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Vecchio 10-02-2014, 10:15   #1
Esperto
 

Sono un disastro. Sono disperata. Perché non riesco a vivere? Sono un essere inutile e faccio stare solo male la mia famiglia, che sono gli unici che mi vogliono bene. E io li tratto male, li odio, non faccio niente per migliorarmi davvero. Ho dei sensi di colpa devastanti. Ma come faccio a fare la mia parte, se non ho neanche la forza di sollevare una matita?? Sono esausta, non faccio che dormire e dormirei anche di più. Passo le giornate praticamente tra letto e divano. Dovrei scrivere la tesi e niente. E l'ansia va a mille. Sono una senza palle, mi odio con tutta me stessa. Ho il terrore del giorno della laurea, ce l'ho da quando mi sono iscritta all'uni (non esagero), perché sarà una cosa di un imbarazzante sovraumano, una tristezza infinita.. mi sento mancare l'aria solo a pensarci. Tutti con gli amici, la goliardia, le feste... o mio dio vorrei morire adesso. Il mio incubo peggiore che diventa realtà. E poi laurearsi per cosa? non sarò mai in grado di fare quel lavoro, l'ansia me lo impedirebbe. Non lo so, non ce la faccio più, mi sembra di impazzire, ho un peso sul petto, mi sembra di vivere un incubo. Non mi capacito che la mia vita sia davvero questa. Vorrei chiudermi in un attico al venticinquesimo piano di un palazzo e non uscirne mai più, non parlare mai più, non vedere un altro essere umano mai più. Dentro di me ci sono solo tristezza, dolore e paura. La solitudine mi deprime, ma se faccio lo sforzo di parlare un pò con una pseudo-amica, ne esco depressa più di prima. Naturalmente uscite più impegnative sono fuori discussione perché mi terrorizza il mondo. Mi sento un'anima in pena, un fantasma patetico che tormenta quelli in vita, sono a mezz'aria.. non ho un cervello né un corpo perché l'ansia li paralizza avvolgendoli nella sua nebbia velenosa. Sono anche bianca come un fantasma, a furia di stare sempre chiusa in casa. Non lo so, vorrei solo essere un pò serena, non dico tanto, sto così male, e da così tanto tempo... lo so che ho "solo" 23 anni ma sono quasi 10 che vivo così, non ho più energie.. accetto volentieri consigli, ma tenete presente che in terapia ci sono già stata per anni, farmaci non ne voglio prendere e in palestra ci vado già...
Vecchio 10-02-2014, 10:22   #2
Avanzato
L'avatar di Ippo
 

"ma se faccio lo sforzo di parlare un pò con una pseudo-amica, ne esco depressa più di prima."
allora niente parole...solo un abbraccio...
Vecchio 10-02-2014, 10:26   #3
Esperto
L'avatar di goodenough
 

perchè non vuoi prendere farmaci? neanche un ansiolitico? ti potrebbe aiutare a calmarti e gestire meglio la situazione. moltissime persone si aiutano con i farmaci
Vecchio 10-02-2014, 12:11   #4
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Ippo Visualizza il messaggio
"ma se faccio lo sforzo di parlare un pò con una pseudo-amica, ne esco depressa più di prima."
allora niente parole...solo un abbraccio...

Grazie.. comunque non è che parlo dei miei problemi, non lo farei mai.. intendevo ci parlo così del più e del meno, ovvero ascolto i loro racconti di vita normale, e confrontandoli con la mia realtà, mi affosso....
Vecchio 10-02-2014, 12:16   #5
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da goodenough Visualizza il messaggio
perchè non vuoi prendere farmaci? neanche un ansiolitico? ti potrebbe aiutare a calmarti e gestire meglio la situazione. moltissime persone si aiutano con i farmaci
Ad essere onesta, qualche goccia di ansiolitico la prendo, ma roba leggera, così al bisogno, quando sto proprio male male e devo fare qualcosa di importante... però più di così non voglio perché sono contraria, penso che perderei lucidità e la vivrei più che altro come una sconfitta.
Vecchio 10-02-2014, 13:59   #6
Esperto
L'avatar di QuantumGravity
 

Mi dispiace l'ho affrontato anche io un periodo del genere, non che stia bene adesso, ma rispetto ad allora i picchi depressivi sono molto diminuiti e quando si presentano non sono più così terribili perché li affronto in modo diverso, li interpreto come segnali di un qualcosa che mi parla dal profondo e che mi dice, "stai sbagliando", quindi assumono un significato diverso, che mi rivela qualcosa, non mi faccio buttare giù, a meno che non sia io a volerlo per uno strano gioco che ancora devo comprendere; ciò che mi ha permesso di sbloccare la situazione e di avere una visione più oggettiva, più realistica delle cose, permettendomi di slegarmi dai miei schemi mentali, è stato sicuramente il percorso che ho deciso di intraprendere per conoscere meglio tutto ciò che mi circonda, del perché scegliere questo piuttosto che quello e quindi di conoscere me stesso e mettere tutto in discussione; questo malessere nasceva dal fatto che stavo portando avanti un'esistenza costruita su determinati presupposti e leggi implicite a cui, per un senso di continuità, non riuscivo a sottrarmi; limitavo quindi considerevolmente il campo in cui potevo muovermi, in cui VOLEVO muovermi: quando arrivi a una conclusione simile, più o meno inconsciamente, credo sia inevitabile che una serie di problemi facciano la loro comparsa e credo proprio che la depressione ne sia l'espressione più chiara; mi rendo conto anche però che se la situazione è tanto seria, da soli e in tempi brevi, è difficile orientarsi e uscire dal groviglio che ci si è costruiti intorno; mancano i punti di riferimento, non si sa proprio come muoversi. E allora bisogna confrontarsi con gli altri, vagliare i vari punti di vista, non fermarsi mai su una visione troppo statica del mondo. Potrà sembrare banale, ma è secondo me il primo passo da fare

Ultima modifica di QuantumGravity; 10-02-2014 a 14:31.
Vecchio 10-02-2014, 15:44   #7
Esperto
 

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Originariamente inviata da QuantumGravity Visualizza il messaggio
E allora bisogna confrontarsi con gli altri, vagliare i vari punti di vista, non fermarsi mai su una visione troppo statica del mondo. Potrà sembrare banale, ma è secondo me il primo passo da fare
Questo mi interessa. Tu come hai fatto? intendo proprio a livello pratico, se mi potessi fare degli esempi.. perché io ci provo a cambiare i miei schemi mentali, davvero, ci provo a capire la gente anche quando la pensa/ si comporta in modo diametralmente diverso da me, cerco di vedere le cose in altro modo, ma non ci riesco granchè... io e gli altri sembriamo universi paralleli la maggior parte delle volte, senza punti d'incontro, io non capisco loro e loro non capiscono me...
Vecchio 10-02-2014, 15:51   #8
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da boo89 Visualizza il messaggio
Capisco perfettamente come ti senti, dici che hai fatto già terapia, di che tipo ?
Una delle migliori sembra essere la cognitivo comportamentale (il terapeuta deve essere bravo ovviamente).
Riguardo ai farmaci, mi vedo in disaccordo sulla non assunzione degli stessi; in alcuni casi possono essere utili... quantomeno provare...
Non ci si può lamentare che le cose non cambiano se non fai "tutto" il possibile.
Hai fatto il possibile ? No.
E' esperienza comune che i migliori risultati si ottengono dalla psicoterapia e farmacoterapia insieme.
Nel caso scegliessi di farti aiutare vai da medici specializzati,in questo caso lo psichiatra.
Non vi mangia mica
2 anni di cognitivo comportamentale.. mi sembrava di essere un cagnolino e la terapeuta una che cercava di insegnarmi a non fare la pipì sul tappeto mettendomici il muso dentro... e penso fosse anche brava lei.. dallo psichiatra ci sono andata pure, mi ha prescritto delle bombe che ne ho presa una e ho dormito tipo 20 ore, più il Cipralex che neanche l'ho comprato..
Vecchio 10-02-2014, 15:56   #9
Esperto
L'avatar di NoSurrender
 

Perchè hai paura della laurea?
Secondo me se ti accetti per quello che sei, potrai affrontare l'esame più serenamente. Daltronde non c'è bisogno di fare cose sovraumane, basta raggiungere la sufficienza.
Vecchio 10-02-2014, 16:04   #10
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da NoSurrender Visualizza il messaggio
Perchè hai paura della laurea?
Secondo me se ti accetti per quello che sei, potrai affrontare l'esame più serenamente. Daltronde non c'è bisogno di fare cose sovraumane, basta raggiungere la sufficienza.
No bè del voto non me ne può fregare di meno, basta che mi mandino fuori da lì, anche con un calcio in c##o non mi interessa, l'importante è che finisca. Quello che mi rompe è l'evento sociale tutt'attorno, i festeggiamenti ecc..
Vecchio 10-02-2014, 20:25   #11
Esperto
L'avatar di NoSurrender
 

Quote:
Originariamente inviata da sadsilversoul Visualizza il messaggio
No bè del voto non me ne può fregare di meno, basta che mi mandino fuori da lì, anche con un calcio in c##o non mi interessa, l'importante è che finisca. Quello che mi rompe è l'evento sociale tutt'attorno, i festeggiamenti ecc..
Ma quali festeggiamenti? Non sei mica obbligata, anche se tutti (o quasi) li fanno tu magari preferisci di no.
Vecchio 10-02-2014, 23:17   #12
Esperto
L'avatar di Skyl
 

Non sono dottore o esperto nel settore... ma il Cypralex l'ho preso anche io e non mi è mai sembrato nulla di che... non una bomba ad orologeria....
Personalmente anche io farei a meno dei farmaci potendo, purtroppo però li prendo da anni perchè ne sento il bisogno e in vari casi aiutano...

Secondo me dovresti provare per un periodo ad assumere un farmaco mirato ( ovviamente devi fartelo dare dallo psichiatra ) e intanto aiutata da questo finire gli studi....

P.S.

Dove sta scritto che devi fare dei festeggiamenti per la laurea? Puoi anche non dire niente a nessuno, nemmeno alla famiglia...
Vecchio 11-02-2014, 14:11   #13
Esperto
L'avatar di QuantumGravity
 

Quote:
Originariamente inviata da sadsilversoul Visualizza il messaggio
Questo mi interessa. Tu come hai fatto? intendo proprio a livello pratico, se mi potessi fare degli esempi.. perché io ci provo a cambiare i miei schemi mentali, davvero, ci provo a capire la gente anche quando la pensa/ si comporta in modo diametralmente diverso da me, cerco di vedere le cose in altro modo, ma non ci riesco granchè... io e gli altri sembriamo universi paralleli la maggior parte delle volte, senza punti d'incontro, io non capisco loro e loro non capiscono me...
In pratica? E' difficile dire esattamente cosa devi fare, non credo alla possibilità che esista UNA soluzione; intanto devi capire se vuoi davvero uscirne o no, perché se non c'è la volontà, non ci saranno nemmeno segnali di riferimento sul tuo percorso, o non riuscirai a coglierli; ogni ricerca presuppone l'anticipazione mentale dell'oggetto che si vuole trovare, cioè devi sapere che esiste; se ti muovi a casaccio senza direzione, non troverai niente; è necessario un certo stato d'animo che non può essere quello di “chiudersi in un attico e non vedere mai più nessuno”, forse hai bisogno di un farmaco diverso, che sblocchi la situazione e per un certo periodo tenga a bada certe sensazioni, solo per permetterti in parallelo, con una disposizione mentale più serena, di rielaborare i tuoi problemi, la tua vita e ridefinire le tue priorità; a me sta aiutando anche la meditazione, sento qualcosa di diverso nel corpo che prima non c'era; per quanto riguarda il confronto, devi partire con l'idea che il tuo punto di vista non rappresenta la verità, ma una delle tante verità, se credi in questo, se ci credi davvero, sarai pronta ad aprirti a nuove idee, nuove prospettive magari più positive.
Vecchio 11-02-2014, 14:42   #14
Avanzato
L'avatar di Passiflora
 

...ma non ci hai detto se cio' che studi ti interessa...
l'hai scelto tu o era "il meno peggio" ?
se e' buona la prima, attaccati a questo, alla passione per cio' che fai, anche se per una volta ti chiederanno di farlo sotto i riflettori, puoi fare in modo che le luci restino comunque basse.
Io non ho fatto nessuna festa, quel giorno.
La famiglia e gli amici han rispettato la mia volonta'.

...a parte sparire al 20mo piano, quale altra cosa ti sentiresti di fare ?
Non puoi fare un elaborato al posto della tesi ?

Comunque e' anche normale che al momento di chiudere col mondo degli studi si vada in ansia per il "dopo"...e' un momento di passaggio importante...

Io per trovare la forza di chiudere, mi ero detta che se finivo mi avrebbero finalmente lasciata in pace tutti quanti...se ci pensi e' cosi', sta tortura andra' avanti finche' non avrai finito con l'uni...
...cerca di trovare il modo di passare, stando "in sordina"...non c'e' un modo ?

ps ti capisco coi farmaci...nn ho mai preso niente io...e nn me ne pento.
Vecchio 11-02-2014, 14:55   #15
Esperto
 

Si lo so che può sembrare una cavolata questa della laurea, ma per me invece è un problemone. Non so come spiegare, ma è un casino, cioè non posso non dire niente a nessuno, tutti sanno già quando mi laureo.. e non voglio stare così al centro dell'attenzione, e poi minimo dovrò offrire da bere a tutti (cioè 4 gatti che manco sopporto), e qui dalle mie parti c'è tutta una mega tradizione di fare i cartelloni, feste, scherzi,i travestimenti e disfarsi di alcool.. quindi stonerò tantissimo.. e tutti mi giudicheranno, e sfotteranno.. già adesso iniziano "allora festona tra un po' per la laurea eh?" e cose del genere.. che palle! che poi lì già sarò nervosa per l'esposizione davanti a centinaia di persone (non si può fare altrimenti nella mia facoltà) ecc.. ho paura di avere un crollo! che poi ho anche io i miei momenti di lucidità dove mi dico ma chissenefrega l'importante è che mi laureo, però durano poco e poi più si avvicina il momento più si fanno radi e deboli...grazie a tutti per i consigli comunque, lo so che avete ragione, ma la ragione mi abbandona quando c'è l'ansia....
Vecchio 11-02-2014, 15:33   #16
Esperto
L'avatar di Inosservato
 

Quote:
Originariamente inviata da sadsilversoul Visualizza il messaggio
Si lo so che può sembrare una cavolata questa della laurea, ma per me invece è un problemone. Non so come spiegare, ma è un casino, cioè non posso non dire niente a nessuno, tutti sanno già quando mi laureo.. e non voglio stare così al centro dell'attenzione, e poi minimo dovrò offrire da bere a tutti (cioè 4 gatti che manco sopporto), e qui dalle mie parti c'è tutta una mega tradizione di fare i cartelloni, feste, scherzi,i travestimenti e disfarsi di alcool.. quindi stonerò tantissimo.. e tutti mi giudicheranno, e sfotteranno.. già adesso iniziano "allora festona tra un po' per la laurea eh?" e cose del genere.. che palle! che poi lì già sarò nervosa per l'esposizione davanti a centinaia di persone (non si può fare altrimenti nella mia facoltà) ecc.. ho paura di avere un crollo! che poi ho anche io i miei momenti di lucidità dove mi dico ma chissenefrega l'importante è che mi laureo, però durano poco e poi più si avvicina il momento più si fanno radi e deboli...grazie a tutti per i consigli comunque, lo so che avete ragione, ma la ragione mi abbandona quando c'è l'ansia....
se proprio devi, fai una cosa minima e di classe, una dottoressa non si sbronza e non mette cartelloni (cartelloni?? ma dove vivi? )
l'esposizione della tesi secondo me la devi vivere con orgoglio e serenità, cosa vuoi che giudichino, ti sei laureata, bisogna avere solo ammirazione, la tua famiglia è orgogliosa e francamente nessuno baderà più di tanto alle tue parole in questa occasione
anche dovessi un pò incartarti sarebbe normale, sarà successo milioni di volte, e tutti sono sopravvissuti
Vecchio 11-02-2014, 16:29   #17
Esperto
 


mi sento quasi come te... nel periodo di natale, poi, anche io ero divano-letto-divano-letto...
in questo momento sono presa dalla tristezza estrema , fuori c'è il sole ed io sono qui che devo studiare... e mi sento uno schifo.
Anche io penso spesso alla mia laurea come ad un momento tristissimo... Sono terrorizzata quanto te
Vecchio 11-02-2014, 17:23   #18
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da Jupiter Visualizza il messaggio

mi sento quasi come te... nel periodo di natale, poi, anche io ero divano-letto-divano-letto...
in questo momento sono presa dalla tristezza estrema , fuori c'è il sole ed io sono qui che devo studiare... e mi sento uno schifo.
Anche io penso spesso alla mia laurea come ad un momento tristissimo... Sono terrorizzata quanto te
Bè che dire, ti capisco.. qui piove ininterrottamente da giorni invece, quindi depressione massima. Spero che tu almeno riesca a studiare, io non combino un tubo.
Vecchio 11-02-2014, 19:43   #19
Avanzato
L'avatar di misantropo
 

Io mi sono laureato l'anno scorso e prima della laurea ero super agitato pure io..
Continuavo ad immaginare il giorno della laurea e avevo paura che qualcosa andasse storto, tipo che mi impanicavo a parlare davanti a tutti oppure che non mi ricordavo piu cosa dire. Anche da me c'era l'obbligo di presentare la tesi davanti a centinaia di persone in aula magna e in piu dovevo parlare con il microfono......cosa che odio fare. Per ridurre un po l'ansia, prima mi sono fatto un bicchierino e un po si è attenuata. Se sei astemia è meglio che non lo fai.. piuttosto prenditi un po di benzodiazepine se le hai, non esagerare perchè se no ti rimbambisci troppo. In ogni modo alla fine è andata bene. Nella prima slide mi stavo inceppando un po ma poi ho preso il ritmo giusto e ho iniziato anche a prenderci gusto, nel senso che mi ero preso bene ad esporre la tesi..volevo trasmettere agli altri quello che avevo scritto. Quindi vai tranquilla, cerca di svuotare la mente e non darci troppo peso a questa cosa della laurea. Poi se vuoi un consiglio, pensa che la maggior parte della gente che ci sarà li non capirà un cazzo di quello che dirai, a parte la commissione e qualche studente, quindi tu pensa ad esporre la tesi per te stessa e per le persone a cui tieni..degli altri fregatene, fai finta che non ci sono
Vecchio 11-02-2014, 21:42   #20
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da sadsilversoul Visualizza il messaggio
Bè che dire, ti capisco.. qui piove ininterrottamente da giorni invece, quindi depressione massima. Spero che tu almeno riesca a studiare, io non combino un tubo.
Non sono riuscita a combinare un gran che oggi... spero vada meglio domani Sono così stanca...
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