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Originariamente inviata da Hor
Il traduttore povero.
Fino agli anni della pandemia ero un traduttore economicamente soddisfatto, ma poi le cose sono andate via via peggiorando.
Il lavoro mi soddisfa in sé, per quello che devo fare, ma da quando si è fatto più difficile economicamente ha cominciato a soddisfarmi di meno e non so bene nemmeno che prospettive avrei per il futuro.
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Da quali lingue traduci e, se non sono troppo indiscreto, che genere di traduzioni fai?
Comunque anni fa avevo pensato proprio di tentare la strada delle traduzioni, ma poi ci ho rinunciato per diversi motivi:
- Non ho una laurea in traduzione e interpretariato o un background linguistico, quindi mi verrebbero a mancare i titoli per essere preso in considerazione, anche se avevo letto in un forum di traduttori che non è un requisito indispensabile per entrare in questo mondo;
- Sarei limitato solo all'inglese, e sappiamo benissimo quanto questa lingua sia inflazionata;
- La mia conoscenza dell'inglese (per quanto buona) è generalista;
- Ho problemi di concentrazione e l'idea di dover finire un lavoro entro un certo termine mi causa molto stress e ansia. Per questa ragione non credo che riuscirei a guadagnare abbastanza per poter campare solo sulle traduzioni;
- Temo di non avere una padronanza tale dell'italiano da permettermi di fare traduzioni di buon livello;
- Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, mi chiedo se questa figura abbia un futuro.