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Vecchio 28-04-2007, 09:28   #21
Principiante
L'avatar di mire_car
 

Non ti concentrare troppo sul farmaco, cerca di capire quali sono le tue difficoltà e cecare dei comportamenti alternativi. Il farmaco ti aiuta fino ad un certo punto..
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Originariamente inviata da Spoon
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Originariamente inviata da mire_car
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Originariamente inviata da Spoon
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Originariamente inviata da mire_car
Salve, sono una psicoterapeuta. Ogni tanto mi collego per leggere i vostri messaggi. Se volete un chiarimento, una risposta su come funzionano le psicoterapie, la loro effecacia, oppure un consiglio su una situazione specifica, potete inviarmi una mail all'indirizzo che trovate nel mio sito www.mirellacaruso.it Ciao.
Ciao, stò prendendo il Daparox a 40mg x la fobia sociale,timidezza,ansia ,panico ecc... , ma è + di un mese che non ha + nessun effetto su di me . Cosa mi consigli di fare ?
L'effetto degli psicofarmaci non è visibile da subito, sono necessari almeno due-tre mesi. Certo è che nessun farmaco è risolutivo per superare un disagio psichico. Oramai, anche nelle strutture pubbliche viene consigliato un trattamento farmacologico associato ad una psicoterapia. Questo perchè il farmaco agisce aumentando l'attività psichica (gli antidepressivi) o diminuendo(ansiolitici). Il farmaco non da' una risposta, non ti aiuta a capire lo stato di disagio, non ti spinge a cercare altre vie. Molti percepiscono l'attività del farmaco come un "controllo" dall'esterno sul proprio comportamento e smettono di prenderlo. D'altronde, cosa ci si aspetta da un farmaco? Se ci fosse un farmaco capace di darci serenità allora avremmo a disposizione il farmaco della felicità...il paradiso in terra!! Quindi, i farmaci vanno presi per quello che sono,con la consapevolezza che possono aiutare momentaneamente a superare una situazione acuta, poi, il lavoro da fare è molto piu' impegnativo e coinvolgente. Ciao.
Ciao, io sono seguito da una psicologa e una psichiatra del sert , quindi oltre al farmaco,che lo prendo da 6 mesi, faccio anche psicoterapia .
Per i primi 4 mesi e mezzo andava bene , cioè sentivo che il farmaco mi aiutava nelle relazioni con gli altri, in particolare con le ragazze e poi ero poco timido e molto disinvolto . Invece ora non sento il farmaco come prima , cioè non sento quella spinta che mi porta a farmi avanti con le persone e che mi dà sicurezza ed energie. Le cose non mi vanno male, anzi stò bene , ma il mio benessere son sicuro al 100% non è dovuto dal farmaco , ma da me , infatti anche se non ho quella spinta che sentivo prima ,riesco comunque a relazionarmi con le persone , non in maniera disinvolta come prima , ma con dificoltà , però ci riesco.
La mia strizza-cervelli mi ha detto che devo aumentare, ma io non son convinto, xchè anche quando prendevo 20mg ho avuto questo calo e son subito passato a 30mg.Così per i 30mg per poi passare a 40mg, quindi se ora devo passare a 50 poi salirò fino a 60-70-80mg, ecc... alla fine una scatola di Daparox non basterà ! :lol:
Tu cosa mi consigli ? io sarei fortemente tentato di smettere di prendere il Daparox, ovviamente scalando in modo graduale.
Vecchio 28-04-2007, 09:35   #22
Principiante
L'avatar di mire_car
 

Si supera anche la timidezza..io sono una ex timida..per molti versi felice ancora di esserlo in parte, o meglio, odiare la volgarità, le persone che si parlano addosso senza ascoltare, gli esibizionisti. Certo la timitezza puo' diventare una gabbia, sopratutto in una società competitiva come la nostra, dove i furbastri vengono scambiati per intelligenti..

Quote:
Originariamente inviata da valevale
....secondo me nn è in cerca di clienti, ma di ampliare le sue conoscenze, le sue sperienze, e fa bene....sicuramente sapendo e capendo lei stessa + cose sarà di maggior aiuto x i suoi clienti.....

....cmq io continuo a nn credere che si possa migliorare andando da uno psicologo

secondo me i problemi di timidezza etc si risolvono con l'esperienza e vivendo.
i problemi depressivi, attacchi di panico etc con i farmaci e con l'esperienza e vivendo

:wink:
Vecchio 28-04-2007, 10:27   #23
Esperto
L'avatar di calimero
 

l'intelligenza è un insieme di capacità acquisite usate nel giusto ambiente

il furbo è di fatto intelligente

non confondiamo invece l'intelligenza con la mera conoscenza, che anche uno stupido può acquisire
Vecchio 28-04-2007, 12:32   #24
Avanzato
L'avatar di valevale
 

Quote:
Originariamente inviata da calimero
l'intelligenza è un insieme di capacità acquisite usate nel giusto ambiente

il furbo è di fatto intelligente

non confondiamo invece l'intelligenza con la mera conoscenza, che anche uno stupido può acquisire
Concordo :lol:
Vecchio 28-04-2007, 13:16   #25
Esperto
L'avatar di paule
 

sì però.
io ho chiesto scusa ma lei non mi ha risposto, forse perché non rappresento un potenziale cliente?

Non c'è cattiveria in queste mie parole, solo una constatazione dei fatti.Ma se ci fosse cattiveria o male qualcuno me lo dica e io gli sarò grato.

Il marketing ormai è un cancro che ci divora da dentro, nessuno escluso e quando lo realizziamo ormai siamo già fottuti.pensiamo di avere tutto sotto controllo e di essere liberi di essere "noi" anche quando invece è lui che già ci possiede e ci tiene in pugno totalmente. Pochi si salvano da tale ecatombe.(=metafora iperbolica :wink:, discorso generale e NON PERSONALE )

Ma andiamo al sodo.

IO ho chiesto scusa perché ho un umorismo molto tagliente e che a volte (tolgo a volte, altrimenti non sarebbe umorismo,imho) colpisce duro e non tutti possono capire e mi dispiaceva di aver ferito così una persona di nome mirella, come traspariva evidentemente dal suo post nei miei confronti dove, oltre ad essere andata sul personale e a rivolgermi critiche infondate(ma fa nulla,nel senso, non è una mia amica o mia madre o robe del genere pietra sopra la maggior parte di voi lo sa quanto sono infondate) ha usato parole....bè mi esimo dal giudicare le sue, di parole. sono lì, scritte.non le riporto più, così lei,se vuole,potrà modificarle a suo piacimento.(c'è un tastino in alto sulla destra :wink: )
Lo farà (giudicarsi)o lo ha fatto già lei (essendo una donna matura- di età almeno :P permettetemi solo questa,è più forte di me- e sicuramente abituata a guardarsi dentro per professione.Non dubito insomma che dentro di lei (giustamente)abbia fatto autocritica.
Per quanto riguarda ME, l'unica vera critica sensata, che poteva farmi, da brava psicologa,me la sono fatta da sola qualche riga fa.

Mirella puoi anche non dire nulla o dire che non mi rispondi perchè sono tra "i cretini di turno", a me non mi cambia nulla,o poco,non perché io non abbia considerazione per te, ma perché mi accontento di dire la mia. come ho appena fatto.

Detto ciò,esco dalla discussione(solo questa eh, e solo per il momento, non vi libererete così facilmente di me :twisted perché effettivamente non ho alcun interesse al momento in una sua consulenza professionale nè condivido le modalità con cui lei ha deciso di metterle a frutto.
Ma questa è un'altra storia e appunto, non essendo una mia amica non è proprio il caso che io le dia dei suggerimenti. :wink: questo è anche il motivo per cui scrivo qui rivolta a tutti e non in un MP.(E già di suggerimenti gliene ho dati parecchi, troppi, con le mie parole).

Così tutti potranno usufruirne, cosa per me fonte di sicura soddisfazione, specie nel caso di persone che in questo momento non stanno bene e che hanno tutta la mia simpatia perché sono come me, in fondo, da quel punto di vista, almeno.


anonima del 21esimo secolo (così va meglio? :wink: )

perché dovrei firmarmi?perchè firmarmi è meglio di non firmarmi?

internet è un posto libero, rientra nella net ethic la gestione autarchica della propria identità.anche non seguire le regole di punteggiatura ad esempio, non mettere lo spazio dopo la virgola ad esempio, tutto, ma quando uno fa male è giusto che chieda scusa, principio base della sua stessa libertà individuale.
secondo me.
vabbè basta così.ho finito la mia arringa che fatica.
Vecchio 28-04-2007, 18:14   #26
Avanzato
L'avatar di Spoon
 

Quote:
Originariamente inviata da mire_car
Non ti concentrare troppo sul farmaco, cerca di capire quali sono le tue difficoltà e cecare dei comportamenti alternativi. Il farmaco ti aiuta fino ad un certo punto..
Bhe mi hai dato una risposta politica ! Questo lo sa anche un bambino di 2 anni , comunque che te devo dì, grazie ?
Vecchio 28-04-2007, 20:51   #27
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da FrankieTeardrop
Sei una bella donna, ti inviterei volentieri a cena.
Essi' a pancia piena si ragiona meglio
Vecchio 29-04-2007, 12:28   #28
Intermedio
L'avatar di Uzik
 

Quote:
Originariamente inviata da mire_car
Si supera anche la timidezza..io sono una ex timida..per molti versi felice ancora di esserlo in parte, o meglio, odiare la volgarità, le persone che si parlano addosso senza ascoltare, gli esibizionisti. Certo la timitezza puo' diventare una gabbia, sopratutto in una società competitiva come la nostra, dove i furbastri vengono scambiati per intelligenti..
Sono completamente d'accordo con lei, dott.ssa Mirella! La società di oggi è talmente cinica e meschina che fa apparire i furbi come intelligenti.
E la cosa bella è che anche qui in questo forum c'è gente che ammette che essere furbi equivale ad essere intelligenti. Ma è il messaggio che viene propagandato in questi tempi e vedo che viene colto alla perfezione!
Basta vedere, solo per citare un esempio, che fine hanno fatto poi i "furbetti del quartierino".

Già dai tempi di Goebbels si capì che la propaganda era la miglior arma per polarizzare l'attenzione di una società verso un certo credo. Sono passati più di 60 anni ma le stesse armi sono ancora efficaci.
Vecchio 29-04-2007, 13:00   #29
Esperto
L'avatar di calimero
 

Quote:
Originariamente inviata da Uzik
Sono completamente d'accordo con lei, dott.ssa Mirella! La società di oggi è talmente cinica e meschina che fa apparire i furbi come intelligenti.
E la cosa bella è che anche qui in questo forum c'è gente che ammette che essere furbi equivale ad essere intelligenti. Ma è il messaggio che viene propagandato in questi tempi e vedo che viene colto alla perfezione!
Basta vedere, solo per citare un esempio, che fine hanno fatto poi i "furbetti del quartierino".

Già dai tempi di Goebbels si capì che la propaganda era la miglior arma per polarizzare l'attenzione di una società verso un certo credo. Sono passati più di 60 anni ma le stesse armi sono ancora efficaci.
caro dottor uzik, non si tratta di ascoltare quello che la tv trasmette, ma di conoscere il significato della parola intelligenza, che evidentemente lei non conosce appieno, ma che la dottoressa illustrissima dovrebbe conoscere bene, dato gli studi che ha fatto
i furbi da quartiere sono finiti come sono finiti perchè si sono ritrovati fuori dal loro ambiente, o perchè questo è mutato, o perchè han provato ad applicare la loro intelligenza (capacità fisiche/pratiche/mentali relative ad un determinato contesto) in altri luoghi, sottovalutando il fattore ambientale

per fare un esempio più pratico
tecnicamente un intelligente è chi a scuola se la cava anche copiando e cmq ha successo con i compagni, vive bene
uno stupido invece può essere chi studia tutto ma poi non riesce a trovarsi coi compagni perchè sa solo relazionarsi coi libri
alla fine entrambi i soggetti usciranno dalla scuola, probabilmente allo stesso livello, se da una parte il furbo sarà poco preparato sulle materie, magari riuscirà a cavarsela lo stesso con la furbizia/intelligenza, riuscendo lo stesso a far carriera
lo studioso invece, seppur più preparato, sarà meno preparato alla vita, e ironia della sorte, a causa del suo poco carattere non formato durante la scuola, potrà venir scavalcato dal furbo, che si approfitterà di lui
la vita dovrebbe avere solo l'etica personale, se non si danneggiano gli altri, uno può vivere al meglio come vuole, e nessuno dovrebbe giudicare i valori degli altri!

cerchiamo di non confondere quello che è con quello che vorremmo (società ideale)
il fatto che la cruda realtà sia brutta ed ingiusta non significa che le doti vengano riconosciute solo a chi agisce bene
non confondiamo l'etica con le capacità

e basta con sta storia della società che lobotomizza e dice alla gente quello che deve pensare, è un discorso proprio da comunisti inside

io mi muovo come voglio, e son fermato solo dai miei limiti (sempre in relazione all'ambiente), compro quello che voglio di ciò che viene offerto, e i vari valori che vengono proposti li accetto o li rifiuto a mia discrezione (oltre a conoscere anche quelli non proposti)
vediamo di non generalizzare solo perchè la mia definizione di intelligenza collima con quella che secondo te la società trasmette, perchè è un discorso semplicistico di chi non conosce: 1) la definizione della caratteristica in questione 2) la persona che l'ha tirata fuori

e la cara dottoressa dovrebbe mettere in guardia sui pericoli dell'invidia, sulla creazione di stereotipi negativi di persone che rappresentano i nostri nemici (i furbi) perchè spesso noi li percepiamo come i vincenti... e l'invidia fa cercare una scusante per screditare il loro operato e farci sentire meglio con noi stessi, cercando giustificazioni spesso inesistenti, tipo "quella ragazza è una poco di buono solo perchè va con tutti" "è bella allora è stupida" "fa il furbo è un poco di buono stupido" "è muscoloso sarà un ignorante" ecc... ecc... ecc...
sono solo meccanismi di difesa che ci permettono di sopportare meglio il nostro stato di conflitto interiore, riducendolo pensando male di chi ci provoca invidia o sentimenti simili
capita anche a me, ma se uno ci riflette, sbagliando tante volte, poi piano piano inizia a non generalizzare più e a non inventarsi scuse per sentirsi meglio
Vecchio 29-04-2007, 14:42   #30
Intermedio
L'avatar di Uzik
 

Quote:
Originariamente inviata da calimero
caro dottor uzik, non si tratta di ascoltare quello che la tv trasmette, ma di conoscere il significato della parola intelligenza, che evidentemente lei non conosce appieno, ma che la dottoressa illustrissima dovrebbe conoscere bene, dato gli studi che ha fatto
...beh, visto che sei tu l'unico detentore e custode di tale significato ti prego di dispensarcene almeno una parte!

Quote:
Originariamente inviata da calimero
per fare un esempio più pratico
tecnicamente un intelligente è chi a scuola se la cava anche copiando e cmq ha successo con i compagni, vive bene
Non sono d'accordo. Un intelligente è colui che impara a ragionare, sviluppa una capacità di apprendimento e di comprensione. Per fare questo c'è bisogno di applicazione, di riflessione, studio. Come può uno che copia ad accrescere questi fattori se solo la mera prassi del copiare esclude ogni sollecitamento e stimolo dei fattori suddetti?

Quote:
Originariamente inviata da calimero
uno stupido invece può essere chi studia tutto ma poi non riesce a trovarsi coi compagni perchè sa solo relazionarsi coi libri
Lo studio, l'apprendimento sviluppano la conoscenza di noi stessi e del nostro rapporto con gli altri. In tale rapporto possiamo avere problemi legati alla nostra timidezza e al nostro carattere introverso. Ma la conoscenza e la maturità del nostro ego ci fa capire che, se c'è un problema, dobbiamo metterci nelle condizioni di affrontarlo. Tanto è vero che tu non ti sei reso conto che sei timido\sociofobico perchè te lo hanno detto gli altri, ma ti sei reso conto perchè tu stesso ti senti a disagio in determinate situazioni. Poi, hai APPRESO da te, indagando con i mezzi che hai a disposizione, del perchè e del come mai esiste la fobia sociale, da cosa nasce ...ecc

Quote:
Originariamente inviata da calimero
e basta con sta storia della società che lobotomizza e dice alla gente quello che deve pensare, è un discorso proprio da comunisti inside
...io comunista???? Sono proprio l'esatto opposto! Ma non occorre essere di uno schieramento piuttosto che l'altro per rendersi conto che le cose appaiono per come le fanno apparire e non per come in realtà sono. Sei ancora convinto che 11 settembre sia successo per colpa dei talebani??????


Quote:
Originariamente inviata da calimero
e la cara dottoressa dovrebbe mettere in guardia sui pericoli dell'invidia, sulla creazione di stereotipi negativi di persone che rappresentano i nostri nemici (i furbi) perchè spesso noi li percepiamo come i vincenti... e l'invidia fa cercare una scusante per screditare il loro operato e farci sentire meglio con noi stessi, cercando giustificazioni spesso inesistenti, tipo "quella ragazza è una poco di buono solo perchè va con tutti" "è bella allora è stupida" "fa il furbo è un poco di buono stupido" "è muscoloso sarà un ignorante" ecc... ecc... ecc...
sono solo meccanismi di difesa che ci permettono di sopportare meglio il nostro stato di conflitto interiore, riducendolo pensando male di chi ci provoca invidia o sentimenti simili
capita anche a me, ma se uno ci riflette, sbagliando tante volte, poi piano piano inizia a non generalizzare più e a non inventarsi scuse per sentirsi meglio
Beh, non facciamo un minestrone. L'invidia è un'altra cosa. Poi tu vai elencando una sorta di luoghi comuni ma non capisco l'allacciamento con il discorso. [/quote]
Vecchio 29-04-2007, 15:09   #31
Esperto
L'avatar di calimero
 

per fartela breve

prendi einstein, nel suo laboratorio è un genio, lo metti nella foresta è uno stupido
prendi un indigeno, nella sua foresta è un genio, nel laboratorio di einstein è uno stupido

chi copia impara a superare gli ostacoli con l'ingegno, chi studia con le capacità mentali (cosa cmq da analizzare, perchè non sempre studiare = capire)
se sommando i vari fattori il copione ha successo con le ragazze a scuola, mentre la secchia viene bulleggiata, sara lui lo stupido in quel contesto, perchè non capisce il suo ambiente e non sa difendersi (che non vuol dire solo fare a mazzate, ma anche camuffarsi, passare inosservato, mediare, ecc...)

i test d'intelligenza sono spesso discussi, molti non li considerano buoni, perchè dipendono anche dal livello sociale di partenza di chi li fa (un bambino povero non ha le basi x affrontare certi test, ad esempio)
quindi l'intelligenza va misurata considerando diversi fattori

la furbizia secondo me è un ottima unità di misura dell'intelligenza, perchè è l'insieme di capacità acquisite e attenzione all'ambiente

viceversa la conoscenza non basta a fare l'intelligenza, ma ci vuole anche la giusta furbizia per applicarla nel momento giusto e nel posto giusto

tutti siamo intelligenti e tutti siamo stupidi, dipende solo dalla situazione
Vecchio 29-04-2007, 17:18   #32
Esperto
L'avatar di pisendlav
 

Da poco mi sto informando sulla intelligenza emotiva, non so se ne avete sentito parlare. Il mio psicologo ogni tanto mi dice che sono analfabeta in campo emotivo. Io rifiuto l'idea, ma di fatto credo abbia ragione.
Calimero e Uzik mi pare che il vostro discorso sia concentrato sulla intelligenza razionale.
Il concetto di intelligenza emotiva è molto interessante, frontiera di ricerca sia in campo psicologico che neurologico.
Avere una logica spiccata non ha niente a che vedere con la capacità nelle relazioni sociali, con la capacità di provare ed esprimere emozioni.
Lascio un link a chi ne fosse interessato ed invito la dottoressa ad esprimere la sua opinione.
http://www.psychomedia.it/pm/answer/...oma/taylor.htm
http://www.psychomedia.it/pm/answer/...soma/bucci.htm
Vecchio 29-04-2007, 17:53   #33
Esperto
L'avatar di calimero
 

io la definirei così:

intelligenza: la capacità di usare le proprie doti per far fronte alle necessità

dove per doti si può intendere sia conoscenze apprese con lo studio, sia conoscenze innate, sia abilità varie o altro

la capacità di apprendere non la definirei intelligenza

con la definizione così citata, si ingloba anche l'intelligenza sociale, quella relazionale, quella del superamento delle prove individuali

e la legherei anche alla velocità, un rapporto tra velocità ed efficacia

i furbi sono intelligenti
ma non i furbi comunemente conosciuti, quelli sono furbi maldestri che hanno scoperto il loro gioco, sono meno intelligenti, il vero furbo/intelligente è quello che non si fa beccare
a poker non è vietato barare, basta solo non farsi beccare

la frase "il mondo è dei furbi" è verissima, solo che i veri furbi la gente non li vede neanche
Vecchio 29-04-2007, 18:10   #34
Esperto
L'avatar di fenicenanto
 

Quote:
Originariamente inviata da calimero




la frase "il mondo è dei furbi" è verissima, solo che i veri furbi la gente non li vede neanche
Ma devono essere davvero furbi a non farsi "beccare" per tanto tempo...
vedi l'esempio di Ricucci,Moggi e simili personaggi.
Furbo è Berlusconi...tanti processi,incriminazioni e sempre immacolato.
(sono uscito off topic)
Vecchio 29-04-2007, 19:54   #35
Esperto
L'avatar di paule
 

se berlusconi è furbo e lo è, a sto punto meglio essere stupidi, ingenui, e boccaloni. felicità non assicurata, ma di più. come se stare bene volesse dire avere successo nel senso di soldi carriera popolarità.le due cose non sono equivalenti. io non vorrei mai essere famosa, impazzirei di più di adesso. se uno, frustrato e deluso comincia a fare soldi "facendo il furbo" nel senso berlusconiano:
o non saprà che farsene perchè sta ancora male
oppure sarà bello e soddisfatto e quindi scoprirà che la sua vera malattia era l'invidia verso i potenti.
quindi diventerà lui stesso il "furbo".
come dire i ricucci & compagnia bella hanno fatto quello che hanno fatto per frustrazione.
che sia bene o male giudicate voi.


p.s.no, non sono comunista.
Vecchio 29-04-2007, 20:29   #36
Esperto
L'avatar di calimero
 

Quote:
Originariamente inviata da paule
p.s.no, non sono comunista.
strano, pareva di si :lol:


cmq è tutta una questione di stile di vita
se uno riesce a stare tranquillo pur avendo problemi legali, buon per lui
io non ci vedo nulla di male ad essere ricchi ricchi in modo assurdo

se uno poi la fa sempre franca fino alla fine, cacchius, male per gli altri, ma per lui è un must

ad esempio saddam era quasi arrivato alla pensione, ma poi interessi maggiori di altri han prevalso

cmq tutta questione di stare bene con se stessi, inutile commentare bene o male, noi non siamo loro e loro non sono noi
Vecchio 29-04-2007, 21:26   #37
Esperto
L'avatar di paule
 

Quote:
Originariamente inviata da calimero
Quote:
Originariamente inviata da paule
p.s.no, non sono comunista.
strano, pareva di si :lol:


cmq è tutta una questione di stile di vita
se uno riesce a stare tranquillo pur avendo problemi legali, buon per lui
io non ci vedo nulla di male ad essere ricchi ricchi in modo assurdo
neanch'io ci vedo nulla di male, anzi è una cosa fighissima. :wink: li sperpererei a più non posso, per divertirmi. mi comprerei una mega villa con piscina in cui inviterei la gente che mi va a genio,investirei in progetti che mi balzano in testa senza limiti morali, ma nn è da tutti saper gestire potere e soldi. nella realtà hai tremila responsabilità e pare, il berlusca, è bravissimo a gestirla, è il suo talento, lui è fatto per quello.
è un outsider a modo suo, se poi se li goda sti soldi, io credo di sì, ma a modo suo, in modo responsabile.e ci vuole talento o chiamala voglia, passione per farlo, bisogna volerlo sul serio fin nel midollo.
a parole lo vorrebbero tutti, ma è una fantasia che nn tiene conto dei casini reali.

Quote:
se uno poi la fa sempre franca fino alla fine, cacchius, male per gli altri, ma per lui è un must

ad esempio saddam era quasi arrivato alla pensione, ma poi interessi maggiori di altri han prevalso

cmq tutta questione di stare bene con se stessi, inutile commentare bene o male, noi non siamo loro e loro non sono noi
esatto e l'importante è NOI STESSI.
il bene o male lasciamolo ai comunisti nella stanza fumosa che piangono la caduta del muro. di berlino :wink:
..o ai fasci, che a volte è lo stesso
Vecchio 30-04-2007, 09:24   #38
Principiante
L'avatar di mire_car
 

Sono perfettamente d'accordo. Ci sono varie forme di intelligenza, possederne una non vuol dire automaticamente sapere utilizzarne un'altra. Anzi. L'intelligenza logica funziona perfettamente quando le emozioni sono ridotti al minimo o addirittura assenti. Guardate i casi di cronaca nera di questo periodo; sono persone considerate assolutamente "normali" o dotate persino di una intelligenza fine capaci di compiere i piu' efferati delitti. L'emotività non c'è, o forse solo un brandello, proprio una agenesia dei sentimenti..Anche l'invidia è un sentimento da prendere in considerazione, di per sè non è negativa, anzi, puo' indicarci qualcosa che desideriamo e ci piacerebbe avere, e spingerci a cercare di fare di piu'. Certo l'invidia puo' diventare estremamente distruttiva..E' difficile qui' in una chat riuscire a fare dei discorsi cosi' complessi, poi, non conoscendosi, si rischia sempre il fraintendimento. A cosa puo' servire un forum con persone che hanno problematiche simili? A cercare informazioni, confrontarsi o razionalizzare un problema?

Quote:
Originariamente inviata da pisendlav
Da poco mi sto informando sulla intelligenza emotiva, non so se ne avete sentito parlare. Il mio psicologo ogni tanto mi dice che sono analfabeta in campo emotivo. Io rifiuto l'idea, ma di fatto credo abbia ragione.
Calimero e Uzik mi pare che il vostro discorso sia concentrato sulla intelligenza razionale.
Il concetto di intelligenza emotiva è molto interessante, frontiera di ricerca sia in campo psicologico che neurologico.
Avere una logica spiccata non ha niente a che vedere con la capacità nelle relazioni sociali, con la capacità di provare ed esprimere emozioni.
Lascio un link a chi ne fosse interessato ed invito la dottoressa ad esprimere la sua opinione.
http://www.psychomedia.it/pm/answer/...oma/taylor.htm
http://www.psychomedia.it/pm/answer/...soma/bucci.htm
Vecchio 30-04-2007, 10:06   #39
Esperto
L'avatar di calimero
 

non mescolerei l'emotività con l'intelligenza o il fatto di poter commettere dei delitti
chi è protagonista di certi fatti di cronaca nera non vuol dire che è apatico ai sentimenti, ma che in quel momento o in quel periodo ne sta alimentando altri
i sentimenti non funzionano assieme, solitamente
essere freddo e calcolatore non vuol dire non avere sentimenti

il forum è utile per confrontarsi e ogni tanto può spuntare qualche ottimo spunto di riflessione per l'autoanalisi
vedere come ragiona la gente coi nostri stessi problemi è utile
inoltre ogni tanto qualcuno si incontra dal vivo
Vecchio 30-04-2007, 10:32   #40
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da calimero
io la definirei così:

intelligenza: la capacità di usare le proprie doti per far fronte alle necessità

dove per doti si può intendere sia conoscenze apprese con lo studio, sia conoscenze innate, sia abilità varie o altro

la capacità di apprendere non la definirei intelligenza

con la definizione così citata, si ingloba anche l'intelligenza sociale, quella relazionale, quella del superamento delle prove individuali

e la legherei anche alla velocità, un rapporto tra velocità ed efficacia

i furbi sono intelligenti
ma non i furbi comunemente conosciuti, quelli sono furbi maldestri che hanno scoperto il loro gioco, sono meno intelligenti, il vero furbo/intelligente è quello che non si fa beccare
a poker non è vietato barare, basta solo non farsi beccare

la frase "il mondo è dei furbi" è verissima, solo che i veri furbi la gente non li vede neanche

chi è che stabilisce le necessità?[/b]
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