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Vecchio 05-03-2026, 19:47   #1
Esperto
L'avatar di Bluevelvet93
 

L'anno scorso, verso il periodo estivo e per una serie di motivi, ho avuto un forte impulso a uccidermi. Sono abbastanza convinto che avrei compiuto l'estremo gesto ma quando mi sono procurato il materiale (che conservo ancora), la voglia mi era diminuita, salvo poi scomparire del tutto. Non mi era scomparsa perché dovendo mettere in pratica il tutto mi era venuta paura, ma perché con il passare dei giorni l'impulso era diminuito.
Il punto è che non valuto assolutamente quel momento come una perdita di lucidità mentale, au contraire, la mancanza di lucidità ce l'ho quando sopporto la mia vita. La mia psicologa è convinta che io stia andando bene e anche i questionari che mi fa fare (a cui rispondo sempre sinceramente tranne che alle domande sul suicidio) danno un buon quadro. Ed effettivamente la qualità della mia vita è decisamente migliorata rispetto a tempo fa quando però non pensavo al suicidio, motivo per cui sono appunto convinto che l'impulso ad ammazzarsi possa essere spesso un atto di estrema lucidità nonostante si pensi il contrario.
Io spero che l'impulso mi torni questa estate, almeno mi ammazzerei nel pieno della mia vita e non quando sarò un catorcio reietto.
Ringraziamenti da
Hor (05-03-2026), XL (05-03-2026)
Vecchio 05-03-2026, 19:57   #2
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

La penso esattamente al contrario non esiste nessun buon motivo per suicidarsi se non in caso di avere un male incurabile.
Vecchio 05-03-2026, 19:57   #3
Esperto
L'avatar di Bluevelvet93
 

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La penso esattamente al contrario non esiste nessun buon motivo per suicidarsi se non in caso di avere un male incurabile.
Figurativamente parlando è proprio quello che ho.
Vecchio 05-03-2026, 19:59   #4
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

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Figurativamente parlando è proprio quello che ho.
Intendo un male fisico come un tumore al quarto stadio non uno stato psichico particolare.
Vecchio 05-03-2026, 20:00   #5
Esperto
L'avatar di Bluevelvet93
 

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Intendo un male fisico come un tumore al quarto stadio non uno stato psichico particolare.
Ah, non avevo capito guarda.
Ringraziamenti da
3stm (05-03-2026)
Vecchio 05-03-2026, 20:01   #6
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

«E certamente del vostro sangue, delle vostre vite, io domanderò conto» (Genesi 9:5)

Interpretazione: Rashi e altre autorità antiche interpretarono questo versetto come un divieto diretto di togliersi la vita.
Vecchio 05-03-2026, 20:03   #7
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

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La penso esattamente al contrario non esiste nessun buon motivo per suicidarsi se non in caso di avere un male incurabile.
Domanda schietta: secondo te le malattie mentali sono solo "pippe mentali di gente che non ha voglia di fare un cazzo"?
No così tanto per capire come regolarmi
Vecchio 05-03-2026, 20:04   #8
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

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Il punto è che non valuto assolutamente quel momento come una perdita di lucidità mentale, au contraire, la mancanza di lucidità ce l'ho quando sopporto la mia vita.
Sono più o meno le idee che avevo negli anni delle superiori, quando ho fatto il tentativo.
Adesso a frenarmi è l'idea che ho ancora alcune cose da terminare nella vita, o forse questa è solo una razionalizzazione poco consapevole dell'istinto di preservazione.
Vecchio 05-03-2026, 20:07   #9
Super Moderator
L'avatar di Daytona
 

Apro dicendo innanzitutto che mi spiace per la situazione, sono argomenti di merda e che sarebbe bello non doverci avere a che fare.
Quote:
Anch'io ho una visione simile, quando ci ho pensato ho provato a capire a che velocità devo prendere un ostacolo fisso per essere abbastanza sicuro di riuscire ad ammazzarmi. Mai messo così tanto impegno tra ricerche di sopravvissuti lanciati dal tot piano, le energie in gioco, e altro, lol
Poi ho sempre avuto paura e mi sono fermato.
Comunque ti auguro di fare tutt'altro quest'estate, per quello che vale, ti mando un abbraccio
Vecchio 05-03-2026, 20:08   #10
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

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Domanda schietta: secondo te le malattie mentali sono solo "pippe mentali di gente che non ha voglia di fare un cazzo"?
No così tanto per capire come regolarmi
Per me sono a volte malattie gravissime dove spesso non c'è cura se non farmaci per tirare avanti, e con ciò?
Vecchio 05-03-2026, 20:08   #11
Esperto
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Per me sono a volte malattie gravissime dove spesso non c'è cura se non farmaci per tirare avanti, e con ciò?
Niente, era solo una domanda, grazie della risposta
Vecchio 05-03-2026, 20:10   #12
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

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Niente, era solo una domanda, grazie della risposta
Finito i ringrazia, non capisco il senso della domanda in quanto non ho mai minimizzato il problema, ma vabbè.
Vecchio 05-03-2026, 20:10   #13
Esperto
L'avatar di Nightlights
 

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Finito i ringrazia, non capisco il senso della domanda in quanto non ho mai minimizzato il problema, ma vabbè.
Il senso della domanda è che purtroppo c'è gente in giro che pensa che le malattie mentali (in particolare la depressione) siano quello che ho chiesto

Ultima modifica di Nightlights; 05-03-2026 a 20:13.
Vecchio 05-03-2026, 20:11   #14
Esperto
 

Quote:
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L'anno scorso, verso il periodo estivo e per una serie di motivi, ho avuto un forte impulso a uccidermi. Sono abbastanza convinto che avrei compiuto l'estremo gesto ma quando mi sono procurato il materiale (che conservo ancora), la voglia mi era diminuita, salvo poi scomparire del tutto. Non mi era scomparsa perché dovendo mettere in pratica il tutto mi era venuta paura, ma perché con il passare dei giorni l'impulso era diminuito.
Il punto è che non valuto assolutamente quel momento come una perdita di lucidità mentale, au contraire, la mancanza di lucidità ce l'ho quando sopporto la mia vita. La mia psicologa è convinta che io stia andando bene e anche i questionari che mi fa fare (a cui rispondo sempre sinceramente tranne che alle domande sul suicidio) danno un buon quadro. Ed effettivamente la qualità della mia vita è decisamente migliorata rispetto a tempo fa quando però non pensavo al suicidio, motivo per cui sono appunto convinto che l'impulso ad ammazzarsi possa essere spesso un atto di estrema lucidità nonostante si pensi il contrario.
Io spero che l'impulso mi torni questa estate, almeno mi ammazzerei nel pieno della mia vita e non quando sarò un catorcio reietto.
Suicidarsi vuol dire darla vinta alle persone che ti vogliono male, che poi godrebbero al sapere del tuo suicidio. Perchè dar loro questa soddisfazione?
Vecchio 05-03-2026, 20:12   #15
Esperto
 

Pensare al suicidio in maniera astratta lo ritengo un comportamento lucido, pragmatico. Ci ho pensato circa mezz'ora fa. Diciamo che attualmente sono ben lontano dall'avere un beneficio superiore al costo, rispetto al suicidio, ma mi diletto ad immaginare ogni tipo di scenario futuro.

Ritengo invece un po' più da squilibrati, detto col massimo rispetto, pensare alla modalità con cui uccidersi. Ad esempio, ma immagino non vorrai dirlo, che oggetti hai comprato? e perché non i classici salto nel vuoto, o treno?
Vecchio 05-03-2026, 20:44   #16
Esperto
L'avatar di Sasuke
 

Tuttavia ci sono delle attenuanti, ma valutando che non sia un gesto che si può compiere con lucidità.

"A chiunque non sia sano di mente... non neghiamo nulla." (Shulchan Aruch, Yoreh De'ah 345:3)

Interpretazione: Riconosce che il disagio psicologico nega l'aspetto "volontario" del divieto.
Vecchio 05-03-2026, 22:05   #17
Esperto
L'avatar di Gufetto
 

A me scoccerebbe (e probabilmente mi ha frenato) pensare che dopo una vita di merda se mi ammazzassi finirei pure all'inferno. Non ho chiesto di nascere e dovessi "fare il reso" trovo inaccettabile che debba pure finire all'inferno per il gesto.
Giorno dopo giorno è un mondo di merda e ci sono più motivi per andarsene che per restare. Alla fine la vita è qualcosa che i tuoi genitori ti hanno "donato", poi penso che i miei non sono mai andati d'accordo e quindi sono "figlio di uno sbaglio", che la vita è una merda, una condanna da sopportare visto che non ci sono fughe/alternative, fiducia nel futuro (non esistono altro che tragedie e ogni anno è peggio di quello passato)..quindi se dopo il sucidio finissi pure all'inferno allora è veramente una disgrazia totale in vita e oltre
Vecchio 05-03-2026, 23:31   #18
Esperto
 

Penso che la scelta ( ad esempio per chi si vuole avvalere dell'eutanasia, ma giusto a titolo d'esempio, non che sia il solo caso), possa essere razionale oppure impulsiva. Oppure dettata da patologie che danno, appunto l'impulso.
É una semplificazione , ma fatico a considerare la frase "ho avuto l'impulso di" come atto di lucidità. Ponderato, a cui si giunge per via razionale e non preda di emozioni incontrollate e, appunto, impulsive.
Come per tutte le scelte, del resto. Se sono fatte d'impulso sull'onda emozionale, senza aver modo di ragionarci su a mente fredda, il rischio che siano sbagliate è molto più alto.
Vecchio 06-03-2026, 08:13   #19
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

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Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Penso che la scelta ( ad esempio per chi si vuole avvalere dell'eutanasia, ma giusto a titolo d'esempio, non che sia il solo caso), possa essere razionale oppure impulsiva. Oppure dettata da patologie che danno, appunto l'impulso.
É una semplificazione , ma fatico a considerare la frase "ho avuto l'impulso di" come atto di lucidità. Ponderato, a cui si giunge per via razionale e non preda di emozioni incontrollate e, appunto, impulsive.
Come per tutte le scelte, del resto. Se sono fatte d'impulso sull'onda emozionale, senza aver modo di ragionarci su a mente fredda, il rischio che siano sbagliate è molto più alto.
Ma non si può decidere per un altro i criteri per cui una scelta va fatta, la scelta è sua, per questo l'argomento per cui la scelta impulsiva non è una vera scelta non mi ha mai convinto. I criteri per scegliere possono essere imposti dall'alto? Secondo me no, le scelte vanno fatte sempre in contesti in cui non si hanno informazioni complete, ora quante informazioni servono per fare una scelta razionale, chi dovrebbe deciderlo? Se per scegliere serve un quadro informativo completo non si potrebbe scegliere praticamente mai niente, non abbiamo idea delle conseguenze di un semplice messaggio postato in un forum, che a catena potrebbe provocare chissà cosa, e cosa dovremmo fare? Astenerci dal postare qualsiasi cosa? Ma poi io certe volte ho visto che la scelta di impulso è stata più efficace negli effetti di quella ponderata. L'impulso è l'intuito, il sentire che là c'è qualcosa di sensato, la scelta ponderata è il vagliare ed esaminare tutto. Sono un po' in conflitto le due cose, ma alla fine secondo me il singolo deve per forza assumersi anche questa responsabilità qua, decidere se seguire l'impulso o seguire un'altra analisi, dall'alto non devono rompere le palle nemmeno rispetto a questo perché l'esistenza è la nostra, noi rischiamo il culo, non loro.
I casi di persone davvero impedite, sono molto pochi rispetto a quelli che ha finito col classificare la psichiatria, sono casi che sfociano in patologie neurologiche serie, alzheimer, demenza, cose simili.
Secondo me è corretto che si dia accesso a sistemi di suicidio assistito a quasi tutti, vanno escluse giusto persone simili con malattie neurologiche gravi, se fosse vero che un depresso non è in grado di intendere e volere ma perché cavolo gli permettiamo di prendere parte alla vita civile? A votare? Due pesi e due misure quando fa comodo.

Si aspettano ci sia un'ecatombe certe persone, mentre secondo me la maggior parte pensando che c'è questa via di uscita accessibile e tranquilla vivrebbe meglio, l'altro approccio quello del creare ostacoli secondo me produce più danni che benefici proprio a livello sociale, perché poi delle persone strette tra la spinta e il non avere mezzi usano sistemi del cavolo, provocando ancora più danni. Una volta per ammazzarsi col gas si poteva provocare l'esplosione di un appartamento.
Capita qualcosa di analogo col proibizionismo riguardo all'uso di certe sostanze, poi se le procurarno lo stesso, non sono controllate bene, si fiondano su queste cose gli speculatori e invece di star meglio si sta peggio.
Io parlo anche a chi ha perso qualcuno perché si è suicidato davvero, ma non sarebbe stato meglio avere la possibilità di parlarne e accedere a un sistema dolce piuttosto che doversi poi precipitare giù da un palazzo?

Non so che tipo di ragionamento si fa, per me è un ragionamento sbagliato, l'ostacolo principale è costituito già solo in termini di idee, un'idea come quella per cui tutti dovrebbero aver diritto ad autodeterminare la propria morte con sistemi non barbari escludendo davvero solo quella minoranza che è davvero incapace di distinguere le cose e non, che so, un Leopardi, che oggi verrebbe classificato come depresso viste certe ideazioni.

Questa cosa non va a scardinare i valori della vita, chi ci crede che continui a crederci, chi glielo impedisce? Se uno vuole scegliere impulsivamente pure di morire, per me dovrebbe averne diritto, il bene che mette sul tavolo è il suo, il rischio di continuare a vivere male senza ottenere nulla, è suo.
Vale lo stesso discorso con altre cose, che so, come l'aborto, che facciamo decidiamo chi fa questa scelta in modo impulsivo e chi no? E decidiamo noi chi è impulsiva? E perché dovremmo avere questo diritto dall'alto? La persona che poi deve crescere il bambino o pensare che c'è questo essere in giro, deve affrontare il parto e così via, siamo noi? A cambiare idea si può sempre cambiare idea ma adesso se una persona ha questa idea qua che fa? Aspetta? E se poi non la cambia? Il rischio chi se lo assume? Chi decanta la bellezza della vita? No, il rischio lo assume il singolo. Il motto femminista che dice "il corpo è mio e lo gestisco io" andrebbe esteso ed applicato anche a questa area qua. La politica e la società cercano di controllare dall'alto in tutti i modi queste forme di autodeterminazione con forme di paternalismo davvero insopportabili.

Se ostacolassero l'aborto o l'uso della pillola del giorno dopo con commissioni psichiatriche rigidissime simili a quelle con cui ostacolano l'eutanasia in altri paesi dove almeno è legale, vorrei vedere poi se le donne stanno zitte di fronte a discorsi simili "Sei depressa la vedi nera non puoi abortire perché se curata poi ti piacerà crescere il bambino, fidati, la tua scelta è impulsiva e dettata dal fatto che porti gli occhiali scuri".

Ultima modifica di XL; 06-03-2026 a 09:05.
Ringraziamenti da
Hor (06-03-2026)
Vecchio 07-03-2026, 11:11   #20
Esperto
L'avatar di Bluevelvet93
 

Quote:
Originariamente inviata da shycrs Visualizza il messaggio
Suicidarsi vuol dire darla vinta alle persone che ti vogliono male, che poi godrebbero al sapere del tuo suicidio. Perchè dar loro questa soddisfazione?
Ma no, anzi, ammazzarmi sarebbe anche una rivincita, chissà quante lacrime "ipocrite". Poi francamente anche 'sti cazzi delle persone che mi voglio male.
Quote:
Originariamente inviata da 3stm Visualizza il messaggio
Ritengo invece un po' più da squilibrati, detto col massimo rispetto, pensare alla modalità con cui uccidersi. Ad esempio, ma immagino non vorrai dirlo, che oggetti hai comprato? e perché non i classici salto nel vuoto, o treno?
lol ma come da squilibrati, si dovrà pur scegliere un metodo. Comunque è roba indolore.
Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Penso che la scelta ( ad esempio per chi si vuole avvalere dell'eutanasia, ma giusto a titolo d'esempio, non che sia il solo caso), possa essere razionale oppure impulsiva. Oppure dettata da patologie che danno, appunto l'impulso.
É una semplificazione , ma fatico a considerare la frase "ho avuto l'impulso di" come atto di lucidità. Ponderato, a cui si giunge per via razionale e non preda di emozioni incontrollate e, appunto, impulsive.
Come per tutte le scelte, del resto. Se sono fatte d'impulso sull'onda emozionale, senza aver modo di ragionarci su a mente fredda, il rischio che siano sbagliate è molto più alto.
Vabbé, ma se invece la cosa ha senso sia quando si ragiona a lucido sia quando si vorrebbe agire di impulso vuol dire che c'è proprio una convergenza che porta verso una scelta consapevole.

Ultima modifica di Bluevelvet93; 07-03-2026 a 13:53.
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