Originariamente inviata da Dusk
Precaria come sono sempre stata e come sono ad oggi, ci ho fatto ormai l'abitudine a cambiare lavoro molto frequentemente e, nonostante, ciò l'ansia di dover iniziare in un posto nuovo c'è sempre. Ogni volta mi chiedo se mi troverò bene con i colleghi e responsabile, se tuttosommato il lavoro mi darà un minimo di soddisfazione, se riuscirò ad acquisire in breve tempo le competenze richieste e se sarò in grado di risolvere eventuali problemi. Tutti questi interrogativi li vivo con forte ansia e agitazione, però cerco di non perdermi d'animo e proseguo, cercando di essere ottimista.
Io di lavori ne ho fatti parecchi, come ristorazione, commessa (che faccio tutt'oggi), call center, educatrice per l'infanzia e disabilità e, purtroppo, alcuni posti sono state delle esperienze negative da cui sono scappata via o che hanno avuto la loro fine con il termine del contratto, altre sono state esperienze bellissime a cui non è stato possibile aggiungere un seguito.
Ho imparato con il tempo che all'inizio in un ambiente nuovo di lavoro, sia che conosci già il settore o meno, è normale fare degli errori e avere delle piccole dimenticanze; l'importante è riconoscerle, perdonarsele ed essere motivato a migliorare e non farsi mettere i piedi in testa per quello che è possibile e mettersi sempre dei piani alternativi di riserva, dovesse andare male.
Ogni volta che avevo un'esperienza negativa, mi ripetevo "è solo per tot mesi e al massimo cerchi altro, tieni duro"; "non hai firmato un patto di sangue, puoi sempre trovare altro e licenziarti alla prima occasione buona". Questo ragionamento l'ho fatto per entrare nel mio attuale posto di lavoro, licenziandomi da un call center troppo tossico, tuttavia, dopo due mesi di totale idilio e serenità con le mie colleghe (ragazze d'oro con cui ho mantenuto i contatti), vengo cambiata di sede nella stessa azienda e mi ritrovo con una responsabile che non perde occasione per fare la prepotente verso di me e le altre ragazze; morale, ho iniziato a cercare altro (ennesimo cambio di lavoro).
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