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Discussione: Vaccini: bisogna ricredersi? Rispondi alla discussione
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03-09-2026 14:13
silenzio
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

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Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Le argomentazioni riportate da Eurispes (che immagino tu prenda di per sé come ente indipendente e obiettivo al 100%, ma ok) possono valere casomai per moderare il giudizio sull'Italia, ma non capisco cosa c'entrino relativamente alla Russia. Perché al di là della solita solfa sull'Occidente cattivo che parla male di santa madre Russia, non vedo molto altro. Mi stupirebbe che un Paese dove il sistema giudiziario non è indipendente, solo per dirne una, possa essere considerato non afflitto dalla corruzione.

Allego comunque alcuni altri articoli non basati sulle stime di T.I.. Ovviamente mi aspetto che tu li liquidi in blocco come bieca propaganda, quindi vorrà dire che resterò in attesa che tu riporti le fonti obiettive su cui ti basi per le tue affermazioni:

https://www.giornalediplomatico.it/r...corruzione.htm

https://www.rainews.it/articoli/2023...838ecf471.html

https://formiche.net/2024/10/nella-r...-come/#content

https://kkc.com/corruption-index/corruption-in-russia/
Non è che li liquido in blocco, è che l'argomento non mi interessa particolarmente, soprattutto non ci perdo il pomeriggio per questo.
03-09-2026 13:57
Winston_Smith
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Le argomentazioni riportate da Eurispes (che immagino tu prenda di per sé come ente indipendente e obiettivo al 100%, ma ok) possono valere casomai per moderare il giudizio sull'Italia, ma non capisco cosa c'entrino relativamente alla Russia. Perché al di là della solita solfa sull'Occidente cattivo che parla male di santa madre Russia, non vedo molto altro. Mi stupirebbe che un Paese dove il sistema giudiziario non è indipendente, solo per dirne una, possa essere considerato non afflitto dalla corruzione.

Allego comunque alcuni altri articoli non basati sulle stime di T.I.. Ovviamente mi aspetto che tu li liquidi in blocco come bieca propaganda, quindi vorrà dire che resterò in attesa che tu riporti le fonti obiettive su cui ti basi per le tue affermazioni:

https://www.giornalediplomatico.it/r...corruzione.htm

https://www.rainews.it/articoli/2023...838ecf471.html

https://formiche.net/2024/10/nella-r...-come/#content

https://kkc.com/corruption-index/corruption-in-russia/

Come ciliegina sulla torta direi infine che si può prendere in considerazione questo articolo scritto da accademici russi (dell'università di Belgorod), la cui conclusione (evidentemente dettata da una possessione diabolica di agenti USA/UE/NATO) è la seguente:

The study showed that corruption in modern Russia has struck with its metastases not only middle
management personnel, but also the highest echelon of power. This is evidenced by the numerous arrests
of senior officials involved in corruption, kickbacks and bribes. Corruption undermines the foundations of
democracy, slows down economic growth, destroys public trust in the state, and reduces the legitimacy of
government. Russia is currently confidently becoming a world leader in corruption, which permeates all
layers of society, all structures and authorities, causing irreparable harm to the country. It reduces the
authority of government and government in the eyes of the people, impedes the development of the
economy, the administration of justice, the construction of the rule of law, etc. It has become the main
obstacle to reforms and transformations.
Considering corruption in the system of social relations of modern Russia from a political science point of
view, we can identify a number of political and socio-economic factors that are the main reasons for the
growth of corruption. The authors include these factors:
lack of a systematic approach and effective state strategy in the fight against corruption, including political
mechanisms to combat corruption;
decline in the spiritual and moral level of the population, moral principles in society;
insufficient political and legal education of citizens, a decline in the authority of law and law, corruption of
the law enforcement agencies themselves, which are called upon to wage an uncompromising fight against
corruption;
weak personnel policy of the state, which makes it possible for corrupt officials and embezzlers to occupy
government positions;
imperfection of anti-corruption legislation, etc.
The impact of corruption is so great that it reduces the efficiency of a market economy, destroys existing
democratic institutions, undermines people's trust in government, exacerbates political inequality, gives rise
to organized crime, and threatens the country's national security. The scale of corruption in Russia is so
great that the authorities are in danger of completely losing control over the functioning of the state. Over
the past two decades alone, according to the authors, more than 7 trillion rubles have been stolen through
corruption schemes.
Thus, corruption in the Russian Federation, due to a number of reasons (lack of political will, weakness
and underdevelopment of political countermeasures, unsystematic and ineffective fight against this social
phenomenon, failure to use international experience based on the institutions of civil society, etc.), has
become a mass phenomenon. This phenomenon has become a real threat to national security and a factor
hindering the socio-economic development of the country.
03-09-2026 13:11
silenzio
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
La Russia si trova al 157° posto nella classifica globale dell'Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International.
Dati principali sulla Russia
Posizione in classifica: 157° posto su oltre 180 Paesi analizzati.
Punteggio: Il punteggio della Russia si mantiene storicamente basso su una scala da 0 (altamente corrotto) a 100 (molto pulito), riflettendo una percezione elevata della corruzione nel settore pubblico.
Contesto storico: Negli ultimi anni la posizione del Paese è peggiorata rispetto ai decenni precedenti, toccando posizioni inferiori nella graduatoria mondiale
.
Stamane Transparency International ha diffuso il Corruption Perception Index.

L’Eurispes non ha mai inteso sottovalutare il fenomeno corruttivo. Al contempo, non ha mai condiviso conclusioni semplicistiche come quelle poste alla base dell’ormai noto Indice di percezione.

Il Corruption Perception Index conferma una posizione poco lusinghiera per l’Italia: secondo la Ong il nostro Paese si classificherebbe al 52° posto su 180 e, addirittura, pur mantenendo il punteggio (53) attribuitogli nell’edizione 2019, perderebbe, quest’anno, una posizione.

Non possiamo assistere in silenzio ad una simile ennesima manifestazione di distanziamento dalla realtà.

Sull’entità del fenomeno della corruzione nel nostro Paese molti hanno scritto, commentato, dibattuto e polemizzato. Alcuni addirittura sono giunti a fornire grandezze economiche alla misura della corruzione, indicando cifre più che allarmanti, impossibili e indimostrabili, sul piano scientifico.

Simili arditi esperimenti, al di là della loro appropriatezza e attendibilità, hanno comunque contribuito all’edificazione o, quantomeno, al rafforzamento dell’immagine dell’Italia come Paese corrotto, anzi, tra i più corrotti in assoluto.

Il risultato di una simile vulgata, scorretta quanto pericolosa, è stato il progressivo abbassamento dell’appeal del nostro Paese e dei suoi principali attori economici sul piano imprenditoriale e finanziario, con gravi ricadute in termini di crescita e di sviluppo economico ed occupazionale.

E ciò è ancor più grave in un momento difficilissimo come quello che stiamo vivendo. Come possiamo pensare ad una ripresa economica post Covid-19 ed una sicura recovery se tolleriamo una simile ricostruzione della realtà delle nostre Istituzioni?

Al fronte interno di coloro i quali dipingono l’Italia come culla del malaffare si sono infatti troppo spesso uniti – e non poteva che essere così – gli attori internazionali, protagonisti di una vera e propria “ingegneria reputazionale” degli indici percettivi, che fondano le classifiche e graduatorie di merito degli ordinamenti sulla sola percezione soggettiva della corruzione.

L’Eurispes ha sempre approfondito i temi più significativi della realtà sociale e, da ultimo, arato pionieristicamente il campo della lotta alle pratiche di trasfigurazione mediatica della realtà.

Confrontandosi con il tema della “misurazione della corruzione”, basata sostanzialmente solo su indici percettivi, l’Istituto ha inteso approfondire il tema dal punto di vista scientifico, giungendo a conclusioni non scontate.

L’Indice di Transparency International è oggi al centro di gravi critiche in tutto il mondo.

Le Nazioni Unite ne hanno fatto oggetto di una Risoluzione della Conferenza degli Stati Parte nell’ultima riunione globale di Abu Dhabi del dicembre del 2019.

Il Gruppo di Azione contro la Corruzione del Consiglio d’Europa lo conferma. L’Ocse ne ha fatto una battaglia di principio.


Eppure, Transparency International continua a pubblicare questo indice, puntualmente, anno dopo anno, senza specificare nemmeno su quale metodologia lo stesso esattamente si basi (si veda ad esempio in proposito quanto pubblicato per accompagnare il lancio odierno del ranking).

E la nostra non è una manifestazione di difesa della Nazione o di orgoglio campanilistico per reagire alle costanti deprimenti valutazioni sull’Italia in materia di corruzione.

Il nostro intendimento è sempre e solo quello di restituire dignità scientifica al dibattito, sollecitando le coscienze sul paradosso degli indici percettivi e sugli effetti perversi che alcune valutazioni possono comportare.

Teniamo fermi alcuni punti:

a) più si combatte la corruzione, come accade in Italia, più la stessa si rende percepibile. Se non si contrasta la corruzione prediligendo una tolleranza controllata dei fenomeni illeciti come atteggiamento di governance dell’economia affidata in modo estremo al liberismo ed ai mercati, si pratica la tecnica della “polvere sotto il tappeto”: tutto questo sfugge alla percezione;

b) gli indici di misurazione percettivi, come il CPI di Transparency International, non prendono in alcun modo in considerazione i dati ordinamentali, vale a dire che non valutano le contromisure adottate a livello istituzionale e normativo nei Paesi sottoposti a rating (ad esempio, l’obbligatorietà dell’azione penale, l’indipendenza del Pubblico ministero dall’Esecutivo, la libertà di stampa sui fatti di giustizia, ecc.);

c) non solo è in discussione l’Indice di misurazione in sé, bensì l’uso che se ne fa a livello internazionale, attesi gli effetti negativi di un CPI alto sull’economia e sull’affidabilità dei sistemi: non prendere in considerazione il dato istituzionale risulta oltremodo penalizzante per Paesi come il nostro che certamente non hanno atteggiamenti di tolleranza o limitato interventismo sui fenomeni criminali;

d) l’Italia è certamente caratterizzata in negativo dai fenomeni patologici del crimine organizzato e della corruzione; tuttavia, esiste un’Italia dell’anticorruzione e dell’antimafia che non ha pari sul piano internazionale.

La Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, nel suo settore d’intervento, è un modello globale. E ci piacerebbe vedere questo indicatore inserito nel piano di valutazione.

Così come ci piacerebbe vedere crescere la capacità di autocritica di altri Paesi meno impegnati del nostro sul fronte della prevenzione e della repressione della corruzione e posti da Transparency International addirittura all’apice della graduatoria di quest’anno.

Parlare della funzionalità e dell’efficienza delle nostre Autorità di law enforcement e della tenuta del sistema legislativo italiano significa presentare il meglio del Paese e contrastare così le ricadute reputazionali collegate ad una iper valutazione dell’Indice percettivo.

La legge cosiddetta “spazzacorrotti”, ad esempio, già nei primi commenti internazionali è stata definita un modello all’avanguardia.

Possibile che, invece di spingere la percezione verso una visione più benevola, non abbia avuto alcuna influenza sull’opinione pubblica? Il CPI 2020 segna addirittura un rallentamento del trend positivo che aveva visto l’Italia guadagnare ben 11 punti dal 2012 al 2019.

E non è dato sapere perché.



Bisogna prima controllare la reputazione e soprattutto l'indipendenza ideologica di un'ente o di un'istituzione prima di prenderla come riferimento per definire la condotta di un Paese. Alcuni servizi di controllo sulla legalità sono saldamente nelle mani proprio di quei gruppi che diffondono la corruzione e la menzogna e quando dico alcuni è perchè voglio restare ottimista. non mi stupisce affatto che un'ente di controllo occidentale tenti di rovinare la reputazione di un Paese considerato nemico e contro cui si fa di tutto per scatenare una guerra, calunniare il nemico e diffondere false informazioni fa parte della propaganda militare a cui questa pericolosa dittatura alla quale siamo sottoposti da parecchi anni fa più affidamento.

...e prima ancora che tu possa obiettare che l'articolo si riferisce all'Italia ti informo che l'affidabilità, nonchè la credibilità di T.I. è già stata messa in discussione da molti altri Paesi in tutto il mondo, di cui l'Italia è solo uno dei tanti.
03-09-2026 12:24
Winston_Smith
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da silenzio Visualizza il messaggio
l'unico (notare il grassetto) popolo al mondo rimasto indenne dalla grande corruzione globale di questi anni maledetti.
La Russia si trova al 157° posto nella classifica globale dell'Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International.
Dati principali sulla Russia
Posizione in classifica: 157° posto su oltre 180 Paesi analizzati.
Punteggio: Il punteggio della Russia si mantiene storicamente basso su una scala da 0 (altamente corrotto) a 100 (molto pulito), riflettendo una percezione elevata della corruzione nel settore pubblico.
Contesto storico: Negli ultimi anni la posizione del Paese è peggiorata rispetto ai decenni precedenti, toccando posizioni inferiori nella graduatoria mondiale
.
03-09-2026 12:09
silenzio
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
La sanità russa è allo sbando totale rispetto a quella sovietica sono tornati indietro di più di un secolo neanche ai tempi degli ultimi zar stavano così messi male, a tutti i fan boy di Putin auguro di venire curati come può curarsi la gente in Russia.
Lo spero anch'io che la Sanità italiana venga diretta dai russi, l'unico (notare il grassetto) popolo al mondo rimasto indenne dalla grande corruzione globale di questi anni maledetti.
03-09-2026 09:20
Winston_Smith
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da silenzio Visualizza il messaggio
I media italiani hanno raggiunto il punto più basso della dignità personale, facendo cartello mafioso per inculcare la più grande menzogna che si sia mai vista prima sul pianeta Terra, ora sappiamo quanto estesa e capillare fosse la corruzione e quanto raccapricciante fosse la malattia mentale del potere nel mondo.
Ma per fortuna ci sei tu, detentore della verità indimostrata e indimostrabile, a indicarci la via.
A giudicare dalla risposta, mi sa che non hai neanche letto i link che ho postato, ma tanto c'hai la scienza infusa e ti basta.
03-09-2026 08:26
Sasuke
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Il dogma dell'infallibilità di Santa Madre Russia colpisce ancora.
Vai col coro:

https://www.youtube.com/watch?v=0wzh...&start_radio=1
La sanità russa è allo sbando totale rispetto a quella sovietica sono tornati indietro di più di un secolo neanche ai tempi degli ultimi zar stavano così messi male, a tutti i fan boy di Putin auguro di venire curati come può curarsi la gente in Russia.
02-09-2026 19:51
silenzio
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

I media italiani hanno raggiunto il punto più basso della dignità personale, facendo cartello mafioso per inculcare la più grande menzogna che si sia mai vista prima sul pianeta Terra, ora sappiamo quanto estesa e capillare fosse la corruzione e quanto raccapricciante fosse la malattia mentale del potere nel mondo.
02-09-2026 16:57
Winston_Smith
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da captainmarvel Visualizza il messaggio
nei suoi verbali contraddice completamente quello che ha detto in pubblico, dando di fatto ragione a quello che sospettavano gli scettici: la mortalità del covis era dello 0.2 per cento, le mascherine non servivano, i lockdown non servivano, il vax non impediva il contagio, il virus è stato creato in laboratorio.

La realtà di solito è refrattaria a piegarsi in toto a una narrazione, mainstream o alternativa che sia:

https://www.open.online/2026/07/28/d...vid-rand-paul/

https://www.mondosanita.it/news/poli...-il-covid.html

https://www.facebook.com/gianluigiba...8042965108885/

https://www.iltquotidiano.it/articol...-alla-scienza/
02-09-2026 16:56
Winston_Smith
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Hor Visualizza il messaggio
Anche la Russia, che non fa certo parte della sfera occidentale, si era fatta un suo vaccino. Nessuna ricorda che l'avevano chiamato pure Sputnik?
Quote:
Originariamente inviata da silenzio Visualizza il messaggio
Sì ma quello era un vaccino fatto nel modo giusto, quelli occidentali sono veleno genetico mortale, anche se sul lungo periodo.
Il dogma dell'infallibilità di Santa Madre Russia colpisce ancora.
Vai col coro:

30-07-2026 20:14
captainmarvel
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Teal Visualizza il messaggio
A dire il vero sembra solo che Fauci abbia espresso dubbi sull’origine del virus, ammettendo di non essere sicuro della famosa teoria del mercato di Wuhan. E in alcuni passaggi “contestati” del diario dice di aver dato raccomandazioni ai politici (che era un po’ il suo ruolo) e di aver agito in una situazione di forte pressione e incertezza. Spesso si é avvalso della facoltà di non rispondere perché l’interrogazione é sembrata un’inquisizione, un tentativo di rivalsa da parte di una minoranza del partito repubblicano che l’ha sempre criticato. Ma mi pare che nessuna delle loro teorie sia stata corroborata, ci si aggrappa ad errori, incertezze e frettolosità che sicuramente ci sono state in una situazione difficilissima, emergenziale e mai sperimentata prima ma la gioia dei no-vax che esultano per una presunta rivalsa non vedo come possa essere giustificata, aspettiamo un’alternativa credibile alla linea del vaccino da diffondere il più possibile e dei lockdown come arma più efficace per il contenimento di una pandemia ma al momento non mi pare se ne vedano. Tutto poteva essere fatto “meglio” col senno di poi, hai voglia, dicono quelli che non dovevano decidere allora…
"sembra solo" a te, perché i diari sono pubblici e il resto del mondo ha chiaramente capito che Fauci scriveva esattamente l'opposto di quello che dichiarava publicamente.
30-07-2026 19:58
silenzio
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Hor Visualizza il messaggio
Anche la Russia, che non fa certo parte della sfera occidentale, si era fatta un suo vaccino. Nessuna ricorda che l'avevano chiamato pure Sputnik?
Sì ma quello era un vaccino fatto nel modo giusto, quelli occidentali sono veleno genetico mortale, anche se sul lungo periodo.
30-07-2026 19:31
Sasuke
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Si è confusa la libertà col diritto di non fare un vaccino col rischio di uccidere le persone più fragili, se c'è stata una colpa in Italia a parte le inconcepibili ruberie è quella di essersi mossi troppo tardi il lockdown andava imposto almeno un mese prima.
30-07-2026 19:26
Sasuke
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Conte ha bypassato il parlamento continuamente con i famosi dpcm, secondo me ha fatto bene eh la situazione necessitava quello, quello che non capisco è i complottisti no vax filo russi 5 stelle, Conte ha imposto le misure restrittive eppure non ci fanno caso, più che doppio standard è demenza.
30-07-2026 19:12
Teal
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
Il problema non e' solo l'alternativa, ma anche il fatto che ogni critica ad una linea che appunto oggi si riconosce precaria ed emergenziale (e si capisce) fosse accompagnata da dileggio e disprezzo per coloro che avanzavano tale critica, se non addirittura minacce di atti di ritorsione.
Vale anche il contrario, le minacce e i dileggi ci sono stati anche da parte dei no-vax. Ovviamente é passata la linea della vaccinazione ma, restando al contesto italiano, non é MAI stato obbligatorio vaccinarsi, la scelta é sempre stata libera. A chi ha scelto di non farlo é stata sicuramente resa la vita più difficile, con tamponi molto frequenti per avere il Green Pass, ma ho avuto dei colleghi che hanno scelto di non vaccinarsi e hanno continuato a lavorare e fare quello che facevano gli altri.
Erano obbligatori i lockdown, questo si, ma erano leggi votate dal parlamento, ed é stato fatto in tutta Europa, difficile parlare di psicosi collettiva dei governanti.
Poi se il discorso (non é il tuo caso) lo si sposta sugli spauracchi agitati e sulla disinformazione del momento allora vabbè, per ogni episodio se ne possono citare dieci in senso opposto.

Ma tanto poi ognuno piegherà i fatti e soprattutto le interpretazioni in base alle convinzioni di partenza, per cui anche questa discussione vale quel che vale.
30-07-2026 19:02
Sasuke
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
Appunto...sempre Fauci dietro?
Ma dietro cosa...Il vaccino russo non era efficace, Fauci è dietro la campagna di sensibilizzazione e metodi per limitare la pandemia e salvare vite umane tutto qua, un luminare conclamato da decenni, il resto è idiozia negazionismo e complottismo. Chi critica magari non sa fare neanche una puntura ma di cosa stiamo parlando.
30-07-2026 18:58
Mollusco
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Hor Visualizza il messaggio
Anche la Russia, che non fa certo parte della sfera occidentale, si era fatta un suo vaccino. Nessuna ricorda che l'avevano chiamato pure Sputnik?
Appunto...sempre Fauci dietro?
30-07-2026 18:58
Mollusco
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Teal Visualizza il messaggio
A dire il vero sembra solo che Fauci abbia espresso dubbi sull’origine del virus, ammettendo di non essere sicuro della famosa teoria del mercato di Wuhan. E in alcuni passaggi “contestati” del diario dice di aver dato raccomandazioni ai politici (che era un po’ il suo ruolo) e di aver agito in una situazione di forte pressione e incertezza. Spesso si é avvalso della facoltà di non rispondere perché l’interrogazione é sembrata un’inquisizione, un tentativo di rivalsa da parte di una minoranza del partito repubblicano che l’ha sempre contestato. Ma mi pare che nessuna delle loro teorie sia stata corroborata, ci si aggrappa ad errori, incertezze e frettolosità che sicuramente ci sono state in una situazione difficilissima, emergenziale e mai sperimentata prima ma la gioia dei no-vax che esultano per una presunta rivalsa non vedo come possa essere giustificata, aspettiamo un’alternativa credibile alla linea del vaccino da diffondere il più possibile e dei lockdown come arma più efficace per il contenimento di una pandemia ma al momento non mi pare se ne vedano. Tutto poteva essere fatto “meglio” col senno di poi, hai voglia, dicono quelli che non dovevano decidere allora…
Il problema non e' solo l'alternativa, ma anche il fatto che ogni critica ad una linea che appunto oggi si riconosce precaria ed emergenziale (e si capisce) fosse accompagnata da dileggio e disprezzo per coloro che avanzavano tale critica, se non addirittura minacce di atti di ritorsione.
30-07-2026 18:57
Hor
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
Ma Fauci quindi e' stato l'artefice di tutto? Perche' per esempio in Cina, hanno fatto lockdown mascherine vaccinazioni anche peggio che da noi....allora dobbiamo pensare che anche i cinesi abbiano seguito le indicazioni di Fauci? Non lo so, sto chiedendo...
Anche la Russia, che non fa certo parte della sfera occidentale, si era fatta un suo vaccino. Nessuna ricorda che l'avevano chiamato pure Sputnik?
30-07-2026 18:54
Mollusco
Re: Vaccini: bisogna ricredersi?

Ma Fauci quindi e' stato l'artefice di tutto? Perche' per esempio in Cina, hanno fatto lockdown mascherine vaccinazioni anche peggio che da noi....allora dobbiamo pensare che anche i cinesi abbiano seguito le indicazioni di Fauci? Non lo so, sto chiedendo...
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