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Vecchio 09-10-2019, 09:26   #1
Principiante
 

Sono un ragazzo gay e soffro di molti complessi di inferiorità quando incontro ragazzi gay più maschili di me. Specialmente quando riescono a "passare" per etero. Mi incazzo tantissimo perché vorrei essere come loro ma non ci riesco. Vorrei quella sicurezza e quei modi di fare che mi tanto attraggono ma che non sono miei. Li invidio quando le ragazze ci provano con loro convinti siano etero. So che non posso farci nulla e questo mi butta ancora più giù. Di solito per "calmare" questo problema ricorro a fantasie basate sulla disparità di potere nella quale mi piace ricoprire entrambi i ruoli, perché se sono sottomesso allora è come se accettassi il mio posto di inferiore, se sottometto è un cercare di elevarmi al posto dell'altro ragazzo e rubargli lo "scettro".
Prima avevo tanti complessi di inferiorità anche per cose molto più stupide come viaggi, soldi, amicizie, e ora riesco ad essere molto più soddisfatto su queste cose e non invidiare assolutamente più e lo dico con sicurezza. Ma rimane lo zoccolo duro più difficile. Vorrei essere più apprezzato come maschio... e non essere trattato come l'amico gay dalle ragazze o il gay palesemente "sub/uke" dai ragazzi che mi piacciono molto più maschi di me...

Ps: con le ragazze non ho nessun tipo di complesso e nemmeno coi ragazzi etero perché penso siano "in un'altra classifica" quindi per quanto possano essere maschili o altro, non mi sento in nessuna competizione con loro.
Vecchio 09-10-2019, 10:41   #2
Esperto
L'avatar di Green Tea
 

Frasi fatte:
1- Sii te stesso
2- La vita non è una gara

Onestamente fatico a comprendere cosa spinge il pensiero umano a focalizzarsi su uno standard da raggiungere, non è una cosa che mi appartiene.
Anzi, trovo che ci sia sempre il rovescio della medaglia per ogni personalità.
Il complesso d'inferiorità, detto da chi non ha studiato psicologia, spesso elimina questo contrasto per divinizzare qualcosa di diverso e magari più affascinante.
Nella tua situazione può darsi che "il ragazzo gay che passa per etero" appaia meno sensibile, dolce o affettuoso.. e che tu invece abbia o trasmetta questi tratti nelle persone che ti conoscono. E non sono di meno, sono semplicemente diversi, valorizzali!
Vecchio 09-10-2019, 14:14   #3
Esperto
L'avatar di silenzio
 

Perchè pensi di essere meno maschile di loro?
Vecchio 09-10-2019, 14:22   #4
~~~
Banned
 

Ma tu come ti senti? Ti senti maschio? Ti senti sub/uke? Entrambe le cose?

Ti senti scambiato per qualcuno che non sei o non riesci ad accettare quello che sei?

Delle volte comunque ho notato che diversi lati di noi escono fuori con diverse persone, o meglio: certe persone tirano fuori dei lati di noi che non si capisce se erano sopiti o se sono proprio nati “in risposta” a loro.
Vecchio 09-10-2019, 14:44   #5
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Quote:
Originariamente inviata da silenzio Visualizza il messaggio
Perchè pensi di essere meno maschile di loro?
Basta per esempio non avere la barba o una voce quasi da ameba... Ogni riferimento al sottoscritto è puramente voluto. Io ho sempre sofferto per la mancanza di caratteri maschili, sicuramente ha pesato molto in tutte le sfere collaterali della mia vita. A cominciare dall'autostima che si porta poi dietro il resto, non è più una questione afferente alla sfera sessuale, si porta dietro tutto. Non pretendo sia valido in generale, ma è valido per me.
Vecchio 09-10-2019, 16:52   #6
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da Green Tea Visualizza il messaggio
Frasi fatte:
1- Sii te stesso
2- La vita non è una gara

Onestamente fatico a comprendere cosa spinge il pensiero umano a focalizzarsi su uno standard da raggiungere, non è una cosa che mi appartiene.
Anzi, trovo che ci sia sempre il rovescio della medaglia per ogni personalità.
Il complesso d'inferiorità, detto da chi non ha studiato psicologia, spesso elimina questo contrasto per divinizzare qualcosa di diverso e magari più affascinante.
Nella tua situazione può darsi che "il ragazzo gay che passa per etero" appaia meno sensibile, dolce o affettuoso.. e che tu invece abbia o trasmetta questi tratti nelle persone che ti conoscono. E non sono di meno, sono semplicemente diversi, valorizzali!
Le due frasi fatte, lo riconosco, sono assolutamente veritiere, ma difficili da attuare. Soprattutto la seconda. Cercare di essere me stesso è quello che provo a fare da anni con risultati altalenanti.
Che la vita non sia una gara... sto cercando di accettarlo ma è difficile. È difficile vedere persone che hanno più di te e riuscire a dire "va bene così". Sto cercando di capire che ognuno ha la sua storia e le sue esperienze e che il mio momento di gloria magari arriverà dopo, quando gli altri saranno impelagati in un matrimonio difficile con figli o altre cose e io girerò il mondo.
Sì, appaio come dolce, sensibile e affettuoso. Ma vorrei essere... altro. Penso che sia insito nella mente umana il voler essere altro. Vorrei assomigliare quanto più al tipo di ragazzo che mi attrae, vorrei dare altri tipi di impressione, vorrei essere più fiducioso nelle mie possibilità (l'inglese "confident") ma anche rimanere dolce, sensibile ed affettuoso. Ma mi spiegherò meglio nelle prossime risposte
Vecchio 09-10-2019, 16:54   #7
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da pokorny Visualizza il messaggio
Basta per esempio non avere la barba o una voce quasi da ameba... Ogni riferimento al sottoscritto è puramente voluto. Io ho sempre sofferto per la mancanza di caratteri maschili, sicuramente ha pesato molto in tutte le sfere collaterali della mia vita. A cominciare dall'autostima che si porta poi dietro il resto, non è più una questione afferente alla sfera sessuale, si porta dietro tutto. Non pretendo sia valido in generale, ma è valido per me.
Io ho una barba molto folta, dei tratti molto maschili fisicamente in generale, la mia voce non è profonda e cavernosa (sob!) ma nemmeno squillante, il mio problema sta essenzialmente negli atteggiamenti e nel carattere remissivo. Poi ci sarebbe un poooochino anche la questione dell'altezza, ma questa cosa la accetto più facilmente, sono alto 177 cm non 150, eppure avrei amato essere 190 o 195 xD.
Ma in generale non è nel mio caso qualcosa di fisico ma di carattere e comportamento.
Capisco molto comunque come ti senti.
Vecchio 09-10-2019, 17:00   #8
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da ~~~ Visualizza il messaggio
Ma tu come ti senti? Ti senti maschio? Ti senti sub/uke? Entrambe le cose?

Ti senti scambiato per qualcuno che non sei o non riesci ad accettare quello che sei?

Delle volte comunque ho notato che diversi lati di noi escono fuori con diverse persone, o meglio: certe persone tirano fuori dei lati di noi che non si capisce se erano sopiti o se sono proprio nati “in risposta” a loro.
Ecco, ho lasciato per ultimo le due risposte più complicate.
Io non so benissimo definire come mi sento. Per alcuni anni addirittura pensavo di essere transessuale, ma non ne ero mai del tutto convinto. Poi una serie di esperienze mi hanno portato a capire che assolutamente non ero transessuale, anzi. Una persona a me molto vicina mi disse "altro che donna! Tu hai una forte mascolinità repressa!" e da lì sono ricambiate delle cose. Ho cominciato a capire che mi piace essere maschio ed anzi vorrei esserlo di più.
Mi sento assolutamente maschio e non ho problemi ad essere sub/uke (insomma: passivo) in una relazione a patto che sia "garantito" il fatto di essere percepito come un ragazzo e non come una checca isterica. Purtroppo sono io il primo a dire alle mie amiche che "sono una drama queen", me ne rendo conto.
Vorrei anche avere tanti amici maschi in più, soprattutto etero, vorrei che ci fosse più solidarietà tra ragazzi. Ma ne ho davvero pochi e non stretti.

Non so rispondere alla seconda domanda. Da un lato ho una mascolinità repressa che mi ha portato ad esempio a fare il master in alcuni rapporti sadomaso, dall'altra appunto per andare a dire alle mie amiche che sono una drama queen... qualcosa di femminile necessariamente lo ho.

In generale vorrei trasmettere quella sensazione di forza, sicurezza, quella sensazione di saper stare "on my own two feet" (non so tradurre esattamente) che associo all'essere maschio.
Vecchio 09-10-2019, 17:08   #9
Principiante
 

Quote:
Originariamente inviata da silenzio Visualizza il messaggio
Perchè pensi di essere meno maschile di loro?
Ecco questa la ho tenuta apposta per ultimo.
Cerco di definire cosa sia il maschile anzitutto, premesso che io per tanti anni non ho avuto rapporti col maschile, lo negavo. Dalla seconda media ho rotto.con tutti i miei amici maschi d'infanzia per vari motivi e il rapporto con mio padre per vari anni è stato molto burrascoso. Per alcuni anni non ho frequentato nessun ragazzo in amicizia, dai 14 ai 17 diciamo, uscivo solo con altri ragazzi gay molto molto effeminati, che di maschile avevano solo l'organo genitale, mi trovavo piuttosto male con loro, poi ho cominciato a uscire con i ragazzi delle mie amiche e uno mi ha invitato ad uscire con i suoi amici, ero a una pizzata con 5 ragazzi a parlare di videogiochi, non mi sembrava vero!

La mascolinità per me è quella tracotanza giovanile che si trasforma in quella saggezza silenziosa in età adulta. Quell'essere goliardico da ragazzi che poi diventa un parlare poco e dire tanto. La mascolinità, in breve (poi aggiungo, la batteria mi si sta scaricando) è questa, per me.
Io in adolescenza ho sempre evitato il.conflitto diretto ed ero.molto calmo(al massimo uscivo con le amiche a prendere un té o fare una passeggiata con loro), parlo moltissimo e dico poco.
Non cammino con le spalle diritte e non guardo le persone negli occhi...
Vecchio 09-10-2019, 17:37   #10
Esperto
L'avatar di silenzio
 

Quote:
Originariamente inviata da anticonformista Visualizza il messaggio
Ecco questa la ho tenuta apposta per ultimo.
Cerco di definire cosa sia il maschile anzitutto, premesso che io per tanti anni non ho avuto rapporti col maschile, lo negavo. Dalla seconda media ho rotto.con tutti i miei amici maschi d'infanzia per vari motivi e il rapporto con mio padre per vari anni è stato molto burrascoso. Per alcuni anni non ho frequentato nessun ragazzo in amicizia, dai 14 ai 17 diciamo, uscivo solo con altri ragazzi gay molto molto effeminati, che di maschile avevano solo l'organo genitale, mi trovavo piuttosto male con loro, poi ho cominciato a uscire con i ragazzi delle mie amiche e uno mi ha invitato ad uscire con i suoi amici, ero a una pizzata con 5 ragazzi a parlare di videogiochi, non mi sembrava vero!

La mascolinità per me è quella tracotanza giovanile che si trasforma in quella saggezza silenziosa in età adulta. Quell'essere goliardico da ragazzi che poi diventa un parlare poco e dire tanto. La mascolinità, in breve (poi aggiungo, la batteria mi si sta scaricando) è questa, per me.
Io in adolescenza ho sempre evitato il.conflitto diretto ed ero.molto calmo(al massimo uscivo con le amiche a prendere un té o fare una passeggiata con loro), parlo moltissimo e dico poco.
Non cammino con le spalle diritte e non guardo le persone negli occhi...
Ti dirò, più scendi nel dettaglio nella tua descrizione e più normale mi sembri, inteso come ragazzo con la giusta dose di maschilità. Spesso quello che descrivi come mascolinità non è altro che un ruolo più recitato che spontaneo negli uomini. In realtà la maggior parte degli uomini del giorno d'oggi è ancora un ragazzino con la maschera da uomo maturo, tutti a recitare una parte per paura di risultare meno virili, ma togligli la maschera e vedrai tutta la loro insicurezza e la loro paura del giudizio. Spesso fingono sicurezza, fanno i piacioni o i duri, a seconda, ma in realtà sono impauriti dal mondo esattamente come noi, ingannati da un'immagine che, alla lunga, non riescono più a togliersi di dosso. Poi fossi in te non invidierei quelli dall'aria vissuta, è difficile che siano contenti di sè stessi e e sprattutto della loro vita, spesso è solo sofferenza o rassegnazione che la gente interpreta superficialmente come maturità.
La vera saggezza è merce molto rara al giorno d'oggi, sempre più rara purtroppo.
In ogni caso sei un ragazzo normalissimo come tutti, non penso tu debba avere paura di non riuscire a sembrare abbastanza mascolino, inoltre credo che quelle stupide etichette che ti han dato quelle ragazze sia dovuta più che altro al fatto che sapevano i tuoi gusti sessual-sentimentali, altrimenti non avrebbero proprio toccato l'argomento.
Ringraziamenti da
Green Tea (10-10-2019), Wrong (09-10-2019)
Vecchio 09-10-2019, 17:54   #11
Principiante
 

io sono gay, il classico belloccio maschile insospettabile (definizione che non mi piace). Le ragazze ci provano con me. Quando vado nei locali gay vengo guardato con sospetto e quando dico che sono gay molti mi scoppiano a ridere in faccia.

Ma mica è bello! Da ragazzino avevo atteggiamenti più gayeschi. Tipo: accavallavo le gambe, la voce mi usciva in falsetto ecc. Allora venivo additato, anche dai familiari. Risultato? Ho cominciato a censurarmi. A diventare taciturno e molto maschio/maschile rinunciando a quella parte di me che poteva venir fuori già da adolescente.

Quindi, anticonformista, va' fiero di ciò che sei. Non rinunciare alla tua autenticità.

PS: pensa a quanti gay repressi (magari sposati) esistono...
Ringraziamenti da
silenzio (09-10-2019)
Vecchio 09-10-2019, 19:07   #12
Esperto
L'avatar di Lory
 

Quote:
Originariamente inviata da Plissken Visualizza il messaggio
io sono gay, il classico belloccio maschile insospettabile (definizione che non mi piace). Le ragazze ci provano con me. Quando vado nei locali gay vengo guardato con sospetto e quando dico che sono gay molti mi scoppiano a ridere in faccia.

Ma mica è bello! Da ragazzino avevo atteggiamenti più gayeschi. Tipo: accavallavo le gambe, la voce mi usciva in falsetto ecc. Allora venivo additato, anche dai familiari. Risultato? Ho cominciato a censurarmi. A diventare taciturno e molto maschio/maschile rinunciando a quella parte di me che poteva venir fuori già da adolescente.

Quindi, anticonformista, va' fiero di ciò che sei. Non rinunciare alla tua autenticità.

PS: pensa a quanti gay repressi (magari sposati) esistono...
Che senso ha sposarsi se si è gay, al mondo d'oggi?
Vecchio 09-10-2019, 19:36   #13
Esperto
L'avatar di silenzio
 

Quote:
Originariamente inviata da Lory Visualizza il messaggio
Che senso ha sposarsi se si è gay, al mondo d'oggi?
Forse nel tentativo di fuggire dalla propria vera natura e convincersi così di essere etero, altre volte per paura del giudizio della propria famiglia o per motivi di etichetta, se così si può dire, anche se meno frequentemente.
Vecchio 09-10-2019, 20:07   #14
Esperto
L'avatar di pokorny
 

Per l'assenza di caratteri maschili spero di morire stanotte.
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