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Vecchio Oggi, 05:31   #1
Intermedio
L'avatar di Unleash
 

La vera condizione depressiva non è essere tristi gnegne, la vera reale è essere senza motore vitale, andare avanti mascherati.

Nessuna soluzione, nessuna via d'uscita, solo un vagare senza meta nella vita sentendosi distaccati da sé stessi, provando per la maggior parte del tempo una sensazione di derealizzazione e depersonalizzazione, sentendosi insicuri riguardo alla vita e a sé stessi, senza energie, assonnati, agendo meccanicamente, incapaci di intravedere un futuro, così distrutti che «così è la vita» non è più solo un modo di dire, una vera lotta, recitare davanti a un pubblico che non sa nemmeno che sei un attore, sentirti sempre come se "fossi qui per provare qualcosa, sentirmi partecipe dellla vita" eppure non provi altro che paura e sensazioni strane, niente più emozioni positive, non sei più quello di anni fa, non sei nulla, fai le cose solo perché il cervello funziona a impulsi organici ancora, come negli animali, anche se compromesso...

Ma il vero carburante è sparito, la vita è sparita, quella che viviamo (noi persone diagnosticate che soffriamo di episodi clinici di "disturbo depressivo maggiore"), nient'altro tornerà come prima, è un enorme trauma della percezione, dobbiamo farcela, dobbiamo adattarci, ma non vivremo mai la vita con gli occhi di una "persona normale con linfa vitale e energia vitale intatte". Questa, signore e signori, è la vera depressione. Non c'è tristezza, c'è una vita compromessa.

Non c'è la pigrizia, la pigrizia deriva da un fondo di ottimismo e soddisfazione nel non fare, nella condizione psichiatrica conclamata, si soffre e basta, io vorrei avere le energie e la mente per fare cose, lavorare, essere lucido, socializzare, ma non riesco, non riesco, e questo mi fa venire voglia di non essere qua, non essere in questa tempolinea, essere un altra persona, una persona che non ha mai visto il baratro e vive tranquilla, vorrei aver raggiunto le tappe, avere una relazione, un lavoro, una casa, e invece sono nel disagio totale, famiglia disastrata, incapace di agire, inerme, alla soglia dei 30 anni, questo è il fallimento.

Quando dite "oggi sono depresso/a" ragionateci, è una parola fin troppo abusata, fin quando non accade, e fidatevi non se ne esce mai.
Vecchio Oggi, 05:45   #2
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

(Parlo per come l'ho vissuta io)
Non è proprio vero che non se ne esce MAI.
Diciamo che si ha la sensazione/convinzione che non se ne uscirà mai fintanto che si sta male.
Poi gli sfoghi quando si sta in quelle situazioni io li capisco perché sono frutto del disturbo, normalmente, quando si sta bene, non partono nemmeno certi tipi di pensieri.
(Forse altri che non hanno vissuto la stessa cosa non riescono a capire...)
Però di depressione si può guarire e si può curare ma dipende da tanti fattori delicati e anche personali.
Trovare professionisti (intendo dottori che prendono in cura) che siano in gamba, con cui ci si trova bene, avere obiettivi realistici riguardo se stessi e su cosa si riesce a fare e a non fare...
Tutte cose molto personali di cui bisogna fare anche attenzione a parlarne sul web...perché...
...
...
è inutile che stia qui a spiegartelo io
Ringraziamenti da
Unleash (Oggi)
Vecchio Oggi, 06:03   #3
Intermedio
L'avatar di Unleash
 

Quote:
Originariamente inviata da Nightlights Visualizza il messaggio
(Parlo per come l'ho vissuta io)

Poi gli sfoghi quando si sta in quelle situazioni io li capisco perché sono frutto del disturbo, normalmente, quando si sta bene, non partono nemmeno certi tipi di pensieri.
Hai colto il segno, ci sono ricaduto, e ho la sensazione di aver sempre pensato a sta maniera in sottofondo anche quando stavo meglio (di base è vero, in parte) però si nel piendo del down questo è il pensiero, di aver sempre vissuto così, con questa percezione della vita.
Vecchio Oggi, 06:08   #4
Intermedio
L'avatar di Unleash
 

Tra l'altro sto facendo una cura mirata per disturbo bipolare, ma inspettatamente ho una ricaduta atroce da 2 settimane, ci sarebbe ore da spiegare, però siccome vedo tanta gente superficiel sul web che parla di depressione o disturbi mentali a vanvera mi andava di condividere, dato che soffro di FS dall'infanzia di base, anche qua vedo molta superficialità e gente mai diagnositicata che pensa sia timidezza caratteriale, quindi questa discussione è volta a coloro che sanno cosa vuol dire, e anche a chi pensa che sia romanticizzata, non è nulla di romantico, è come stare in un rsa e vedere vecchi cagarsi addosso, questa è la depressione.
Vecchio Oggi, 06:16   #5
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

Quote:
Originariamente inviata da Unleash Visualizza il messaggio
però siccome vedo tanta gente superficiel sul web che parla di depressione o disturbi mentali a vanvera
Perché non li hanno mai avuti nello stesso modo nostro o hanno altri problemi che non sono uguali, quindi il vissuto è diverso e si vive come in due "mondi" diversi.
Ricordiamo sempre che quello è un disturbo che rovina la vita a 360°, può mandare in fumo le cose belle che si avevano nella vita fino a quel momento, rovinare relazioni amicizie rapporti sociali che prima di ammalarsi andavano bene.
Perché ti dico che sul web devi stare attento a parlare di queste cose? Perché poi la gente si impiccia si intromette fa la bulletta "ti inquadra" ecc ecc ecc...e magari crede di aver capito....e invece non ha capito proprio un cazzo
Vecchio Oggi, 08:22   #6
Super Moderator
L'avatar di Daytona
 

Boh io ho avuto un episodio, o almeno, credo, visto che non mi hanno mai lasciato alcun foglio con su diagnosi. Quelle sono arrivate dopo assieme all'ansia sociale.
Comunque mi sembra di non esserne mai uscito del tutto, adesso ho energie e una vita abbastanza impostata ma la sensazione di piacere/soddisfazione nel fare le cose non é più tornato come prima. Così come mi ha lasciato una certa disillusione e cinismo che direi di non aver avuto prima.
Però certo, se si intende che si possano avere miglioramenti consistenti e tornare quantomeno a "funzionare" certo che si può, si possono fare cose che sembrano impossibili anche solo il mese precedente se si trova la terapia giusta
Vecchio Oggi, 11:20   #7
Esperto
L'avatar di barclay
 

Quote:
Originariamente inviata da Unleash Visualizza il messaggio
Quando dite "oggi sono depresso/a" ragionateci, è una parola fin troppo abusata, fin quando non accade, e fidatevi non se ne esce mai.
Certo che non se ne esce! Sì può imparare a tirare avanti nonostante tutto, ma una volta che uno ha visto cosa c'è nel "Vaso di Pandora" non se lo dimentica.
Vecchio Oggi, 17:46   #8
Esperto
L'avatar di Gufetto
 

Mi ci ritrovo molto in quanto descritto, però nel 2022 mi fu diagnosticato il disturbo evitante...evidentemente il confine fra le diagnosi è molto labile... Per inciso nel "disturbo evitante" non mi ci sono mai ritrovato...
Vecchio Oggi, 17:54   #9
Esperto
L'avatar di gaucho
 

Ho vissuto l’intera vita così, ho combinato qualcosa solo a suon di farmaci ma rimango morto dentro, mai avuto visioni o prospettive di vita
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