FobiaSociale.com  
     

Home Messaggi odierni Registrazione Cerca FAQ Messaggi odierni Segna i forum come letti
 
Vai indietro   FobiaSociale.com > Off Topic > Off Topic Generale
Rispondi
 
Vecchio 02-10-2019, 00:03   #1
Esperto
L'avatar di Equilibrium
 

https://www.albanesi.it/raziologia/spirito-critico.htm


Quanto pensate sia sviluppato il vostro?
Vecchio 02-10-2019, 07:05   #2
Esperto
L'avatar di Inosservato
 

Quote:
Originariamente inviata da Equilibrium Visualizza il messaggio
https://www.albanesi.it/raziologia/spirito-critico.htm


Quanto pensate sia sviluppato il vostro?
uhhh, è la cosa che manca più di tutto al giorno d'oggi
è molto più facile essere partigiani, far parte di una squadra, di una scuola di pensiero, ci si crea una comfort zone e da lì non ci si esce più

l'esempio più lampante è la politica
i politici fanno giravolte anche di 360 gradi e il 90% degli elettori in genere li segue

ma anche i rapporti interpersonali, spesso in nome di un malcompreso affetto si si compiono le azioni più aberranti anche contrarie alla propria morale


spesso l'opposizione allo spirito critico deriva dall'incapacità di di separare le emozioni dal ragionamento e dal non volersi mai mettere in discussione
Ringraziamenti da
Equilibrium (02-10-2019)
Vecchio 02-10-2019, 10:06   #3
Intermedio
L'avatar di Sintra
 

Per comprendere il punto di vista altrui bisogna accoglierne gli elementi più "trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti" cit.
Vecchio 02-10-2019, 10:18   #4
Esperto
L'avatar di Franz86
 

Abbastanza da rendermi conto che ad Albanesi fa difetto quello autocritico, il che lo porta ad esprimersi metodicamente su ogni ambito dello scibile umano, possibilmente portando se stesso come esempio positivo.

( Ciò non toglie che scriva anche cose valide, se non prese acriticamente, per l' appunto )
Vecchio 02-10-2019, 11:08   #5
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Io lo esercito solo fino ad un certo punto, il punto è quello delle mie credenze più dure che mi permettono anche di dare una qualche struttura alla critica stessa.
Se uso un argomento per mostrare che qualcosa è vero o falso o discende da altro, la validità di questo argomento comunque resta appesa e bisogna supporre che si è d'accordo almeno su questo.
Per cercare le ragioni bisogna poi usare un meccanismo già strutturato che a ben vedere non si basa su niente se non sulla nostra maggiore fiducia in esso.
La razionalità in apparenza sembra un qualcosa che funziona senza doversi appoggiare a niente, ma in pratica non è così, per funzionare ha bisogno della verità comunque di un mucchio di taciti principi, senza questi cadrebbe nell'insensatezza e il vaniloquio.
L'esercizio del dubbio non può essere un metodo, l'esercizio del dubbio non può applicarsi poi ai principi che usa questo metodo del dubitare, se si potessero mettere in dubbio anche questi, cadrebbe anche il metodo stesso.
Se si dubita di tutto allo stesso modo credo che niente avrebbe più validità di altro.
Non faccio parte di alcuna corrente presente nell'articolo perché fondo la verità sulla mia fede, fiducia e intuito, e non sul dubbio. Come ho scritto secondo me non si può fondare nulla davvero sul dubbio, il ragionamento di Cartesio per quale motivo dovrebbe essere corretto? Se si esercita il dubbio sistematicamente, non si potrebbe dubitare anche del suo ragionamento stesso?
io non ho davvero altro su cui fondare il mio discrimine, mi si potrà dire che sono irrazionale o acritico e quel che si vuole, ma alla fine sono semplicemente onesto e non baro, ad un certo punto non saprò trovare ragioni per la ragione stessa che adopero ed uso.

Ultima modifica di XL; 02-10-2019 a 11:30.
Vecchio 02-10-2019, 11:16   #6
Esperto
 

Facendo parte di questa società è complicato formare uno spirito critico.
Vecchio 02-10-2019, 14:04   #7
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

Quote:
Originariamente inviata da Inosservato Visualizza il messaggio
spesso l'opposizione allo spirito critico deriva dall'incapacità di di separare le emozioni dal ragionamento e dal non volersi mai mettere in discussione
Io ci penso tantissimo mi faccio un sacco di domande su me stesso, ma non riesco a trovare una soluzione, anche perchè credo che non ci sia. Si arriva ad un punto in cui si comincia a fingere un altra cosa per ingraziarsi qualcuno, mi sembra anche questione di rispetto per se stessi a quel punto li.
Vecchio 02-10-2019, 14:45   #8
Esperto
L'avatar di Equilibrium
 

Quote:
Originariamente inviata da XL Visualizza il messaggio
Io lo esercito solo fino ad un certo punto, il punto è quello delle mie credenze più dure che mi permettono anche di dare una qualche struttura alla critica stessa.
Se uso un argomento per mostrare che qualcosa è vero o falso o discende da altro, la validità di questo argomento comunque resta appesa e bisogna supporre che si è d'accordo almeno su questo.
Per cercare le ragioni bisogna poi usare un meccanismo già strutturato che a ben vedere non si basa su niente se non sulla nostra maggiore fiducia in esso.
La razionalità in apparenza sembra un qualcosa che funziona senza doversi appoggiare a niente, ma in pratica non è così, per funzionare ha bisogno della verità comunque di un mucchio di taciti principi, senza questi cadrebbe nell'insensatezza e il vaniloquio.
L'esercizio del dubbio non può essere un metodo, l'esercizio del dubbio non può applicarsi poi ai principi che usa questo metodo del dubitare, se si potessero mettere in dubbio anche questi, cadrebbe anche il metodo stesso.
Se si dubita di tutto allo stesso modo credo che niente avrebbe più validità di altro.
Non faccio parte di alcuna corrente presente nell'articolo perché fondo la verità sulla mia fede, fiducia e intuito, e non sul dubbio. Come ho scritto secondo me non si può fondare nulla davvero sul dubbio, il ragionamento di Cartesio per quale motivo dovrebbe essere corretto? Se si esercita il dubbio sistematicamente, non si potrebbe dubitare anche del suo ragionamento stesso?
io non ho davvero altro su cui fondare il mio discrimine, mi si potrà dire che sono irrazionale o acritico e quel che si vuole, ma alla fine sono semplicemente onesto e non baro, ad un certo punto non saprò trovare ragioni per la ragione stessa che adopero ed uso.
Dire che basi tutto su dei principi che nn possono essere mutati nel tempo, significa per me chiusura.
Senza spirito critico nn ci si apre e questo il punto.
Ce uno stallo, nn si muta e se nn si muta nn si cresce.
Si rimane fermi nelle proprie posizioni.
Certo questo è rassicurante. Come una nave costruita per esplorare ma rimane ferma all ancora perché è più sicuro.
Vecchio 02-10-2019, 21:25   #9
Esperto
 

Un buon segno di spirito critico è rispondere con una riga ad una pagina o con una pagina ad una riga, significa muoversi su piani diversi (in genere è proprio il piano ad essere sbagliato). Altrimenti probabilmente il livello di ragionamento, e quindi di messa in discussione delle cose, è quello dei dibattiti a pesci in faccia fra Ordinalfabetix e Automatix (che sia una riflessione su sé stessi e con sé stessi o su altri e con altri è irrilevante, il livello sempre quello è).
Rispondi
Strumenti della discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata


Discussioni simili a Lo spirito critico
Discussione Ha iniziato questa discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Lontano dallo spirito della generazione SA. SocioFobia Forum Generale 12 03-11-2012 16:24
lo spirito giusto viene.y.va Off Topic Generale 0 27-02-2011 13:39
Spirito critico e sociofobia TomRogerRobert Storie Personali 7 24-07-2010 21:46
Il punto critico Who_by_fire SocioFobia Forum Generale 7 17-09-2009 19:33
con che spirito affrontate i raduni? cancellato2488 SocioFobia Forum Generale 19 04-09-2008 20:23



Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 10:19.
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2019, Jelsoft Enterprises Ltd.
Powered by vBadvanced CMPS v3.2.2