|
Ieri, 23:10
|
#1
|
|
Esperto
Qui dal: Dec 2007
Ubicazione: Altrove
Messaggi: 4,732
|
Chiedo a chi sicuramente può darmi le rispoete che cerco e sicuro su questo forum ci stanno questi persone.
Sappiamo che in italia i givoani e anche neurolaureati, appena entrano nel modno del lavoro vengono sfruttati e sono costretti ad accettare contratti precari, stage, torocini, cococo, coccodè e ccoccoricò, ma si soldi...nemmeno un po'. Fatta questa premessa, i givoani hanno solo due scelte: accettare di essere sfruttati, che tanto poi ci sono i gneitori che pagano il resto dell'affito, oppure emigrare all'estero, dove un neolaureato viene pagato molto meglio che in italia. Allora io mi chiedo: allora sti giovani, studenti universitari, sapendo coa li aspetta una votla diplomati, dovrebbe essere incazzatissimi. Ci dovrebbero essere, nelell università, molti gruppi, movimenti politici di giovani, che protestano per la loro condizione e per il oro futuro. Le facoltà dovrebbero essre delle polveriere con continue manifestazioni, okkupazioni, proteste, gruppi organizzati di giovani che vogliono semplicemnte lottare per un futuro decoroso...ma tutto questo non c'è. non ci sono proteste, ne manifestazioni, ne movimenti giovanili, ne proteste. I ragazzi studneti accettano il loro futuro passivamente, senza fare nulla per, almeno tentare, di cambiare le cose.
Come mai succedde questo?
|
|
|
Ieri, 23:24
|
#2
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,888
|
Succede che i giovani protestano per la Palestina, che non saprebbero neanche trovare su un mappamondo, perché sono politicizzati, il precariato in Italia è relativamente poco diffuso, in USA per esempio è la norma e sono il paese più ricco del mondo, gli italiani all'estero sono pagati meglio dipende, in una decina di paesi si, negli altri no, più che protestare dovrebbero lavorare e al massimo emigrare, un neo assunto il tirocinio lo deve fare per imparare, perché se ti pago bene tu devi lavorare bene, non tra sei mesi, subito. In Italia abbiamo la norma del posto fisso magari nel comune di residenza ma quei tempi stanno scomparendo, ai ragazzi consiglio di studiare e di valutare se andarsene o no con cognizione, non perché sentono dire che in Svizzera un docente o un dottore guadagna tot, il salario è relativo, se si spostano di un paio d'ore e vanno a lavorare per esempio in Croazia guadagnano di meno.
|
|
|
Oggi, 00:25
|
#3
|
|
Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,043
|
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Succede che i giovani protestano per la Palestina, che non saprebbero neanche trovare su un mappamondo, perché sono politicizzati, il precariato in Italia è relativamente poco diffuso, in USA per esempio è la norma e sono il paese più ricco del mondo, gli italiani all'estero sono pagati meglio dipende, in una decina di paesi si, negli altri no, più che protestare dovrebbero lavorare e al massimo emigrare, un neo assunto il tirocinio lo deve fare per imparare, perché se ti pago bene tu devi lavorare bene, non tra sei mesi, subito. In Italia abbiamo la norma del posto fisso magari nel comune di residenza ma quei tempi stanno scomparendo, ai ragazzi consiglio di studiare e di valutare se andarsene o no con cognizione, non perché sentono dire che in Svizzera un docente o un dottore guadagna tot, il salario è relativo, se si spostano di un paio d'ore e vanno a lavorare per esempio in Croazia guadagnano di meno.
|
Smettiamola di buttare sempre la croce addosso ai giovani. L'Italia è l'unico paese europeo in cui i salari non solo non sono aumentati, ma sono addirittura diminuiti. Casomai prenditela con le politiche scellerate degli ultimi 50 anni, di cui hanno beneficiato tanti vecchi che oggi hanno anche il coraggio di dire che i giovani non hanno voglia di lavorare.
|
|
|
Oggi, 00:33
|
#4
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,888
|
Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
Smettiamola di buttare sempre la croce addosso ai giovani. L'Italia è l'unico paese europeo in cui i salari non solo non sono aumentati, ma sono addirittura diminuiti. Casomai prenditela con le politiche scellerate degli ultimi 50 anni, di cui hanno beneficiato tanti vecchi che oggi hanno anche il coraggio di dire che i giovani non hanno voglia di lavorare.
|
I giovani la croce se la buttano addosso da soli, manco a me piace il sistema pensionistico o guadagnare quanto quindici anni fa, anzi ad essere precisi io guadagno il 20%100 in meno rispetto a un anno fa, c'è poco da essere allegri ma anche poco da incolpare il trend di indebitamento pubblico non può essere invertito quindi o ci si rimbocca le maniche o ci si lamenta senza costrutto, e non è una questione politica nessun partito in Italia può modificare sostanzialmente il sistema pensionistico e ridurre i debiti, non perché sia impossibile, ma perché i metodi per farlo non hanno sostegno popolare.
|
|
|
Oggi, 01:06
|
#5
|
|
Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,043
|
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
I giovani la croce se la buttano addosso da soli, manco a me piace il sistema pensionistico o guadagnare quanto quindici anni fa, anzi ad essere precisi io guadagno il 20%100 in meno rispetto a un anno fa, c'è poco da essere allegri ma anche poco da incolpare il trend di indebitamento pubblico non può essere invertito quindi o ci si rimbocca le maniche o ci si lamenta senza costrutto, e non è una questione politica nessun partito in Italia può modificare sostanzialmente il sistema pensionistico e ridurre i debiti, non perché sia impossibile, ma perché i metodi per farlo non hanno sostegno popolare.
|
E che significa rimboccarsi le maniche? Farsi sfruttare per due spicci, mentre intanto i nostri favolosi "imprenditori" continuano ad arricchirsi e a evadere? Oppure emigrare in massa all'estero? E poi chi gliele paga le pensioni ai vecchi, dato che gli immigrati non li volete?
|
|
|
Oggi, 01:15
|
#6
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,888
|
Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
E che significa rimboccarsi le maniche? Farsi sfruttare per due spicci, mentre intanto i nostri favolosi "imprenditori" continuano ad arricchirsi e a evadere? Oppure emigrare in massa all'estero? E poi chi gliele paga le pensioni ai vecchi, dato che gli immigrati non li volete?
|
L'immigrazione è un bene è necessaria e non si può impedire, io sono contrario però a quella illegale, io e la legge. Rimboccarsi le maniche significa proprio quello lavorare, e perché no fare impresa, i due spicci sono quelli che ti meriti se stai iniziando, a meno che sia un lavoro estremamente qualificato come per esempio un medico, che guadagna bene proprio perché qualificato, quindi, se non hai particolari capacità all'inizio produci poco e guadagni di conseguenza.
|
|
|
Oggi, 02:11
|
#7
|
|
Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,043
|
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
L'immigrazione è un bene è necessaria e non si può impedire, io sono contrario però a quella illegale, io e la legge. Rimboccarsi le maniche significa proprio quello lavorare, e perché no fare impresa, i due spicci sono quelli che ti meriti se stai iniziando, a meno che sia un lavoro estremamente qualificato come per esempio un medico, che guadagna bene proprio perché qualificato, quindi, se non hai particolari capacità all'inizio produci poco e guadagni di conseguenza.
|
Il problema è che con certi stipendi da fame non arrivi neanche a coprire le spese di base. Per non parlare del fatto che chi fa questi lavori spesso lavora anche tanto, e in condizioni di sicurezza discutibili. Qui non si sta chiedendo la luna nel pozzo, ma semplicemente un trattamento dignitoso. E poi mica tutti possono fare impresa.
|
|
|
Oggi, 02:37
|
#8
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,888
|
Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof
Il problema è che con certi stipendi da fame non arrivi neanche a coprire le spese di base. Per non parlare del fatto che chi fa questi lavori spesso lavora anche tanto, e in condizioni di sicurezza discutibili. Qui non si sta chiedendo la luna nel pozzo, ma semplicemente un trattamento dignitoso. E poi mica tutti possono fare impresa.
|
Buona parte dei lavori di cui parli io li ho fatti, anche per due euro l'ora, senza assicurazione, certo che non va bene ma o si studia o è così, io per esempio non ho potuto studiare per motivi economici, eppure senza risorse e essendo tutt'altro che intelligente dopo anni mi ritrovo con uno stipendio medio, che ritengo più che dignitoso anche se i salari sono fermi o peggio valutando l'inflazione degli ultimi venti anni, quindi per esperienza personale ti dico che la situazione si è difficile ma dipende dai giovani migliorarla e migliorarsi, anche perché per quanto possa sembrare difficile nel 90%100 del resto del mondo è ancora più difficile, siamo benedetti ad essere nati in Italia.
|
|
|
Oggi, 02:47
|
#9
|
|
Esperto
Qui dal: Sep 2009
Ubicazione: Trapani
Messaggi: 2,755
|
Ormai gli imprenditori cercano solo collaborazioni a Partita Iva.
Questo e' un grosso danno per i lavoratori per una serie di motivi:
1) le ferie pagate non esistono piu'
2) l'assicurazione sul lavoro, i versamenti INPS, i buoni pasto e altre spese sono spostate dal datore di lavoro sul lavoratore
3) il datore di lavoro riceve la fattura dal lavoratore, e scarica immediatamente l'IVA; spostando l'onere del versamento dell'IVA al lavoratore (una spesa in piu' per il lavoratore)
4) il datore di lavoro sa che NON PAGHERA' le fatture fino ad un importo di 3.000 euro circa.
Spiego meglio quest'ultimo punto:
per recuperare le fatture non pagate, il lavoratore deve intentare una causa civile, quindi deve rivolgersi ad un avvocato
L'avvocato chiede circa 3.000 euro, quindi cosa fai? spendi 3.000 euro per recuperarne 3.000? Rimani a zero comunque.
Tanto vale dichiarare perdita di esercizio, e tirare avanti.
Anche nel caso di un datore di lavoro "onesto", le fatture vengono pagate con enorme ritardo. Gli interessi passivi si mangiano il poco guadagno del lavoratore.
|
|
|
Oggi, 03:03
|
#10
|
|
Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,043
|
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Buona parte dei lavori di cui parli io li ho fatti, anche per due euro l'ora, senza assicurazione, certo che non va bene ma o si studia o è così, io per esempio non ho potuto studiare per motivi economici, eppure senza risorse e essendo tutt'altro che intelligente dopo anni mi ritrovo con uno stipendio medio, che ritengo più che dignitoso anche se i salari sono fermi o peggio valutando l'inflazione degli ultimi venti anni, quindi per esperienza personale ti dico che la situazione si è difficile ma dipende dai giovani migliorarla e migliorarsi, anche perché per quanto possa sembrare difficile nel 90%100 del resto del mondo è ancora più difficile, siamo benedetti ad essere nati in Italia.
|
Se anche tu hai fatto certi lavori, saprai quanto siano ingiuste certe condizioni. Non basta consolarsi pensando che nel resto del mondo sia più difficile. Bisognerebbe ribellarsi: di questo passo rischiamo di diventare noi il terzo mondo. E in parte ci siamo già vicini, soprattutto in certe realtà del Sud.
|
|
|
Oggi, 07:37
|
#11
|
|
Esperto
Qui dal: Dec 2007
Ubicazione: Altrove
Messaggi: 4,732
|
Ok, va bene tutto, ma allora perchè i giovani accettano passivamente la loro condizione? Forse perchè sanno che, avendo alle spalle i genitori e i nonni che li finanziano, anche se guadagno poco, tanto prima o poi erediteranno case e risparmi? O forse perchè hanno avuto un'educazione che li ha viziati, abituandoli ad avere tutto e subito e quindi quando c'è da lottare per far valere i propri diritti non sono abituati?
|
|
|
Oggi, 08:23
|
#12
|
|
Super Moderator
Qui dal: Mar 2019
Ubicazione: Sotto il letto del mostro
Messaggi: 251
|
Quote:
Originariamente inviata da Miky
Ok, va bene tutto, ma allora perchè i giovani accettano passivamente la loro condizione? Forse perchè sanno che, avendo alle spalle i genitori e i nonni che li finanziano, anche se guadagno poco, tanto prima o poi erediteranno case e risparmi? O forse perchè hanno avuto un'educazione che li ha viziati, abituandoli ad avere tutto e subito e quindi quando c'è da lottare per far valere i propri diritti non sono abituati?
|
Cazzomene degli altri, ho scelto apposta un lavoro di nicchia e farò hopping se non mi daranno gli aumenti che mi sembrano congrui con la mia crescita.
Ma ci sta pure un qualche mese di tirocinio per instradarsi un attimo nel mondo lavorativo, basta che c'entri col ruolo finale e non sia una roba che si viene affiancati col vecchio con la terza media e tanta esperienza
|
|
|
Oggi, 09:05
|
#13
|
|
Esperto
Qui dal: May 2010
Ubicazione: USS Enterprise • NCC1701E
Messaggi: 17,057
|
La spiegazione è semplice: i giovani italiani sono comunque italiani 
Levante, in "Non me ne frega niente", diceva: «[…] in piazza scendo solo per il cane»
|
|
Ultima modifica di barclay; Oggi a 09:08.
|
Oggi, 09:56
|
#14
|
|
Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 3,888
|
Comunque i giovani dovrebbero pensare prima di tutto a fare famiglia, il sistema pensionistico italiano grava eccessivamente perché non si fanno figli, se un giovane non vuole farne è sacrosanto che comunque contribuisca a sostenere anziani e collettività, poi può spendere i suoi soldi come vuole, l'unica ribellione lecita e che funziona è quella di studiare e lavorare rendendosi indipendenti, l'Italia è un paese ricchissimo e se uno non ha qualifiche non può pretendere niente, già il sistema propone sussidi e corsi gratuiti per tutti i disoccupati, non si può andare oltre con l'assistenzialismo per non aumentare la pressione fiscale, le opportunità ci sono per tutti e il lavoro funziona a livelli di competenze, se ti trovi a trent'anni a fare il cassiere o il commesso a mille euro al mese è colpa tua non del sistema, ogni lavoro merita rispetto e dignità ma se il massimo che sei disposto o capace di fare è riempire scaffali non puoi pretendere che cinque euro l'ora, ho notato spesso che chi si lamenta di più quasi sempre è incompetente e un peso per la società, come per qualsiasi ambito nella vita uno dovrebbe concentrarsi più su se stesso che sugli altri, voglio un aumento? Ok, la mia produttività però è aumentata? Al momento chiunque può guadagnare da remoto qualcosa grazie alla IA e esistono decine di piattaforme con corsi gratuiti o a prezzi ridicoli, ma chi ha la volontà di passare ore a studiare per farlo? Perché ci si aspetta che sia sempre lo stato a imboccarci? Nel frattempo che si aspettano condizioni migliori perché non ci si impegna? Impegnarsi non è spedire curriculum è fare formazione, e in questo momento si può fare gratis da casa, senza contare i corsi per panettiere o altri lavori manuali presenti ormai ovunque, solo che dopo il corso fatto di pomeriggio poi ti trovi a dover imparare un mestiere duro competitivo e notturno, la verità è che in Italia c'è troppo benessere e poca propensione al sacrificio, anche grazie alla famiglia che sostiene i ragazzi, io mica ne avevo voglia di spaccarmi il culo in cantiere anche a me sarebbe piaciuto andare all'università a grattarmi la pancia ma non è stato possibile, e non ho ereditato niente e niente avrò negli anni futuri, capisco che oggi in Italia è una situazione rara ma lavorare da ragazzino mi ha fatto capire molte cose sul mondo del lavoro, e oggi a chi si lamenta dico solo vai a lavorare, non necessariamente in cantiere, ma vai, meglio un anno di part time a 500 euro al mese sfruttato che un anno a casa a elemosinare dai genitori, il lavoro anche in condizioni vergognose è una scuola e insegna una marea di cose che in altro modo non possono essere comprese.
|
|
|
Oggi, 10:26
|
#15
|
|
Super Moderator
Qui dal: Mar 2019
Ubicazione: Sotto il letto del mostro
Messaggi: 251
|
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Comunque i giovani dovrebbero pensare prima di tutto a fare famiglia, il sistema pensionistico italiano grava eccessivamente perché non si fanno figli, se un giovane non vuole farne è sacrosanto che comunque contribuisca a sostenere anziani e collettività, poi può spendere i suoi soldi come vuole, l'unica ribellione lecita e che funziona è quella di studiare e lavorare rendendosi indipendenti, l'Italia è un paese ricchissimo e se uno non ha qualifiche non può pretendere niente, già il sistema propone sussidi e corsi gratuiti per tutti i disoccupati, non si può andare oltre con l'assistenzialismo per non aumentare la pressione fiscale, le opportunità ci sono per tutti e il lavoro funziona a livelli di competenze, se ti trovi a trent'anni a fare il cassiere o il commesso a mille euro al mese è colpa tua non del sistema, ogni lavoro merita rispetto e dignità ma se il massimo che sei disposto o capace di fare è riempire scaffali non puoi pretendere che cinque euro l'ora, ho notato spesso che chi si lamenta di più quasi sempre è incompetente e un peso per la società, come per qualsiasi ambito nella vita uno dovrebbe concentrarsi più su se stesso che sugli altri, voglio un aumento? Ok, la mia produttività però è aumentata? Al momento chiunque può guadagnare da remoto qualcosa grazie alla IA e esistono decine di piattaforme con corsi gratuiti o a prezzi ridicoli, ma chi ha la volontà di passare ore a studiare per farlo? Perché ci si aspetta che sia sempre lo stato a imboccarci? Nel frattempo che si aspettano condizioni migliori perché non ci si impegna? Impegnarsi non è spedire curriculum è fare formazione, e in questo momento si può fare gratis da casa, senza contare i corsi per panettiere o altri lavori manuali presenti ormai ovunque, solo che dopo il corso fatto di pomeriggio poi ti trovi a dover imparare un mestiere duro competitivo e notturno, la verità è che in Italia c'è troppo benessere e poca propensione al sacrificio, anche grazie alla famiglia che sostiene i ragazzi, io mica ne avevo voglia di spaccarmi il culo in cantiere anche a me sarebbe piaciuto andare all'università a grattarmi la pancia ma non è stato possibile, e non ho ereditato niente e niente avrò negli anni futuri, capisco che oggi in Italia è una situazione rara ma lavorare da ragazzino mi ha fatto capire molte cose sul mondo del lavoro, e oggi a chi si lamenta dico solo vai a lavorare, non necessariamente in cantiere, ma vai, meglio un anno di part time a 500 euro al mese sfruttato che un anno a casa a elemosinare dai genitori, il lavoro anche in condizioni vergognose è una scuola e insegna una marea di cose che in altro modo non possono essere comprese.
|
Vedevo i corsi ITS (che non c'entra col vecchio itis, sono post-diploma) che fanno specializzare in qualche branca specifica tecnica. Non sono mica male con la richiesta che c'é oggi di tecnici (appunto) specializzati, so che alcune regioni per gli under 30 propongono anche un rimborso proporzionale all'isee. Già da fare il cassiere/cameriere all'elettricista/meccanico/altra roba tecnica si vede un buon salto di stipendio e immagino essere più stimolante e meno alienante rispetto al passate prodotti su un lettore
|
|
|
Oggi, 10:29
|
#16
|
|
Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,115
|
Perché viviamo in un paese in cui gli anziani sono tanti e i giovani sono pochi, e così questi ultimi non hanno modo di fare una massa critica per imporsi e farsi valere.
C'è una teoria, quella della "youth bulge", secondo cui un paese con ampie masse di giovani ha una gran facilità a precipitare in situazioni di rivolte, se non di terrorismo.
È quello successo in Italia, e non solo in Italia, quando i nati del baby boom hanno raggiunto l'età giovanile, cioè negli anni Sessanta e Settanta.
È ad esempio quello che succede in molti paesi del Terzo Mondo, che hanno tantissimi giovani e di conseguenza sono molto instabili.
https://en.wikipedia.org/wiki/Popula...id#Youth_bulge
|
|
|
Oggi, 14:11
|
#17
|
|
Esperto
Qui dal: May 2014
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 14,467
|
Quote:
Originariamente inviata da Miky
Chiedo a chi sicuramente può darmi le rispoete che cerco e sicuro su questo forum ci stanno questi persone.
Sappiamo che in italia i givoani e anche neurolaureati, appena entrano nel modno del lavoro vengono sfruttati e sono costretti ad accettare contratti precari, stage, torocini, cococo, coccodè e ccoccoricò, ma si soldi...nemmeno un po'. Fatta questa premessa, i givoani hanno solo due scelte: accettare di essere sfruttati, che tanto poi ci sono i gneitori che pagano il resto dell'affito, oppure emigrare all'estero, dove un neolaureato viene pagato molto meglio che in italia. Allora io mi chiedo: allora sti giovani, studenti universitari, sapendo coa li aspetta una votla diplomati, dovrebbe essere incazzatissimi. Ci dovrebbero essere, nelell università, molti gruppi, movimenti politici di giovani, che protestano per la loro condizione e per il oro futuro. Le facoltà dovrebbero essre delle polveriere con continue manifestazioni, okkupazioni, proteste, gruppi organizzati di giovani che vogliono semplicemnte lottare per un futuro decoroso...ma tutto questo non c'è. non ci sono proteste, ne manifestazioni, ne movimenti giovanili, ne proteste. I ragazzi studneti accettano il loro futuro passivamente, senza fare nulla per, almeno tentare, di cambiare le cose.
Come mai succedde questo?
|
sono troppo impegnati a protestare per paesi che nemmeno sanno trovare sulla cartina...
|
|
|
 |
|