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Vecchio 19-02-2018, 16:11   #1
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L'avatar di Drecks
 

Per qualche motivo ho un problema abbastanza anomalo nelle mie relazioni Erasmus (ma anche nella vita di tutti i giorni...). Mentre per molti il problema è rompere il ghiaccio, il mio problema è immediatamente successivo. Si tratta di avere quell'empatia e creatività (se è questo ciò di cui si tratta) per parlare del più e del meno di cose di tutti i giorni. Mi rendo conto che malgrado a furia di contattare persone per organizzare eventi alcune di queste me le sia un po fatte amiche mi sto rendendo conto che faccio fatica a continuare le relazioni.
Non si tratta di amicizie forzate o di non sapere cosa voglio dalle relazioni con gli altri (che pure è un mio problema) ma un qualcosa di diverso: si tratta proprio del fare conversazione soprattutto in chat. Il problema non è il "Ciao come va" oppure il "ciao che hai fatto oggi" ma subito dopo quanto vi è di successivo. Si dovrebbe trattare di relazioni spontanee, ebbene per me non è cosi e quando la persona da risposte abbastanza banali come "bene e tu?" allora mi inalbero. Questo vale anche nei rapporti interpersonali anche se paradossalmente un poco meno visto che il contesto può aiutarmi a fare una domanda sulla situazione e da li volendo intavolare un (non discorso ma) breve scambio di battute. Può darsi il fatto di non avere grandi interessi e passioni? Ok, ho la fotografia e ho pure iniziato a far sport ma non sono cose di cui parlo cosi normalmente. Dico proprio l'abc della conversazione. Paradossalmente il fatto di dire che vengo dall'Italia permette di avere persone che spendo lungo tempo a chiedere come è li...ma anche quell'argomento si esaurisce. Quindi al di fuori delle domande di rito mi rendo conto che non sono bravo ad approfondire le amicizie. Probabilmente perché per undici anni non ne ho avute di vere e ho sempre pensato solo alla depressione del cazzo che mi affliggeva. Un po forse lo faccio anche ora, ma sensibilmente meno di prima. Il problema è che tutto questo non riesce a togliermi il vuoto o buco nero di persona che sono stato per tutti questi anni, e alla lunga chiunque lo nota. Vivo di conversazioni basandomi su un metodo razionale quando invece dovrei essere spontaneo. E quindi mi riduco in questa situazione.
Penso di aver spiegato il problema abbastanza male ma se qualcuno ha soluzioni o sa dirmi se/come ci è uscito ne sarei veramente grato. Se non mi sblocco qua non mi sblocco più da nessuna parte.
Vecchio 19-02-2018, 18:41   #2
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Capisco perfettamente. Alla base ci dovrebbe essere la capacità di provare piacere nel cazzeggio, o meglio nello Small Talk. E con il suo stadio successivo: il flirting.
Se non ricavi piacere da queste forme di linguaggio manchi della spinta per raggiungere il livello di socializzazione degli altri.
Vecchio 19-02-2018, 19:13   #3
Intermedio
 

pensa che io ho entrambi i problemi!
Il ghiaccio non so romperlo, e se qualcuno lo fa al posto mio, non so neanche di cosa parlare per accendere la conversazione.
Vecchio 21-02-2018, 15:50   #4
Avanzato
L'avatar di Drecks
 

Il fatto è che il piacere lo provo, ovviamente nel momento in cui ricevo feedback e quella persona mi da attenzione...eppure non riesco a costruire una relazione di base su più giornate. O è l’altro che spinge oppure nel migliore dei casi sono io che faccio affermazioni a caso su di me chiedendo poi il punto di vista dell’altro. Il problema è tutta la gente che incontri una due o tre volte e magari vorreste approfondire entrambi ma tu sei quello dei due che non ha gruppo quindi non hai il lusso di stare ad aspettare il contatto altrui. A parte un hey come va che funziona la prima volta è difficile se la conversazione non si è innescata proprio bene a riuscire a parlare molto...e pensare che ho altri tre mesi di Erasmus davanti, non so che fare
Vecchio 21-02-2018, 17:01   #5
Esperto
L'avatar di Warlordmaniac
 

Ti reputi meno curioso degli altri?
Vecchio 21-02-2018, 18:49   #6
Avanzato
L'avatar di Drecks
 

Francamente non lo so, è come se ho giorni che un minimo sento qualcosa in testa che mi rende più spontaneo o almeno riesco a fare due battute e se le circostanze lo permettono e ho fortuna riesco anche a fare una conversazione normale...altrimenti no. Aggiungo che normalmente non ho l’idea almeno in questi ultimi anni di cercare qualcosa che mi piaccia, interessi o robe varie e anche quando lo faccio lo faccio senza pensarci. Paradossalmente questo mi ha finito per allentare la presa sulle mie ansie. Penso che a furia di essermi chiuso nei miei pensieri non mi venga a livello subconscio nemmeno in mente l’idea di chiedermi quale possa essere il pensiero altrui o quale è l’opinione altrui. Mi sembra di essermi quasi istupidito emotivamente nell’arco di otto-dieci anni, ero un bambino estroverso prima delle medie e ora molto di quello che vedo nel mondo in generale mi lascia indifferente e spesso quando chiedo qualcosa lo faccio secondo pattern pre impostati. L’unica cosa che sento alla lunga è la solitudine che però è stata talmente frequente da non farci più caso, come se sentissi che manca qualcosa però ormai ti sei anestetizzato e ogni volta che provi a uscirne è come far girare un motore a vuoto in folle senza mai “ingranare” i rapporti. È un brutto paragone ma è l’unico che mi viene in mente.
Vecchio 21-02-2018, 23:28   #7
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L'avatar di Drecks
 

Quote:
Originariamente inviata da Joseph Visualizza il messaggio
Credo che difficilmente il punto di partenza possa non essere esprimere queste difficoltà. Qualsiasi cosa ne venga fuori sarà comunque un terreno su cui è più facile costruire, magari all'inizio ci costruisci un decimo di quello che ci costruivi prima, ma quel decimo rimane, altrimenti sono castelli di sabbia.

Comunque quello che descrivi non può essere causato dal periodo di scarsa socialità né dal bullismo, è proprio una questione di funzionamento della mente: il bullismo può portare a tante cose, anche al suicidio, ma perché abbia effetti così strutturali avvenendo dopo una certa età dovrebbe essere veramente estremo. Ma probabilmente neanche in quel caso. Per fare un altro esempio, un diluvio può fare tutti i danni del mondo, ma non quelli di un incendio. Certe questioni strutturali possono essere causate solo dall'ambiente familiare e dalle prime fasi della vita.
Ciao, innanzitutto grazie per la risposta che un minimo mi porta a inquadrare la situazione diversamente.
Cosa intendi con partire esprimendo queste difficoltà? Tipo, dire agli altri ah non sono molto uno da chat/non mi viene da scrivere molto in chat oppure non sono molto bravo a parlare o cose simili? A volte lo faccio per chiarire da subito ma questo si scontra con la mia persona che vorrebbe parlare e finisce per parlare in grossi sproloqui a caso...paradossalmente la mia è sempre stata una parabola discendente dove inizio subito ad essere apparentemente socievole e far battute, poi però non so approfondire mai la conversazione o la conoscenza e mi ritrovo puntualmente daccapo dando così la seconda impressione di uno silenzioso che si è “sgonfiato”. O magari anche per altri è così? Sento che non è normale tuttavia visto che persone diverse con storie e vissuto personale diverso hanno reagito nella stragrande maggioranza dei casi allo stesso modo, in contesti diversi e ambienti diversi.

Può darsi che ci sia una simile componente familiare, sia da parte materna che paterna il mio atteggiamento li ricalca molto, non a caso non sono l’unico in famiglia ad avere pochi/zero amici a cui rivolgersi...solo che prima di bullismo e altre cose mi sembrava di essere ancora socievole. Un altro problema che aggiungo al piatto della bilancia (come se non fossi già incasinato così) è che ho cercato di dare una spiegazione a tutto questo soprattutto sulla base di pessime esperienze sociali ma anche di vita passate...ma ho ormai talmente tanti input su cosa potrebbe essere il problema che il tuo suggerimento è quasi rivelatorio anche se di fondo mi sento abbastanza “neutro” e ogni causa potrebbe essere quella esatta oppure no. Non credo di riuscire a uscirne da solo ma ho già provato a parlarne sia in famiglia che con psicologi (anche se mai in termini così lucidi). Perdona lo sproloquio se ti sembra essere senza capo né coda, ma se hai altro da aggiungere è tutto ben accetto, arrivato a questa età e malgrado i progressi fatti è desolante vedere come su questo piano mi sento ancora al palo malgrado gli sforzi e il mettersi in discussione continuamente.
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