente perché sono stanco della vita e di provare a migliorare.


Non sarà mai il mio turno di essere felice.
Ringraziamenti da
Darby Crash (18-05-2022), edward00767 (18-05-2022), euridice_ (18-05-2022), spezzata (19-05-2022)
Vecchio 18-05-2022, 09:28   #2
Esperto
 

Provare a migliorare le cose mi ha portato tanta sofferenza, ho liberato i demoni che avevo nella testa chiusi, ora sono liberi e divorano tutto.
Mi sento distaccato da me, dubito di ogni mia azione, evidentemente non sono mai cresciuto, e il bambino che è in me vorrebbe tornare al passato perché sa che questa vita andrà sempre peggio.
Non sono mai cresciuto, sono rincoglionito, sempre teso, sempre con la vocina acuta quando sono con gli altri, da solo io sono un altra persona, purtroppo però la vita è fatta di rapporti umani, quindi la conclusione è che sarà un eterna sofferenza.
Io non riesco ad essere funzionale in nulla, quello che chiedo è essere normale, voglio essere un altra persona, mi faccio schifo.
Mi dispiace che stai vivendo questo down, ti capisco non sai quanto.

Ultima modifica di edward00767; 18-05-2022 a 09:39.
Vecchio 18-05-2022, 11:47   #3
Esperto
L'avatar di Trinacria
 

Quote:
Originariamente inviata da Laurence Visualizza il messaggio

Sarà patetico, ma io voglio essere amato, voglio essere apprezzato, voglio che qualcuno abbia bisogno di me.
Questo non succederà se per primo non riuscirai tu stesso ad amarti e ad apprezzarti. Mi rendo conto di quanto sia difficile. Anche io non ho ancora capito come si fa. Ma se non ti ami prima tu, difficilmente riusciranno a farlo gli altri.
Prova a pensare a qualcosa che ti piacerebbe fare, qualcosa che ti appassiona e in cui vuoi migliorare e cerca di focalizzarti su questa attività. Se in casa non riesci a studiare o a concentrarti, vai in una biblioteca, in un aulastudio o in uno di quei caffè in cui si può rimanere a lavorare/studiare. Quando vedrai arrivare i primi risultati, vedrai che migliorerai in questa attività, forse inizierai a stare un pochino meglio. Capirai che anche tu puoi riuscire a fare qualcosa. Sarà un aiutino per la tua autostima.
Vecchio 18-05-2022, 17:02   #4
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Essere importanti per qualcuno è una grossa responsabilità, solo un'ulteriore fonte di stress e quindi di malessere. Si viene amati per le proprie qualità e non per diritto innato all'amore che non esiste. Una persona scadente e oltretutto depressa e arrabbiata attirerà solo un misto fra odio e indifferenza, persino i famigliari più stretti non sopportano più la tua vista quando diventi un adulto disastrato e senza senso. Non se ne esce, la merda attira solo altra merda. Rimane solo il prenderne atto, non sarà mai pace e serenità ma quantomeno routine meno distruttiva.
Ringraziamenti da
pokorny (19-05-2022)
Vecchio 19-05-2022, 08:24   #5
Esperto
L'avatar di Laurence
 

Non so se ho scritto bene, penso di scrivere in modo estremamente confuso e di trasmettere instabilità con ciò che decido di esprimere su questo forum.
Stare in camera ad ascoltare musica a tempo perso o a dormire non è solo rassicurante, a volte può anche essere fonte di estremo disagio perché ci sono fattori esterni come i genitori che non faranno altro che tormentarti: non stai facendo passi avanti, sei fermo, alla tua età questi hanno fatto questo e quello, tu invece stai ancora qui a fare l'eterno indeciso.
Richiedere comprensione dai due che mi hanno generato e portato in questo mondo non ha senso, loro non riescono a comprendere né hanno alcun interesse a prendersi responsabilità della persona mediocre e a metà che hanno creato.
Il suicidio è un pensiero che non mi abbandona mai, ma ormai anche quello mi ha stancato, pensarci è debilitante e mi impedisce di agire su ciò che vorrei.
Palestra, prendermi cura di me, sono tutte cose che ho provato ma che non mi hanno portato da nessuna parte.
Mi prendo cura di me in modo ossessivo perché non voglio peggiorare ulteriormente il mio aspetto già sgradevole, ma lentamente mi sta passando la voglia e con la mia routine presente, dormire tutto il giorno, è difficile farlo.
Ho intenzione di riprendere a fare un po' di attività fisica, ma solo perché sto diventando letargico e a stento riesco a muovermi senza provare stanchezza per lo sforzo più insignificante.
Non desidero di voler stare sempre bene, o di essere sempre felice, ma di avere un minimo di serenità da una vita che, da quando ero bambino, mi ha solo dato negatività e tristezza.
Questo non è un momento ma la realtà che conosco da quando sono nato e che non molla la sua presa.

Non voglio tornare bambino, penso di essere cresciuto mentalmente, ma alla base le difficoltà con l'affetto e lo sviluppo su quel fronte è paragonabile a me stesso bambino, perché non so proprio come agire.
Io non ho un periodo positivo, al quale vorrei tornare. Perché tutto è sempre stato uno schifo e da bambino, ingenuo, o magari mentivo a me stesso, pensavo che tutto sarebbe migliorato.
I rapporti umani non si evitano e relazionarsi con qualcuno che è così bloccato psicologicamente, su più fronti, non è qualcosa di desiderabile.

Se non riesco a lavorare, dovrei studiare in modo tale che il tempo non sia perso, ma anche quello è difficile per troppi fattori legati a ciò che mi circonda.
Studiare in una biblioteca sarebbe ansiogeno perché ci sono persone, l'ideale sarebbe vivere da solo o in compagnia di qualcuno che non mi vuole male, ma non è possibile in questo momento.

Non sono sicuro che la voglia di essere amati o apprezzati andrà via con il tempo, è qualcosa che ho sempre desiderato da questa vita.
Sentirmi importante per qualcuno mi farà sentire, forse, "bene", non come uno scarto che è stato trattato con sufficienza fin dalla nascita.
Sì, una relazione sarà qualcosa di complesso perché non è una cosa a senso unico, entrambi devono sostenersi a vicenda e penso sia apparente che io, incapace anche solo di incoraggiare me stesso, non farei che affossare una potenziale compagna con il mio malessere.

Magari voglio l'amore solo per compensare al vuoto affettivo dell'infanzia e quindi ricerco una figura che provi a prendersi cura di me. Ma io non voglio una "madre".
Pensare anche solo di amare me stesso è fantascienza, l'odio che provo verso di me, da anni di condizionamento, è troppo grande per essere annullato dall'amore che nemmeno conosco.
Forse posso apprezzarmi, ma al minimo complimento, subentra la parte negativa di me che sopprime ogni piccolo momento di potenziale gioia.
Ci sono altri che si odiano, che non si apprezzano minimamente, ma che hanno una compagna o persone che gli vogliono bene.

A quelli come me invece questo è precluso, possiamo solo essere lo spettatore.

Vi ringrazio per le risposte.

Sembra che sono solo bravo a lagnarmi, forse è vero.
Non esco di casa e pretendo di trovare l'amore pure quando non amo me stesso, quando non ho nessuna qualità, non lavoro, non studio.
Voglio cambiare le cose, provare a stare meglio, ma non riesco a fare nulla e se ci provo, il risultato è sempre lo stesso, una delusione.
Io vivo solo di fantasie d'amore e idealizzazione di ciò che potrebbe accadere in questa triste vita, non so agire.

Faccio schifo e sono uno stronzo che vuole troppo, che sente solo tristezza e rabbia.

Ho detto che sono stanco di pensare al suicidio. Ma non desidero nulla di più che la morte.
Solo il pensiero di svegliarmi mi fa stare male, il malessere viene solo amplificato quando realizzo che sono le 23:30 e che ho dormito tutto il giorno.
La mia famiglia mi odia, non ho amici, non ho voglia di vivere.
Non faccio che sopravvivere senza scopo, aspettando di morire. Aspettare perché io ho paura di suicidarmi, ho paura che non sarà abbastanza e che resterò in vita.
Resto bloccato con il pensiero fisso di volermi ammazzare ma senza avere la possilità di farlo per colpa della paura di sopravvivere, mi paralizza.
Vivo in perenne compagnia di questo dolore psicologico, un malessere tremendo, senza via d'uscita.

Mi dispiace aver risposto ai vostri messaggi in questo modo caotico.

Ultima modifica di Laurence; 19-05-2022 a 08:28.
Ringraziamenti da
Darby Crash (19-05-2022), edward00767 (19-05-2022), euridice_ (19-05-2022), spezzata (19-05-2022)
Vecchio 19-05-2022, 09:35   #6
Esperto
L'avatar di Laurence
 

Idealizzo ciò che desidero inevitabilmente perché l'amore è alieno e di conseguenza fantasticarci sopra è l'unica cosa che posso fare.
Vivo male questa mancanza perché mi fa sentire non umano rispetto agli altri che l'hanno ricevuto, ma poco posso farci.

Sono consapevole che la vita non mi può offrire nulla. Mi ha sempre trattato di merda e ho solo ricevuto schifo già da bambino.
Non ci sarà nessuna sorpresa, nessun rendersi conto, nessuno svegliarsi. Per me è solo realtà alla quale tento di sfuggire e magari è anche infantile questo modo.

Però riesce a darmi un po' di sollievo, anche se rimarranno solo fantasie di una persona disillusa verso il mondo.
Vecchio 19-05-2022, 10:29   #7
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Laurence Visualizza il messaggio
Idealizzo ciò che desidero inevitabilmente perché l'amore è alieno e di conseguenza fantasticarci sopra è l'unica cosa che posso fare.
Vivo male questa mancanza perché mi fa sentire non umano rispetto agli altri che l'hanno ricevuto, ma poco posso farci.

Sono consapevole che la vita non mi può offrire nulla. Mi ha sempre trattato di merda e ho solo ricevuto schifo già da bambino.
Non ci sarà nessuna sorpresa, nessun rendersi conto, nessuno svegliarsi. Per me è solo realtà alla quale tento di sfuggire e magari è anche infantile questo modo.

Però riesce a darmi un po' di sollievo, anche se rimarranno solo fantasie di una persona disillusa verso il mondo.
Fai bene a idealizzare e illuderti, come già scrissi qualche giorno fa, io da quando sono sceso dal mondo fatato e ho visto la realtà non filtrata, ho sentito come se un treno mi avesse travolto e spazzato via, vado per inerzia dove nulla ha senso e sto qua accasciato senza più nessuna spinta di motivazione in nulla, tanto che lo faccio a fare, è tutto troppo difficile.
Se non ci illudiamo o idealizziamo uno scopo, si finisce per perdere il senso, la gente comune idealizza una vita futura e rimane con quella idea, accettano molte cose senza rimuginarci sopra, vanno a lavoro sorridenti e energici, perchè non pensano a fondo a quello che li circonda, se tutti pensassero in maniera iper razionale, sarebbero tutti malfunzionanti, perchè la società moderna è basata sulla spensieratezza, ti puoi immaginare se tutti si mettessero a fare pensieri sul senso della vita, sul futuro e passato, sarebbe un disastro... purtroppo il nostro problema è che pensiamo troppo, o non pensiamo affatto, non c'è vie di mezzo, e si preferisce stare dentro al nostro bunker, perchè la spensieratezza della gente ci fa paura.
Ringraziamenti da
MakeMeBad (19-05-2022)
Vecchio 19-05-2022, 12:09   #8
Esperto
L'avatar di Laurence
 

Idealizzo e mi illudo riguardo determinate cose, mai completamente perché la realtà mi viene sbattuta in faccia quotidianamente da me e da chi ho intorno.
Provo semplicemente a proteggere quel poco di sanità che mi resta provando a immaginare me dall'altro lato del fiume, dove non sono sotto un temporale senza fine e dove magari non sono solo qualcosa di dimenticato e ricoperto di ragnatele per le persone.

Odio dormire perché mi capita di sognare. E fa male perché quando ti svegli realizzi che sei lo stesso in questo corpo miserabile, con persone che ti odiano, con la vita che ti è nemica.
E che tutto era finto, che lo stesso la vita fa schifo.
Io non mi sento intelligente, mi sento completamente inferiore, lento. Faccio così tanti errori. Sono un disagiato che vuole cambiare ma per forza di cose il massimo che può fare è fantasticare riguardo l'altro lato del fiume.

Fare qualunque cosa è davvero impossibile. Ho pensieri di autolesionismo e suicidio ogni giorno che rendono impossibile focalizzarsi a lungo termine su un singolo intrattenimento o pensiero.
Possono anche essere cose semplicissime come guardare un anime, giocare a videogiochi, o ascoltare musica, vedere video. Devo forzarmi, e anche se lo faccio, arriva sempre il malessere che mi distrae e mi rovina l'esperienza.
Non riesco a vivere nulla serenamente.

A me fa paura pensare troppo, io penso troppo, soprattutto di notte quando sono solo.
I pensieri si fanno troppo forti e diventano sempre più deliranti, dannosi.

La gente comune non crolla psicologicamente alla minima cosa che va male nella loro giornata, non gli importa del giudizio di altre persone, non pensano immediatamente a farsi del male o a quanto non meritano di continuare a vivere se non stanno bene.
Io invece sì.
Vecchio 19-05-2022, 12:18   #9
Esperto
 

Anche io ho pensieri e impulsi di uccidermi anche se ultimamente molto meno per l'antidepressivo, ma sento che il farmaco è solo un mettere un filtro alla realtà, sono sicuro che se perdessi quel flebile filtro e tornassi a vedere la realtà cruda, la voglia di morire tornerebbe moltiplicata, perchè più si va in là con gli anni e più la speranza svanisce.

Ultima modifica di edward00767; 19-05-2022 a 12:29.
Vecchio 19-05-2022, 13:40   #10
Principiante
L'avatar di MakeMeBad
 

C'è un sacco di schifo là fuori questo è vero e il più delle persone sono false e bugiarde e se va bene ti usano altrimenti ti ignorano, ieri ero più positiva ma oggi sono sprofondata di nuovo in questo schifo che è la realtà, come se per l'ennesima volta la porta mi fosse stata sbattuta in faccia, allora penso che tanto per conoscere certe cose e poi starci male meglio anestetizzarsi e in fondo non conoscere altro che quelli che sono i miei pensieri, negativi-ma reali- e stare nel mio mondo.
Nessuno che ti prosciuga energie, nessuno a cui rendere conto e nessuno che ti dice se la tua vita è giusta o sbagliata.
I rapporti con le persone creano solo confusione, caos e dolore.
Meglio stare distaccati e di tanto in tanto affacciarsi fuori. Basta .
Vecchio 19-05-2022, 18:29   #11
Des
Intermedio
 

Ho passato anch'io quella fase in cui si vorrebbe dormire tutto il giorno. E penso che sia stato quel periodo a danneggiarmi fisicamente ed emotivamente; posso dirti di cercare di sforzarti di non stare tutto il giorno a letto al buio e di stare un po' all'aria aperta.
Quando lo dicevano a me li mandavo a quel paese ma ora, pagando le conseguenza di quel comportamento, capisco a cosa si stessero riferendo.
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