|
28-07-2026, 19:09
|
#1
|
|
Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,851
|
Spesso, anche in questo forum, leggo che prima di avviare una relazione bisogna arrivare a "stare bene con sé stessi" o "bastarsi a sé stessi", ma cosa significa? Mi sembra il sottinteso sia che arrivare a dipendere da una persona per il proprio benessere non porti che disastri alle relazioni o sia direttamente indice di qualcosa di sbagliato nella persona che prova queste cose.
Ma cosa significa "stare bene con sé stessi"? In fondo, a parte rari casi, la stragrande maggioranza delle persone non ha un bisogno fondamentale di avere rapporti sociali, che siano amicali o amorosi, con altri esseri umani, senza i quali soffre come se gli mancasse una parte importante di sé?
E quindi perché condannare la dipendenza dall'altro? Un rapporto in cui la presenza o assenza dell'altro non cambia niente, perché uno "sta bene con sé stesso", che razza di rapporto sarebbe? Sarebbe ancora un rapporto?
Che differenza c'è, se ce n'è una, tra un rapporto definibile come "malsano" in cui si dipende dall'altro e uno "sano" in cui comunque la presenza dell'altro è fondamentale?
|
|
|
28-07-2026, 19:24
|
#2
|
|
Esperto
Qui dal: Oct 2014
Messaggi: 15,206
|
Io lo intendo che una persona ha già un suo equilibrio di base in ogni caso, anche senza relazioni.
E che eventuali relazioni siano un valore aggiunto.
Nel senso che facciano stare meglio di come già si sta, sennò non vale la pena.
|
|
|
28-07-2026, 20:02
|
#3
|
|
Esperto
Qui dal: Apr 2017
Ubicazione: Genova
Messaggi: 2,667
|
Quote:
Originariamente inviata da Nightlights
Io lo intendo che una persona ha già un suo equilibrio di base in ogni caso, anche senza relazioni.
E che eventuali relazioni siano un valore aggiunto.
Nel senso che facciano stare meglio di come già si sta, sennò non vale la pena.
|
Esattamente questo, non avrei saputo esprimerlo con parole migliori.
Stare bene con sé stessi nel concreto significa:
essere spensierati (al netto delle preoccupazioni pratiche della vita quotidiana), vivere per sé stessi e non cercare a tutti i costi l'approvazione altrui . Curare la propria salute, il fisico e riempire la vita di esperienze appaganti che migliorano il proprio benessere interiore.
Questo semplicemente.
Io è da quando ho spostato il focus dal "oddio sono tornato single, adesso resterò solo chissà per quanto!! Andiamo subito a cercare una ragazza per riempire il vuoto!!" a "voglio conoscere gente nuova, uscire di casa e fare nuove belle esperienze con gli altri per sentirmi più vivo" che mi sento molto più in pace con me' stesso e meno in ansia di dover per forza "rimorchiare" (cercando l'altrui approvazione come un mendicante) per non restare solo .
Questo le persone e le donne in particolare lo notano, eccome se lo notano, e saranno più disposte ad avvicinarsi a te se sentono che la tua vita è tranquillamente completa e appagante anche senza di loro . Trasmetti proprio un'energia diversa .
Solo raggiungendo questa condizione di pace, accettazione ed equilibrio interiore si potranno costruire relazioni appaganti con gli altri.
Viceversa, se siamo bisognosi di attenzioni e affetto, tenderemo alla dipendenza affettiva nelle relazioni sentimentali, instaurando già in partenza dinamiche fortemente squilibrate in cui uno insegue e l'altro se ne approfitta.
Inviato dal mio 25080RABDG utilizzando Tapatalk
|
|
|
28-07-2026, 20:10
|
#4
|
|
Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,851
|
Quote:
Originariamente inviata da Palmiro
Io è da quando ho spostato il focus dal "oddio sono tornato single, adesso resterò solo chissà per quanto!! Andiamo subito a cercare una ragazza per riempire il vuoto!!" a "voglio conoscere gente nuova, uscire di casa e fare nuove belle esperienze con gli altri per sentirmi più vivo" che mi sento molto più in pace con me' stesso e meno in ansia di dover per forza "rimorchiare" (cercando l'altrui approvazione come un mendicante) per non restare solo .
Questo le persone e le donne in particolare lo notano, eccome se lo notano, e saranno più disposte ad avvicinarsi a te se sentono che la tua vita è tranquillamente completa e appagante anche senza di loro . Trasmetti proprio un'energia diversa .
Solo raggiungendo questa condizione di pace, accettazione ed equilibrio interiore si potranno costruire relazioni appaganti con gli altri.
Viceversa, se siamo bisognosi di attenzioni e affetto, tenderemo alla dipendenza affettiva nelle relazioni sentimentali, instaurando già in partenza dinamiche fortemente squilibrate in cui uno insegue e l'altro se ne approfitta.
|
In tutto questo tuo discorso, però, poni sempre come obiettivo finale quello di avere delle relazioni. In pratica stai dicendo che bisogna non avere bisogno di relazioni, anzi, più precisamente, non dar mostra di averne bisogno, per ottenerle. Ma se lo scopo è ottenerle significa che il bisogno, in realtà, c'è.
|
|
|
28-07-2026, 21:00
|
#5
|
|
Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 19,385
|
Si sta bene con se stessi quando si nasce belli sportivi atletici bel viso medio borghesi che ci si sente benedetti dal Cristo di Dio
|
|
|
28-07-2026, 21:25
|
#6
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 11,083
|
Hai fatto diverse domande, ti risponderò abusando della funzione quote
Quote:
Originariamente inviata da Hor
Ma cosa significa "stare bene con sé stessi"?
|
Secondo me significa semplicemente riuscire a trattarsi con lo stesso affetto, la stessa pazienza e lo stesso rispetto con cui tratteresti il tuo migliore amico o un parente molto caro. Significa anche imparare ad apprezzare la solitudine come un tempo prezioso per noi stessi... senza sensi di colpa e senza far partire i soliti autosabotaggi.
Quote:
Originariamente inviata da Hor
E quindi perché condannare la dipendenza dall'altro? Un rapporto in cui la presenza o assenza dell'altro non cambia niente... che razza di rapporto sarebbe?
|
Per come la vedo io, infatti, non è una cosa da condannare. Quando si instaura un legame profondo, che sia d'amicizia o romantico, la presenza o l'assenza di quella persona fa eccome la differenza. È bellissimo parlarci, ragionarci o anche solo passare del tempo insieme senza fare un bel nulla. E sì, in un certo senso è una forma di dipendenza. Assieme si diventa un "noi" che arricchisce le reciproche giornate, camminando fianco a fianco. Con grande rispetto.
Quote:
Originariamente inviata da Hor
Che differenza c'è, se ce n'è una, tra un rapporto definibile come "malsano" in cui si dipende dall'altro e uno "sano" in cui comunque la presenza dell'altro è fondamentale?
|
In un rapporto sano secondo me c'è una forma di interdipendenza, ognuno mantiene la propria personalità e insieme si costruisce qualcosa in più (un po' come fare 1+1.. bisogna sommare due numeri singoli per ottenere il due. Ed entrambi i vari 1 hanno lo stesso peso e importanza.. ma come mi sto spiegando, naggia a me  )
In un legame malsano, invece, si scivola nella codipendenza. Lì una delle due parti rinuncia totalmente a se stessa, a ciò che pensa e che vuole, solo per la paura cieca di perdere l'altro. Perché senza l'altra persona sentirebbe la terra che si sgretola sotto i piedi. Il problema è che questa paura genera un'ansia costante... e qui sappiamo tutti quanto sia logorante vivere con l'ansia. Non è per niente una bella vita.
|
|
|
28-07-2026, 21:32
|
#7
|
|
Esperto
Qui dal: Apr 2017
Ubicazione: Genova
Messaggi: 2,667
|
Quote:
Originariamente inviata da Hor
In tutto questo tuo discorso, però, poni sempre come obiettivo finale quello di avere delle relazioni. In pratica stai dicendo che bisogna non avere bisogno di relazioni, anzi, più precisamente, non dar mostra di averne bisogno, per ottenerle. Ma se lo scopo è ottenerle significa che il bisogno, in realtà, c'è.
|
Si. È controintuitivo lo so, ma funziona esattamente così. In questo campo, se vuoi ottenere qualcosa, devi comportarti esattamente come se non te ne fregasse nulla di averla.
Inviato dal mio 25080RABDG utilizzando Tapatalk
|
|
|
29-07-2026, 06:36
|
#8
|
|
Esperto
Qui dal: Mar 2010
Messaggi: 13,302
|
Indica che ti metti insieme a qualcuno solo se ti rende la vita migliore di come già lo è. Questo, secondo loro, ti risparmierebbe delle fregature.
Resta il fatto, aggiungo io, che se stai troppo bene con te stesso, un secondo incomodo non lo vorresti facilmente. Poca motivazione nel cercare porta a non trovare.
Per fidanzarsi, al giorno d'oggi, è meglio essere dipendenti dalle relazioni, altrimenti chi te lo fa fare?
|
|
|
29-07-2026, 07:14
|
#9
|
|
Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,854
|
Non avere rotture di coglioni
Io con me stessa ad oggi sto bene, é altro che mi disturba: persone e fatti.
Non basta mica stare bene con sé stessi
|
|
|
29-07-2026, 13:00
|
#10
|
|
Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 2,726
|
di recente ho visto un meme molto simpatico che diceva:
"essere single è bellissimo. Vedo chi voglio (nessuno). Esco quando voglio (mai). Faccio quello che voglio (niente)."
Io ho riso ma non sono sicuro che fosse ironico.
Detto questo, come al solito c'è grande ipocrisia tra coloro che stanno talmente bene con se stessi, che non possono fare a meno di spiattellarlo sui social, o su questo forum.
Le persone che conosco personalmente, che stanno sole per davvero, e senza nessun bisogno di interazioni sociali virtuali, tanto bene non stanno.
Gli altri, quelli che veramente "stanno bene da soli" beh è un po' difficile giudicarli perché se sono da soli come si fa a conoscerli? Non escludo che esistano, e io stesso vivo bene una condizione di socialità molto inferiore alla media. Ma non è completa solitudine.
|
|
|
29-07-2026, 13:44
|
#11
|
|
Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,854
|
Io intendevo nel senso che non mi odio, non mi schifo di me e ho un'autostima discreta e grado di consapevolezze decente.
Per stare bene con se stessi intendo questo, non c'entra con lo stare da soli o in compagnia.
Starei bene sia da sola che in compagnia se non avessi le rotture di cazzo che ho, non sto bene in nessuno dei due modi ma non perché "non sto bene con me stessa" perché ci sono interferenze e non posso farci più di quello he ci faccio.
Comunque c'è un sacco di gente che sta davvero da sola e non vuole nessuno oppure si lamenta che non ha nessuno ma poi gli va bene mai niente e nessuno, e vuole dire che stanno bene da soli, sennò alzi il culo e la gente te la vai a cercare, ce n'è dappertutto e sol quando hai appurato che proprio nessuno ti vuole stare vicino e scappa , puoi lamentarti.
Io lo so perché sono asociale e non è colpa mia né della fobia sociale che se fosse quello,almeno uno ha un nemico solo e può mettersi dietro a provarle tutte (senza dire questo no e l'altro no) . Ma tendenzialmente starei meglio in compagnia se potessi, se posso ci sto con gli altri. Invece del moroso non me ne frega nulla al momento, c'è chi per stare con gli altri intende la coppia duale chiusa al resto del mondo, con prole e animali eventuali, a me mi fa un senso di noia mortale, piuttosto uscirei da sola con coppie ( l'ho fatto spesso quando potevo) almeno c'è più gente con cui interagire.
No quote.
|
|
Ultima modifica di claire; 29-07-2026 a 13:55.
|
29-07-2026, 14:04
|
#12
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2022
Messaggi: 5,040
|
È un cope, una conquista del nuovo millennio ma pur sempre una mezza farsa.
Possiamo gridarlo ad alta voce oggi perché abbiamo 4mila cose da leggere, vedere, da fare (in generale) che riusciamo a riempire gran parte della nostra giornata e solitudine (che poi sono circa quanto, 16-15 ore escluso il dormire?).
Se domani tornassimo nel 1700, li vedresti tutti quelli del "sto bene da sol*, mi basto".
|
|
|
30-07-2026, 00:40
|
#13
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 1,063
|
Quote:
Originariamente inviata da Hor
Che differenza c'è, se ce n'è una, tra un rapporto definibile come "malsano" in cui si dipende dall'altro e uno "sano" in cui comunque la presenza dell'altro è fondamentale?
|
Secondo me son le falsificazioni.. ehm... SEMPLIFICAZIONI.. "a fin di bene" (????? mah... ne dubito sempre più) della pissicologia-pissicanalisi..
ad uno che non ha possibilità concrete de niente che gli racconti ? a uno che te dice che lo schifano pure gli scarafaggi che gli racconti ? "devi innanzitutto stare bene con te stessa/o"  "devi volerti bene"
le stesse cose che si dicono a chiunque altro (anche chi le possibilità ce le ha).. le solite fiabe del dipende da te, blablabla, devi volerti bene.. stare bene da solo.
Poi il mondo reale (anche quello delle relazioni) è solo un turbinare di instabilità, cose malsane e follia (basta legger la cronaca - mica parlo per vita vissuta - non ne ho.)
PS: capisco pure il senso e lo scopo..ma.. cazzo.. dai.. dopo un po' diventa una presa per il culo, ecco: a parte situazioni cliniche particolari .. non è che in genere la gente si voglia male.. e il "non sentirsi bene con sé stessi" spesso dipende dal confronto (sfavorevole e che ti porta INEVITABILMENTE a svalutarti - in certi ambiti - non in senso assoluto - ) con la gente/altri/whatever
|
|
|
30-07-2026, 08:34
|
#14
|
|
Principiante
Qui dal: Feb 2025
Ubicazione: Veneto (VE/TV)
Messaggi: 59
|
Quote:
Originariamente inviata da Hor
Spesso, anche in questo forum, leggo che prima di avviare una relazione bisogna arrivare a "stare bene con sé stessi" o "bastarsi a sé stessi", ma cosa significa? Mi sembra il sottinteso sia che arrivare a dipendere da una persona per il proprio benessere non porti che disastri alle relazioni o sia direttamente indice di qualcosa di sbagliato nella persona che prova queste cose.
Ma cosa significa "stare bene con sé stessi"? In fondo, a parte rari casi, la stragrande maggioranza delle persone non ha un bisogno fondamentale di avere rapporti sociali, che siano amicali o amorosi, con altri esseri umani, senza i quali soffre come se gli mancasse una parte importante di sé?
E quindi perché condannare la dipendenza dall'altro? Un rapporto in cui la presenza o assenza dell'altro non cambia niente, perché uno "sta bene con sé stesso", che razza di rapporto sarebbe? Sarebbe ancora un rapporto?
Che differenza c'è, se ce n'è una, tra un rapporto definibile come "malsano" in cui si dipende dall'altro e uno "sano" in cui comunque la presenza dell'altro è fondamentale?
|
Condivido - è un'espressione un pò propria dei neurotipici, e che perciò mi confonde un pò. Non mi sorprende sia un sentimento comune qui. Credo sia peraltro lo spirito dei tempi il fatto di dover sempre sottolineare di essere perfettamente autonomi e indipendenti, specie sul piano affettivo
|
|
|
30-07-2026, 20:32
|
#15
|
|
Esperto
Qui dal: Apr 2017
Ubicazione: Genova
Messaggi: 2,667
|
Quote:
Originariamente inviata da 忘れられた
Secondo me son le falsificazioni.. ehm... SEMPLIFICAZIONI.. "a fin di bene" (????? mah... ne dubito sempre più) della pissicologia-pissicanalisi..
ad uno che non ha possibilità concrete de niente che gli racconti ? a uno che te dice che lo schifano pure gli scarafaggi che gli racconti ? "devi innanzitutto stare bene con te stessa/o"  "devi volerti bene"
le stesse cose che si dicono a chiunque altro (anche chi le possibilità ce le ha).. le solite fiabe del dipende da te, blablabla, devi volerti bene.. stare bene da solo.
Poi il mondo reale (anche quello delle relazioni) è solo un turbinare di instabilità, cose malsane e follia (basta legger la cronaca - mica parlo per vita vissuta - non ne ho.)
PS: capisco pure il senso e lo scopo..ma.. cazzo.. dai.. dopo un po' diventa una presa per il culo, ecco: a parte situazioni cliniche particolari .. non è che in genere la gente si voglia male.. e il "non sentirsi bene con sé stessi" spesso dipende dal confronto (sfavorevole e che ti porta INEVITABILMENTE a svalutarti - in certi ambiti - non in senso assoluto - ) con la gente/altri/whatever
|
Non hai tutti torti, per carità. E ti capisco, cazzo se capisco il tuo ragionamento! Ci sono passato e in parte (ma ormai la mia mentalità sta cambiando) ci sto passando anche adesso.
Questo genere di pensieri ("non mi vuole nessuno, gli altri vanno avanti e io no") nei momenti down mi continuano a frullare nella testa. Sono sempre e comunque presenti, seppur maggiormente tenuti a bada rispetto al passato.
Però chiudendosi in sé stessi la situazione non può che peggiorare. Bisogna reagire.
Nel caso di un'estetica penalizzante (basso e rotondetto o molto magro con ossa piccole se sei uomo , e io in parte ricado nella seconda casistica) , ho notato che si tende a trascurarsi perché "tanto sono brutto, non mi si piglia nemmeno mia nonna, tanto vale lasciarsi andare" e per questo vedi ragazzi anche giovani piuttosto sciatti e transadati, con barbe e capelli poco curati e con look un po' demodé. Secondo me questo è un errore. La bassa altezza può essere compensata con il giusto taglio di capelli, una barba ben curata e una fisicità tonica. Questo per quanto riguarda il fisico .
Poi è chiaro che bisogna lavorare sulla mente e il modo di rapportarsi agli altri. Troppo spesso partiamo sconfitti , ci arrendiamo ancora prima di provarci e non ci mettiamo in gioco (ad esempio, buttandosi in situazioni sociali nuove e con gente sconosciuta) .
Ma così cosa ci ricaviamo, se restiamo fermi al palo ? Niente, perché il tempo passa e non aspetta nessuno!
Imparare a bastare a sé stessi NON significa diventare dei lupi solitari che non interagiscono con nessuno, significa fare esperienze appaganti che ci facciano sentire vivi , sia da soli che con gli altri. Si deve arrivare al punto che andare in spiaggia o a fare una camminata da soli fa sentire bene tanto quanto farlo con altre persone, avendo la possibilità di farlo in entrambi i modi.
E ripeto, è un obiettivo arduo da raggiungere, perché purtroppo i legami che ci arricchiscono sono davvero difficili da costruire e serve tempo e costanza da entrambe le parti. Ma se nemmeno ci si prova, per quanto uno possa raccontarsela che sta benissimo da solo senza nessuna, alla lunga la mancanza di condivisione impoverisce e deprime.
Inviato dal mio 25080RABDG utilizzando Tapatalk
|
|
Ultima modifica di Palmiro; 30-07-2026 a 20:56.
|
31-07-2026, 09:20
|
#16
|
|
Esperto
Qui dal: Jan 2021
Messaggi: 3,271
|
Quote:
Originariamente inviata da Palmiro
Però chiudendosi in sé stessi la situazione non può che peggiorare. Bisogna reagire.
|
Sono d'accordo con tutto il discorso e in particolare con questa frase citata. Lo vedo su me stessa. Più mi convinco di non essere abbastanza (o di fare proprio schifo) e di non andare bene per niente e per nessuno e più mi chiudo in me stessa, allontano gli altri, mi abbrutisco e mi imbruttisco. Quante volte prima di uscire di casa penso "perchè perdere tempo a vestirmi carina e a truccarmi se tanto faccio comunque schifo?". Il problema è che facendo questi pensieri si finisce veramente per far schifo e per diventare indesiderabili. Per questo, prima di tutto, dovremmo imparare a sentirci bene con noi stessi e per noi stessi, non per gli altri. Cercare di vedere cosa c'è di bello in noi e apprezzarci da soli. Se noi per primi non ci apprezziamo, come potrebbero farlo gli altri? Solo dopo anche gli altri potranno iniziare ad apprezzarci e se non lo faranno sarà un problema loro perchè noi saremo consapevoli di quanto valiamo (sono convinta che in ognuno di noi ci sia qualcosa di buono da poter coltivare, bisogna solo trovarlo). Però questa cosa è difficilissima e io non ci sono ancora riuscita. Ogni tanto ci provo ma dura sempre molto poco.
|
|
|
31-07-2026, 09:31
|
#17
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 3,218
|
Quote:
Originariamente inviata da Trinacria
Sono d'accordo con tutto il discorso e in particolare con questa frase citata. Lo vedo su me stessa. Più mi convinco di non essere abbastanza (o di fare proprio schifo) e di non andare bene per niente e per nessuno e più mi chiudo in me stessa, allontano gli altri, mi abbrutisco e mi imbruttisco. Quante volte prima di uscire di casa penso "perchè perdere tempo a vestirmi carina e a truccarmi se tanto faccio comunque schifo?". Il problema è che facendo questi pensieri si finisce veramente per far schifo e per diventare indesiderabili.
|
Quello che dici tu e' giusto ma vale soprattutto per aspetti esteriori, facili da modificare, come appunto l'abbigliamento e l'apparire. Sotto la superficie e' molto piu' difficile, e i nostri margini di liberta' sono molto ridotti.
|
|
|
Ieri, 00:18
|
#18
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 1,063
|
Quote:
Originariamente inviata da Palmiro
Questo genere di pensieri ("non mi vuole nessuno, gli altri vanno avanti e io no") nei momenti down mi continuano a frullare nella testa. Sono sempre e comunque presenti, seppur maggiormente tenuti a bada rispetto al passato.
|
Per alcuni questi sono solo pensieri che frullano nella testa, per altri (che è molto peggio.. ma anche vero) sono fatti.. e alla fine li accetti, come tutto, no ?
Invidio chi è semplicemente vittima del proprio negativismo.. e non chi ci ha provato tantissimo e si è ingoiato così tanta merda da........
|
|
|
Oggi, 14:08
|
#19
|
|
Esperto
Qui dal: Dec 2007
Ubicazione: Altrove
Messaggi: 4,774
|
Ma cosa significa "stare bene con sé stessi"?
Masturbarsi.
|
|
|
Oggi, 17:59
|
#20
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2012
Messaggi: 1,174
|
Nel mio caso ha significato pensare con la propria testa e non badare a quello che dicono le persone che incontri, che nel 90% dei casi ti giudicano negativamente, di solito per sensazioni superficiali (del tipo: " mi dai l'idea di una persona non affidabile", oppure "hai un aria inquietante, ci credo che fatichi ad avere amici") e invece basarsi sul giudizio della persona che vedi allo specchio ogni mattina.
Che guarda caso è l'unico giudice attendibile che conosci perchè sa le tue reali intenzioni e percorsi di vita.
|
|
|
 |
|