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Ieri, 10:29
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#1
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 15,936
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Ieri mi è tornato in mente un compagno di università, che una volta mi raccontò questa sua vicenda.
Quando aveva iniziato le scuole superiori, per farsi accettare dalla classe, aveva assunto l'atteggiamento del buffone. Faceva continuamente battute, scherzi, scenette, e avanti così.
Poi, dopo un po' di tempo, diceva che si era reso conto che in realtà tutti lo prendevano per un pagliaccio, nel senso che ridevano di lui e nessuno lo prendeva sul serio, nessuno lo considerava al suo stesso livello.
Smise di comportarsi così, solo che a questo punto finì isolato.
Che ne pensate di questa cosa?
La solitudine è talmente brutta che vale la pena fare i pagliacci pur di raccattare un minimo di attenzione dagli altri?
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Ieri, 10:37
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#2
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Esperto
Qui dal: Apr 2010
Ubicazione: Non so
Messaggi: 2,044
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No anzi è peggio,una persona viene presa per stupida,non bisogna secondo me cercare di sembrare quello che non si è.
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Ieri, 10:57
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#3
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Esperto
Qui dal: Mar 2010
Messaggi: 13,267
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In un modo o nell'altro i pagliacci li facciamo. Se l'obiettivo è aumentare la popolarità tra le persone e stringere legami con cui in caso di bisogno possiamo fare affidamento, la tendenza è quella di fare dei passi nei confronti degli altri anche se questi passi sono poco spontanei e un po' forzati. Poi se lo fai facendo ridere o se lo fai facendo dei favori, spettegolando sui fatti di persone esterne, siamo sempre figure simili a pagliacci che in qualche modo rendono più importante la loro presenza e quando non ci sono la loro assenza. Poi c'è tutto un discorso sul come bisognerebbe fare per essere efficaci e allora qui si apre un libro di innumerevoli pagine dove non possiamo trattarle qui perché altrimenti non basterebbe lo spazio.
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Ieri, 11:18
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#4
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Esperto
Qui dal: Dec 2023
Ubicazione: Medellìn
Messaggi: 1,181
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Quote:
Originariamente inviata da Hor
Ieri mi è tornato in mente un compagno di università, che una volta mi raccontò questa sua vicenda.
Quando aveva iniziato le scuole superiori, per farsi accettare dalla classe, aveva assunto l'atteggiamento del buffone. Faceva continuamente battute, scherzi, scenette, e avanti così.
Poi, dopo un po' di tempo, diceva che si era reso conto che in realtà tutti lo prendevano per un pagliaccio, nel senso che ridevano di lui e nessuno lo prendeva sul serio, nessuno lo considerava al suo stesso livello.
Smise di comportarsi così, solo che a questo punto finì isolato.
Che ne pensate di questa cosa?
La solitudine è talmente brutta che vale la pena fare i pagliacci pur di raccattare un minimo di attenzione dagli altri?
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comportarsi da chi in realtà non si è per integrarsi è allettante, ma prima o poi emerge lo scarto tra ciò che fai e chi sei. Un minimo di mimetismo è endemico nei rapporti sociali, è implicito nel processo di socializzazione dell'essere umano. Tuttavia non rispettare se stessi non essendo se stessi al fine di essere accettati conduce presto o tardi a disequilibri psicologici. Trova chi ti vuole bene così come sei e non lavorerai un giorno della tua vita...ah no, aspetta un attimo, quello era un altro detto
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Ieri, 11:34
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#5
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 25,113
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Ieri, 11:39
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#6
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Esperto
Qui dal: Oct 2025
Messaggi: 699
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Anche per fare il pagliaccio bisogna esserci portati, deve venire spontaneo, altrimenti si rischia di figure penose imbarazzanti, fare il pagliaccio è pure un' arte una professione vedi i clown del circo. Certo se uno lo sa fare bene acquista popolarità e simpatia in fretta, molti lo invitano alle uscite perchè trovano divertente portarsi dietro lo zimbello per animare la serata. Molti lo vedono come un giocattolo o un animaletto domestico, però quando ci si stanca o non si è più in vena di allegria scherzi e divertimenti viene messo da parte.
Comunque non è roba da fobici
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Ultima modifica di Patatrac!; Ieri a 11:47.
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Ieri, 11:44
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#7
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Esperto
Qui dal: Jun 2024
Messaggi: 1,747
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Io credo che sia molto difficile anche solo capire cosa pensano gli altri di te. Come si fa? glie lo chiedi? e ti fidi della risposta? Oppure ti fidi della tua impressione? Probabilmente ci vorrebbe una persona terza, e fidata, che osservi la situazione e ti dica sinceramente cosa pensano - gli altri - di te.
Molto difficile. Gli altri chi, poi? Dovresti trovare una persona del genere per ogni contesto che frequenti. Non siamo certo la stessa persona su un forum, al lavoro, a casa, in palestra, al supermercato, in fila alla posta.
Ammesso di comprendere cosa pensano gli altri di te, poi dovresti cercare di modificarlo. E' possibile? Forse si ma è molto difficile. Si basano tutti su pregiudizi, prime impressioni e una presunta coerenza, come se fosse un valore assoluto. In pochi si sforzano di capire gli altri, di aggiornare continuamente la propria impressione in base a come evolve il rapporto. Troppe energie necessarie, non ne vale la pena. Quello ha fatto una battuta? E' un pagliaccio, fine. Un giorno era triste? Depresso. Mi ha dato una mano? E' una persona generosa.
Lode al tuo compagno di università che ci ha provato. Evidentemente per lui la solitudine era talmente brutta.
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Ieri, 11:55
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#8
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 2,950
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Bisognerebbe cercare di vivere con gioia quindi vedo sbagliato il comportamento degli altri non il suo.
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Ieri, 12:26
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#9
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Esperto
Qui dal: May 2010
Ubicazione: USS Enterprise • NCC1701E
Messaggi: 16,879
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Il DEP mi ha sempre reso impossibile lasciarmi andare in presenza di persone che non ritenevo affidabili al 99%, quindi è sempre stato impossibile per me essere "quello divertente". Ora riesco a fare qualche timida battuta ma, il più delle volte, chi la sente fatica a capire che stavo scherzando perché non è abituato/a a sentirmi scherzare
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Ultima modifica di barclay; Ieri a 12:52.
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Ieri, 15:10
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#10
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,628
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Quote:
Originariamente inviata da Hor
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Si, io lo facevo. Non esageratamente ma lo facevo, poi però smisi, e da quando smetti e pretendi rispetto poi la gente rimane confusa. Le donne non ti stimano se fai il clown, le fai ridere e ti cercano, ma non le stimoli sessualmente.
Un mio collega over50 ancora fa così, ed è ricercato, è simpatico da morire, però so che non c'è stima nei suoi confronti. E' chiamato sempre Giorgietto, ti danno il diminuitivo -etto, Gigetto, etc. sei considerato un pagliaccetto, niente di più.
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Ieri, 15:32
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#11
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 25,113
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Ieri, 23:47
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#12
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 9,757
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Il punto, secondo me, è trovare persone che non ridono di te ma con te.
La differenza è enorme.
Nel caso che racconti, i compagni di classe non erano amici. Erano semplicemente un pubblico, e il pubblico non ti accoglie, ti osserva. È volubile, cambia canale quando si stanca.
Se per essere accettato devi recitare una parte, vuol dire che quell’ambiente non è il tuo. Succede spesso, giusto? Le classi, come i luoghi di lavoro, sono gruppi casuali e non sempre si è compatibili.
E anche quando la “parte” sembra funzionare, il rischio è di sentirsi ancora più soli, perché a essere apprezzato non sei tu ma il personaggio che interpreti. E mantenere quella maschera ogni giorno è davvero faticoso.
Quindi no, per me non ne vale la pena. Meglio soli che prigionieri di un ruolo scelto per compiacere chi non ci apprezza davvero.
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Oggi, 00:26
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#13
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 30,264
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Ho afferrato il concetto e anche se fuori tema tengo a dire che ironia e autoironia fanno e fanno pure tanto.
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Oggi, 01:02
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#14
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Esperto
Qui dal: Jan 2014
Messaggi: 2,005
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eh appunto se nell'immediato la cosa magari apparentemente paga, poi però a lungo andare ci si ricopre soltanto di ridicolo peggiorando quindi la situazione....
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