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Vecchio Oggi, 01:32   #1
Esperto
 

Mi da un fastidio enorme quando vengo criticato o corretto, anche quando so di essere io a sbagliare. È qualcosa di viscerale: mi ribolle il sangue e in quel momento provo una forte rabbia verso quella persona. Certo, anche il modo in cui mi vengono fatte certe osservazioni conta, ma comunque non mi fa piacere.
A qualcuno di voi capita qualcosa di simile?
Vecchio Oggi, 01:49   #2
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Al momento a volte si ma sempre di meno e col senno di poi mai, cerco di abbattere l'ego essere umile e fare autocritica, se la critica è immotivata tanto meglio, significa che ha sbagliato l'altro e non io, ed è meglio passarci sopra ma soprattutto riflettere sulla fondatezza della critica.
Vecchio Oggi, 09:57   #3
Esperto
L'avatar di barclay
 

Dipende da com'è fatta la critica, però ricordo che il mio ex-psicanalista diceva che ero refrattario all'autorità
Vecchio Oggi, 11:30   #4
Esperto
L'avatar di NatoMorto
 

Capita a molti...anche a me...io perché vivo nel senso di colpa di essere un "inadeguato"
Vecchio Oggi, 12:13   #5
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Ciao
Ti capisco perfettamente perché, qualche anno fa, non avrei mai potuto sostenere quello che sto per scrivere. Ai tempi ero molto più reattiva di adesso, so bene cosa significa sentire il nervoso che ti scorre nelle vene.

Oggi, però, riesco ad accettare più facilmente le critiche e spesso le uso come spunto di riflessione. In questo mi ha aiutata molto la passione per il disegno: disegnando ho ricevuto una montagna enorme di critiche. Quelle costruttive mi hanno permesso di correggere gli errori e migliorare. Le osservazioni feroci, invece, mi hanno insegnato a gestire gli attriti senza stare male.

Certo, non è sempre facile. Le considerazioni pesanti feriscono, ma ho capito che se faccio un passo indietro e non scatto subito, ci guadagno io.
Guadagno il tempo necessario per riflettere e metabolizzarle.

A volte, nonostante i toni discutibili, trovo comunque un’idea utile da valutare (indipendentemente da quanto possa essere attuabile o meno). In altri casi, invece, quella parte "buona" proprio non esiste e leggo solo incomprensione, rabbia o voglia di colpire... nulla di propositivo, insomma. E se noto accanimento o il tentativo di sminuirmi invece di dialogare... beh, lì di passi indietro ne faccio quattro.

Ho capito che per me è meglio usare la sottrazione invece di partire all'attacco. Vivo più tranquilla, osservo le questioni con più lucidità e non spreco energie. Se certe parole non mi rispecchiano o sono dette solo per ferire, le lascio semplicemente dissolvere. Se non mi rappresentano, non mi possono colpire
Ringraziamenti da
Patatrac! (Oggi), Sasuke (Oggi), Sikerhoof (Oggi)
Vecchio Oggi, 14:46   #6
Principiante
 

Uno dei pochi passaggi che ho percepito come benefici in psicoterapia è stato proprio il riconoscimento dell'ipersensibilità alle critiche quale sintomo da manuale della fobia sociale, da DSM 5. E' proprio una di quelle cose da demistificare: pensavo fosse un mio difetto e mi sentivo colpevole, ero addirittura convinto fosse naturale. Ci rifletterei - resto ancora molto sensibile alle critiche, ma ho superato l'eccesso di ruminazione.

Ultima modifica di GioPonti02; Oggi a 15:01.
Vecchio Oggi, 20:00   #7
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da barclay Visualizza il messaggio
ricordo che il mio ex-psicanalista diceva che ero refrattario all'autorità
Io non sopporto che mi venga detto cosa devo fare, odio mostrare deferenza ai "superiori" (tradotto: non lecco il culo a nessuno), e tendo a fare sempre di testa mia, anche a costo di sbagliare. Quindi penso di avere un problema con l'autorità.
Vecchio Oggi, 20:13   #8
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
Io non sopporto che mi venga detto cosa devo fare, odio mostrare deferenza ai "superiori" (tradotto: non lecco il culo a nessuno), e tendo a fare sempre di testa mia, anche a costo di sbagliare. Quindi penso di avere un problema con l'autorità.
Se sbagli e continui a fare di testa tua i cosiddetti superiori sono legittimati a licenziarti, un conto è se fai quello che ti pare con la tua impresa, un altro se sei un dipendente.
Vecchio Oggi, 22:34   #9
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
Se sbagli e continui a fare di testa tua i cosiddetti superiori sono legittimati a licenziarti, un conto è se fai quello che ti pare con la tua impresa, un altro se sei un dipendente.
Tranquillo Sasuke, non verrò a lavorare nella tua azienda di soli uomini.
Vecchio Oggi, 22:35   #10
Esperto
L'avatar di Patatrac!
 

Dipende, se fatte in modo rispettoso non mi danno fastidio, so di avere molte lacune. Se invece sono critiche fatte con superbia o arroganza allora mi fanno incazzare.
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