L'UE sanziona i coloni israeliani per le violenze in Cisgiordania, ma Tajani intervistato dice che è per "lo scherno alla madonna".
Per forza: non ha il coraggio di dire la verità, significherebbe ammettere che c'è una aggressione in atto.
06-05-2026 12:22
Hassell
Mentre Israele proroga il sequestro illegittimo dei due attivisti, la madre di uno dei due muore senza rivedere suo figlio.
È pazzesco come si possa supportare questo stato autocrate e farabutto.
05-05-2026 17:04
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
"Pronto, siamo l'IDF, spostatevi che tra 20 minuti bombardiamo!" "E 'ndo caz' dobbiamo andare? e come ci spostiamo? in 20 minuti?" "Vabbé, l'avete voluto voi, fuoco!"
E in chiusura di post il solito benaltrismo, perché si sa che un crimine ne annulla/giustifica un altro.
05-05-2026 16:53
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Israele è l'unico esercito al mondo che avverte i residenti prima di bombardare in diversi modi quindi se i civili vengono costretti a restare da hamas la colpa di chi è? La maggior parte degli ospedali di Gaza non erano ospedali e lo si capisce dal numero e dalla distribuzione, senza contare che hanno affamato la popolazione per venti anni fottendosi gli incentivi per costruire tunnel e comprare armi, incentivi per la maggior parte forniti da USA e UE, poi pensala come ti pare intanto nessuna lamentela sul fatto che comanda da venti anni una associazione terroristica in Palestina, stavano mille volte meglio quando amministrava gratuitamente Israele fornendo lavoro servizi e convivenza pacifica, ora mentre due milioni di mussulmani vivono Israele neanche a un ebreo è consentito vivere in Palestina, e gli ebrei in Palestina ci vivevano da almeno tremila anni.
05-05-2026 16:32
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
No non è la stessa cosa perché anche se nella vostra mente Netanyahu fa quello che gli pare risponde a un parlamento e alle strutture statali infatti il mese scorso gli è stata negata la grazia per i processi che ha in corso, Netanyahu sta guidando una guerra dopo che Israele è stato aggredito e i fatti dicono che negli ultimi tre anni la popolazione palestinese è aumentata, quindi non solo nessun genocidio ma estrema attenzione nel tutelare i civili palestinesi, che sarebbero morti in misura decisamente minore se non fossero stati usati come scudi umani e se avessero restituito vivi o morti gli ostaggi, una volta tornata a casa l'ultima salma infatti è partita la pace o meglio tregua, evento devastante per tutti quei miserabili che volevano un effettivo genocidio per isolare Israele.
Riassunto:
- in Israele ci sono elezioni democratiche e Netanyahu è sotto processo per corruzione, quindi può comportarsi da criminale senza essere considerato tale, a differenza di Putin
- le aggressioni sono solo di Hamas verso Israele e mai di Israele verso la popolazione palestinese (che è un po' quello che dice Putin con la storia delle aggressioni ai russofili o russofoni del Donbass tra 2014 e 2022, allo scopo di farsi passare esclusivamente per aggredito)
- Israele può permettersi bombardamenti indiscriminati sulla popolazione civile perché sono usati come "scudi umani" (curiosamente una scusa simile è stata usata anche da Putin, dicendo che installazioni militari ucraine si trovavano in alcuni casi anche all'interno degli abitati cittadini)
- adesso ci sarebbe la "pace" (con 700 morti da ottobre, tutti ovviamente che se lo meritavano, per carità), un po' come per Putin la resa dell'Ucraina sarebbe "pace".
Dire che qualcuno è antisemita perché pensa che Netanyahu sia un criminale è come dire che chi pensa che lo sia anche Putin è russofobo.
No non è la stessa cosa perché anche se nella vostra mente Netanyahu fa quello che gli pare risponde a un parlamento e alle strutture statali infatti il mese scorso gli è stata negata la grazia per i processi che ha in corso, Netanyahu sta guidando una guerra dopo che Israele è stato aggredito e i fatti dicono che negli ultimi tre anni la popolazione palestinese è aumentata, quindi non solo nessun genocidio ma estrema attenzione nel tutelare i civili palestinesi, che sarebbero morti in misura decisamente minore se non fossero stati usati come scudi umani e se avessero restituito vivi o morti gli ostaggi, una volta tornata a casa l'ultima salma infatti è partita la pace o meglio tregua, evento devastante per tutti quei miserabili che volevano un effettivo genocidio per isolare Israele.
05-05-2026 16:14
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Che è criminale lo pensi tu in quanto prevenuto antisemita i fatti dicono che in Israele non ci sono violazioni dei diritti umani mentre tu ti bevi le stronzate di quattro membri di hamas che sono ufficialmente una associazione terroristica.
Dire che qualcuno è antisemita perché pensa che Netanyahu sia un criminale è come dire che chi pensa che lo sia anche Putin è russofobo.
05-05-2026 16:12
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Che è criminale lo pensi tu in quanto prevenuto antisemita i fatti dicono che in Israele non ci sono violazioni dei diritti umani mentre tu ti bevi le stronzate di quattro membri di hamas che sono ufficialmente una associazione terroristica.
05-05-2026 16:08
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
L'utente sasuke risponde meccanicamente e in maniera ripetitiva a post che esistono solo nella sua testa e ignora quello che effettivamente viene riportato. Deve essere l'unico modo per far finta che un governo criminale sia ancora degno di fiducia.
Al momento l'unica vittima italiana in Israele è un attivista propal ucciso dai palestinesi il resto è un tuo appoggio antisemita a una banda di malfattori, per quanto mi riguarda il governo di oggi come qualsiasi altro governo c'è stato è troppo permissivo per tutta una serie di ragioni e i primi a sabotare i continui tentativi di convivenza sono le persone come te.
05-05-2026 15:52
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Le carceri sono enti statali quindi o citi qualche modifica che ha compiuto questo governo o non stai dicendo niente, il governo soprattutto l'ultimo in Israele non ha sempre ragione ma in Israele nessuno viene torturato o ucciso in carcere poi se ascolti le parole di due persone che sono di fatto membri di hamas tanto peggio per te, provino a protestare in Cina per gli uiguri in Sudan o in Nigeria per i cristiani in Turchia per i curdi o in Siria per i cristiani e vedi che fine gli spetta ai tuoi paladini, sti soggetti si recano in Israele a fare casino prima di tutto perché sanno che Israele tutela la loro persona anche se sono dei nemici, sono dei poveri vigliacchi e pure bugiardi.
E chi ti ha detto che stia parlando solo di quest'ultimo governo?
Comunque, risposta prevedibile, c'è stata solo la variazione di "Hamas" al posto di "antisemita", con solita chiusura benaltrista no-sense a pappagallo. Continua pure a berti tutte le puttanate che ti propinano (cit.).
05-05-2026 15:50
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
Il governo di Israele per sasuke è come il duce: ha sempre ragione! (cit.)
Vediamo cosa ne dice la famosa organizzazione B'Tselem (israeliana, ma sicuramente antisemita per sasuke):
Le carceri sono enti statali quindi o citi qualche modifica che ha compiuto questo governo o non stai dicendo niente, il governo soprattutto l'ultimo in Israele non ha sempre ragione ma in Israele nessuno viene torturato o ucciso in carcere poi se ascolti le parole di due persone che sono di fatto membri di hamas tanto peggio per te, provino a protestare in Cina per gli uiguri in Sudan o in Nigeria per i cristiani in Turchia per i curdi o in Siria per i cristiani e vedi che fine gli spetta ai tuoi paladini, sti soggetti si recano in Israele a fare casino prima di tutto perché sanno che Israele tutela la loro persona anche se sono dei nemici, sono dei poveri vigliacchi e pure bugiardi.
05-05-2026 15:42
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Si si continua a berti le puttanate dei propal, in Israele nessuno muore in carcere o scompare o viene torturato anzi in Israele non solo si curano i capi catturati di hamas ma anche i loro parenti, a sinwar che era un prigioniero condannato per omicidio lo hanno operato di cancro al cervello salvandogli la vita.
Il governo di Israele per sasuke è come il duce: ha sempre ragione! (cit.)
Vediamo cosa ne dice la famosa organizzazione B'Tselem (israeliana, ma sicuramente antisemita per sasuke):
Si si continua a berti le puttanate dei propal, in Israele nessuno muore in carcere o scompare o viene torturato anzi in Israele non solo si curano i capi catturati di hamas ma anche i loro parenti, a sinwar che era un prigioniero condannato per omicidio lo hanno operato di cancro al cervello salvandogli la vita.
05-05-2026 15:22
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith
In quanto gay forse, in quanto antisemita* non credo.
*uno che dice che gli ebrei pensano solo ai soldi e che baffino non aveva tutti i torti, e poi si para il culo dicendo che si tratta di battute, è antisemita di default: del resto le stesse schifezze le dice anche su noi meridionali e sui musulmani
Se è antisemita solo nei discorsi al massimo rischia che qualche cittadino privato la prende a schiaffi, in Israele un quarto della popolazione non è ebrea e in buona parte sono antisemiti ma se rispettano la legge non gli succede niente.
05-05-2026 15:14
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Il fasciorazzista medio che scrive su questo forum (e anche fuori) non avrebbe le palle di affrontare neanche un decimo di quello che hanno affrontato coloro che dileggia dal suo comodo divano:
Siamo stati prigionieri dei soldati delle forze speciali israeliane per un giorno e due notti, ma in tutto questo tempo non siamo mai riusciti a vedere i loro volti. Il nostro carcere galleggiante consisteva in quattro container disposti a rettangolo e incorniciati di filo spinato, con noi 180 rinchiusi nel mezzo.
Loro, i soldati, stavano sopra, lungo le passerelle in acciaio che correvano per tutto il perimetro del cargo militare nel quale eravamo confinati. Alcuni ci scattavano delle fotografie, altri facevano «ciao» con la mano o simulavano piccoli balletti per prendersi gioco di noi. Tutti, comunque, erano in pieno assetto da guerra.
Avevano fucile mitragliatore sempre puntato, giubbotto antiproiettile, caricatori in bella vista, passamontagna perennemente calati in volto. Di loro potevamo vedere soltanto gli occhi, e l’intera rappresentazione, nel suo grottesco complesso, sembrava uscita da una brutta copia della sceneggiatura di Squid game.
Per un giorno e due notti, nessuno ci ha comunicato nulla. Letteralmente, non avevamo idea di cosa aspettarci. Sapevamo soltanto che stavamo navigando verso sudest – perché questo era ciò che si intuiva osservando la posizione del sole – e quindi verso la deportazione in Israele, il carcere di Ketziot e chissà quali altre schifezze.
Sembra soprattutto incredibile, a ripensarci ora, la brutale rapidità con la quale tutto questo è successo. Conoscevamo la fama delle teste di cuoio della «Shayetet 13», che erano gli stessi soldati che nell’ottobre scorso avevano preso d’assalto la precedente Flotilla. Mai però ci saremmo immaginati di trovarceli di fronte dopo appena tre giorni di navigazione, mentre ancora dovevamo completare il guado tra la Sicilia e l’isola di Creta. «Eccoli – ha gridato qualcuno -, eccoli che vengono».
NEL GIRO DI POCHI SECONDI quel piccolo faro che avevamo visto accendersi all’orizzonte si è trasformato in un fascio di luce accecante, e delle voci straniere hanno preso a berciare «Raise your hand! Raise your hand!» (alzate le mani), e le lucine rosse dei mirini laser hanno fatto improvvisamente capolino sui nostri petti e sulle nostre teste.
Così, alle 2 di notte del 30 aprile, la nostra barca, la meravigliosa «Holy Blue» della Global Sumud Flotilla, ha interrotto la sua corsa disperata verso le acque territoriali greche, e noi dodici passeggeri siamo stati trasferiti prima su un gommone militare e poi – a suon di calci, pugni, e manate in faccia – a bordo della nostra nave-prigione.
Per prima cosa, dopo averci spintonati lungo il ponte, presi a pacche nei testicoli e costretti a camminare piegati con le braccia ritorte dietro la schiena e a inginocchiarci a ogni passo, i soldati ci hanno spogliati di tutto, togliendoci dalle tasche persino i fazzoletti sporchi, oltre – ovviamente – alle carte di credito, i passaporti e i farmaci, compresi quelli salvavita (che nessuno ha mai più rivisto, se non dopo la liberazione).
Chi non ha gran rispetto per le divise sostiene che i militari tutti siano essenzialmente dei gran scimmioni senza alcun senso del ridicolo. Si tratterà anche di un cliché, ma è certo che gli uomini che sono venuti ad arrestarci non hanno fatto assolutamente nulla per smentirlo. Alcuni di essi hanno colpito con il calcio del fucile uno dei ragazzi che era in barca con me, mentre un ufficiale, visibilmente esaltato, gridava: «Non fate gli stronzi con me! Io sono la persona sbagliata con cui scherzare!».
A ciascuno di noi è stata stretta al polso una fascetta da elettricista con attaccato un numero, che poi ci è stato chiesto di mostrare durante le varie «conte». Dopodiché – sempre uno a uno, e sempre a calci e spintoni – siamo stati buttati dentro un container: «Open the white door», ci è stato gridato.
OLTRE LA PORTA BIANCA, all’interno del piccolo rettangolo d’acciaio e filo spinato che componeva la nostra prigione, ci attendevano tutti gli altri attivisti che erano stati arrestati prima di noi. E lì perlomeno abbiamo capito che non saremmo stati soli. Dopodiché, è iniziata l’attesa, e con essa sono iniziati i momenti più brutti.
Nel pomeriggio di giovedì i soldati hanno fatto irruzione nel nostro recinto a cielo aperto. Noi eravamo tutti sdraiati a terra, chi all’esterno, sotto un sole che bruciava la pelle, chi all’interno dei tre container ai quali ci era consentito l’accesso, che erano roventi come carri merce.
A un certo punto ci sono stati degli spari e delle grida. Alcuni uomini in divisa hanno esploso dei proiettili stordenti, mentre altri militari hanno aggredito quattro ragazzi, li hanno picchiati selvaggiamente e li hanno trascinati fuori con loro.
È stato allora che abbiamo deciso di riunirci in assemblea, e con voto unanime – in faccia ai nostri carcerieri, che ci osservavano dai camminamenti sopraelevati – abbiamo stabilito che non avremmo più collaborato con loro.
In quel momento Saif Abu Keshek era già stato preso (lo hanno chiamato fuori quasi subito, appena dopo averci rinchiuso), mentre Thiago Ávila era ancora lì in mezzo a noi, e pur sapendo che avrebbe fatto quasi certamente la sua stessa fine non ha mai rinunciato al proprio ruolo di portavoce del movimento.
QUELLA SERA, forse per una o due ore, abbiamo picchiato le mani e le scarpe sul metallo dei container, e – in una nenia infinita e quasi ubriacante – abbiamo gridato fino a perdere il fiato: «Free our comrades / Free our comrades!» (libertà per i nostri compagni).
Per un attimo, mentre prendevamo a cazzotti quei muri, la nostra paura si è trasformata in rabbia. Era come se a suon di cazzotti potessimo abbattere il filo spinato che ci circondava, e in prima fila, a picchiare, c’erano soprattutto le persone più deboli e anziane, e quelle che in certi momenti avevamo visto piangere.
L’INDOMANI MATTINA – anche se noi non potevamo saperlo – la nostra nave-prigione aveva già fatto ritorno davanti alle coste di Creta. Prima di sbarcarci, però, i soldati hanno voluto fare nuovamente irruzione con i manganelli e i proiettili stordenti, ed è stato allora che hanno preso anche Thiago.
Altri ragazzi sono stati picchiati selvaggiamente proprio durante le operazioni di sbarco, in una escalation di violenza del tutto gratuita e degna di altre epoche e di altri regimi. Tuttavia, era la mattina del primo maggio, e mentre eravamo nuovamente in ginocchio sull’acciaio del recinto – «Testa bassa! Mani dietro la schiena!»” – una delle persone accanto a me ha iniziato a fischiettare le prime note dell’Internazionale. Solo allora, di nascosto, sono riuscito a piangere.
Insisti a gettare fango sull'unico paese in medio oriente dove potresti vivere tranquillo.
In quanto gay forse, in quanto antisemita* non credo.
*uno che dice che gli ebrei pensano solo ai soldi e che baffino non aveva tutti i torti, e poi si para il culo dicendo che si tratta di battute, è antisemita di default: del resto le stesse schifezze le dice anche su noi meridionali e sui musulmani
05-05-2026 15:09
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Quote:
Originariamente inviata da Gufetto
Sono una banda di stronzi, come tutto ciò che viene da sinistra.
Meglio banda di stronzi che banda di assassini.
Israele ha sempre detto la stessa cosa, con una chiarezza che non ammette fraintendimenti: non passerete. È zona di guerra, il blocco su Gaza è in vigore dal 2007, quello navale dal 2009. Piace, non piace, è un dato di fatto con cui chiunque navighi nel Mediterraneo orientale è tenuto a fare i conti. Ma il coordinamento della flottiglia non vuole fare i conti. Vuole fare le immagini.
Insomma, come Putin: l'Ucraina è roba mia, piace, non piace, è un dato di fatto. E il diritto internazionale? Beh, quello vale fino a un certo punto (cit. Tajani). E tutto l'articolo "giornalistico" è costruito senza mettere in dubbio nemmeno una virgola di quello che sostiene il governo di Israele e con domande pseudoretoriche del cazzo da grillini prima maniera "kittipaka?".
04-05-2026 22:42
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese
Insisti a gettare fango sull'unico paese in medio oriente dove potresti vivere tranquillo.
04-05-2026 22:07
gaucho
Re: Conflitto Israelo-palestinese
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