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Vecchio 10-04-2013, 13:52   #1
Principiante
 

Non ho idea se sia già stata aperta una conversazione in proposito ma, leggendone parecchie, mi ha colpito come chi dica di essere "afflitto" da fobia sociale sia depresso della propria situazione e, in alcuni casi, voglia porci rimedio o lavorarci su.
Sinceramente io non saprei dire se le mie scarse abilità nel socializzare e le mie inibizioni siano a livello "patologico" (tenendo conto che, a 19 anni, le uniche conoscenze che ho sono due ragazze che vedo poco spesso), ma di una cosa sono certa: sempre più spesso realizzo che stare sola ed evitare di uscire è qualcosa che non mi deprime affatto. Sto bene, benissimo!
Sento che non mi manchi nulla e, anche se a volte (spinta a rifletterci da domande di altri) ho pensato che sarebbe bello trovare qualcuno con cui stare, c'è anche da dire che l'idea di incontrare nuove persone o andare in luoghi affollati non solo mi crea ansia, ma mi infastidisce proprio.
Arrivando al punto: qualcuno ha notato la stessa cosa? Si può affiancare l'essere profondamente asociale all'eccessiva timidezza e/o inibizione quando capita di conoscere altre persone?
Vecchio 10-04-2013, 14:02   #2
Banned
 

Io sono timido e insicuro e sono pure asociale.Quindi?
Vecchio 10-04-2013, 14:06   #3
Esperto
L'avatar di badwolf
 

io ero cosi fino a 21 anni ....
poi una ragazza mi ha fatto intendere che era interessata a me ...
è crollato tutto ...
le cose sono poi andate male ...
e da allora non riesco piu a avere quella serenita che avevo prima nel vivere da recluso
Vecchio 10-04-2013, 14:21   #4
Esperto
L'avatar di Reventon
 

Bisogna vedere se questa condizione ti stia bene anche nei prossimi lunghi anni a venire, in fondo ne hai ancora solo 19.
Anche io sto bene a casa, sto bene quando evito le uscite e non sono uno che si diverte tantissimo quando esce. Però è una condizione che pesa dopo un po', perchè ogni tanto vorresti avere a che fare con un essere umano, scambiare qualche parola. Soprattutto se sono persone con cui capisci di trovarti bene, è chiaro che altrimenti è meglio stare soli.
Personalmente non ricerco le millemila uscite settimanali o tutti i sabati, ricerco condivisione delle cose che mi piacciono. Ricerco serenità.
Non mi reputo asociale comunque ma solo molto restrittivo sulle persone da frequentare.

Quote:
Originariamente inviata da Breathe Visualizza il messaggio
Si può affiancare l'essere profondamente asociale all'eccessiva timidezza e/o inibizione quando capita di conoscere altre persone?
Si.
Vecchio 10-04-2013, 14:23   #5
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Virus81 Visualizza il messaggio
Io sono timido e insicuro e sono pure asociale.Quindi?
Nulla, la mia domanda era pura curiosità!
Dopo aver letto tantissime discussioni dove, più o meno, l'asocialità non faceva proprio capolino, ho iniziato a domandarmi se fossi la sola a combinare le due cose
Vecchio 10-04-2013, 14:23   #6
Banned
 

L'idea che ho maturato è che più si sta soli e più si perdono quelle famose abilità o skill sociali o come azzo si chiamano che sono necessarie ahimè per sopravvivere in società.. pure a me piace stare da solo, talvolta fatico a capire quale sia il filo che divida l'asocialità volontaria dalla fobia involontaria. Credo che più si vada a fondo nella solitudine e più ci si allontani da ogni convenzione sociale e non. In pratica ci si scava la fossa da soli..
Vecchio 10-04-2013, 14:29   #7
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Reventon Visualizza il messaggio
Bisogna vedere se questa condizione ti stia bene anche nei prossimi lunghi anni a venire, in fondo ne hai ancora solo 19.
Anche io sto bene a casa, sto bene quando evito le uscite e non sono uno che si diverte tantissimo quando esce. Però è una condizione che pesa dopo un po', perchè ogni tanto vorresti avere a che fare con un essere umano, scambiare qualche parola. Soprattutto se sono persone con cui capisci di trovarti bene, è chiaro che altrimenti è meglio stare soli.
Personalmente non ricerco le millemila uscite settimanali o tutti i sabati, ricerco condivisione delle cose che mi piacciono. Ricerco serenità.
Non mi reputo asociale comunque ma solo molto restrittivo sulle persone da frequentare.



Si.

Credo che tu abbia centrato il punto!
Non l'ho scritto nel primo post, ma avevo già pensato alla possibilità che potesse diventare un problema dopo anni. A questo punto però si aprirebbe un'altra questione: è quindi necessario "sforzarsi" il più possibile, per evitare che aumentino le inibizioni, nonostante non si senta la necessità di farlo?
Mi spiego meglio: se quello che dice @Balordo è vero (cosa che sarei propensa a confermare), allora si rischia davvero di "scavarsi la fossa da soli", anche se al momento si sta benissimo come si è.
Vecchio 10-04-2013, 14:44   #8
Esperto
L'avatar di barclay
 

Quote:
Originariamente inviata da Breathe Visualizza il messaggio
di una cosa sono certa: sempre più spesso realizzo che stare sola ed evitare di uscire è qualcosa che non mi deprime affatto.
Io ho sempre odiato la solitudine e continuo ad odiarla; l'unico periodo in cui ho pensato di star bene da solo è stato quello dei primi anni d'università, ma era una reazione al bullismo.
Penso che il non soffrire la solitudine dipenda da una forte componente schizoide della personalità (che non è schizofrenia, badate bene)
--- EDIT ---
Rileggendo un test che ho fatto tempo fa, la mia componente schizoide è al 42%.

Ultima modifica di barclay; 10-04-2013 a 14:49.
Vecchio 10-04-2013, 14:51   #9
Esperto
L'avatar di Crystal
 

Io fino a 18-19 anni lo stare solo a farmi i cavoli miei mi faceva sentire addirittura sicuro, tranquillo e pure sereno...anche se uscire a fare qualcosa (non a parlare e basta) con gli amici non mi dispiaceva...purtroppo da qualche anno a stà parte invece, lo stare da solo mi fà soffrire, non tremendamente ma cmq è una sofferenza che si trasforma in apatia...e visto il decorso della cosa mi fà pensare che più vada avanti così più sono destinato a soffrire;
Cmq c'è da dire che se faccio qualche attività anche solitaria che sia all'aria aperta non mi fà stare così male;
Vecchio 10-04-2013, 15:00   #10
Esperto
L'avatar di Reventon
 

Quote:
Originariamente inviata da Breathe Visualizza il messaggio
Credo che tu abbia centrato il punto!
Non l'ho scritto nel primo post, ma avevo già pensato alla possibilità che potesse diventare un problema dopo anni. A questo punto però si aprirebbe un'altra questione: è quindi necessario "sforzarsi" il più possibile, per evitare che aumentino le inibizioni, nonostante non si senta la necessità di farlo?
Mi spiego meglio: se quello che dice @Balordo è vero (cosa che sarei propensa a confermare), allora si rischia davvero di "scavarsi la fossa da soli", anche se al momento si sta benissimo come si è.
Non è semplice rispondere a questo, almeno non per me.
Prima di tutto fossi in te mi soffermerei molto su quello che dice Balordo (il confine tra asocialità volontaria e fobia involontaria) perchè alla tua età prima di dirti asociale dovresti pensare che magari è la fobia che te lo fa pensare, perchè evitando situazioni ansiogene ti senti effettivamente meglio.
Ma andrà sempre bene? Se sei davvero asociale forse si, non saprei dire.
Quanto al resto, io odio la parola "sforzarsi" nelle questioni sociali, soprattutto se seguita da "in tutti i modi possibili", perchè è quanto di più deletereo si possa fare. Poi cosa vuol dire sforzarsi? Stare insieme a persone che non ci piacciono a fare cose che non ci piacciono? No grazie.
Direi che devi quindi tentare di mantenere le amicizie che hai, col tempo se ne possono fare di nuove visto che certi amici vanno e vengono. Tenere in allenamento le skill sociali perchè potrebbe arrivare il giorno in cui la tua condizione non ti piace più e non essere in grado (come molti qui) di trovare e coltivare nuove amicizie.
Lo so che probabilmente quello che ho scritto non è di grande aiuto ma posso solo essere vago sull'argomento.
Vecchio 10-04-2013, 16:08   #11
Intermedio
 

Sinceramente alla tua età non starei qui a cercare una definizione della tua eventuale patologia o semplice timidezza o altro ancora. Fino ai 19 anni si vive nel contesto scolastico, in cui si è "costretti" in un certo senso ad avere amici oppure, al contrario, a non averne perché l'ambiente in cui ci si trova è "limitato" e non ci sono altre opzioni. Nonostante io abbia avuto una situazione particolare ai tempi della scuola, vedevo ancora la possibilità di cambiare uscendo da quell'ambiente chiuso. Purtroppo non è stato così perché le delusioni che mi portavo dietro erano troppe, inoltre le conoscenze fatte in seguito erano praticamente la copia esatta di quelle del liceo. Dipende dalla tua storia, dalle tue esperienze. Il solo fatto di stare bene in solitudine non può definire il tuo problema, ammesso che tu ne abbia. Cerca di non allontanare le persone perché ti assicuro che con il tempo ne soffrirai.
Vecchio 14-04-2013, 22:27   #12
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Hopeless01 Visualizza il messaggio
Sinceramente alla tua età non starei qui a cercare una definizione della tua eventuale patologia o semplice timidezza o altro ancora. Fino ai 19 anni si vive nel contesto scolastico, in cui si è "costretti" in un certo senso ad avere amici oppure, al contrario, a non averne perché l'ambiente in cui ci si trova è "limitato" e non ci sono altre opzioni. Nonostante io abbia avuto una situazione particolare ai tempi della scuola, vedevo ancora la possibilità di cambiare uscendo da quell'ambiente chiuso. Purtroppo non è stato così perché le delusioni che mi portavo dietro erano troppe, inoltre le conoscenze fatte in seguito erano praticamente la copia esatta di quelle del liceo. Dipende dalla tua storia, dalle tue esperienze. Il solo fatto di stare bene in solitudine non può definire il tuo problema, ammesso che tu ne abbia. Cerca di non allontanare le persone perché ti assicuro che con il tempo ne soffrirai.
No, per carità, penso che tu mi abbia fraintesa!
Non sono alla ricerca della fantomatica "patologia" che dovrei avere, più che altro sono consapevole che molti miei comportamenti nei confronti di terzi e quello che provo in proposito sono fondamentalmente diversi dalla massa. Da qui a diagnosticarmi qualcosa ce n'è di strada da percorrere!
Riguardo alla questione "scolastica", devo ammettere di aver avuto brutte esperienze in proposito, ma mai mi sognerei di allontanare le poche persone con cui sto bene.

Quotando anche @Reventon:

"Non è semplice rispondere a questo, almeno non per me.
Prima di tutto fossi in te mi soffermerei molto su quello che dice Balordo (il confine tra asocialità volontaria e fobia involontaria) perchè alla tua età prima di dirti asociale dovresti pensare che magari è la fobia che te lo fa pensare, perchè evitando situazioni ansiogene ti senti effettivamente meglio.
Ma andrà sempre bene? Se sei davvero asociale forse si, non saprei dire.
Quanto al resto, io odio la parola "sforzarsi" nelle questioni sociali, soprattutto se seguita da "in tutti i modi possibili", perchè è quanto di più deletereo si possa fare. Poi cosa vuol dire sforzarsi? Stare insieme a persone che non ci piacciono a fare cose che non ci piacciono? No grazie.
Direi che devi quindi tentare di mantenere le amicizie che hai, col tempo se ne possono fare di nuove visto che certi amici vanno e vengono. Tenere in allenamento le skill sociali perchè potrebbe arrivare il giorno in cui la tua condizione non ti piace più e non essere in grado (come molti qui) di trovare e coltivare nuove amicizie.
Lo so che probabilmente quello che ho scritto non è di grande aiuto ma posso solo essere vago sull'argomento."

Quello che hai scritto è molto d'aiuto, anche perchè non penso esista una risposta meno vaga alla domanda che ho fatto (e non me ne aspettavo una!)
Credo che tu abbia ragione: coltivare le amicizie attuali, quelle con cui si sta bene, è di certo la soluzione migliore.
Riguardo all'auto-proclamarmi asociale, ripeto quello che ho detto a Hopeless01: forse ho sbagliato a formulare il post, ma non sono affatto certa di essere tale e non intendo auto-diagnosticarmi nulla xD La mia domanda era puramente generale, non collegata a me personalmente ma proprio alla possibilità che le due cose (asocialità e fobia sociale) potessero coesistere in un individuo X dato che ho visto quasi solo discussioni dove la fobia sociale era componente presente tanto quanto il desiderio di stringere relazioni con altri.
Il mio sospetto di asocialità è qualcosa che, se continuerà ad esistere, verrà analizzato in altra sede e decisamente tra qualche anno o più. Per quanto riguarda il tuo consiglio di analizzare la risposta di @Balordo, l'ho fatto nel momento in cui ha scritto...e ho tratto le mie conclusioni
Vecchio 14-04-2013, 22:56   #13
Avanzato
L'avatar di Paranoic
 

Io più che asociale sono molto selettivo con le persone.Comunque pure io sto bene da solo ma a lungo andare ti assicuro che non è bello.
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