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Vecchio 21-09-2022, 21:16   #1
Esperto
L'avatar di TãoSozinho
 

Vivo da solo da 3 anni e sono a circa mezz'ora/40 minuti da casa dei miei.
Però è da un anno a questa parte che a causa di alcuni eventi traumatici legati alla mia vita "non" sentimentale, ho perso il contatto non tanto con i miei, che vedo ogni week-end, quando con i miei parenti e soprattutto con mia nonna.
Il punto è che penso spesso al passato e incolpo chi mi ha cresciuto (tra cui lei) di non aver saputo comprendermi e di avermi destinato a convivere con dei problemi per tutta la vita, che mi rendono difficile il rapporto con me stesso e con gli altri .

Date le premesse, da un anno a questa parte ho tacitamente dato la colpa alla mia famiglia di tante cose. Beninteso, le loro colpe le hanno. E così facendo ho iniziato ad escluderla dalla mia vita. E la cosa non riguarda tanto i miei genitori, che come detto vedo ogni domenica anche se durante la settimana non ci sono rapporti se non messaggi della serie "tutto ok, qui solito" e basta.
Ma per mia nonna. Lei è tanto vecchia non è eterna. LNon posso assicurare che tra un anno ci sarà ancora.

In momenti di solitudine la sera a casa da solo, sento di doverla rivedere. Però come faccio, mi imbarazza molto. È da mesi che non la vedo né la sento.
Questo pensiero non lo sento la mattina al lavoro dove la rabbia la fa da padrone e in quelle ore della giornata il disprezzo per la vita e il senso di orgoglio si fanno sentire..

Come ve lo spieghereste voi e come faccio a riprendere i contatti? Sarebbe parecchio imbarazzante... Da un lato c'è una sorta di indisponenza verso la mia famiglia, dall'altro c'è questo senso di vuoto e la consapevolezza che non siamo eterni.

E sono continuamente in bilico tra rimanere qui dove sono , andare più lontano o tornare verso casa. Però la questione lavoro non è da sottovalutare: il lavoro non lo trovo facilmente. Non mi chiamano quando invio curriculum o mi scrivono che sono stato scartato.

Ultima modifica di TãoSozinho; 21-09-2022 a 21:19.
Ringraziamenti da
XL (22-09-2022)
Vecchio 21-09-2022, 21:30   #2
Avanzato
L'avatar di Teal
 

Probabilmente a tua nonna farebbe molto piacere rivedere te, e in questo modo si supererebbe ogni imbarazzo.
Da come descrivi la situazione sicuramente con la tua famiglia c’è tanto non detto, tanto non risolto (come in tutte). Cercare di far tornare i conti sarà impossibile e forse anche inutile, se hai un lavoro e degli interessi vai avanti per la tua strada senza farti frenare da loro, mantieni i contatti come ti senti ma se credi di punirli per i loro errori concedendo loro solo attenzioni sporadiche e cariche di rabbia e indisponenza sai anche tu che non risolverai nulla. Non potrai dare a loro la colpa di tutto o quasi per sempre (per quanta effettivamente ne abbiano) e comunque sarebbe un modo per restare inconsciamente nella loro ragnatela. Il passato non si cambia, hai solo il fugace presente e soprattutto il futuro, ed è solo tuo.
Ringraziamenti da
TãoSozinho (21-09-2022)
Vecchio 21-09-2022, 22:13   #3
Esperto
L'avatar di Barracrudo
 

E normale vedersi meno quando si ha la propria vita, puoi risolvere chiedendole ogni tanto come sta su watsapp e mandare qualche messaggino carino e stop, magari 1 volta al mese andare a trovarla perché no, ma con lavoro, tipa, sport, e difficile avere sempre tempo x incontrare i vari parenti specie se sono separati i nonni oppure li hai ancora tutti e 4
Vecchio 21-09-2022, 22:38   #4
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da TãoSozinho Visualizza il messaggio
In momenti di solitudine la sera a casa da solo, sento di doverla rivedere. Però come faccio, mi imbarazza molto. È da mesi che non la vedo né la sento.
Mi è successo in forma minore la stessa cosa ad agosto. Una mia praticamente seconda madre, alias una cara amica di famiglia che non vedevo da anni. Ormai ho un dolore e una rabbia costanti nella mente, che mi rendono faticoso anche cliccare e prenotare l'albergo e il treno (erano 600 km...). Mi dicevo sempre che tanto potevo vederla quando volevo e invece ho chiamato lo scorso maggio per sentirmi dire dalla figlia che aveva avuto un tracollo psicofisico e forse nemmeno mi avrebbe riconosciuto. Mi ero deciso (e giuro che lo avrei fatto) a forzarmi e ho chiamato per definire i dettagli come il luogo di ricovero in modo che potessi cercare un albergo lì vicino.

Indovina qual è stata la risposta? Adesso sono roso dal dispiacere, dal rimorso e mi dispiace di essermi fatto sopraffare dalla pigrizia causata dai miei vampiri mentali che assorbono ogni mia energia. Le persone di quella generazione sono straordinarie, non servirà dire niente e lei capirà. Se la vuoi vedere la chiami e organizzi lo spostamento di conseguenza. Credo che lei ne sarà molto felice e vedrai che in 10 secondi sarà superato tutto.
Ringraziamenti da
TãoSozinho (23-09-2022)
Vecchio 22-09-2022, 07:31   #5
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Mah...dipende. Io non vedo da circa 10 anni i miei parenti paterni e non me ne frega praticamente niente, sono ormai sconosciuti che a malapena guardi in faccia in strada, con quelli materni non ci parliamo e quindi il problema non sussiste alla base.
Mi parlo solo con i nonni materni ancora in vita ma sporadicamente, non abbiamo un rapporto vero e proprio.
Secondo me vale anche fra parenti che a nessuno frega una minchia di nessuno. Quindi se loro non si fanno problemi per te non vedo perché farteli tu per loro.
Ringraziamenti da
TãoSozinho (23-09-2022)
Vecchio 22-09-2022, 08:03   #6
Esperto
L'avatar di Artemis_90
 

Ricongiungerti con i tuoi affetti potrà solo farti bene, vivere un pò di socialità che non sia solo quella del freddo ambiente lavorativo ti farà bene. Secondo me non sono i tuoi parenti a causarti rabbia ma il tuo lavoro, si percepisce fin qui da dietro lo schermo che ti senti spento per il lavoro...non so niente di te ma lo percepisco, è una cosa che sento a pelle... Quindi secondo me ricongiungerti con i tuoi parenti (pensa questo, almeno non ti hanno mai chiesto niente e ti hanno lasciato libero di vivere la tua vita, non sono poi così cattivi no?) potrà farti bene per staccare un pò dal grigiore dell'ambiente lavorativo.

Sai perchè ti dico tutto questo? Perchè mi dai delle vibes da protagonista di un drama giapponese, sembri un giapponese che vive la sua vita a Tokyo e fa un lavoro che lo ammazza e gli succhia via la vita, lo chiameremo Tonshiro, Tonshiro (non esiste questo nome probabilmente ma va beh) un giorno decide di andare a trovare i nonni che non vede da anni in un paesino rurale del Giappone, qui si accorge che la vita non è solo il freddo via vai casa lavoro e che c'è molto di più, riscoprendo il calore dei rapporti umani, qui incontra anche Mitzuko, una vecchia amica d'infanzia con cui giocava da piccolo e riprende i rapporti con lei, così decide di tornare a Tokyo licenziarsi e trovare un lavoro migliore per lui. Insomma appena ho letto il tuo post mi è venuta in mente questa storiella, spero che farai come Tonshiro.

Ultima modifica di Artemis_90; 22-09-2022 a 08:05.
Ringraziamenti da
TãoSozinho (23-09-2022)
Vecchio 22-09-2022, 09:21   #7
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Con i miei parenti vivo anche io questa ambivalenza, vorrei sentirli ma non ho più la forza per farlo ed andare fino in fondo.
Entrare nell'ottica per cui a te vivere non serve a niente si finisce male, ma io da quest'ottica non riesco più ad uscirne.
Vecchio 22-09-2022, 10:59   #8
Principiante
L'avatar di MakeMeBad
 

Ti capisco, anche io a volte provo queste cose verso una persona che mi ha cresciuto (praticamente fatto da madre visto che la mia era sempre assente e perennemente arrabbiata) ma aveva un carattere molto rigido, e mi ha spesso creato inconsapevolmente più traumi che benessere.
Però penso anche che è cresciuta in un contesto diverso, tanti anni fa, dove non c’era nemmeno per lei la carezza di conforto o l’abbraccio, era un mondo più duro.
A volte si fa fatica a capire come un’altra persona possa viversi i rapporti, se pensiamo anche noi quante volte facciamo cose che possono ferire e passare per cattiverie quando magari è semplicemente il nostro modo di fare che non viene capito.
Non voglio giustificare perché ci sono passata pure io, dico solo che se senti questa ambivalenza di sentimenti così forte, conviene che provi a colmare quel vuoto avvicinandoti a lei, e non esiste una ricetta magica per riprendere i rapporti, o la senti o non la senti, la cornetta la devi alzare tu. Immagina di strappare un cerotto, quello che c’è sotto è pur sempre una ferita che deve guarire.
Ringraziamenti da
TãoSozinho (23-09-2022)
Vecchio 23-09-2022, 16:04   #9
Esperto
L'avatar di TãoSozinho
 

Ho finito i "ringrazia" disponibili. Devo dire che ho ricevuto tutte belle risposte e consigli!
Vecchio 23-09-2022, 19:44   #10
Esperto
L'avatar di Ezp97
 

Io per dirti ho alcuni cugini da parte di mia madre che non vedo da anni e tramite l'online ho provato a contattarli ma ho solo ricevuto due di picche.
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