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Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
Ieri mi è tornato in mente un compagno di università, che una volta mi raccontò questa sua vicenda.
Quando aveva iniziato le scuole superiori, per farsi accettare dalla classe, aveva assunto l'atteggiamento del buffone. Faceva continuamente battute, scherzi, scenette, e avanti così. Poi, dopo un po' di tempo, diceva che si era reso conto che in realtà tutti lo prendevano per un pagliaccio, nel senso che ridevano di lui e nessuno lo prendeva sul serio, nessuno lo considerava al suo stesso livello. Smise di comportarsi così, solo che a questo punto finì isolato. Che ne pensate di questa cosa? La solitudine è talmente brutta che vale la pena fare i pagliacci pur di raccattare un minimo di attenzione dagli altri? |
Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
No anzi è peggio,una persona viene presa per stupida,non bisogna secondo me cercare di sembrare quello che non si è.
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
In un modo o nell'altro i pagliacci li facciamo. Se l'obiettivo è aumentare la popolarità tra le persone e stringere legami con cui in caso di bisogno possiamo fare affidamento, la tendenza è quella di fare dei passi nei confronti degli altri anche se questi passi sono poco spontanei e un po' forzati. Poi se lo fai facendo ridere o se lo fai facendo dei favori, spettegolando sui fatti di persone esterne, siamo sempre figure simili a pagliacci che in qualche modo rendono più importante la loro presenza e quando non ci sono la loro assenza. Poi c'è tutto un discorso sul come bisognerebbe fare per essere efficaci e allora qui si apre un libro di innumerevoli pagine dove non possiamo trattarle qui perché altrimenti non basterebbe lo spazio.
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
Anche per fare il pagliaccio bisogna esserci portati, deve venire spontaneo, altrimenti si rischia di figure penose imbarazzanti, fare il pagliaccio è pure un' arte una professione vedi i clown del circo. Certo se uno lo sa fare bene acquista popolarità e simpatia in fretta, molti lo invitano alle uscite perchè trovano divertente portarsi dietro lo zimbello per animare la serata. Molti lo vedono come un giocattolo o un animaletto domestico, però quando ci si stanca o non si è più in vena di allegria scherzi e divertimenti viene messo da parte.
Comunque non è roba da fobici |
Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
Io credo che sia molto difficile anche solo capire cosa pensano gli altri di te. Come si fa? glie lo chiedi? e ti fidi della risposta? Oppure ti fidi della tua impressione? Probabilmente ci vorrebbe una persona terza, e fidata, che osservi la situazione e ti dica sinceramente cosa pensano - gli altri - di te.
Molto difficile. Gli altri chi, poi? Dovresti trovare una persona del genere per ogni contesto che frequenti. Non siamo certo la stessa persona su un forum, al lavoro, a casa, in palestra, al supermercato, in fila alla posta. Ammesso di comprendere cosa pensano gli altri di te, poi dovresti cercare di modificarlo. E' possibile? Forse si ma è molto difficile. Si basano tutti su pregiudizi, prime impressioni e una presunta coerenza, come se fosse un valore assoluto. In pochi si sforzano di capire gli altri, di aggiornare continuamente la propria impressione in base a come evolve il rapporto. Troppe energie necessarie, non ne vale la pena. Quello ha fatto una battuta? E' un pagliaccio, fine. Un giorno era triste? Depresso. Mi ha dato una mano? E' una persona generosa. Lode al tuo compagno di università che ci ha provato. Evidentemente per lui la solitudine era talmente brutta. |
Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
Bisognerebbe cercare di vivere con gioia quindi vedo sbagliato il comportamento degli altri non il suo.
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Il DEP mi ha sempre reso impossibile lasciarmi andare in presenza di persone che non ritenevo affidabili al 99%, quindi è sempre stato impossibile per me essere "quello divertente". Ora riesco a fare qualche timida battuta ma, il più delle volte, chi la sente fatica a capire che stavo scherzando perché non è abituato/a a sentirmi scherzare :blushing:
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
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Un mio collega over50 ancora fa così, ed è ricercato, è simpatico da morire, però so che non c'è stima nei suoi confronti. E' chiamato sempre Giorgietto, ti danno il diminuitivo -etto, Gigetto, etc. sei considerato un pagliaccetto, niente di più. |
Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
Il punto, secondo me, è trovare persone che non ridono di te ma con te.
La differenza è enorme. Nel caso che racconti, i compagni di classe non erano amici. Erano semplicemente un pubblico, e il pubblico non ti accoglie, ti osserva. È volubile, cambia canale quando si stanca. Se per essere accettato devi recitare una parte, vuol dire che quell’ambiente non è il tuo. Succede spesso, giusto? Le classi, come i luoghi di lavoro, sono gruppi casuali e non sempre si è compatibili. E anche quando la “parte” sembra funzionare, il rischio è di sentirsi ancora più soli, perché a essere apprezzato non sei tu ma il personaggio che interpreti. E mantenere quella maschera ogni giorno è davvero faticoso. Quindi no, per me non ne vale la pena. Meglio soli che prigionieri di un ruolo scelto per compiacere chi non ci apprezza davvero. |
Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
Ho afferrato il concetto e anche se fuori tema tengo a dire che ironia e autoironia fanno e fanno pure tanto.
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Re: Fare i pagliacci pur di farsi accettare dagli altri
eh appunto se nell'immediato la cosa magari apparentemente paga, poi però a lungo andare ci si ricopre soltanto di ridicolo peggiorando quindi la situazione....
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