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Originariamente inviata da Mollusco
Si lo so, ma io cercavo di immaginare una prospettiva giuridica che minimizzasse l'ingiustizia che deriva da una situazione in cui la donna di fatto ha sempre il coltello dalla parte del manico. Se invece si cerca di legare la custodia dei figli (e quindi anche la casa) non al sesso, ma al fatto di avere subito l'ingiustizia di essere lasciato (lasci senza buone ragioni? quindi paghi!), diciamo che le cose sarebbero un po' piu' difficili per chi ci vuole marciare dietro alla legislazione favorevole. Poi nella pratica lo so che si possono sempre inventare balle, ma sarebbe sicuramente un impedimento in piu'.
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Le regole del gioco sono queste. Prendere o lasciare.
La grande ingiustizia è il mantenimento alla donna e perdere la casa coniugale. Magari quella casa era inizialmente dell'uomo e la perde. Oppure è stata comprata con il mutuo e l'uomo deve continuare a pagare il mutuo o almeno metà di esso senza poterne usufruire. Il mantenimento ai figli si, ma alla ex-moglie non è dovuto in quanto se è abile può lavorare, se disabile riceverà una pensione+bonus per i figli. Ad ogni modo il mantenimento per la moglie è inconcepibile, fatto salvo il caso della colpa totale del maschio.