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Originariamente inviata da sagoma
Come si fa a superare l'isolamento e l'assenza di una vita sentimentale quando ormai mancano pochi anni ai 50? E che senso ha continuare a vivere in queste condizioni di solitudine?
Domande semplici a cui però non arrivano risposte convincenti / incoraggianti.
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Queste domande frullano un po' anche a me pur avendo 35 anni, quindi più giovane.
Nel mio caso, 6 anni di relazione e un matrimonio non si cancellano dall'oggi al domani, e da quando ci siamo separati ho provato in tutti i modi ad andare avanti senza pensare a quello che è stato, a quello che sarebbe potuto essere, a come avrei potuto aggiustare le cose se avessi potuto tornare indietro.
Risposta: tornare indietro non si può e non si può aggiustare ciò che è ormai irrimediabilmente rotto. Ma credimi che è bastato sentire per caso una canzone che ci piaceva a entrambi per scoperchiare il vaso di Pandora e sprofondare nei rimpianti e nello sconforto che credevo di aver superato.
Ero a casa e mi sono lasciato andare a un pianto liberatorio . Dopodiché, dopo aver fatto fluire la malinconia e i pensieri tristi, ho contattato una psicologa tramite unobravo. Venerdì avrò la prima seduta online.
Tutto questo per dirti cosa ? Non conosco la tua condizione di partenza, ma a prescindere da tutto - sia che tu ti sia lasciato da poco o che sia single da tanto tempo - la premessa fondamentale per superare l'isolamento e aumentare le chances di iniziare una relazione sentimentale è molto banalmente: conoscere gente nuova e iniziare a frequentare uno o più circoli sociali.
C'è stato un periodo recentissimamente - circa 1 mese fa, prima del mio infortunio al ginocchio - in cui , dopo aver superato la prima fase acuta di tristezza e depressione post rottura, mi sono lanciato in attività sportive forsennate inizialmente solitarie (da qui l'infortunio), per darmi la carica, e contemporaneamente ho iniziato a partecipare a varie iniziative che organizzavano nella mia zona per conoscere gente: nello specifico un running club e la app di Tablo .
Con i primi ho fatto una sola corsa e un trekking, dopodiché mi sono dovuto fermare per il motivo detto sopra.
Pur avendo partecipato a poche di queste attività (4 in totale ad ora) , ho notato subito vibrazioni positive e una bella energia a contatto con altri ragazzi, pur con tutti i miei limiti nel socializzare a causa della mia latente timidezza. A fine serata ero sempre molto soddisfatto di aver interagito anche se limitatamente e di aver parlato con qualcuno. Solo alla prima corsa con il running club ho interagito pochissimo perché non conoscevo nessuno e non c'è stato praticamente modo di rompere il ghiaccio.
È chiaro che partecipare isolatamente a qualche evento non dà molto modo di rimanere in contatto e stringere amicizie, a meno di non scambiarsi i contatti fra partecipanti. Ma bene o male nella mia città le persone che partecipano ai Tablo sono sempre le stesse mentre il running club organizza attività ogni settimana, anche se per il momento non posso tornare a correre. Sto monitorando il gruppo whatsapp per vedere se organizzano per esempio uscite al mare o aperitivi, ma per ora sporadicamente.
Questi sono solo degli esempi.
Tutto questo per dirti che se non siamo noi per primi a reagire e a uscire dalla zona di comfort nessuno verrà a cercarci per stringere amicizie o fidanzarsi con noi .
È dura buttarsi nella mischia e stare con gli altri? Beh si, non lo nascondo. Da persona timida e riservata all'inizio può risultare parecchio arduo e frustrante rompere il ghiaccio con le persone e interagire fluidamente, in quanto ti mancano le abilità sociali e la fluidità nella conversazione. Ma solo con l'allenamento e l'esposizione si diventa meno rigidi e impacciati a contatto con gli altri.
In seconda battuta, serve anche cercare esperienze appaganti in modo da riempire un po' la propria vita. Trekking , viaggi , giri in moto, ecc . Ci sono tante cose che si possono fare.
Poi (e questa è una mia carenza perchè sono un po' monotematico) bisognerebbe ampliare i propri interessi e diventare persone curiose . Questo ci fa immediatamente apparire in una luce diversa agli occhi degli altri, perché se avremo cose da raccontare (leggi sopra anche) e argomenti , non annoieremo nessuno.
Lascerei perdere le app di incontri finché non si sviluppano adeguate abilità sociali e comunicative perché il rischio di venire rifiutati o di subire il cosiddetto ghosting è altissimo. Poi se magari uno è iscritto in qualche chat magari su telegram o simili (per motivi diversi dal rimorchiare) e capita di conoscere una persona potenzialmente interessante in chiave sentimentale, si può sempre incontrarla , perché no ?
Ma eviterei sinceramente di mettersi a cercare una relazione online. Io ci ho provato con risultati disastrosi e ho deciso per il momento di mettere in pausa le app di dating.
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