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03-09-2026, 08:26
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#301
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Esperto
Qui dal: May 2025
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Originariamente inviata da Winston_Smith
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La sanità russa è allo sbando totale rispetto a quella sovietica sono tornati indietro di più di un secolo neanche ai tempi degli ultimi zar stavano così messi male, a tutti i fan boy di Putin auguro di venire curati come può curarsi la gente in Russia.
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03-09-2026, 09:20
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#302
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
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Originariamente inviata da silenzio
I media italiani hanno raggiunto il punto più basso della dignità personale, facendo cartello mafioso per inculcare la più grande menzogna che si sia mai vista prima sul pianeta Terra, ora sappiamo quanto estesa e capillare fosse la corruzione e quanto raccapricciante fosse la malattia mentale del potere nel mondo.
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Ma per fortuna ci sei tu, detentore della verità indimostrata e indimostrabile, a indicarci la via.
A giudicare dalla risposta, mi sa che non hai neanche letto i link che ho postato, ma tanto c'hai la scienza infusa e ti basta.
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Ultima modifica di Winston_Smith; 03-09-2026 a 09:37.
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03-09-2026, 12:09
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#303
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
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Originariamente inviata da Sasuke
La sanità russa è allo sbando totale rispetto a quella sovietica sono tornati indietro di più di un secolo neanche ai tempi degli ultimi zar stavano così messi male, a tutti i fan boy di Putin auguro di venire curati come può curarsi la gente in Russia.
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Lo spero anch'io che la Sanità italiana venga diretta dai russi, l' unico (notare il grassetto) popolo al mondo rimasto indenne dalla grande corruzione globale di questi anni maledetti.
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03-09-2026, 12:24
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#304
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
Ubicazione: Oceania, Pista Uno
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Originariamente inviata da silenzio
l'unico (notare il grassetto) popolo al mondo rimasto indenne dalla grande corruzione globale di questi anni maledetti.
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La Russia si trova al 157° posto nella classifica globale dell'Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International.
Dati principali sulla Russia
Posizione in classifica: 157° posto su oltre 180 Paesi analizzati.
Punteggio: Il punteggio della Russia si mantiene storicamente basso su una scala da 0 (altamente corrotto) a 100 (molto pulito), riflettendo una percezione elevata della corruzione nel settore pubblico.
Contesto storico: Negli ultimi anni la posizione del Paese è peggiorata rispetto ai decenni precedenti, toccando posizioni inferiori nella graduatoria mondiale.
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Ultima modifica di Winston_Smith; 03-09-2026 a 12:31.
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03-09-2026, 13:11
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#305
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
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Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
La Russia si trova al 157° posto nella classifica globale dell'Indice di Percezione della Corruzione (CPI) di Transparency International.
Dati principali sulla Russia
Posizione in classifica: 157° posto su oltre 180 Paesi analizzati.
Punteggio: Il punteggio della Russia si mantiene storicamente basso su una scala da 0 (altamente corrotto) a 100 (molto pulito), riflettendo una percezione elevata della corruzione nel settore pubblico.
Contesto storico: Negli ultimi anni la posizione del Paese è peggiorata rispetto ai decenni precedenti, toccando posizioni inferiori nella graduatoria mondiale.
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Stamane Transparency International ha diffuso il Corruption Perception Index.
L’Eurispes non ha mai inteso sottovalutare il fenomeno corruttivo. Al contempo, non ha mai condiviso conclusioni semplicistiche come quelle poste alla base dell’ormai noto Indice di percezione.
Il Corruption Perception Index conferma una posizione poco lusinghiera per l’Italia: secondo la Ong il nostro Paese si classificherebbe al 52° posto su 180 e, addirittura, pur mantenendo il punteggio (53) attribuitogli nell’edizione 2019, perderebbe, quest’anno, una posizione.
Non possiamo assistere in silenzio ad una simile ennesima manifestazione di distanziamento dalla realtà.
Sull’entità del fenomeno della corruzione nel nostro Paese molti hanno scritto, commentato, dibattuto e polemizzato. Alcuni addirittura sono giunti a fornire grandezze economiche alla misura della corruzione, indicando cifre più che allarmanti, impossibili e indimostrabili, sul piano scientifico.
Simili arditi esperimenti, al di là della loro appropriatezza e attendibilità, hanno comunque contribuito all’edificazione o, quantomeno, al rafforzamento dell’immagine dell’Italia come Paese corrotto, anzi, tra i più corrotti in assoluto.
Il risultato di una simile vulgata, scorretta quanto pericolosa, è stato il progressivo abbassamento dell’appeal del nostro Paese e dei suoi principali attori economici sul piano imprenditoriale e finanziario, con gravi ricadute in termini di crescita e di sviluppo economico ed occupazionale.
E ciò è ancor più grave in un momento difficilissimo come quello che stiamo vivendo. Come possiamo pensare ad una ripresa economica post Covid-19 ed una sicura recovery se tolleriamo una simile ricostruzione della realtà delle nostre Istituzioni?
Al fronte interno di coloro i quali dipingono l’Italia come culla del malaffare si sono infatti troppo spesso uniti – e non poteva che essere così – gli attori internazionali, protagonisti di una vera e propria “ingegneria reputazionale” degli indici percettivi, che fondano le classifiche e graduatorie di merito degli ordinamenti sulla sola percezione soggettiva della corruzione.
L’Eurispes ha sempre approfondito i temi più significativi della realtà sociale e, da ultimo, arato pionieristicamente il campo della lotta alle pratiche di trasfigurazione mediatica della realtà.
Confrontandosi con il tema della “misurazione della corruzione”, basata sostanzialmente solo su indici percettivi, l’Istituto ha inteso approfondire il tema dal punto di vista scientifico, giungendo a conclusioni non scontate.
L’Indice di Transparency International è oggi al centro di gravi critiche in tutto il mondo.
Le Nazioni Unite ne hanno fatto oggetto di una Risoluzione della Conferenza degli Stati Parte nell’ultima riunione globale di Abu Dhabi del dicembre del 2019.
Il Gruppo di Azione contro la Corruzione del Consiglio d’Europa lo conferma. L’Ocse ne ha fatto una battaglia di principio.
Eppure, Transparency International continua a pubblicare questo indice, puntualmente, anno dopo anno, senza specificare nemmeno su quale metodologia lo stesso esattamente si basi (si veda ad esempio in proposito quanto pubblicato per accompagnare il lancio odierno del ranking).
E la nostra non è una manifestazione di difesa della Nazione o di orgoglio campanilistico per reagire alle costanti deprimenti valutazioni sull’Italia in materia di corruzione.
Il nostro intendimento è sempre e solo quello di restituire dignità scientifica al dibattito, sollecitando le coscienze sul paradosso degli indici percettivi e sugli effetti perversi che alcune valutazioni possono comportare.
Teniamo fermi alcuni punti:
a) più si combatte la corruzione, come accade in Italia, più la stessa si rende percepibile. Se non si contrasta la corruzione prediligendo una tolleranza controllata dei fenomeni illeciti come atteggiamento di governance dell’economia affidata in modo estremo al liberismo ed ai mercati, si pratica la tecnica della “polvere sotto il tappeto”: tutto questo sfugge alla percezione;
b) gli indici di misurazione percettivi, come il CPI di Transparency International, non prendono in alcun modo in considerazione i dati ordinamentali, vale a dire che non valutano le contromisure adottate a livello istituzionale e normativo nei Paesi sottoposti a rating (ad esempio, l’obbligatorietà dell’azione penale, l’indipendenza del Pubblico ministero dall’Esecutivo, la libertà di stampa sui fatti di giustizia, ecc.);
c) non solo è in discussione l’Indice di misurazione in sé, bensì l’uso che se ne fa a livello internazionale, attesi gli effetti negativi di un CPI alto sull’economia e sull’affidabilità dei sistemi: non prendere in considerazione il dato istituzionale risulta oltremodo penalizzante per Paesi come il nostro che certamente non hanno atteggiamenti di tolleranza o limitato interventismo sui fenomeni criminali;
d) l’Italia è certamente caratterizzata in negativo dai fenomeni patologici del crimine organizzato e della corruzione; tuttavia, esiste un’Italia dell’anticorruzione e dell’antimafia che non ha pari sul piano internazionale.
La Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, nel suo settore d’intervento, è un modello globale. E ci piacerebbe vedere questo indicatore inserito nel piano di valutazione.
Così come ci piacerebbe vedere crescere la capacità di autocritica di altri Paesi meno impegnati del nostro sul fronte della prevenzione e della repressione della corruzione e posti da Transparency International addirittura all’apice della graduatoria di quest’anno.
Parlare della funzionalità e dell’efficienza delle nostre Autorità di law enforcement e della tenuta del sistema legislativo italiano significa presentare il meglio del Paese e contrastare così le ricadute reputazionali collegate ad una iper valutazione dell’Indice percettivo.
La legge cosiddetta “spazzacorrotti”, ad esempio, già nei primi commenti internazionali è stata definita un modello all’avanguardia.
Possibile che, invece di spingere la percezione verso una visione più benevola, non abbia avuto alcuna influenza sull’opinione pubblica? Il CPI 2020 segna addirittura un rallentamento del trend positivo che aveva visto l’Italia guadagnare ben 11 punti dal 2012 al 2019.
E non è dato sapere perché.
Bisogna prima controllare la reputazione e soprattutto l'indipendenza ideologica di un'ente o di un'istituzione prima di prenderla come riferimento per definire la condotta di un Paese. Alcuni servizi di controllo sulla legalità sono saldamente nelle mani proprio di quei gruppi che diffondono la corruzione e la menzogna e quando dico alcuni è perchè voglio restare ottimista. non mi stupisce affatto che un'ente di controllo occidentale tenti di rovinare la reputazione di un Paese considerato nemico e contro cui si fa di tutto per scatenare una guerra, calunniare il nemico e diffondere false informazioni fa parte della propaganda militare a cui questa pericolosa dittatura alla quale siamo sottoposti da parecchi anni fa più affidamento.
...e prima ancora che tu possa obiettare che l'articolo si riferisce all'Italia ti informo che l'affidabilità, nonchè la credibilità di T.I. è già stata messa in discussione da molti altri Paesi in tutto il mondo, di cui l'Italia è solo uno dei tanti.
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Ultima modifica di silenzio; 03-09-2026 a 13:14.
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03-09-2026, 13:57
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#306
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Esperto
Qui dal: Jun 2009
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Le argomentazioni riportate da Eurispes (che immagino tu prenda di per sé come ente indipendente e obiettivo al 100%, ma ok) possono valere casomai per moderare il giudizio sull'Italia, ma non capisco cosa c'entrino relativamente alla Russia. Perché al di là della solita solfa sull'Occidente cattivo che parla male di santa madre Russia, non vedo molto altro. Mi stupirebbe che un Paese dove il sistema giudiziario non è indipendente, solo per dirne una, possa essere considerato non afflitto dalla corruzione.
Allego comunque alcuni altri articoli non basati sulle stime di T.I.. Ovviamente mi aspetto che tu li liquidi in blocco come bieca propaganda, quindi vorrà dire che resterò in attesa che tu riporti le fonti obiettive su cui ti basi per le tue affermazioni:
https://www.giornalediplomatico.it/r...corruzione.htm
https://www.rainews.it/articoli/2023...838ecf471.html
https://formiche.net/2024/10/nella-r...-come/#content
https://kkc.com/corruption-index/corruption-in-russia/
Come ciliegina sulla torta direi infine che si può prendere in considerazione questo articolo scritto da accademici russi (dell'università di Belgorod), la cui conclusione (evidentemente dettata da una possessione diabolica di agenti USA/UE/NATO) è la seguente:
The study showed that corruption in modern Russia has struck with its metastases not only middle
management personnel, but also the highest echelon of power. This is evidenced by the numerous arrests
of senior officials involved in corruption, kickbacks and bribes. Corruption undermines the foundations of
democracy, slows down economic growth, destroys public trust in the state, and reduces the legitimacy of
government. Russia is currently confidently becoming a world leader in corruption, which permeates all
layers of society, all structures and authorities, causing irreparable harm to the country. It reduces the
authority of government and government in the eyes of the people, impedes the development of the
economy, the administration of justice, the construction of the rule of law, etc. It has become the main
obstacle to reforms and transformations.
Considering corruption in the system of social relations of modern Russia from a political science point of
view, we can identify a number of political and socio-economic factors that are the main reasons for the
growth of corruption. The authors include these factors:
lack of a systematic approach and effective state strategy in the fight against corruption, including political
mechanisms to combat corruption;
decline in the spiritual and moral level of the population, moral principles in society;
insufficient political and legal education of citizens, a decline in the authority of law and law, corruption of
the law enforcement agencies themselves, which are called upon to wage an uncompromising fight against
corruption;
weak personnel policy of the state, which makes it possible for corrupt officials and embezzlers to occupy
government positions;
imperfection of anti-corruption legislation, etc.
The impact of corruption is so great that it reduces the efficiency of a market economy, destroys existing
democratic institutions, undermines people's trust in government, exacerbates political inequality, gives rise
to organized crime, and threatens the country's national security. The scale of corruption in Russia is so
great that the authorities are in danger of completely losing control over the functioning of the state. Over
the past two decades alone, according to the authors, more than 7 trillion rubles have been stolen through
corruption schemes.
Thus, corruption in the Russian Federation, due to a number of reasons (lack of political will, weakness
and underdevelopment of political countermeasures, unsystematic and ineffective fight against this social
phenomenon, failure to use international experience based on the institutions of civil society, etc.), has
become a mass phenomenon. This phenomenon has become a real threat to national security and a factor
hindering the socio-economic development of the country.
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Ultima modifica di Winston_Smith; 03-09-2026 a 14:16.
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03-09-2026, 14:13
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#307
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Esperto
Qui dal: Apr 2012
Ubicazione: A volte in soffitta, a volte in cantina.
Messaggi: 7,699
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Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
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Non è che li liquido in blocco, è che l'argomento non mi interessa particolarmente, soprattutto non ci perdo il pomeriggio per questo.
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