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Originariamente inviata da muttley
C'é stato il polverone creato dalla vicenda Cecchettin, dovuto a una serie di fattori per cui l'evento si prestava alla manipolazione dei media a scopo di lucro (delitto passionale, particolare efferatezza, minacce reiterate, occultamento, fuga dell'omicida) a cui hanno poi fatto seguito le dichiarazioni della sorella, le quali sono state amplificate dalla contro reazione di chi si è sentito tirato in causa.
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Appunto, ammetti che c'e' stata una manipolazione da parte dei mass media. Gia' questo basta, non so se poi era solo a scopo di lucro o si sia seguita l'onda dell'autocolpevolizzazione che tanto va di moda in questo periodo.
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Originariamente inviata da muttley
Sono lettura selettive volte a costruire una narrazione, ossia l'idea che l'italiano deve essere sempre e comunque colpevole.
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No, non e' questo il punto. Il tunisino ha ucciso la moglie perche' voleva l'affidamento del figlio di 7 anni, da quanto ho letto, e questo sarebbe proprio il movente maturato dalla loro cultura patriarcale: di solito la cultura islamica prevede che dopo i 7 anni il figlio maschio vada con il padre in modo da poterne curare meglio l'educazione -i figli maschi non vanno educati dalla madre- mentre la femmina puo' stare con la madre (i figli sotto i 7 anni stanno sempre con la madre anche da loro). Quindi se e' vero quanto citato dai giornali -ossia che il figlio stava con la nonna materna e il tunisino ne rivendicava la tutela- in questo caso la cultura conta eccome in quanto legge e pratica tuttora vigente in quel paese, a differenza della presunta "cultura del possesso" che sarebbe un residuo di pratiche e istituzioni patriarcali che non esistono piu' in Italia da decenni.
Io non amo questo tipo di aggravanti sociologiche, in nessun caso, anche nel caso di omicidi commessi da musulmani. Per me un omicidio resta un omicidio, e se proprio esiste un'aggravante, che sia l'aggravante di quel particolare assassino, non di tutta la sua cultura di provenienza, ne' italiana ne' musulmana che sia. Ma se proprio le aggravanti sociali bisogna attuarle, che le si attuino in modo coerente e non alla cazzo, come fa comodo e neppure tanto in buona fede mi pare (la colpevolizzazione della cultura islamica puzza di razzismo, per cui solitamente si soprassiede) e in questo caso il movente patriarcale e' molto piu' evidente che nel caso della Cecchettin.