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Vecchio 10-06-2021, 09:01   #21
Intermedio
L'avatar di kraken
 

Quote:
Originariamente inviata da Blue Sky Visualizza il messaggio
Per il relax serale diciamo che sto cercando ancora la mia strada , il mio problema è che vorrei almeno un'ora in più. Tra una faccenda domestica e l'altra, compreso lo sport (che comunque fa parte delle cose che mi piacciono), mi libero alle 22 e poi ho solo un'ora perché non voglio sacrificare il sonno (adesso che scrivo è già tardi ), e sono anche fortunato a dovermi svegliare alle 7 e non prima.
In generale comunque cerco di non guardare film e programmi tv serali, perché ti costringono ad andare a letto tardi (non riesci a staccarti a metà), e poi non agevolano la calma (obiettivamente come fai a guardare, che so, un film d'azione dove sparano, esplode tutto, compaiono gli alieni, ci sono inseguimenti in macchina e omicidi, luci sparaflashate, e dopo 5 minuti pretendere di dormire bene?). Di solito leggo, navigo, guardo video sugli argomenti che mi interessano, che hanno il vantaggio di avere durata limitata, ascolto musica cercando di evitare generi che mi piacciono ma sono troppo vivaci e sono più adatti alle ore luminose del giorno. Tengo le luci più basse possibile.
Ciò che mi dispiace è sacrificare la visione di film perché il cinema mi piace, ma devo fare delle scelte, e lo spazio per guardare dei film lo trovo ogni tanto se capita.
Poi ovviamente nessuna regola è rigida, si tratta solo di tendenze e abitudini, non comandamenti. Stasera ad esempio è un'eccezione perché ho visto il film di Rai1. Le sere in cui gioco a calcetto poi il relax richiede più tempo e vado a dormire tardi.

Sto trovando beneficio nel bere tisane o infusi. Sì lo so che sembra la routine serale di un ottantenne , però durante la giornata faccio tante cose, lavoro a tempo pieno, faccio tanti sport diversi, soffro lo stress, e a una certa ora ho bisogno di distendere la mente. Prima quel ruolo lo svolgeva il bicchiere di vino di troppo, che non è certo il modo migliore.

Grazie per la spiegazione sul lavoro. Per certi versi ho avuto un percorso iniziale simile, però il cambiamento è stato meno drastico (non faccio una cosa totalmente distante da ciò che ho studiato), e non ho dovuto lasciare la precedente strada, semplicemente perché non ero assunto. Nel lavoro che faccio ora ci sono problemi, però il punto di rottura non lo ho raggiunto, e col tempo le cose stanno lentamente migliorando.
Io invece con i film tendo ad addormentarmi dopo 20-30 minuti, non riesco mai a finirli in una sera . Poi continuo la visione nei giorni successivi, se mi va, altrimenti non li finisco nemmeno.
Per quanto riguarda il lavoro, sto continuando a cercare anche ora che mi trovo meglio, anche se mi chiamano una volta su dieci per il colloquio. A me serve per valutare quali alternative mi sono possibili, poi cercare non vuol dire necessariamente trovare, ma almeno so di aver fatto il possibile. Di recente ho rifiutato un lavoro perché mi offrivano un contratto peggiore di quello che ho, ma almeno mi sono presentata al colloquio e ho fatto le mie valutazioni.
Negli ultimi tempi noto che anche per me la stabilità lavorativa sta diventando un aspetto sempre più importante, ho la sensazione che non me ne andrò da dove sono, a meno di trovare un'offerta di lavoro veramente imperdibile.
Ringraziamenti da
Blue Sky (10-06-2021)
Vecchio 10-06-2021, 15:20   #22
Esperto
L'avatar di Xchénnpossoreg?
 

Bel topic, bravo Blue Sky

Un paio di anni fa ho introdotto nella mia giornata l'abitudine di disegnare per 10 massimo 15 minuti.
Nelle mie sessioni (chiamiamole così) c'erano delle regole:

1. usare solo materiali scadenti;
2. niente gomma;
3. disegnare un po' di tutto;
4. non oltrepassare il tempo limite.

Il mio era uno stratagemma per smussare le mie tremila insicurezze e sbloccarmi.
Viste le premesse non potevo pretendere chissà quali risultati e questa consapevolezza era molto liberatoria. In pratica permettevo a me stessa di sbagliare e fare pasticci.

Alla fine ho disegnato decisamente di più, ho imparato nuove tecniche e - ciliegina sulla torta - ho trovato nuovi soggetti. Per dire, ho provato a disegnare conigli, cani, bradipi.. e alla fine ho trasferito queste novità nei miei lavori più seri (che seri non sono ma bon, ci siamo capiti ).

Purtroppo da mesi ho mollato questa buona abitudine, sono troppo stressata e non ho la testa giusta per attività simili.
Conto però di riprovarci in futuro, era una cosa carina

Ultima modifica di Xchénnpossoreg?; 10-06-2021 a 15:23.
Vecchio 10-06-2021, 20:01   #23
Esperto
L'avatar di Inosservato
 

bisogna lavorare ancora un pò sull'abitudine a fare post sintetici!!
Vecchio 10-06-2021, 21:47   #24
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg? Visualizza il messaggio
...
Grazie molte per il contributo, è proprio il tipo di esperienza che mi interessa.

Non c'è niente di sbagliato nel tralasciare un'abitudine in un periodo complicato.
Per certi versi, pur nell'ambito dei problemi perché non è che nel frattempo ti diverti, si tratta anche delle cose della vita che vanno avanti. Poi le abitudini si cambiano, se ne fanno di nuove, oppure tornano quelle di prima.
Ringraziamenti da
Xchénnpossoreg? (11-06-2021)
Vecchio 11-07-2021, 13:41   #25
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Un'abitudine che sto mantenendo negli ultimi mesi, almeno da tre mesi direi, è quella del "pensiero di gratitudine" prima di addormentarmi.

Praticamente, quando mi corico, invece che sdraiarmi subito nella posizione in cui sono solito addormentarmi (pancia in giù) mi metto prono, guardando il soffitto, e mi concentro su tre cose avvenute nel corso della giornata e di cui sono grato.
Può essere qualsiasi cosa anche banale della quotidianità, dall'invito a bere un caffè da parte di un amico, a un pasto che è stato particolarmente piacevole, a un messaggio gentile ricevuto, anche qui nel forum, fino a cose più stabili, tipo la presenza della famiglia, l'avere una passione per l'hobby che mi ha intrattenuto quella sera, o qualsiasi altra cosa.
Sono riuscito a trovare tre cose ogni giorno, anche nelle giornate meno positive, nelle quali magari avevo avuto delle tensioni al lavoro, oppure non ero stato capace di stare bene con i miei familiari... nel momento di andare a dormire mi sforzo di pensare non a ciò che nella giornata è andato male (per quello c'è sempre tempo, il cervello lo fa già fin troppo) ma a ciò che è andato bene.
Non deve essere un esercizio razionale (cioè indagare con la mente le ragioni per cui quella tal cosa è importante): l'esercizio razionale va bene di giorno, quando si è lucidi, non di sera quando ci si prepara al riposo. Deve essere al contrario un esercizio emotivo, bisogna concentrarsi sul senso di gratitudine che ti pervade e ti appacifica.

Io ne sto ricavando beneficio, mi spinge a soffermarmi sul sentimento di gratitudine verso le cose e le persone che fanno qualcosa per me, ed è una consapevolezza che mi porto dietro durante la giornata. Ad esempio, qualcuno mi propone qualcosa e io penso "bene, ne sono grato", e a quel punto è più facile esprimere la gratitudine agli altri.

Niente, volevo scriverlo.
Ringraziamenti da
cancellato22544 (11-07-2021), Delta80 (11-07-2021)
Vecchio 11-07-2021, 21:05   #26
Principiante
 

Buonasera,
ho consultato questo spazio in passato e ho poi sospeso l'utilizzo quasi del tutto definitivamente perchè aveva coinciso con una brutta dipendenza da internet
Questo thread mi pare sensato e minimizzare il discorso sulle buone abitudini è rischioso

Comunque mi permetterei di suggerire qualcosa in merito a una situazione specifica che può crearsi a volte nella vita da giovani adulti (indicativamente soprattutto fascia 24-28*(?) o qualcosa del genere, mi sembra) che vivono ancora in famiglia o ci siano tornati
Recuperare il senso di autonomia tenendo la gestione della casa come se si fosse soli -senza annichilire gli altri
Quindi pulizia delle stanze comuni tutto incluso-anche stiraggio dei tessuti-, spesa/cucinare per i famigliari -riorganizzando le dispense se aiuta.
Avere sotto controllo i vari faldoni dei conti, magari anche solo iniziando riordinando l'archivio per presa visione e per rivedere lo storico

Essere gentili con i propri famigliari/fare attenzione a usare i discorsi su emotività e psicologia per derive gratuite, soprattutto se si tratta di regressioni imbarazzanti

Chiarire eventuali non detti sia con parenti che con amici

Aggiungerei anche, per l'appunto: ridurre internet

Valutare di studiare

Ultima modifica di brisbian; 21-09-2021 a 14:29.
Vecchio 12-07-2021, 06:10   #27
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Io ad esempio lo stratagemma del pensiero di gratitudine non riesco a metterlo in atto, adesso mi spiego.
Potrei pensare a delle cose al più non in positivo, perché se per me in fondo non sono poi così positive, non è che dicendomelo ci credo, al più potrei pensare al fatto che c'è sicuramente di peggio, potrei esser grato al massimo per questo, per le scampate catastrofi.
Ma lo stesso non riesco ad attivare questo senso di gratitudine. Mi sembra più un qualcosa di casuale.
Verso chi o cosa devo esser grato se sono stato solo fortunato nell'aver scampato malattie e mille mali ben peggiori?

Poi questa del male evitato però non è una cosa soltanto positiva, mi fa pensare anche al suicidio di nuovo, al fatto che se resto vivo, resto sempre esposto a tutto questo, certi malanni li ho evitati fino ad ora, ma domani?

Il passato è passato, e per quanto faccia schifo almeno non c'è più e non può più farmi nulla adesso, ma c'è anche un futuro che purtroppo può ancora peggiorare.

Poi penso che la vita mi dà qualche bene risicato ma mi espone ad un mucchio di mali e non riesco ad avere poi un senso di gratitudine generale per tutto questo.

Quando vado a letto mi servirebbe qualcosa che mi butti giù come un bel sedativo potente, se inizio a pensare e riflettere, mi avvito in questi circoli di pensiero qua, potrei sforzarmi nel raccontarmi altro, ma sarebbe come ripetere un mantra tipo "gli asini volano"; che mi gira per la testa questa frase non implica che poi ci credo o che abbia senso per me.

La cosa che potrebbe aiutarmi è visualizzare cose positive che non ci sono, ma non ci riesco sempre.
Un'altra strategia per me, per evitare questi circoli è concentrarmi in problemi astratti che non hanno alcun collegamento coi problemi concreti, senza questo aggancio non viene a crearsi associazione di pensieri.

A monte io non sono persuaso, e senza pesuasione non puoi dirti certe cose e crederci.

Ho grosse difficoltà a trovare metodi che mi facciano star bene, copiare o ripetere quelli suggeriti non riesce mai a funzionare a dovere con me e non so inventarne di nuovi che funzionino.

Quando sto meglio riesco ad attivarmi, ma quando sto peggio quel che poteva aiutarmi nei momenti migliori (che paradossalmente qua non ce n'era poi tanto bisogno) non funziona più nel farmi uscire dai peggiori.

Ad esempio io disegnavo quando stavo meglio, ma quando sto peggio questa attività non mi aiuta a stare meglio.

Ultima modifica di XL; 12-07-2021 a 07:40.
Vecchio 12-07-2021, 11:41   #28
Esperto
L'avatar di Angus
 

La "tecnica" del pensiero positivo ha senso, per me, se ti permette di uscire dall'idealismo ("è andato tutto male/tutto bene") e di accorgerti più della realtà "sottile", del fatto che, anche se ti concentri su due o tre avvenimenti, in realtà è successo molto altro.

Non serve per tirarsi su, ma per aprire più collegamenti e stare più sul pezzo.

Sullo stesso genere, a me sembra interessante la "tecnica dei 101 desideri". Consiste nel tenere un quaderno con i nostri desideri (seguendo certe regole di formulazione), fino a scriverne 101. L'idea è che non siamo molto consapevoli di ciò che desideriamo, e ci fermiamo spesso alle prime 10-15 voci. Forzandoci a continuare, apriamo (o potremmo) la mente.

Ultima modifica di Angus; 12-07-2021 a 11:46.
Vecchio 12-07-2021, 14:32   #29
Esperto
L'avatar di Black_Hole_Sun
 

Queste routine di buone abitudini sono quanto di più tedioso ci possa essere. Per me nulla può di tutto questo può avere valore, le "cattive abitudini" sono l'unica cosa che mi è rimasta, senza quelle sono nulla. Pensare di tagliar fuori sigarette, alcolici e ansiolitici per me equivale solo a restare in uno stato di follia ansia, panico, dolore fisico e depressione. Lo stesso tagliar fuori film, serie TV, videogiochi, musica rock pesante (ascoltare e suonare con la chitarra) equivale praticamente a fare di me un vegetale alla mercè delle compulsioni e dei pensieri intrusivi. Di rado vado a dormire tardi ma non è certo una scelta di vita sana, semplicemente non vedo l'ora di chiudere l'ennesima giornata delirante e senza senso passando nella dimensione di realtà azzerata del sonno indotto con sostanze.
Vecchio 12-07-2021, 22:04   #30
Esperto
L'avatar di Blue Sky
 

Quote:
Originariamente inviata da Angus Visualizza il messaggio
La "tecnica" del pensiero positivo ha senso, per me, se ti permette di uscire dall'idealismo ("è andato tutto male/tutto bene") e di accorgerti più della realtà "sottile", del fatto che, anche se ti concentri su due o tre avvenimenti, in realtà è successo molto altro.

Non serve per tirarsi su, ma per aprire più collegamenti e stare più sul pezzo.

Sullo stesso genere, a me sembra interessante la "tecnica dei 101 desideri". Consiste nel tenere un quaderno con i nostri desideri (seguendo certe regole di formulazione), fino a scriverne 101. L'idea è che non siamo molto consapevoli di ciò che desideriamo, e ci fermiamo spesso alle prime 10-15 voci. Forzandoci a continuare, apriamo (o potremmo) la mente.
Interessante.
Va precisato comunque che anche pensare alle "tre cose" buone della giornata, che poi spesso sono molto più di tre, è un esercizio che serve anche a notare cose che altrimenti non avresti notato. Non tutti i giorni ci sono cose di per sè evidenti e quindi l'esercizio porta a sforzarsi un po', e aprire i collegamenti come dici. Ad esempio notare il risvolto positivo di eventi che sarebbero complessivamente negativi, oppure notare una piccola cosa positiva che si nascondeva nelle pieghe della giornata. Un effetto positivo sta quindi nel focus mentale sulle cose buone, che rimane attivo anche durante la giornata: semplicemente inizi a notarle.
Vecchio 12-07-2021, 22:25   #31
Esperto
L'avatar di Equilibrium
 

Io più che aggiungere buone abitudini sto eliminando quelle cattive. Certo vorrei essere più disciplinato e crearmi una routine benefica, dormire più ore, ma purtroppo nn sempre dipende da noi, con un lavoro su turni e turni da 12 ore e gia tanto se nn esco completamente pazzo in modo irreversibile.
Vecchio 12-07-2021, 23:16   #32
Esperto
L'avatar di Angus
 

Quote:
Originariamente inviata da Blue Sky Visualizza il messaggio
Interessante.
Va precisato comunque che anche pensare alle "tre cose" buone della giornata, che poi spesso sono molto più di tre, è un esercizio che serve anche a notare cose che altrimenti non avresti notato. Non tutti i giorni ci sono cose di per sè evidenti e quindi l'esercizio porta a sforzarsi un po', e aprire i collegamenti come dici. Ad esempio notare il risvolto positivo di eventi che sarebbero complessivamente negativi, oppure notare una piccola cosa positiva che si nascondeva nelle pieghe della giornata. Un effetto positivo sta quindi nel focus mentale sulle cose buone, che rimane attivo anche durante la giornata: semplicemente inizi a notarle.
Sì, si tratta di esercizi sull'attenzione, una sorta di learning by doing. Non tanto forse per allenarla (in fondo, non è un muscolo), quanto per mobilitarla attivamente e, così facendo, prestarle... attenzione, insieme a tutto ciò che la circonda.

Se abbiamo un braccio costretto da una maglia troppo stretta, muovendolo ci accorgiamo della fastidiosa pressione del tessuto. E magari ci cambiamo, che quella maglia l'abbiamo su da vent'anni e oggi possiamo permetterci di meglio.

(Osservando i fondi di caffè, ho letto che questa risposta non piacerà a XL, a cui consiglio di lasciar perdere gli esercizi e cercare una camera della rabbia).
Vecchio 12-07-2021, 23:50   #33
Banned
 

Il problema delle buone abitudini è passare dal programmarle a metterle in atto, e poi a mantenerle. È circa un anno che ho deciso di andare a letto al massimo a mezzanotte. Ha deciso una parte di me, l'altra è abituata ad opporsi
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